Anna Freud - Aforismi, frasi e citazioni

Selezione di aforismi, frasi e citazioni di Anna Freud (Vienna 1895 - Londra 1982), psicoanalista austriaca. Figlia di Sigmund Freud, Anna Freud diviene membro della Società psicoanalitica di Vienna nel 1922. Nel corso della sua attività si è dedicata soprattutto alla psicoanalisi dell'età infantile e allo studio dei meccanismi di difesa dell'Io.
Come ha affermato Lottie M. Newman: "L'intera carriera scientifica di Anna Freud è caratterizzata dal fatto che essa non solo creò servizi necessari per i bambini, per l'addestramento del personale addetto alle cure dei bambini e di analisti infantili, ma colse anche ogni opportunità per compiere nuove osservazioni, riflettere su di esse, sollevare problemi nuovi c proporre nuove concettualizzazioni. Saldamente radicata nelle tradizioni dell'analisi classica, essa ha sempre cercato e accettato i dati ricavati dall'osservazione diretta dei bambini in una grande varietà di situazioni".
Anna Freud
Quattro conferenze sull'analisi infantile
1916 - Selezione Aforismario

In generale, mi pare che nel lavoro con i bambini si abbia talvolta l'impressione che in certi casi l'analisi sia un sistema troppo difficile, costoso c complicato da impiegare, e che la si usi anche troppo, mentre, in altri casi, ancora più frequenti, sembra che con l'analisi pura e semplice si ottenga troppo poco.

L'analisi, quando si tratta di bambini, necessita di certe modifiche e di certi adattamenti o quanto meno deve essere impiegata con particolari precauzioni. Quando non sussista la possibilità tecnica di attenersi a tali precauzioni è forse consigliabile non intraprendere l'analisi.

L'Io e i meccanismi di difesa
Das Ich und die Abwehrmechanismen, 1936 - Selezione Aforismario

Compito dell'analisi è acquisire una conoscenza quanto più completa possibile di tutte e tre le istanze delle quali noi pensiamo che si componga la personalità psichica, e la conoscenza dei rapporti esistenti fra di loro e con il mondo esterno. Per quanto si riferisce all'Io, ciò significa esplorarne i contenuti, i confini e le funzioni, e rintracciare la storia della sua dipendenza dal mondo esterno, dall'Es e dal Super-io. In riferimento all'Es vuoi dire: descrivere le pulsioni, cioè i contenuti dell'Es, e seguire le trasformazioni che essi subiscono.

Gli impulsi dell'Es non sono affatto inclini a rimanere inconsci. Hanno una loro spinta, una tendenza costantemente presente a farsi strada nella coscienza e a raggiungere così il soddisfacimento, o almeno a spingere i loro derivati v'erso la superficie della coscienza. Il lavoro dell'analista segue questa spinta nello stesso senso e ne rafforza l'efficacia. In tal modo l'analista appare agli elementi rimossi dell'Es come soccorritore c liberatore.

In quanto le istanze dell'Io si sono sforzate di soggiogare gli impulsi dell'Es con i metodi loro propri, l'analista appare come un perturbatore della pace.

Il lavoro dell'analista per rendere cosciente l'inconscio e il lavoro delle istanze dell'Io per dominare la vita pulsionale sono in contrapposizione.

Finché la comprensione della malattia da parte dell'individuo non decida diversamente, l'intento dell'analista è un minaccioso pericolo per le istanze dell'Io.

La rimozione non è solo il meccanismo di difesa più efficace; è anche il meccanismo più pericoloso. La scissione dell'Io, che si produce con la sottrazione dalla coscienza di intere zone della vita affettiva e pulsionale, può distruggere una volta per tutte l'integrità della personalità.

L'esistenza di sintomi nevrotici è già di per sé un segno che l'Io è stato sopraffatto. Ogni ritorno del rimosso, che introduce una formazione di compromesso, significa un colpo mancato della progettata prestazione difensiva, una sconfitta, dunque, dell'Io.

L'Io è vittorioso quando le sue prestazioni difensive hanno successo, cioè quando riesce a limitare con il loro aiuto lo sviluppo di angoscia e dì dispiacere, ad assicurare all'individuo anche in circostanze difficili un godimento pulsionale, mediante le necessarie trasformazioni pulsionali, e a instaurare insieme, per quanto è possibile, un'armonia fra Es, Super-io e forze del mondo esterno.
Una mente creativa sopravvive a qualunque genere di cattiva educazione.
(Anna Freud)
L'adolescenza come disturbo evolutivo
1966 - Selezione Aforismario

Le nostre indagini psicoanalitiche degli individui ci hanno convinto che la linea di demarcazione tra salute e malattia mentale non può essere tracciata così nettamente come si pensava in passato. Specialmente per quanto riguarda le nevrosi, nuclei nevrotici si trovano nella psiche degli individui normali tanto regolarmente quanto fanno parte della struttura di ogni nevrotico aree ampie di funzionamento normale. Inoltre, gli individui nel corso della vita valicano più volte, in un senso e nell'altro, il confine tra salute e malattia mentale.

La salute mentale si produce soltanto quando tutte le istanze nella nostra psiche, le pulsioni, l'Io razionale e gli ideali coincidono sensibilmente e adattandosi al mondo esterno risolvono i conflitti inerenti alla situazione totale.

Il concetto di salute come è stato sviluppato in campo fisico non può essere assunto sul piano psichico senza alterazioni. Fisicamente, noi siamo sani finché i vari organi del corpo funzionano normalmente e, attraverso il loro funzionamento specifico, contribuiscono a uno stato generale di benessere. Psichicamente, occorre più di questo. Qui non è sufficiente che ogni parte della psiche in quanto tale sia intatta poiché le varie parti della nostra personalità perseguono mete diverse, e poiché tali mete molto spesso sono in contrasto le une con le altre.

La salute psichica dipende dai compromessi realizzabili e dal risultante equilibrio di forze tra le diverse istanze e le diverse esigenze.

La psicopatologia considerata sullo sfondo dello sviluppo normale
1975

Poiché le manifestazioni nevrotiche hanno origine nel profondo, la psicoanalisi si pose a studiare l'inconscio. Poiché esse sono dovute a conflitti tra forze interne, essa divenne una psicologia dinamica. Poiché i conflitti si risolvono a seconda del potere relativo di queste forze, si sviluppò il punto di vista economico. Poiché le radici di ogni nevrosi affondano nei primi anni della vita di un individuo, gli aspetti genetici della teoria ebbero una parte preminente.

Fonte sconosciuta

All'inizio della vita l’essere accarezzato, abbracciato e coccolato, rende sensibili le varie parti del corpo del bambino. Lo aiuta a costruire un’immagine corporea sana e promuove lo sviluppo dell’amore attraverso il rafforzamento del legame tra il piccolo e sua madre

A volte la cosa più bella è proprio quella che arriva inaspettatamente e immeritata, quindi qualcosa di veramente regalato.

Siamo imprigionati nel regno della vita, come un marinaio sulla sua piccola barca, su un oceano infinito.

Una mente creativa sopravvive a qualunque genere e tipo di cattiva educazione.
[Conferenza alla Società Psicoanalitica di New York, 1968].

Libro di Anna Freud consigliato
L'Io e i meccanismi di difesa
Traduttore: L. Zeller Tolentino
Editore: Giunti Editore, 2012

Si tratta di una delle opere basilari della letteratura psicoanalitica e della psicologia in genere. In questo testo Anna Freud getta le basi dello studio dell'Io che, alla luce delle acquisizioni rivoluzionarie fornite dalle conoscenze dell'inconscio, acquista nuove inaspettate possibilità di comprensione. Alcuni importanti meccanismi di difesa della psiche, la negazione, la limitazione delle funzioni dell'Io, l'identificazione con l'aggressore, l'altruismo reattivo, sono colti nella loro dinamica intrapsichica e nelle loro manifestazioni durante la cura psicoanalitica e nel transfert.

Note
Vedi anche aforismi, frasi e citazioni di: Sigmund Freud - Helene Deutsch - Karen Horney - Melanie Klein

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