Alexander Lowen - Aforismi, frasi e citazioni

Selezione di aforismi, frasi e citazioni di Alexander Lowen (New York 1910 - New Canaan, 2008), psicoterapeuta e psichiatra statunitense. Alexander Lowen è il fondatore dell'approccio psicoterapeutico denominato Analisi bioenergetica e dell'International Institute for Bioenergetic Analysis di New York. L'analisi bioenergetica associa il lavoro sul corpo a quello sulla mente per aiutare le persone a risolvere i propri problemi esistenziali e relazionali, col fine di realizzare al meglio le proprie capacità di provare piacere e gioia di vivere.
Le seguenti citazioni di Alexander Lowen sono tratte da alcune delle sue opere più importanti: Il linguaggio del corpo (The language of the body, 1958), Amore e orgasmo (Love and orgasm, 1965), Il piacere: un approccio creativo alla vita (Pleasure - a creative approach to life, 1970), Bioenergetica (Bioenergetics, 1975), Paura di vivere (Fear of life, 1980).
Alexander Lowen
Il linguaggio del corpo
The language of the body, 1958 - Selezione Aforismario 

L'organismo vivente si esprime piú chiaramente con il movimento che non con le parole. Ma non solo col movimento! Nelle pose, nelle posizioni e nell'atteggiamento che assume, in ogni gesto, l'organismo parla un linguaggio che anticipa e trascende l'espressione verbale.

La logorrea può rappresentare simbolicamente i movimenti della suzione. Parlando, il carattere orale cerca ammirazione e affetto, "soddisfazioni narcisistiche".

Non esistono parole più chiare del linguaggio del corpo, una volta che si è imparato a leggerlo.
[No words are so clear as the language of body expression once one has learned to read it].

Solo con l’umiltà e l’animo puro è possibile accostarsi ai sentimenti intimi e profondi di un essere umano.

Una montagna di giocattoli e di vestiti, tutta la premurosa attenzione per i suoi bisogni materiali non sostituiranno mai per il bambino la mancanza di contatto fisico e l'affetto di sua madre. Potrà comportarsi come un marmocchio viziato, al quale è concesso tutto ciò che desidera, ma non è felice.

Amore e orgasmo
Love and orgasm, 1965

Il divino in forma umana è l'estasi dell'orgasmo.

Il sesso induce le persone a unirsi. Si potrebbe dire che si tratta di un unione fisica, non spirituale, ma non è vero. Il lato spirituale della vita può essere separato da quello fisico solo a rischio di distruggere l'unità e l'integrità dell'individuo. L'atto fisico del sesso comprende l'esperienza spirituale dell'identificazione con il partner e della sua coscienza.

Il piacere
Un approccio creativo alla vita
Pleasure - a creative approach to life, 1970 - Selezione Aforismario

In un certo senso, ogni terapia che ha successo si conclude con un fallimento. Non si raggiunge la propria immagine di perfezione. Il paziente si rende conto che avrà sempre dei difetti. Sa, tuttavia, che la sua crescita non è terminata e che il processo creativo iniziato in terapia è adesso sotto la sua personale responsabilità. Non termina la terapia camminando su una nuvoletta. Chi lo fa è destinato alla ricaduta. Chi invece rimane con i piedi per terra, ha imparato ad apprezzare la realtà e ha sviluppato un atteggiamento creativo verso i problemi che incontrerà. Ha sperimentato la gioia, ma anche il dolore. Se ne va con un senso di auto-realizzazione che comprende il rispetto per la saggezza del suo corpo. ha riguadagnato il suo potenziale creativo.
Non esistono parole più chiare del linguaggio del corpo,
una volta che si è imparato a leggerlo. (Alexander Lowen)
Bioenergetica
Bioenergetics, 1975 - Selezione Aforismario

La bioenergetica è lo studio della personalità umana dal punto di vista dei processi energetici del corpo.

La vita del corpo è il sentire: sentirsi vivo, vibrante, buono, eccitato, irato, triste, gioioso e finalmente soddisfatto. È la mancanza di sentire o la confusione riguardo a questo aspetto che porta la gente in terapia.

Qualsiasi intelligente studioso del comportamento umano sa che le parole possono essere usate per mentire. Spesso le sole parole non permettono di capire se l'informazione trasmessa è vera o falsa. Questo è vero soprattutto per le affermazioni di carattere personale. Quando, per esempio, un paziente dice: "Sto bene", oppure: "Ho una vita sessuale fantastica, non ho problemi sessuali", dalle sole parole non si può sapere se dice la verità o no. Spesso diciamo ciò che vogliamo che gli altri credano. Il linguaggio del corpo invece, se l'osservatore lo sa leggere, non può ingannare.

Poiché il corpo esprime chi siete, imprime negli altri l'immagine di quanto siete nel mondo.

Il linguaggio del corpo non mente.

In quanto organi espressivi, gli occhi hanno un ruolo importante nel linguaggio del corpo. Uno sguardo è in grado di comunicare tanto significato che spesso giudichiamo le reazioni di una persona dagli occhi.

Spesso il tono di voce o lo sguardo di una persona hanno un impatto maggiore delle parole che pronuncia.

Per poter leggere il linguaggio del corpo è indispensabile essere in contatto con il proprio corpo e avere sensibilità per le sue espressioni.

Il rifiuto dell'atteggiamento antivitale della civiltà occidentale ha spinto molti a interessarsi alle religioni e alle filosofie orientali, che per lo più riconoscono che una qualche forma di esercizio fisico è essenziale ai fini dello sviluppo spirituale. Il diffusissimo interesse per lo yoga ne è una dimostrazione lampante.

Il sé non pub essere disgiunto dal corpo e la coscienza di sé non pub essere separata dalla consapevolezza del corpo. Per me, almeno, la via della crescita è quella del contatto con il mio corpo e della comprensione del suo linguaggio.

Quando i sentimenti hanno una qualità minacciosa, in genere vengono soppressi: per far questo si sviluppano delle tensioni muscolari croniche che non consentono lo sviluppo di nessun flusso di eccitazione e di nessun movimento spontaneo nelle zone interessate.

Se la capacità di una persona di esprimere sé stessa, le sue idee e sensazioni è limitata da forze interne (inibizioni o tensioni muscolari croniche), la sua capacità di provare piacere è ridotta.

La pulsione dell'io al successo e il bisogno di stare al passo con la moda permeano i programmi di esercizio sportivo. Li facciamo per migliorare il nostro aspetto, per dare un'immagine di salute e per sviluppare i muscoli. Il nostro corpo ideale ha le qualità di un cavallo da corsa: scattante, in perfetta forma − e pronto a vincere.

Le tensioni muscolari croniche che bloccano il libero fluire dell'eccitazione e dei sentimenti si trovano spesso nel diaframma, nei muscoli intorno alla pelvi e nella parte superiore delle gambe. Scaricando queste tensioni con l'aiuto di un approccio sia fisico che psicologico i soggetti cominciano a sentirsi "connessi". È il termine che usano loro stessi. Testa, cuore e genitali − o pensiero, sentimento e sesso − non sono più parti o funzioni separate.

Il diaframma è il principale muscolo respiratorio e la sua azione è notevolmente soggetta agli stress emotivi. Reagisce a situazioni di paura contraendosi. Se la contrazione diventa cronica si crea una predisposizione all'ansia.

Il gridare ha un potente effetto catartico sulla personalità. [...] Il grido è come un'esplosione all'interno della personalità, che distrugge temporaneamente la rigidità creata dalla tensione muscolare cronica e mina alla base le difese dell'io, quelle del primo strato. Il pianto e i singhiozzi profondi producono un effetto simile, ammorbidendo e sciogliendo le rigidità del corpo.

Lavorando sulle tensioni muscolari, si può aiutare il soggetto a capire come il suo atteggiamento psicologico sia condizionato dall'armatura o rigidità del corpo. Quando lo si ritiene opportuno si può attingere ai sentimenti repressi facendoli emergere tramite la mobilitazione dei muscoli contratti che ne limitano e ne bloccano I'espressione.

Il corpo non mente. Anche quando una persona cerca di nascondere i suoi veri sentimenti con un atteggiamento posturale artificiale, il corpo smentisce la posa con lo stato di tensione che si viene a creare.

Nessuno è pienamente padrone del proprio corpo.

Siamo nati connessi a qualcosa, anche se alla nascita la connessione più visibile, il cordone ombelicale, viene tagliato: ma finché questo era intatto, il bambino, in un certo senso, faceva ancora parte della madre. Anche se dopo la nascita comincia a condurre un'esistenza totalmente indipendente, dal punto di vista energetico ed emotivo è ancora legato alla madre; reagisce alla sua eccitazione ed è influenzato dal suo umore.

Paura di vivere
Fear of life, 1980 - Selezione Aforismario

Che la maggior parte della gente oggi abbia bisogno di un aiuto per funzionare con un minimo di facilità e di piacere, è una triste conseguenza della nostra cultura, ma è vero. Più una cultura diventa industrializzata e sofisticata, più problemi pone alle persone e più esse hanno bisogno di aiuto semplicemente per affrontare la vita. La terapia è un complemento necessario alla vita moderna, come, sembra, lo sono i sedativi e i tranquillanti. È un segno del "progresso".

Definirei un eroe una persona che non ha paura della vita, che può affrontare la vita lealmente. E poiché non ha paura della vita, non ha paura della morte.

Fare un passo avanti b rischiare un insuccesso. È come la nascita. Quando un bambino sta nascendo, non ha garanzie di venire al mondo con successo. Alcuni nascono con il cordone ombelicale arrotolato intorno al collo e muoiono. C'è sempre qualche rischio nella vita.

Il complesso di Edipo scompare come fenomeno cosciente tramite la rimozione, ma diventa attivo nell'inconscio. Di conseguenza una persona sposerà qualcuno che, superficialmente, è l'opposto del proprio genitore, ma sarà costretta dal complesso a trattare il coniuge come il genitore.

Lottando contro il destino ci si avvolge solo più profondamente nelle sue spire. Come un animale preso in una rete, più uno lotta più si lega strettamente. Questo significa che siamo condannati? Siamo condannati solo se lottiamo contro noi stessi. La spinta principale data dalla terapia è l'aiuto a smettere di lottare contro se stessi.

Nelle civiltà industriali quasi tutti sono egocentrici: cioè i valori dell'Io dirigono gran parte del pensiero e delle azioni della gente. Questi valori sono il potere, la ricchezza, il progresso.

Non è il fato degli ipocondriaci trovare una "placida morte". Sembra che il loro fato sia quello di soffrire i tormenti del condannato senza il sollievo dato dalla morte.

Secondo la Genesi, quando I'uomo mangiò il frutto dell'albero della conoscenza, divenne simile a Dio e. seppe distinguere il bene dal male. Ha rinunciato all'innocenza che caratterizza l'animale e cosi facendo ha perso la beatitudine paradisiaca dell'ignoranza. Con la conoscenza I'uomo diventò Homo Sapiens. Distinguendo il bene dal male, poteva essere tenuto responsabile delle sue azioni.

Sentendosi non amati e non attraenti, abbiamo paura di stendere la mano per avere amore, di cercare o chiedere rispetto. Temendo una risposta ostile dagli altri, non ci permettiamo di parlare liberamente e di farci valere. Teniamo sotto controllo la nostra aggressività naturale. Rinunciamo ad affermare il nostro essere. Oppure possiamo diventare fobici o eccessivamente aggressivi per nascondere le nostre paure.

Fonte sconosciuta
Selezione Aforismario

A mano a mano che l'amore entra nel rapporto sessuale, il marchio della nevrosi scompare.

Abbiamo paura della vita, ecco perché cerchiamo di controllarla e dominarla.

La psicologia non dà risposte, solo avvertimenti.

Essere pieni di vita significa respirare profondamente, muoversi liberamente e sentire con intensità.

La sessualità non è un'attività ludica, ma uno stile di vita.

Il cambiamento è possibile, ma deve partire dall'accettazione di sé stessi.

Tutti gli esseri umani condividono lo stesso destino e ognuno ha bisogno degli altri per opporsi alle tenebre, per star lontano dal freddo, per dare un senso all'esistenza. Ognuno di noi ha bisogno degli altri per procurarsi la luce, il calore, l’eccitazione e la sfida. Solo all'interno di una comunità umana possiamo osare affrontare il terrore dell’ignoto. [Lezione alla Community Church, New York, 1975]

Libro di Alexander Lowen consigliato
Paura di vivere
Editore: Astrolabio, 1982

Di solito non si definisce la nevrosi come paura della vita, ma è proprio questo che è: il nevrotico ha paura di aprire il proprio cuore all'amore, paura di scoprirsi o di fan valere, paura di essere pienamente se stesso. Possiamo spiegar queste paure da un punto di vista psicologico: aprendo il propri cuore all'amore, si diventa vulnerabili alle ferite; scoprendosi, < si espone al rifiuto; facendosi valere, si rischia di essere distrutti. Ma questo problema ha un'altra dimensione. Per un individuo avere una vita più intensa o più sensazioni di quanto non si abituato è fonte di paura, perché ciò minaccia di schiacciare suo Io, di oltrepassare i suoi limiti e di indebolire la sua identità Essere più vivi e avere più sentimenti fa paura. Con il suo metodo, che implica una combinazione di esercizi tisici e analisi del carattere, Lowen, il creatore della bioenergetica, ci mostra la via che, emancipandoci dalle pressioni sociali e liberandoci dalle inibizioni emotive e sessuali, ci conduce verso una realizzazione totale come persona.

Note
Vedi anche aforismi, frasi e citazioni di: Alfred Adler - Sigmund FreudWilhelm Reich 

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