Pagina Bianca - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sulla pagina bianca e sul foglio bianco. In particolare, diverse citazioni fanno riferimento al timore o all'ansia di certi scrittori dinanzi alla pagina bianca. Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sulla pagina, sulle pagine della vita, sul voltare pagina e sullo scrivere.
Alle prese con il foglio bianco, quale Waterloo all'orizzonte! (Emil Cioran)
Pagina Bianca
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Foglio bianco: un attimo di terrore mentre sospendo sul tasto dell'Olivetti il mio perplesso polpastrello di Damocle.
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987

Ho letto, non ricordo dove, la più esauriente lezione di saggezza che si possa dare. Era un aneddoto di sei o sette righe. Lo trascrivo a memoria: Un professore di filosofia sale in cattedra e, prima di iniziare la lezione, toglie dalla cartella un grande foglio bianco con una piccola macchia d’inchiostro nel mezzo. Rivolto agli studenti domanda: “Che cosa vedete qui?“. “Una macchia d’inchiostro“, risponde qualcuno. “Bene“, continua il professore, “così sono gli uomini: vedono soltanto le macchie, anche le più piccole, e non il grande e stupendo foglio bianco che è la vita“.
Vittorio Buttafava, La vita è bella nonostante, 1975

Alle prese con il foglio bianco, quale Waterloo all'orizzonte!
Emil Cioran, Confessioni e anatemi, 1987

Adesso prendo carta e penna e scrivo. Primo problema: la carta senza righe. La scrivo al computer. Ma appena cominciato lascio perdere perché è bianca come il ghiaccio, fredda. Allora riprendo il foglio e mi rimetto a scrivere, ma le righe mi vengono tutte storte, le parole cadono in un burrone. Fa schifo: tutta colpa del bianco assoluto. Non posso mandarle una lettera da analfabeta. Come faccio? Mi viene un'idea. Stampo una pagina bianca con delle righe nere belle grosse, che sembra il pigiama di papà. La metto sotto il foglio bianco e uso le righe come guida nascosta. Ottima idea. Per sconfiggere il bianco che ti fa scrivere storto ci vogliono linee nere nascoste, grosse e forti. Adesso si tratta solo di riempire quelle righe. Questa è la parte più difficile.
Alessandro D'Avenia, Bianca come il latte, rossa come il sangue, 2010

Crede seriamente che scrivere sia una gioia?!? [...] È la solitudine atroce d'una stanza che a poco a poco si trasforma in una prigione, una cella di tortura. È la paura del foglio bianco che ti scruta vuoto, beffardo. È il supplizio del vocabolo che non trovi e se lo trovi fa rima col vocabolo accanto, è il martirio della frase che zoppica, della metrica che non tiene, della struttura che non regge, della pagina che non funziona, del capitolo che devi smantellare e rifare rifare rifare finché le parole ti sembrano cibo che sfugge alla bocca affamata di Tantalo. È la rinuncia al sole, all'azzurro, al piacere di camminare, viaggiare, di usare tutto il tuo corpo: non solo la testa e le mani. È una disciplina da monaci, un sacrificio da eroi, e Colette sosteneva che è un masochismo: un crimine contro sé stessi, un delitto che dovrebb'esser punito per legge e alla pari degli altri delitti.
Oriana Fallaci, Insciallah, 1990

Io adoro lo scrittore felice, goethiano, che ama la pagina bianca. A me la pagina bianca fa paura. Sono portato alla nota, allo schizzo giornaliero, alle cose che dopo formeranno un volume.
Ennio Flaiano, intervista di Gianni Rosati, su II Mondo, 1972

Diciotto anni. Quell'anno è nella mia vita come la vetta di un monte, poiché risvegliò in me la consapevolezza e mi fece comprendere le vicissitudini dell’umanità. In quell'anno rinacqui e, se una persona non rinasce, la sua vita resterà come un foglio bianco nel libro dell’esistenza.
Kahlil Gibran, Le ali spezzate, 1912

Diceva un foglio bianco come neve: «Sono stato creato puro, e così voglio rimanere per sempre. Preferirei essere bruciato e andare in cenere che cadere preda delle tenebre o venire toccato da ciò che è impuro». Una boccetta di inchiostro sentì ciò che il foglio diceva; rise nel suo scuro cuore, ma non osò mai avvicinarsi. Sentirono le matite colorate, ma anch'esse non gli si accostarono mai. E il foglio bianco come la neve rimase per sempre puro e casto, puro e casto - e vuoto.
Kahlil Gibran, Il precursore, 1920

Potete avvicinarvi all'atto dello scrivere con nervosismo, eccitazione, speranza, o anche disperazione, la sensazione cioè che non riuscirete mai a mettere sulla pagina quello che avete nella mente e nel cuore. Potete avvicinarvi a quell'atto con i pugni chiusi e gli occhi stretti, pronti a menare e a prendere nota dei nomi. Potete mettervici perché volete farvi sposare da una certa ragazza o perché volete cambiare il mondo. Mettetevici in qualsiasi modo, ma non alla leggera. Lasciatemelo ripetere: non dovete affrontare alla leggera la pagina bianca. Non vi chiedo di affrontarla con timore riverenziale o senza dubbi; non vi chiedo di essere politicamente corretti o accantonare il vostro senso dell'umorismo (pregate Iddio di averne uno). Questa non è una gara di popolarità, non sono i giochi olimpici della morale, non siamo in chiesa. Ma si tratta di scrivere, dannazione, non lavare la macchina o mettersi l'eyeliner. Se sapete prenderlo sul serio, abbiamo da fare insieme. Se non potete o volete, è ora che chiudiate il libro e vi dedichiate a qualcos'altro.
Stephen King, On Writing, 2000

Sono un ottimista, per natura e per abitudine, ché il mio mestiere è mettere solo un poco di nero sul gran bianco della pagina.
Ugo Ojetti, Sessanta, 1937

Il bianco della pagina. Il luogo dove ho sempre voluto abitare, fra le vignette, dove tutto è possibile, prima della vignetta successiva.
Leo Ortolani, Ma se io avessi previsto tutto questo, Rat-Man Collection, 2015

La pagina bianca ha dentro di sé tutto. È per questo che si prova timore, di fronte a essa. Perché se ogni segno è gravido del successivo, ogni percorso che deciderai di intraprendere ne genererà altri e questi, a loro volta, altri, fino a che in breve le possibilità saranno infinite e i timorosi si perderanno in quell'immensità di scelte, incapaci di procedere, rassicurati da tratti conosciuti e sperimentati, su cui potranno consolarsi, fingendo di non avere potuto fare altro che chinare la testa e ripercorrere sentieri familiari. Ma questo è quello che io non farò. Ecco, una piccola certezza da regalarvi in fondo ce l'ho. Che il bianco o lo si affronta davvero, o nemmeno vale la pena di partire.
Leo Ortolani, Ma se io avessi previsto tutto questo, Rat-Man Collection, 2015

Ogni giorno è un foglio bianco su cui scrivere note di musica, note provenienti dal profondo dell’anima. Un foglio su cui soffiare un sorriso, per donargli vita.
Carlo Prevale (Aforismi inediti su Aforismario)

L'autore davanti alla pagina bianca, vede le sue fantasie trasformarsi in esperienze.
Jean-Paul Sartre, Che cos'è la letteratura?, 1947

Lo scrittore non prevede né fa congetture: progetta. Capita spesso che si aspetti, che aspetti, come si dice, l'ispirazione. Ma non si aspetta se stessi allo stesso modo che si aspettano gli altri; come se l'autore esista, sa che l'avvenire non è fatto, che lo farà lui, e se ignora ancora che cosa accadrà al suo eroe, vuol dire solamente che non ci ha pensato, che non ha ancora deciso; allora il futuro è una pagina bianca, mentre invece il futuro del lettore sono quelle duecento pagine bianche cariche di parole che lo separano dalla fine.
Jean-Paul Sartre, Che cos'è la letteratura?, 1947

Il foglio bianco è una bella materia piena di luce lunare, una materia nobile come l'argento, degna di essere lavorata.
Ramón Gómez de la Serna, Greguerías, 1917/60

Quando comincio un quaderno nuovo non uso mai la prima pagina, perché si sa già che finirà per rovinarsi. La lascio sempre bianca su tutti e due i lati e comincio a lavorare sul secondo foglio, più protetto dallo sporco.
Michael Marshall Smith, Il libro dei numeri irrazionali, 1999

Il cosiddetto “terrore della pagina bianca” è tipico dei cattivi scrittori, di quelli, cioè, che si mettono a tavolino sforzandosi di pensare a qualcosa di buono perché desiderano scrivere, e non certo di quelli che scrivono perché hanno pensato qualcosa che ritengono valga la pena d’essere ricordato. I primi, in genere, sono gli scrittori per mestiere, gli stitici della scrittura; i secondi, invece, sono gli scrittori per necessità, quelli che prendono la penna in mano o battono sulla tastiera soltanto quando il bisogno si fa impellente.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Davanti al foglio bianco la memoria è vigilia.
Luigi Trucillo, Navicelle, 1995

Vorrei esternare lo stato d’animo che sto provando adesso nel trovarmi di fronte a queste pagine bianche. Di fronte a questa incognita. Chissà come le riempi-rò? Cosa c’è di meglio che essere curiosi di se stessi? Pagina bianca come la vita. Le amo entrambe perché sono curioso di vedere come va a finire.
Fabio Volo, È una vita che ti aspetto, 2003

Quando mi compro un quaderno o un bloc-notes nuovo, sono sempre molto eccitato. Mi fa impazzire vedere quelle pagine nuove bianche e divento curioso. Curioso di sapere come le riempirò, con quali parole, come se venissero da lontano e diventassero mie solamente nel vederle scritte. Divento curioso di me. Capita che a volte rileggo cose che non ricordavo più di aver scritto. Mi piacciono e penso: «cazzo ma l’ho proprio scritto io?». Ed è bello scoprire che di te ti puoi ancora stupire.
Fabio Volo, Esco a fare due passi, 2001

Note
  1. Fonte della citazione sconosciuta; se la conosci, segnalala ad Aforismario.
  2. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Pagina - Pagine della Vita - Voltare PaginaScrivere

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