Georges Brassens - Aforismi, frasi e citazioni

Selezione di aforismi, frasi e citazioni di Georges Brassens (Sète 1921 - Saint-Gély-du-Fesc 1981), cantautore, poeta e attore francese. Georges Brassens è considerato uno dei più grandi maestri della canzone d'autore a livello internazionale. Fabrizio De André ha detto parlando di lui: "Mi intrigava il fatto che trattasse temi scabrosi, di grande rilevanza sociale, buttandoli via, cantandoli con una nonchalance da teatrante inglese, più che francese: perché il teatrante francese è enfatico, declamatorio, quello inglese dice cose terrificanti con una specie di indifferenza glaciale. Brassens, insomma, fu il mio grande modello anche se, avendone avuta l'occasione, ho sempre evitato di conoscerlo di persona: mi serviva troppo tenermelo come mito; se questo mito, conoscendolo, fosse crollato mi sarebbe crollato il mondo. Sicché, ho preferito immaginarmelo soltanto attraverso le sue canzoni".
Le seguenti citazioni di Georges Brassens sono tratte da una raccolta di pensieri e massime pubblicata in Italia da Coniglio Editore nel 2009 con il titolo Le strade che non portano a Roma.
Georges Brassens
Le strade che non portano a Roma
Riflessioni e massime d'un libertario
Les chemins qui ne mènent pas à Rome, 2008 (postumo) - Selezione Aforismario

A forza di vivere con sé stessi, si finisce quantomeno per sopportarsi.

Dal momento in cui un uomo cerca di denunciare le ingiustizie, non gli restano nemmeno ventiquattr'ore di vita.

Domani è subito!

Ho sempre avuto una pessima reputazione: vedevo blu quel che era bianco.

I fessi non hanno speranze. Non ne hanno bisogno. Per il fatto di essere fessi, tutto appare loro semplice.

Il miscredente. lo scettico, l'ateo, l'eretico, almeno un' opinione ce l'hanno... mentre i menefreghisti non fanno neppure lo sforzo di averne una!

Il successo è sempre un equivoco.
Sono talmente anarchico che attraverso sulle strisce pedonali
per non avere a che fare con la gendarmeria. (Georges Brassens)
L'amicizia è un po' come l'amore: il tempo e la di; stanza possono, al tempo stesso, fare bene o male. Comunque l'amicizia è altrettanto difficile dell'amore.

L'amore diventa più bello quando si è sbarazzare del senso della proprietà.

L'informazione è cresciuta più velocemente della cultura. in questo senso la propaganda ha più chance di prima.

La canzone un' arte minore? Ci sono canzoni minori, ecco tutto.

La cosa più difficile nella vita? Essere sé stessi. E avere carattere a sufficienza per restarlo.

La morte sistema tutti! È davanti alle loro bare che constatiamo la mediocrità dei viventi.

La sola cosa che ci resta della civilizzazione è la poesia.

La sola cosa di cui sono sicuro è la mia ignoranza.

Le parole sono come bambini: non nascono esatta, mente nel momento desiderato.

Nessuno ha diritti su nessuno.

Non è la società che corrompe l'uomo, è l'uomo che corrompe la società.

Non prendersela pubblicamente con gli asini quando tutto il mondo se la prende pubblicamente con gli asini è una forma di impegno come un' altra.

Non si scrive una canzone per essere ascoltati, la si scrive per essere riascoltati.
I fessi non hanno speranze. Non ne hanno bisogno.
Per il fatto di essere fessi, tutto appare loro semplice. (Georges Brassens)
Pochi sono capaci di libertà. La maggior parte sono partigiani della loro libertà, ma la libertà degli altri li spaventa un po'.

Quando si ha un Dio, si ha sempre una risorsa. Io non ne ho.

Quello che esiste veramente è dentro di noi. Tutto il resto è vento.

Se si fanno le cose senza passione è meglio non farle.

Se tutti avessero uno spirito tollerante, la libertà andrebbe da sé.

Solo grazie alla poesia troviamo la quadratura del cerchio.

Sono talmente anarchico che attraverso sulle strisce pedonali per non avere a che fare con la gendarmeria.

Tutti possono fare dei bambini. È più facile fate un bambino che una canzone. Provate e vedrete.

Una canzone non deve piacere al primo ascolto. Non si deve entrare in una canzone come dentro un mulino.

Viviamo in epoca di slogan.

Libro di Georges Brassens consigliato
Le strade che non portano a Roma
Riflessioni e massime d'un libertario 
Traduttore D. Scarano 
Editore Coniglio Editore, 2009 

Pensieri, provocazioni e stilettate di uno dei più famosi cantautori di ogni tempo. In forma di aforismi esplosivi e di risposte che suonano come schiaffi alle domande pudiche della borghesia del suo e forse del nostro tempo, Georges Brassens ci regala un manifesto di libertà. Attraverso le sue parole, l'immaginazione e la realtà vanno a braccetto, annientando le difese dei benpensanti, dei chierici, dei carrieristi senza qualità.

Note
Vedi anche aforismi, frasi e citazioni di: Léo Campion

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