Marguerite Duras - Aforismi, frasi e citazioni

Selezione di aforismi, frasi e citazioni di Marguerite Duras,  pseudonimo di Marguerite Germaine Marie Donnadieu (Saigon 1914 - Parigi 1996), scrittrice e regista francese. Sulla sua scrittura, ha affermato Marguerite Duras: "Scrivevo tutte le mattine, ma senza un orario, mai, se non per cucinare. Sapevo quando dovevo intervenire perché il cibo bollisse o perché non si bruciasse. E anche per i libri lo sapevo. Lo giuro. Tutto, lo giuro, non ho mai mentito in un libro. E neppure nella vita. Eccetto agli uomini. Mai".
Marguerite Duras
Giornate intere fra gli alberi
Des journées entières dans les arbres, 1954

È una meraviglia ignorare il futuro.

Hiroshima mon amour 
Hiroshima mon amour, 1960 

Si crede che, quando una cosa finisce, un'altra ricomincia immediatamente. No. Tra le due cose, c'è lo scompiglio.  

Un uomo è venuto a trovarmi
Un homme est venu me voir, 1968

La conferma della tristezza è una consolazione.

L'amante 
L'Amant, 1984 - Selezione Aforismario

Il difficile non è raggiungere qualcosa, è liberarsi dalla condizione in cui si è.  

La storia della mia vita non esiste. Proprio non esiste. Non c'è mai un centro, non c'è un percorso, una linea. Ci sono vaste zone dove sembra che ci fosse qualcuno, ma non è vero, non c'era nessuno.

L'amore insensato che provo per lui rimane per me un insondabile mistero. Non so perché lo amassi al punto di voler morire della sua morte.

Presto fu tardi nella mia vita.

Scrivere, o è mescolare tutto in un viaggio che ha per destinazione la vanità e il vento, o non è niente; o si mescola tutto in un'unità per sua natura indefinibile, o si fa soltanto della pubblicità.

Bisognerebbe avvertire tutti di tali eventi. Comunicare loro che l'immortalità è mortale, che può morire, che è successo, che continua a succedere, che essa non si palesa mai in quanto tale, che è la duplicità assoluta. Che non esiste nel particolare, ma soltanto in linea di principio. Che certe persone possono celarne la presenza, a condizione che lo ignorino, e che certe altre possono svelarne la presenza nelle prime, alla stessa condizione, ignorando di poterlo fare. Che la vita è immortale mentre è vissuta, mentre è in vita. Che l'immortalità non è una questione di tempo, non è una questione di immortalità, è qualcosa di ignoto. Che è falso dire che non ha principio né fine, come è falso dire che comincia e finisce con la vita dello spirito, poiché partecipa dello spirito e del trascorrere sulle orme del vento. Guardate le sabbie morte dei deserti, i corpi morti dei bambini: l'immortalità non passa di lì, si ferma e li evita.
Il difficile non è raggiungere qualcosa,
è liberarsi dalla condizione in cui si è. (Marguerite Duras)
Emily L.
Emily L., 1987

Sono sempre emozionanti, le somiglianze fra donne che non si assomigliano.

La vita materiale
La Vie matérielle, 1987 (con Jérome Beaujour) - Selezione Aforismario

L'uomo si crede un eroe, esattamente come il bambino. Ama la guerra, la caccia, la pesca, le moto, le automobili, come il bambino [...] E noi donne, gli uomini li amiamo così. Dobbiamo essere sincere. Amiamo gli uomini innocenti, crudeli, amiamo i cacciatori, i guerrieri, amiamo i bambini.

Ciò che l'omosessualità ama come suo amante, sua patria, sua creazione, sua terra, non è il suo amante, è l'omosessualità.

La frigidità è la mancanza di immaginario in una donna che rifiuta l'uomo che le si offre.

La maternità non è la paternità. Nella maternità la donna abbandona il proprio corpo al bambino. E i bambini, le stanno sopra come su una collina, come in un giardino, la mangiano, la picchiano, ci dormono sopra e lei si lascia divorare e qualche volta dorme mentre loro le stanno addosso. Niente di simile avverrà mai nella paternità.

La piena utilizzazione della vita è raggiunta dalle donne che hanno figli. Quella è la loro certezza.

È fra l'uomo e la donna che l'immaginario è più forte. Là dove sono separati da una frigidità di cui sempre più la donna si fa forte e che sfibra l'uomo che la desidera.

È in quella cavità della vagina che risuona a vuoto nel nostro corpo, che siamo toccate dal desiderio del nostro amante. Un luogo dal quale il sesso del nostro amante è assente.

Non conosco nessuna. parola teatrale che uguagli in potenza quella degli officianti di una qualsiasi messa.

Tutti gli uomini sono omosessuali in potenza, devono solo saperlo, imbattersi nell'incidente o nell'evidenza che glielo rivelerà.

Scrivere 
Écrire, 1993 - Traduzione dal francese a cura di Aforismario

C'è una pazzia dello scrivere che si ha dentro, una pazzia, furiosa ma non è per questo che si è pazzi. Anzi.

Scrivere è anche non parlare. È tacere. È urlare in silenzio.
[Écrire c'est aussi ne pas parler. C'est se taire. C'est hurler sans bruit]. 

Il dubbio è scrivere.
[Le doute, c'est écrire].

L'insulto è forte quanto la scrittura.

La scrittura è l'ignoto. Prima di scrivere non si sa niente di ciò che si sta per scrivere e in piena lucidità.

La solitudine è sempre accompagnata dalla follia.

La solitudine è una cosa senza la quale non si fa niente, senza la quale non si guarda più niente.

La solitudine significa anche: o la morte o il libro. Ma innanzi tutto significa alcol.

Non si trova la solitudine, la si crea.
[On ne trouve pas la solitude, on la fait].

Fonte sconosciuta
Bisogna davvero essere pazze degli uomini, per amarli: altrimenti, sono semplicemente insopportabili.

La solitudine non la si trova, la si crea.

Questo è ciò che vuole una donna, una madre - insegnare ai suoi figli a provare interesse per la vita. Lei sa che è più sicuro per loro interessarsi alla felicità degli altri che credere in quella propria.

Recitare non significa aggiungere qualcosa al testo. Al contrario, si toglie qualcosa.

Libro di Marguerite Duras consigliato
L'amante
Traduttore L. Prato Caruso 
Editore Feltrinelli, 2003 

La storia d'amore di una francese quindicenne con un giovane miliardario cinese, sullo sfondo di un ritratto di famiglia, nell'Indocina degli anni trenta. Racconto di lucidità struggente, di terribile e dolce bellezza, "L'amante" trasfigura e risolve integralmente in una scrittura spoglia e intensa, il complice gioco che la memoria e l'oblio ricalcano sulla trama della vita.

Note
Vedi anche aforismi, frasi e citazioni di: Marguerite Yourcenar

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