Torrone - Aforismi, frasi e battute divertenti

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sul torrone, dolce tipico natalizio. Il termine "torrone" deriva dal verbo latino torreo "abbrustolire", con riferimento alla tostatura delle mandorle che lo compongono.
Sull'origine del torrone, scrive Roberto Perrone: "Sulla paternità del torrone (come su molte paternità, no?) esistono più storie, più dispute, più contrasti. Ma non sulla madrepatria italiana del torrone che, senza ombra di dubbio, è Cremona. [...] Poco importa ai ragazzini (ma anche a noi) se siano stati i Greci ad aver inventato il torrone per via della città macedone di Toroni, o piuttosto se sia di derivazione araba, portato da un mercante in tempi lontani, o venga dal nome del cuoco che lo brevettò (Arturo, in arte e in dialetto "Turo"), o, ancora, dallo spagnolo "torron", che riprende il latino "torrere" (tostare), oppure da "turrar" (abbrustolire)". [Manuale del viaggiatore goloso, 2015].
Gli ingredienti del torrone sono: albume d'uovo, miele e zucchero, con aggiunta di mandorle, oppure noci, arachidi o nocciole tostate; spesso ricoperto da cioccolato o da due strati d'ostia.
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sui dolci, il cioccolato, le caramelle, 
il panettone e il Pandoro.
Le specialità delle feste di Natale finiscono tutte in "one":
cappone, capitone, torrone, panettone. E indigestione.
Torrone
© Aforismario

Caro padre, Buon Natale a voi e alla famiglia, ai fratelli, a tutti. Ho ricevuto tutto, e le scarpe anche, e non ero malato. La berretta ce l’ho e i quaderni anche, e credevo che i piccoli non li avessi e nemmeno i grandi, perché non ho visto nulla nel tavolino. E ora ci ho tutto, e non mi mandate niente piú, e fornitevi voi che la sera mangiate pane e ulive per me. E io ho anche le tre sedie, e la volontà di studiare, e di appagare i vostri desideri. La posata è già al rame, e il torrone lo avreste dovuto tenere per voi.
Corrado Alvaro, Gente in Aspromonte, 1930

Distesa di mandorle rosolate nello zucchero e vaniglia, palazzine di torrone bianco, un amico di al montato, una panchina di caramellato e stendermici, il mio ventre contro il tuo, e provare la dolce
del vivere. 
Aldo Busi, Seminario sulla gioventù, 1984

Un giorno, la moglie di Carmelino, Lidia, volle mostrarmi come si faceva il torrone. Lo ricordo come uno dei giorni felici della mia vita, perché per la prima volta qualcuno mi invitava in cucina trattandomi da adulta. Ascoltavo le sue parole come la massaia che tesaurizza l’esperienza degli altri per farne dote propria da impiegare e riportarla a vantaggio della famiglia. Man mano che i minuti passavano, prendevo coraggio e mi sbloccavo, superando la mia paura di bambina di non fare bene quello che avrei dovuto fare. Riuscimmo infatti in pochi minuti a realizzare il torrone, a metterlo su vassoi di carta e a offrirlo a tutti i bambini del vicinato, che arrivavano numerosi sistemandosi in balcone.
Catena Fiorello, Dacci oggi il nostro pane quotidiano, 2013

L’odore candido e dolciastro del torrone, lo stesso che si annusa nelle feste di paese, nelle sagre o nelle abitazioni dove lo si prepara, invadeva tutto il quartiere. E come l’odore del torrone, c’è quello del pane, del vino, della pizza fatta in casa e della ’mpanata. Fragranze che ci spingono verso pensieri lontani, e che al pari delle immagini e dei suoni, raggiungono una loro corposità attraverso la nostra memoria.
Catena Fiorello, Dacci oggi il nostro pane quotidiano, 2013

Lasciate che vi parli del mio lunedì. Sembrava perfetto. Pensavo che sarebbe stato il primo lunedì da non odiare della mia vita. Mi sono alzato di notte e ho mangiato qualche torroncino... Poi quando mi sono svegliato mi sono accorto che la mia collezione di marmi colorati era sparita!
Garfield, in Jim Davis, Garfield, 1978/... 

Salutare dolcezza carattere granitico, ognuno ha il torrone che si merita. Di mandorle o nocciole, in piccoli pezzi o tocchi grandi, morbido, croccante, ricoperto, glassato, con le scorzette, il cioccolato, i pistacchi. I siciliani rivendicano il primato del trittico mandorle-miele-albume, con una sola eccezione per i pistacchio-dipendenti; in Piemonte la nocciola tonda e gentile delle Langhe è regina incontrastata; in Campania la glassatura al cacao è di tradizione secolare; i veneti prediligono la ricetta friabilissima del mandorlato. 
Licia Granello, su la Repubblica, 2007

A differenza di molti dolci, cui va pagato dazio in termini di colesterolo, calorie povere, glicemia impazzita, il torrone vanta una messe di sostanze utili annidate nei suoi ingredienti. Nella frutta secca abbondano acidi grassi polinsaturi, vitamine, sali minerali
Licia Granello, su la Repubblica, 2007

L'associazione della frutta secca con miele (e zucchero, preferito nelle versioni morbide) ha radici millenarie e rappresenta in maniera appetitosa, facile, conservabilissima una miscellanea di alimenti sani e salutari. Certo, i prodotti dietetici sono altri.
Licia Granello, su la Repubblica, 2007

La patente di dessert virtuoso, ovviamente, passa dal valore delle materie prime. Così, in assenza di protezioni normative, valgono le firme dei produttori e il palato allenato.
Licia Granello, su la Repubblica, 2007

Se [...] avete braccia robuste, dedicatevi alla produzione casalinga. Dopo l'aggiornamento gastro-culturale in una delle città del torrone, armatevi di buoni ingredienti e formidabile pazienza. Fondamentale, insieme alla corretta esecuzione della ricetta, anche tenere parenti e amici lontani dalla cucina. Eviterete che nel barattolo di vetro arrivino solo poche briciole di tanta fatica pasticciera.
Licia Granello, su la Repubblica, 2007

"Il Natale è tutto qui" concluse tra sé. "Una questione di tovaglie, di bicchieri, di capponi, di torrone e di agnolotti."
Giovannino Guareschi, Don Camillo, XX sec.

Chi ti vuole bene davvero non ti regala un cestino. Il cestino te lo regala chi ti vuole vedere morto. Perché è un'arma letale. Tanto vale mettere una pistola dentro un paniere. Se io ti regalo un cotechino da mezzo metro, una putrella di torrone, un barattolo di crema di peperoni, un vaso di mostarda e uno di pepe di caienna, lo so che per bene che ti vada ti vengono delle emorroidi che non ti siedi più fino alla Befana. Lo faccio apposta. Altro che buona fine e buon principio.
Luciana Littizzetto, Col cavolo, 2004

[Mia nonna] era completamente senza denti. Ma riusciva lo stesso a masticare tutto, anche il torrone. Quando ero piccola i miei compagni di catechismo mi dicevano: Sai che mio nonno va a cavallo? Sai che il mio fa l'avvocato? Sai che mia nonna dà ripetizioni di latino? E io rispondevo: E sai che mia nonna spacca le noci con le gengive? E vincevo sempre io.
Luciana Littizzetto, Col cavolo, 2004

Perché non ride? Ach. Le è crollato il ponte. Colpa del torrone. Dia retta a me. Se ne compri un altro, di torrone dico, ma di quelli morbidi ripieni di pistacchio. Lo mastichi per bene, e poi lo usi per rincollare la protesi. Mi creda, funziona.
Luciana Littizzetto, Rivergination, 2006

Tutti si urtano, si spingono, sgranocchiando i brigidini, le mandorle, il torrone. È questa la loro Fiera, il buonumore è in loro, debbono pure inventarsi l'allegria se vogliono credere di sentirsi vivi.
Vasco Pratolini, Cronache di poveri amanti, 1947

Il torrone, oltre alla frutta secca, reca con sé il dolce intenso del miele; l'equilibrio dei sapori viene ristabilito dalla salsa al cioccolato, leggermente amara, responsabile anche del gradevole contrasto fra caldo e freddo.
Amedeo Sandri, ‎Francesco Soletti, ‎Gianluca Tomasi, Cucina a 5 stelle, 2005

Quattro lire da parte ci sono. Le avevo messe in banca per rifarmi i denti e un lifting. Pazienza, ponti e capsule aspetteranno ancora un poco. Non spaccheremo più le noci coi gusci e guarderemo circospetti tutto il torrone che mi piace tanto.
Paolo Sorrentino, Hanno tutti ragione, 2010

Ancora era buio come a mezzanotte, ma la gente andava e veniva per le strade quasi fosse la notte di Natale, e i trecconi accanto al fuoco, coi lampioncini di carta dinanzi, battevano coltellacci sulle panchette per vendere il torrone. Ah, come doveva godersi la festa tutta quella gente che comprava il torrone.
Giovanni Verga, Novelle rusticane, 1883

Il Natale è dentro me. Spero lasci un po' di spazio per panettone, torrone, lasagne, e polente.
Rudy Zerbi (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Le specialità delle feste di Natale finiscono tutte in "one": cappone, capitone, torrone, panettone. E indigestione.
Anonimo

Note
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