Nazismo - Frasi e citazioni sul Nazionalsocialismo

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sul nazismo, contrazione del termine nazionalsocialismo (in tedesco: Nationalsozialismus). Il nazismo è un sistema ideologico di estrema destra elaborato in Germania soprattutto da Adolf Hitler, che si caratterizza per una visione nazionalistica del socialismo radicale, populista, xenofoba, razzista, antidemocratica e totalitaria, incentrata sul mito della superiorità della razza ariana e del popolo tedesco. Il Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori (NSDAP) salì al potere nel 1933 e instaurò un regime dittatoriale che si concluse nel 1945 con la resa incondizionata dell'esercito tedesco e con la vittoria militare delle contrapposte forze alleate.
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Non occorre essere ebreo per essere antinazista. Basta essere
un normale essere umano con un briciolo di dignità. (Charlie Chaplin)
Nazismo
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Sentirsi puri, non contaminati. Il popolo tedesco ha sempre reagito alle proprie crisi con un disperato, irrazionale desiderio di purezza: e la rivolta luterana – a un livello umano e ideale ben diverso, d'accordo – rappresenta forse il primo, imponente documento storico di questo impulso innato. Sorto dopo Versaglia, il nazionalsocialismo non si è tanto imposto con la violenza alle masse, quanto piuttosto le ha trovate già pronte ad accoglierlo e ad acclamarlo.
Giorgio Bassani, Di là dal cuore, 1984

La tendenza di tutte le burocrazie a perdere di vista lo scopo originario per concentrarsi invece sui mezzi - i mezzi che si trasformano in fini - è stata ampiamente osservata, analizzata e descritta. La burocrazia nazista non sfuggì a questa tendenza. Una volta messa m movimento, la macchina omicida sviluppò una propria forza d'inerzia: quanto più si dimostrava efficiente nel ripulire dagli ebrei i territori sottoposti al suo controllo, tanto più attivamente cercava nuovi territori su cui esercitare le capacità recentemente acquisite.
Zygmunt Bauman, Modernità e olocausto, 1989

Una iniziazione nazista alle gerarchie superiori delle SS consisteva nel cavare un occhio a un gattino dopo averlo nutrito e coccolato per un mese. Tale esercizio era inteso a cancellare ogni traccia di deleteria pietà e a forgiar e il completo Übermensch. C'è in questo un postulato magico assai preciso: l'adepto acquisisce uno status superumano compiendo un qualche atto atroce, rivoltante, subumano.
William Burroughs, Il gatto in noi, 1986

Non Hitler ha creato il nazismo, ma il nazismo Hitler.
Pino Caruso, Appartengo a una generazione che deve ancora nascere, 2014

Un giovanotto, tipico rampollo della nuova generazione newyorkese, mi chiese con aria benevola perché fossi tanto antinazista. «Perché loro sono antiuomo» risposi. «Ah, già» disse lui, come se facesse una improvvisa scoperta. «Ma lei è ebreo, nevvero?» «Non occorre essere ebreo per essere antinazista» risposi. «Basta essere un normale essere umano con un briciolo di dignità.» E la discussione finì lì. 
Charlie Chaplin, La mia autobiografia, 1964

Cristianesimo, democrazia, nazismo, comunismo hanno screditato tante parole necessarie che oggi è diventato difficile parlare senza sembrare complici di qualcosa di basso e vile.
Nicolás Gómez Dávila, Tra poche parole, 1977/92

Dietro il partito nazista c’è il popolo tedesco, che ha eletto Hitler dopo che questi aveva manifestato con chiarezza e senza alcuna possibilità di fraintendimento nel suo libro e nei suoi discorsi le sue vergognose intenzioni.
Albert Einstein, Sugli eroi del ghetto di Varsavia, su Bulletin of the Society of Polish Jews, 1944

Il neonazismo è così imbecille che potrebbe trovare in Italia il suo habitat naturale.
Ellekappa (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il consenso può esistere anche nelle dittature, come insegnano nazismo e fascismo, spesso anzi è assai più ampio di quello che i governanti possono ottenere in un regime democratico.
Massimo Fini, Sudditi, 2004

Psicologicamente, la prontezza a sottomettersi al regime nazista sembra dovuta principalmente a uno stato di stanchezza interiore e di rassegnazione, stato che è caratteristico dell'individuo del nostro tempo anche nei paesi democratici.
Erich Fromm, Fuga dalla libertà, 1941

Un ulteriore incentivo alla lealtà della maggioranza della popolazione verso il governo nazista cominciò ad operare dopo l'avvento di Hitler al potere. A quel punto, il governo di Hitler si identificò per milioni di persone con la «Germania». Una volta che aveva assunto il potere di governo, combatterlo significava estraniarsi dalla comunità dei tedeschi; poiché gli altri partiti politici erano stati aboliti, e il partito nazista «era» la Germania, l'opposizione ad esso significava opposizione alla Germania.
Erich Fromm, Fuga dalla libertà, 1941

Per quanto possa essere ostile ai princìpi del nazismo, un cittadino tedesco, se deve scegliere tra il restar solo e il sentire di appartenere alla Germania, per lo più sceglierà quest'ultima via.
Erich Fromm, Fuga dalla libertà, 1941

Il razzismo, l'antisemitismo e il neonazismo, tre nozioni che indicano il grado zero dello sviluppo dell'umanità.
Umberto Galimberti, Parole nomadi, 1994
Il razzismo, l'antisemitismo e il neonazismo, tre nozioni
che indicano il grado zero dello sviluppo dell'umanità. (Umberto Galimberti)
L’esperimento nazista, non per la sua crudeltà, ma proprio per l’irrazionalità che scaturisce dalla perfetta razionalità di un’organizzazione, per la quale “sterminare” aveva il semplice significato di “lavorare”, può essere assunto come quell'evento che segna l’atto di nascita dell’età della tecnica.
Umberto Galimberti, Psiche e techne, 1999

Il partito nazional-socialista riprende le linee essenziali d'una concezione del mondo genericamente nazionale e, tenendo conto della realtà pratica, dei tempi, del materiale umano esistente, e delle debolezze umane, foggia con esse una professione di fede politica. Questa, a sua volta, crea, nell'organizzazione rigida di grandi masse umane resa cosi possibile, le condizioni preliminari per il trionfo di quella concezione.
Adolf Hitler, Mein Kampf (La mia battaglia), 1925/26

Il nazional-socialismo deve esigere il diritto di imporre i suoi principii all'intera nazione tedesca, senza riguardo a quelli che furono sinora i confini degli Stati federali, ed educarla ai pensieri e alle idee nostre. Come le chiese non si sentono legate e limitate dai confini politici, così l'idea nazional-socialista non può sentirsi limitata dai territorii dei singoli Stati della nostra patria.
Adolf Hitler, Mein Kampf (La mia battaglia), 1925/26

Il movimento nazional-socialista si trova oggi all'inizio della sua battaglia. Deve ancora in parte foggiare e completare la sua concezione del mondo. Deve combattere con tutta la sua energia, con tutte le sue fibre, per il trionfo dei suo grandi ideali, e potrà solo vincere se porrà tutte le sue forze al servizio di questa lotta.
Adolf Hitler, Mein Kampf (La mia battaglia), 1925/26

Giovinezza, bellezza, forza: i criteri dell'amore fisico sono esattamente gli stessi del nazismo. 
Michel Houellebecq, La possibilità di un'isola, 2005

La guerra è un terribile fatto di sempre: è deprecabile ma è in noi, ha una sua razionalità, la «comprendiamo». Ma nell'odio nazista non c'è razionalità: è un odio che non è in noi, è fuori dell'uomo, è un frutto velenoso nato dal tronco funesto del fascismo, ma è fuori ed oltre il fascismo stesso. Non possiamo capirlo; ma possiamo e dobbiamo capire di dove nasce, e stare in guardia.
Primo Levi, Se questo è un uomo, 1947 (in Appendice, 1976)

Il Terzo Reich, che si proclamava millenario appare soltanto «una banale Medusa», come scriveva Jose­ph Roth, destinata alla sconfitta; non è durata mille anni, ma dodici, meno del mio scaldabagno.
Claudio Magris, discorso, Francoforte, 2009

Nella cartolina di un amico, che ritrovo muffita in fondo a un cassetto (è del 1940 e del momento in cui la vittoria totale del nazismo non era impensabile), leggo questa frase: «Non c’è da sperare che in quella che si chiama la Provvidenza negativa, cioè l’insufficienza del malvolere».
Paolo Milano, Note in margine a una vita assente, 1947/55 (postumo 1991)

In troppi hanno permesso l’Olocausto, per poterlo attribuire solo al nazismo.
Enzo Raffaele, Aforismi sovrani, 2014 

Dopo il nazismo non si può più credere in Dio, dopo il comunismo si deve credere nel Diavolo.
Umberto Silva, Uomo che scrive nella notte, 2012

Pur non tenendo conto degli innumerevoli orrori commessi quotidianamente prima e dopo il breve periodo che va dall’avvento del nazismo alle bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, ciò che è accaduto su scala mondiale in quegli anni è sufficiente, da solo, a macchiare in maniera indelebile l’umanità, rendendola disprezzabile e inaffidabile agli occhi di chiunque conservi ancora un po’ di senso della decenza.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

A distanza di cinquant'anni, nel mondo, si è fatto ancora poco per far comprendere alla gente, cosa sono stati il nazismo e la Shoah. C'è stato anche chi ha negato, e nega tutt'ora, a volte anche per nascondere le proprie colpe o la propria vergogna!
Elisa Springer, Il silenzio dei vivi, 1997

Dovremmo cercare di educare, liberare e ampliare la nostra mente. Di guardare oltre i pregiudizi. Per esempio bisognerebbe studiare i finanziamenti del partito nazista. Capire quante società americane sono state coinvolte, dalla General Motors all'IBM. Hitler era solo un uomo che avrebbe potuto essere facilmente assassinato. 
Oliver Stone, su la Repubblica, 2010

Durante il nazismo. Un ebreo riparato all'estero: "Però sia chiaro che nel mio lavoro in Germania avrei preferito di gran lunga avere come clienti mille tedeschi piuttosto che un ebreo!". Gli domandano: "E che lavoro facevi?". "Il becchino...".
Storiella ebraica

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