Luigi Mascheroni - Aforismi, frasi e citazioni

Selezione di aforismi, frasi e citazioni di Luigi Mascheroni (Varese 1967), giornalista e aforista italiano. Luigi Mascheroni insegna Teoria e tecnica del linguaggio giornalistico all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Dal 2001, collabora a Il Giornale, dove si occupa di cultura e costume. Le seguenti citazioni di Luigi Mascheroni sono tratte da Manuale della cultura italiana. Cose da dire, da fare e da pensare per ben figurare nei salotti italiani (2010), il cui stile ricorda il celebre Dizionario delle idee comuni di Flaubert e il Dizionario antiballistico di Pitigrilli.
Luigi Mascheroni
Manuale della cultura italiana
Cose da dire, da fare e da pensare per ben figurare nei salotti italiani
© Excelsior 1881, 2010 - Selezione Aforismario

AFORISMI. Evitarli. La vostra cultura è ben più profonda.

AMBIZIONE. Tutti gli scrittori ne abbondano, pochissimi a ragion veduta.

BELLEZZA. Parola da evitare. Meglio estetica.

BENE COMUNE. Per queste cazzate, voi, non avete tempo.

BIOGRAFIE. Come le donne, a una certa età si ritoccano.

BUFFET. Di solito finisce presto. Precipitarvisi, ma con nonchalance.

CARINO. L'aggettivo migliore per stroncare un romanzo.

CASTA. Smentire di averne mai fatto parte.

CITAZIONE. Il luogo comune delle persone colte. Comunque, meglio impararne qualcuna di Oscar Wilde: sono sempre utili, facili da ricordare, sembrano sempre nuove e fanno fare un figurone.

COPIARE. È proibito, ma si può plagiare.

DIGNITÀ. Inutile. Chi si è mai comprato un Porsche Cayenne con la dignità?

DUBBI. Quando si scrive, meglio non averne.

EDITORIA. Da pronunciare sospirando: «Le cose più interessanti escono dai piccoli editori... ».

EDUCAZIONE. La buona educazione non sta nel non dire cazzate, ma nel non mostrare di accorgersi se un altro le dice.

ESORDIENTI. Assolutamente da scoraggiare

ESPERTI. Qualifica che si danno le persone che hanno letto due libri sullo stesso argomento.

FICTION. "La finzione è la verità dello scrittore". Impossibile che qualcuno controbatta.

FORMA. Voi ovviamente preferite il contenuto.

GURU. Tutti millantatori.

INETTI. Sono dappertutto, ma chissà perché soprattutto vicino a voi.

INFORMAZIONI. Da sole sono inutili. Incrociate ai pregiudizi producono un ottimo giornalismo.

INTERVISTA. Spazio regalato all'intervistato.

IPOCRISIA. Negarla, sarebbe ipocrita.
Aforismi. Evitarli. La vostra cultura è ben più profonda. (Luigi Mascheroni)
LETTERATURA. In realtà non esiste. Ma questo lo sanno solo gli scrittori.

LIVRE DE CHEVET. Sta sul comodino a prendere polvere.

MANOSCRITTI. I cassetti ne sono pieni.

MAPPE. Quasi sempre inutili

NOIR. Snobbarlo: «...paraletteratura ...»

OK. Meglio usare l'equivalente italiano: «Forse».

PLURALISMO. Brutta malattia.

PREMIAZIONI. Imbarazzanti, per il premiato. Insopportabili, per il pubblico.

RECENSIONI. Un male necessario.

REGOLE. Fottersene.

SASSOLINI. In genere gli intellettuali se li tolgono dalle scarpe per metterli in qualche articolo di giornale.

SCORCIATOIE. Non fanno per voi.

SCRUPOLI. Inutili.

TACERE. L'arte più apprezzata.

TEATRINI. Molto affollati quelli della politica.

TEORIA. Ovviamente val più della pratica.

VERITÀ. Il vostro mestiere.

Libro di Luigi Mascheroni consigliato
Manuale della cultura italiana
Cose da dire, da fare e da pensare per ben figurare nei salotti italiani
Editore: Excelsior 1881, Milano, 2010

Dalla A di Adelphi alla Z di Zivilisation, il ritratto per voci della società culturale italiana e dei suoi luoghi comuni. Sull'esempio di Gustave Flaubert, segugio a caccia di ogni imbecillità umana, un libro (o un pamphlet, per restare ai luoghi comuni) sulla progressiva degradazione della cultura italiana, ghettizzata e in mano a pochissimi "addetti ai lavori", nei giornali, in televisione, e persino nell'editoria libraria, poiché si pensa la cultura non serva più (o serva molto poco), rispetto agli investimenti necessari per crearla e diffonderla. Il risultato? Una società sempre più ignorante, e ampie fasce della popolazione affette da analfabetismo di ritorno. Tanto che, ormai, se volete passare per intellettuali, vi basta un buon manuale. Questo.

Note
Vedi anche: Dizionario antiballistico - Dizionario delle idee sbagliate - Dizionario delle idee correnti

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