Jules Amédée Barbey d'Aurevilly - Aforismi, frasi e citazioni

Selezione di aforismi, frasi e citazioni di Jules Amédée Barbey d'Aurevilly (Saint-Sauveur-le-Vicomte 1808 - Parigi 1889), scrittore francese. La maggior parte delle seguenti citazioni di Jules Amédée Barbey d'Aurevilly sono tratte da: Le diaboliche (Les Diaboliques, 1874), Pensieri distaccati. Frammenti sulle donne (Pensées détachées. Fragments sur les femmes, 1889), Disjecta membra (1925).
Jules Amédée Barbey d'Aurevilly
La stregata
L'Ensorcelée, 1854

Si spiega soprattutto quello che non si capisce. Lo spirito umano si vendica delle sue ignoranze con i suoi errori.

I filosofi e gli scrittori religiosi 
Les Philosophes et les écrivains religieux, 1860

L'esperienza, questo frutto tardivo, il solo frutto che maturi senza diventare dolce.

Le diaboliche
Les Diaboliques, 1874 - Selezione Aforismario

A Parigi, quando Dio fornisce una bella donna, il diavolo risponde immediatamente con un cretino che la mantenga.
[A Paris, lorsque Dieu y plante une jolie femme, le diable, en réplique, y plante immédiatement un sot pour l'entretenir].

I delitti dell'estrema civiltà sono certamente più atroci che quelli dell'estrema barbarie, a causa della loro raffinatezza, della corruzione che presuppongono e del loro grado superiore di intellettualità.
[Les crimes de l'extrême civilisation sont, certainement, plus atroces que ceux de l'extrême barbarie par le fait de leur raffinement, de la corruption qu'ils supposent, et de leur degré supérieur d'intellectualité.].

La bellezza è una. Solo la bruttezza è molteplice. 
[La beauté est une. Seule la laideur est multiple].

L'uguaglianza, questa chimera dei plebei, esiste soltanto tra nobili.
[L'égalité, cette chimère des vilains, n'existe qu'entre nobles].
Il piacere è la felicità degli stolti, la felicità è il piacere dei saggi.
(Jules Amédée Barbey d'Aurevilly)
Pensieri distaccati
Frammenti sulle donne
Pensées détachées. Fragments sur les femmes, 1889 - Traduzione Aforismario

I giornali sono le ferrovie della menzogna.
[Les journaux sont les chemin de fer du mensonge].

La più triste, ahimè! di tutte la vecchiaie è la vecchiaia dell'amore.

Nel dare il nome a un bambino, bisogna pensare alla donna che, un giorno, dovrà pronunciarlo.
[En donnant le nom à un enfant, il faut penser à la femme qui, un jour, aura à le prononcer].

Ogni donna dalla quale si desidera essere amati e che non vi ama ancora, è solo un nemico.

Se sapessero quanto, a volte, le evitiamo perché le amiamo!

Disjecta membra
Disjecta membra, 1925 (postumo)

Essere bella e amata, è semplicemente essere donna. Essere brutta e sapersi fare amare, significa essere una principessa.
[Etre belle et aimée, ce n'est être que femme. Etre laide et savoir se faire aimer, c'est être princesse].

Si è fatto un grandissimo passo verso la saggezza quando non si ha più bisogno di compagnia la sera.

Chi è generalmente un viaggiatore? Un uomo che se ne va in cerca di un po' di conversazione in capo al mondo.
L'uguaglianza, questa chimera dei plebei, esiste solo tra nobili.
(Jules-Amédée Barbey d'Aurevilly)
Fonte sconosciuta
Selezione Aforismario

Il piacere è la felicità degli stolti, la felicità è il piacere dei saggi.
[Le plaisir est le bonheur des fous, le bonheur est le plaisir des sages].

Il professore è spesso un archivio, un museo, un gabinetto, una biblioteca, che vive e parla per fare altri archivi, musei, gabinetti, biblioteche. Tutta la gloria è lì. Questo eroismo di pazienza cosciente mette capo... a produrre pedanti.

L'ammirazione prende a volte un telescopio per guardare le cose della terra, ma non per questo le trasforma in astri.

L'ideale economico della borghesia è di aumentare indefinitamente il numero dei consumatori.

La noia è più dolorosa delle passioni, perché tende sempre a crescere.

La seduzione suprema non è esprimere i propri sentimenti, è farli intuire.
[La séduction suprême n’est pas d’exprimer des sentiments, c’est de les faire soupçonner].

Né coloro che amano la verità né coloro che amano la bellezza possono occuparsi di politica, poiché questa a sua volta non si occupa né della bellezza né della verità.

Rassegnarsi a non veder mai nella vita una culla sulla quale si possa sorridere, equivale per 1'anima della donna a una tomba sulla quale si deve, ahimè, piangere sempre!

Si sa quanto poco talento è necessario per avere successo?

Vi sarà sempre solitudine per coloro che ne sono degni.

Un gran numero di professori passan la vita a fabbricare libri dai libri; razza di parassiti che si scelgono un grand'uomo per annidarvisi e vivere; pulci nascoste nelle pieghe della porpora di uno scrittore celebre.

Libro di Jules-Amédée Barbey d'Aurevilly
Le diaboliche 
Curatore M. Praz 
Traduttore C. Sbarbaro 
Editore SE, 2004 

Jules-Amédée Barbey d'Aurevilly fu dandy, cattolico e legittimista proprio nei tempi in cui questi tre modi di essere potevano a buon diritto dirsi passati di moda. E lo fu con un'intransigenza tale da lasciar dubitare che a sorreggere la sua convinzione partecipasse in misura niente affatto indifferente il piacere di contraddire, di non uniformarsi alle "idées reçues" dei suoi giorni, il che varrebbe forse a spiegare il suo amore per l'eccezionale, la sua tesa e instancabile ricerca del grandioso nel bene come nel male, il continuo e trasparente desiderio di sorprendere, quando non addirittura di "épater" un lettore assunto sempre in una duplice veste di complice e tuttavia di nemico.

Note
Vedi anche aforismi, frasi e citazioni di: Georges Courteline - Alphonse Karr - Alfred de Musset

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