Nathaniel Branden - Aforismi, frasi e citazioni

Selezione di aforismi, frasi e citazioni di Nathaniel Branden (Brampton 1930 - Los Angeles 2014), psicoterapeuta e scrittore canadese. nella sua attività di psicologo, Nathaniel Branden si è occupato in particolar modo dello studio dell'autostima e delle tecniche psicoterapeutiche utili a migliorala.
Secondo la definizione di Nathaniel Branden, "L'autostima, pienamente realizzata, è sentire di essere adeguati alla vita e alle sue richieste. Più specificamente, l'autostima è: 1. fiducia nelle nostre capacità di pensare e di superare le sfide fondamentali della vita; 2. fiducia nel nostro diritto al successo e alla felicità, nel nostro diritto di affermare le nostre necessità e desideri, di realizzare i nostri valori e goderci i frutti dei nostri sforzi; la sensazione di valere e di meritare tutto questo".
Le seguenti riflessioni di Nathaniel Branden sono tratte dal suo libro più famoso: I sei pilastri dell'autostima (The Six Pillars of Self-Esteem, 1994) e  da L'arte di vivere consapevolmente (The Art of Living Consciously, 1997).
Nathaniel Branden
I sei pilastri dell'autostima
The Six Pillars of Self-Esteem, 1994 - Selezione Aforismario

Anche le persone con una buona autostima possono essere travolte da un eccesso di avversità, ma fanno molto più in fretta a rimettersi in piedi.

Avere un'alta stima di sé è sentirsi serenamente adeguati alla vita.

Il valore della stima di sé non sta solo nel fatto che ci permette di sentirei meglio, ma nel fatto che ci permette di vivere meglio, di reagire alle sfide e alle opportunità in modo più appropriato e di sfruttare tutte le nostre risorse. 

L'alta stima di sé cerca la sfida e lo stimolo di obiettivi difficili e fruttuosi. Raggiungere tali obiettivi alimenta a sua volta l'autostima. La bassa stima di sé cerca la sicurezza di ciò che è familiare e non richiede sforzi. Confinarsi nell'ambito del familiare e di ciò che è poco faticoso finisce per abbassare l'autostima.

L'autostima è la disposizione a sentirsi capaci di affrontare le sfide basilari della vita e meritevoli di felicità

L'autostima è una necessità umana fondamentale. Il suo impatto non richiede né la nostra comprensione, né il nostro consenso. Si fa strada dentro di noi anche senza che lo avvertiamo. 

L'autostima non è l'euforia o l'esuberanza che possono essere temporaneamente indotte da una droga, un complimento o una storia d'amore. Non è neppure un'illusione o un'allucinazione. Se non è fondata nella realtà. se non viene costruita nel tempo con appropriate operazioni mentali, non è autostima.

L'autostima non sostituisce un tetto sulla testa o una pancia piena, ma aumenta la possibilità che l'individuo trovi il modo di soddisfare queste necessità.

L'autostima sostiene e innalza la qualità della vita.

L'essenza dell'autostima è fidarsi della propria mente e sapere di meritare la felicità. 

La vera autostima è quella che proviamo per noi stessi quando qualcosa va storto.

Le relazioni più disastrose sono quelle tra persone che hanno una scarsa considerazione di se stesse: l'unione tra due abissi non può produrre una vetta. 

Non c'è ostacolo più grande alla felicità sentimentale della paura di non essere degni d'amore e di essere predestinati a soffrire.

Non condivido la convinzione che la stima di sé sia un dono che dobbiamo solo risvegliare (magari recitando delle frasi davanti allo specchio). Al contrario, possederla nel tempo rappresenta una conquista.

Non è difficile cogliere l'importanza dell'autostima per il successo nell'ambito delle relazioni intime. Non c'è ostacolo più grande alla felicità sentimentale della paura di non essere degni d'amore e di essere predestinati a soffrire. Queste paure danno luogo a profezie che finiscono per avverarsi grazie a se stesse.

Per quanto possa sembrare paradossale, quello che a molti di noi manca è il coraggio di tollerare la felicità senza autosabotarsi.

Paura e dolore devono essere visti come un invito non a chiudere gli occhi, ma ad aprirli ancora di più.

Più è alta la nostra autostima, più tendiamo a essere ambiziosi, non necessariamente in senso finanziario o lavorativo, ma in termini di quello che ci auguriamo di sperimentare nella nostra vita - emotivamente, intellettualmente, spiritualmente e creativamente. Più è bassa la nostra autostima, più le nostre aspirazioni sono basse, con il risultato che probabilmente otterremo di meno dalla vita. Ciascun percorso tende a rinforzare e perpetuare se stesso.

Più è solida la nostra autostima, meglio siamo equipaggiati per affrontare i problemi che sorgono nella nostra vita personale o sul lavoro. Ci risolleviamo più in fretta dopo la caduta, abbiamo più energie per ricominciare da zero.

Più è alta la nostra autostima, più il nostro modo di comunicare sarà aperto, onesto e appropriato, perché siamo convinti che i nostri pensieri abbiano valore e quindi non abbiamo paura della chiarezza, anzi la ricerchiamo. Più è bassa la nostra autostima, più il nostro modo di comunicare sarà torbido, evasivo e inappropriato, perché siamo in sicuri dei nostri pensieri e sentimenti e/o proviamo ansia per la reazione di chi ci ascolta.

Più è sana la nostra autostima, più siamo inclini a trattare gli altri con rispetto, benevolenza, bontà e giustizia: infatti non tendiamo a percepirli come una minaccia, e il rispetto di sé è il fondamento del rispetto per gli altri.

Più è alta la nostra autostima, più siamo disposti a stringere relazioni «nutrienti» piuttosto che tossiche. La ragione è che i simili si attraggono, cioè l'individuo sano è attratto da un altro individuo sano. La vitalità e l'espansività degli altri risultano per le persone con una buona stima di sé molto più attraenti del vuoto e della dipendenza.

Questo è uno dei motivi per cui i tentativi di instaurare una relazione molte volte falliscono: non perché la visione dell'amore romantico e appassionato sia intrinsecamente irrazionale, ma perché manca l'autostima necessaria a sostenerla. 

Sarebbe difficile menzionare un segnale di scarsa autostima più certo del bisogno di percepire come inferiore un altro gruppo.

Se ho rispetto per me stesso ed esigo che gli altri mi trattino con rispetto, emetto dei segnali e mi comporto in modi che aumentano le probabilità di una risposta appropriata da parte degli altri. E quando questa risposta arriva la mia convinzione iniziale ne esce rafforzata e confermata. Se manco di rispetto per me stesso e di conseguenza accetto come naturale la scortesia, l'abuso o lo sfruttamento da parte di altri, inconsciamente lo trasmetto, e alcuni mi tratteranno come io stimo naturale. Quando questo succede e io mi ci sottometto, il mio rispetto per me stesso ne esce ancora più deteriorato. 
I sei pilastri dell'autostima: 1. Vivere consapevolmente 2. Accettare sé stessi
3. Assumersi la responsabilità delle proprie scelte 4. Affermare sé stessi
5. Porsi degli obiettivi e saper combattere per raggiungerli
6. Rimanere fedeli ai principi che abbiamo scelto. (Nathaniel Branden)
L'arte di vivere consapevolmente
The Art of Living Consciously, 1997 - Selezione Aforismario

Che lo ammettiamo o meno, c'è un livello al quale noi tutti sappiamo che la questione dell'autostima è d'importanza vitale. Prova ne siano l'atteggiamento difensivo che le persone insicure assumono quando vengono evidenziati i loro errori; o la straordinaria capaciti di elusione e autoinganno di certe persone davanti a manifestazioni grossolane di non consapevolezza e irresponsabilità; o il modo assurdo e patetico in cui alcuni cercano di gonfiare il proprio ego attraverso la ricchezza o il prestigio del coniuge, il lusso della loro automobile. la fama del loro stilista o l'esclusività del loro golf club.

L'autostima è innanzitutto un'esperienza, un modo particolare di vivere il sé. È molto più di un sentimento, perché comprende componenti emotive, valutative e cognitive. Comporta anche una certa disposizione all'azione: andare incontro alla vita invece di sottrarvisi; andare incontro alla consapevolezza invece di eluderla; trattare i fatti con rispetto invece di negarli; agire responsabilmente.

L'autostima non è un dono di natura: dev'essere coltivata, bisogna guadagnarsela.

L'autostima riflette la nostra visione pii profonda della competenza e del valore che sentiamo di avere. A volte questa visione è un segreto ben custodito: in alcuni casi lo celiamo persino a noi stessi, per esempio quando cerchiamo di compensare le nostre mancanze con quella che io chiamo pseudo autostima, cioè fingendo una sicurezza e un rispetto per noi stessi che in verità non proviamo affatto.

L'empatia deve avere inizio con la consapevolezza di sé.

La radice dell'autostima non sta nei successi che otteniamo, ma in quelle pratiche generate dall'interno che ci rendono possibile ottenerle.

Molta gente, cosi come pensa di poter arricchire senza sforzo, pensa anche di poter conquistare I'autostima senza sforzo, e sfortunatamente il mercato d pieno di gente pronta a sfruttare questa convinzione a danno di chi la nutre.

Niente favorisce I'autostima più della determinazione a scegliere e agire consapevolmente, e assumersene la responsabilità.

Una persona che con le proprie azioni tradisce regolarmente I'evidenza, la coscienza e le sue stesse convinzioni, cioè che agisce senza integrità, non può avere rispetto di sé stessa.

Libro di Nathaniel Branden consigliato
I sei pilastri dell'autostima 
Traduttore: O. Crosio 
Editore: Corbaccio, 2005 

Il libro dimostra l'importanza della stima di sé per la nostra salute psicologica, i successi personali, la felicità e le relazioni positive. Branden definisce i sei pilastri dell'autostima, quali il vivere consapevolmente, l'accettazione, la responsabilità e la sicurezza di sé, il porsi degli scopi e l'integrità personale. L'autore fornisce non solo le linee guida per quanti sono impegnati nel promuovere la stima di sé negli altri, ma presenta anche dei semplici esercizi per accrescere la consapevolezza e l'efficienza personali.

Note
Vedi anche aforismi, frasi e citazioni di: Albert Ellis - Abraham Maslow - Carl Rogers

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