Nazisti - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sui nazisti e sui naziskin, termine del linguaggio giornalistico usato per indicare giovani neonazisti "i quali, ricorrendo a metodi violenti e intimidatorî, ostentano un atteggiamento di intolleranza verso le minoranze razziali e religiose, gli omosessuali, i tossicodipendenti e chi ne assuma le difese; sono riconoscibili dalle teste rasate e dal particolare abbigliamento, costituito generalmente da bomber e stivali di foggia militare, con decorazioni derivanti (com'era nella simbologia del nazismo) dalla tradizione celtica". [Vocabolario Treccani].
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Quando i nazisti vennero per i comunisti, io non dissi nulla  perché non
ero comunista. Quando vennero per i sindacalisti, io non dissi nulla
perché non ero sindacalista. Quando vennero per gli Ebrei, io non dissi
nulla perché non ero ebreo. Poi vennero a prendere me, e non era rimasto
più nessuno che potesse dire qualcosa. (Martin Niemöller)
1. Nazisti
© Aforismario

Il detto neotestamentario: «Chi non è con me è contro di me», è sempre stato caro agli antisemiti. È un tratto essenziale del dominio, respingere nel campo avversario, in nome della semplice differenza, chiunque non s'identifica con esso: non per niente cattolicesimo è il termine greco per il latino totalità, realizzato dai nazisti. Essa significa l'equiparazione del diverso (che si tratti della «deviazione» o dell'«altra razza») con l'avversario.
Theodor Adorno, Minima moralia, 1951

L'adesione a una ideologia fanatica incomincia sempre con un atto di debolezza morale e intellettuale. Comporta sempre una certa dose di autoinganno. I nazisti si compiacevano del loro odio per gli ebrei. Potevano ignorare l'esistenza dei campi di sterminio, ma se l'avessero saputo li avrebbero tollerati.
Francesco Alberoni, L'ottimismo, 1994

Mi è stato chiesto se ero consapevole delle implicazioni morali di ciò che facevo. Come dissi al tribunale di Norimberga, non sapevo che Hitler fosse nazista.
Woody Allen, Saperla lunga, 1971

Nazista o marxista, l’uomo con il mitra, l’animale totalitario, lo strumento di precisione del partito unico, la cui coscienza è facile ad essere manovrata come il meccanismo bene ingrassato della sua arma, non è spinto né dalla fame né dalla sete, né uccide in nome della giustizia. Perché apparissero simili esseri non sarebbe bastato un mondo ingiusto: era necessario che nel mondo si fosse profondamente degradata la nozione di giusto e di ingiusto; e un simile pervertimento è opera degli intellettuali.
Georges Bernanos, La liberté, pourquoi faire?, 1953

Chi ti dice credi può essere un santo, chi ti dice devi credere è un nazista.
Carl William Brown, Aforismi contro il potere e l'autorità della stupidità, 2015

Se avessi conosciuto gli orrori dei campi di concentramento tedeschi non avrei potuto fare Il dittatore; non avrei certo potuto prendermi gioco della follia omicida dei nazisti. Ma ero ben deciso a mettere in ridicolo le loro mistiche scemenze sulla purezza del sangue e della razza. Come se una cosa simile fosse mai esistita al di fuori delle tribù degli aborigeni australiani! 
Charlie Chaplin, La mia autobiografia, 1964

È stato dai mattatoi di Chicago che i nazisti hanno imparato a lavorare industrialmente i corpi
John Maxwell Coetzee, La vita degli animali, 1999

Per il gruppo nazista gli ebrei non sono soltanto un mezzo per stornare il risentimento popolare da se stessi, gli oppressori; considerano gli ebrei un elemento non assimilabile, che non potrà mai essere spinto all'accettazione acritica del dogma, e che, di conseguenza, continuerà a minacciare, finché esisterà, la loro autorità, per l’insistenza con cui gli ebrei difendono l’illuminazione popolare delle masse.
Albert Einstein, Pensieri, idee, opinioni, 1950

Non c'è bisogno d'esser nazisti per diventare assassini: in nome della democrazia, del cristianesimo, della libertà, si massacra tanto bene quanto in nome del "grande" Reich.
Oriana Fallaci, Niente e così sia, 1969 (prefazione)

Il nazismo non è un partito, ma una mentalità. Perciò si può essere nazisti, anche se si vota per partiti democratici.
Franz Fischer, Aforismi, 1979

Un nazista si sente se stesso solo quando è libero di menare le mani.
Joseph Goebbels (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

I nazional-socialisti debbono attenersi con fermezza alla nostra meta di politica estera, quella di assicurare al popolo tedesco il territorio che gli spetta su questa Terra. Solo per questo è legittimo, davanti a Dio e ai posteri, mettere in gioco il sangue: davanti a Dio.
Adolf Hitler, Mein Kampf (La mia battaglia), 1925/26

Quando noi nazional-socialisti tenevamo allora un comizio, noi e non altri ne eravamo i padroni. E senza interruzione, ad ogni istante, accentuavamo quel nostro diritto di padroni. I nostri avversari sapevano con certezza che i provocatori sarebbero stati espulsi senza riguardi, quand'anche noi fossimo stati soltanto una dozzina fra cinquecento.
Adolf Hitler, Mein Kampf (La mia battaglia), 1925/26

[I nazisti e i fascisti] hanno dimostrato per tutti i secoli a venire quali insospettate riserve di ferocia e di pazzia giacciano latenti nell'uomo dopo millenni di vita civile, e questa è opera demoniaca.
Primo Levi, L'asimmetria e la vita (Articoli e saggi 1955-1987 a cura di Marco Belpoliti), 2002 (postumo)

I nazisti hanno eliminato un milione e mezzo di bambini ebrei, e al di là della tragedia umana, ciò spiega meglio di ogni altra cosa l'intento di questo immane progetto di sterminio: non un pretesto, né una ragione se non quella di far scomparire un popolo dalla faccia della terra. E' in questa totale mancanza di senso che va ricercata la necessità della memoria: non bisogna dimenticare, perché così come è accaduto può accadere di nuovo.
Elena Loewenthal, Gli ebrei questi sconosciuti, 1996

Se fossi religioso, direi che è venuta l'apocalisse, quando appunto si vedranno i cavalli pascolare il grano. Siccome non sono religioso, mi limito a dire che sono venuti i nazisti, il che, forse, è la stessa cosa. 
Alberto Moravia, La ciociara, 1957

Quando i nazisti vennero per i comunisti, / io non dissi nulla / perché non ero comunista. / Quando vennero per i socialdemocratici | io non alzai la voce | perché non ero un socialdemocratico. / Quando vennero per i sindacalisti, / io non dissi nulla / perché non ero sindacalista. / Quando vennero per gli ebrei, / io non dissi nulla / perché non ero ebreo. / Poi vennero a prendere me, / e non era rimasto più nessuno / che potesse dire qualcosa.
Martin Niemöller, Quando vennero, ca. 1946

La volgare vulgata sul nazismo ci insegna che esso è stato l’incarnazione del Male, sconfitto dalle forze del Bene nel 1945. Ma Hannah Arendt ci ha aperto gli occhi su questo fenomeno di apparente aberrazione umana, smascherando La banalità del male (1963): i criminali nazisti non erano persone particolarmente malvagie o perverse, ma banali cittadini che obbedivano stupidamente all'autorità costituita.
Piergiorgio Odifreddi, Dizionario della stupidità, 2016

I nazisti erano dunque Uomini comuni (1992), come appunto intitolò Christopher Browning il suo libro sulla soluzione finale in Polonia. E se non siamo nazisti anche noi, è solo perché nessun potere totalitario ci ha offerto l’occasione di obbedirgli stupidamente.
Piergiorgio Odifreddi, Dizionario della stupidità, 2016

Il nostro lavoro non è fare prigionieri, ma uccidere i nazisti. E gli affari vanno a meraviglia.
Brad Pitt, in Quentin Tarantino, Bastardi senza gloria, 2009

I nazisti non hanno umanità. Sono i soldati di un pazzo che odia gli ebrei e pratica l'omicidio di massa e devono essere eliminati. Ecco perché ogni figlio di puttana che indossi un'uniforme nazista dovrà morire...
Brad Pitt, in Quentin Tarantino, Bastardi senza gloria, 2009

Il fascismo, in Europa, è al bando. La sua apologia, in Italia, è fuori legge. Questo non basta, ovviamente, a impedirne le varie forme di reviviscenza. Ma basta, almeno, a far capire a fascisti e nazisti che non sono bene accetti nella pur larga famiglia democratica.
Michele Serra, su la Repubblica, 2013

Ciò che i Nazisti hanno fatto agli Ebrei, gli umani lo stanno facendo agli animali.
Isaac B. Singer, Nemici. Una storia d'amore, 1972

Se c’è qualcosa nella storia dell’umanità che può essere equiparato all’orrore dei campi di sterminio, delle camere a gas, dei gulag, delle rappresaglie, delle armi chimiche e di altre umane atrocità, questo qualcosa è il lancio di una bomba atomica su una città per far strage di civili inermi. Con ciò, i “buoni” americani sono riusciti a superare in crudeltà e vigliaccheria nazisti e stalinisti insieme in un colpo solo – anzi, due.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Il nazionalsocialismo rappresentò una grande tentazione; un certo tipo di idealisti, sottomettendosi al movimento, ebbe modo di identificarsi con la nazione, di sviluppare un sentimento di comune appartenenza che si era perso all'epoca di Weimar, e di votarsi a una causa che aveva bisogno di vittime – una sottomissione, quindi, che non era abbracciata per motivi di gretto carrierismo. I più prudenti cedettero alla tentazione con riserva, gli idealisti si fecero prendere dall'incantesimo con passione, e divennero nazionalsocialisti. 
Fritz Stern, XX sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La teoria del superuomo di Nietzsche fu saccheggiata dai nazisti e presentata come pensiero precorritore delle teoriche hitleriane mentre veniva da un filosofo il quale aveva potuto scrivere che quasi tutti i processi di trasformazione violenta si rivelavano "una patetica e sanguinosa baracconata". 
Alberto Tagliati, su Historia, 1978   

Nel suo film La caduta degli dèi, Visconti ci spiega come secondo lui si fabbricano dei carnefici delle SS. Prendete l’erede di una grande famiglia d’industriali della Ruhr. Gli fate cantare delle arie da cabaret agghindato da travesti. Lo mettete nel letto della madre. Bisogna anche che si droghi e che conduca precipitosamente al suicidio una ragazzina ebrea di dieci anni violentandola. Uffa! Peccato che tutto ciò appartenga alla fantasia, poiché allora ci sarebbero stati pochissimi militari delle SS durante gli anni neri! Ma no, mio caro visconte, non è così che si fa un militare delle SS. Si prende un piccolo bottegaio conservatore, buon marito e buon padre, scrupolosamente onesto, rovinato tuttavia dalla congiuntura. Se ne fa un funzionario imprimendogli nella mente – non è difficile – che la cieca obbedienza è l’unica virtù che ci si aspetti da lui. Lo si sottopone a una piccola operazione chirurgica di natura puramente verbale: l’ablazione della parola «no». Finito: fate riscaldare i forni crematori!
Michel Tournier, Diario estimo, 1993-2000

Se tutti i capi del Terzo Reich fossero stati dei sadici, dei maniaci, allora i loro misfatti non avrebbero più significato morale di un terremoto o di qualsiasi catastrofe naturale, ma [...] in tempi di crisi nazionale le persone normali, e perfino quelle capaci ed eccezionali, possono indurre se stessi a condurre dei crimini così grandi e odiosi da sfidare qualsiasi immaginazione. 
Spencer Tracy, in Stanley Kramer, Vincitori e vinti, 1961 

2. Naziskin
© Aforismario

O calunniato Lombroso! Qualcuno ha provato a misurare le bozze frontali dei naziskin?
Gesualdo Bufalino, Bluff di parole, 1994

Naziskin: odio di scemi vari.
Ennio Cavalli (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Ho visto un ragazzo con la testa rapata che somigliava a un naziskin uscire da una discoteca, ubriaco, alle quattro di mattina. L’ho visto salire su una macchina, sgommare e schiantarsi a 180 all’ora contro un albero. E ho pianto... Ho pianto perché era un albero bellissimo. Un tiglio.
Gino e Michele, Anche le formiche nel loro piccolo s'incazzano. Opera omnia, 1995

Note
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