Richard Feynman - Aforismi, frasi e citazioni

Selezione di aforismi, frasi e citazioni di Richard Feynman (New York 1918 - Los Angeles 1988), fisico e divulgatore scientifico statunitense, Premio Nobel per la fisica nel 1965 per l'elaborazione dell'elettrodinamica quantistica. La maggior parte delle seguenti riflessioni di Richard Feynman sono tratte da La fisica di Feynman (The Feynman Lectures on Physics, 1964), da Sta scherzando Mr. Feynman! (Surely You're Joking, Mr. Feynman!, 1985) e da alcuni saggi pubblicati postumi.
Richard Feynman
La fisica di Feynman
The Feynman Lectures on Physics, 1964 - Selezione Aforismario

Dio stabilì leggi simmetriche solo in parte per non farci ingelosire della sua perfezione!

È importante tener presente che nella fisica odierna, noi non abbiano cognizione di ciò che l'energia è. Non abbiamo un modello che esprima l'energia come somma di termini definiti

Il tempo è ciò che accade quando non accade nient'altro.

Non nuoce al mistero il saperne qualcosa. Perché la realtà è tanto più meravigliosa di quanto artista alcuno del passato immaginasse! Perché i poeti del presente non ne parlano? Che uomini sono i poeti che parlerebbero di Giove se fosse simile a un uomo, ma se esso è un'immensa sfera ruotante di metano e di ammoniaca restano in silenzio?

QED
La strana teoria della luce e della materia
Qed: The Strange Theory of Light and Matter, 1985

Dal punto di vista del buon senso l'elettrodinamica quantistica descrive una Natura assurda. Tuttavia è in perfetto accordo con i dati sperimentali. Mi auguro quindi che riusciate ad accettare la Natura per quello che è: assurda.

Il punto essenziale non è se una teoria piaccia o non piaccia, ma se fornisca previsioni in accordo con gli esperimenti.

Sta scherzando Mr. Feynman!
Surely You're Joking, Mr. Feynman!, 1985 - Selezione Aforismario

I matematici possono dimostrare solo teoremi banali perché ogni teorema che viene dimostrato è necessariamente banale.

Non so che cosa non va nella gente: non imparano capendo; imparano in altri modi - meccanicamente o giù di lì. Il loro sapere è così fragile!

Primo principio: non ingannare se stessi. Ma la persona più facile da ingannare siamo proprio noi stessi, quindi occorre molta vigilanza.

Questa conferenza è stata peggio di un test di Rorschach, quando vi mettono davanti una macchia d'inchiostro informe, vi chiedono cosa vedete, ma se tentate di rispondere vi danno del matto.

Sono fatto così: voglio sempre capire.

Spesso quando pensiamo che potremmo fare una determinata cosa ma che non vogliamo, in realtà stiamo solo dicendo, con altre parole, che non ne siamo capaci.

Vi auguro una cosa sola: la fortuna di trovarvi sempre in una situazione che vi consenta di mantenere liberamente l'integrità [...] – di non sentirvi costretti a perderla per conservare il posto, trovare fondi, o altro. Possiate avere questa libertà.
Se credete di aver capito la meccanica quantistica,
non avete capito la meccanica quantistica. (Richard Feynman)
Sei pezzi facili
Six Easy Pieces, 1994
da Lectures on Physics, 1964 - Selezione Aforismario

Il principio cardine della scienza, quasi la sua definizione, è che la verifica di tutta la conoscenza è l'esperimento. L'esperimento è il solo giudice della «verità» scientifica.

Ci sono i fisici teorici che inventano, deducono, e tirano a indovinare le nuove leggi, ma non le sperimentano, e ci sono i fisici sperimentali che fanno gli esperimenti, inventano, deducono e tirano a indovinare.

La natura, così come oggi siamo in grado di capirla, si comporta in modo tale che risulta fondamentalmente impossibile prevedere esattamente cosa succederà in un dato esperimento. È una cosa orribile. Infatti i filosofi avevano stabilito come uno dei requisiti fondamentali della scienza che nelle stesse condizioni debba verificarsi la stessa cosa. Questo è semplicemente falso: non si tratta di una condizione fondamentale della scienza. Il fatto è che non succede la stessa cosa, e possiamo trovare solo una media dei risultati, con metodi statistici. Ciò nonostante, la scienza non è completamente crollata. Tra l'altro, i filosofi dicono un sacco di cose su cosa sia assolutamente necessario per la scienza, ed è sempre (per quello che si può vedere) piuttosto ingenuo, e probabilmente sbagliato.

Se una cosa non è una scienza, non necessariamente è un male. Per esempio, l'amore non è una scienza. Quindi, se diciamo che qualcosa non è una scienza, non vuoi dire che, in essa, c 'è qualcosa che non va: vuoi dire solo che non è una scienza.

Se in un cataclisma andasse distrutta tutta la conoscenza scientifica, e soltanto una frase potesse essere trasmessa alle generazioni successive, quale affermazione conterrebbe la massima quantità di informazioni nel numero minimo di parole? Io credo che sarebbe l'ipotesi atomica (o dato di fatto atomico, o comunque vogliamo chiamarlo) secondo cui tutte le cose sono fatte di atomi, piccole particelle che si agitano con un moto perpetuo, attraendosi quando sono un po' distanti una dall'altra, ma respingendosi quando sono schiacciate una contro l'altra. In questa singola frase c'è un'enorme quantità di informazione sul mondo che ci circonda, se soltanto ci si riflette sopra con un po' di immaginazione.

Per scoprire qualcosa, è meglio eseguire esperimenti accurati che impegnarsi in profonde discussioni filosofiche.

Una volta un poeta disse: «L'universo intero è in un bicchiere di vino». Probabilmente non sapremo mai in che senso lo disse, perché i poeti non scrivono per essere compresi. Ma è vero che se osserviamo un bicchiere di vino abbastanza attentamente vediamo l'intero universo. Ci sono le cose della fisica: il liquido turbolento e in evaporazione in funzione del vento e del tempo, il riflesso sul vetro del bicchiere, e la nostra immaginazione aggiunge gli atomi. Il vetro è un distillato di rocce della Terra, e nella sua composizione vediamo i segreti dell'età dell'universo, e l'evoluzione delle stelle. Ci sono i fermenti, gli enzimi, i substrati e i prodotti. Nel vino si trova la grande generalizzazione: tutta la vita è fermentazione. Non si può scoprire la chimica del vino senza scoprire, come fece Louis Pasteur, la causa di molte malattie. Com'è vivido il novello, che imprime la sua esistenza nella consapevolezza di chi lo osserva! Se le nostre fragili menti, per convenienza, dividono il bicchiere di vino, l'universo, in parti (fisica, biologia, geologia, astronomia, psicologia e così via) ricordiamo sempre che la natura non lo sa! Quindi rimettiamo tutto insieme, e non dimentichiamo qual è il suo scopo. Togliamoci un ultimo piacere: beviamo, e dimentichiamo!

Il senso delle cose
The Meaning of It All, 1998 (postumo)
(da conferenze del 1963) - Selezione Aforismario

Che cos'è la scienza? Con questa parola di solito s'intendono tre cose diverse, o un misto delle tre. Non credo ci sia bisogno di essere precisi: essere troppo precisi non è sempre una buona idea. «Scienza» a volte significa un metodo speciale di scoprire le cose; a volte significa l'insieme delle conoscenze che si originano dalle cose scoperte, ma può anche significare tutte le cose nuove che si possono fare usando la conoscenza acquisita, o il fare effettivamente queste cose.

Ciò che oggi chiamiamo “conoscenze scientifiche” è un corpo di affermazioni a diversi livelli di certezza. Alcune sono estremamente incerte, altre quasi sicure, nessuna certa del tutto. Noi scienziati ci siamo abituati, sappiamo che è possibile vivere senza sapere le risposte. Mi sento dire: «Come fai a vivere senza sapere?». Non capisco cosa intendano. Io vivo sempre senza risposte. È facile. Quello che voglio sapere è come si arriva alla conoscenza.

C'è voluta una lotta di secoli per conquistarci il diritto al dubbio, all'incertezza: vorrei che non ce ne dimenticassimo e non lasciassimo pian piano cadere la cosa.

Come scienziato, conosco il grande pregio di una soddisfacente filosofia dell'ignoranza, e so che una tale filosofia rende possibile il progresso, frutto della libertà di pensiero.

Nella scienza il dubbio è chiaramente un valore.

Ho scoperto che due secoli fa [...] si era tentato di stabilire se persone come i missionari, persone buone, che pregano molto, rimanessero coinvolte in naufragi e in disastri con maggiore o minore frequenza di altri. Quando una nave diretta oltreoceano colava a picco, si controllava se i missionari a bordo annegavano o si salvavano in percentuale maggior o minore delle altre persone. [...] Si è visto che non c'era alcuna differenza, e quindi oggi molti non credono che essere una persona buona, o pregare molto, diminuisca le probabilità di una disgrazia.

Il difficile è cercare di immaginare qualcosa che a nessuno è mai venuto in mente, che sia in accordo in ogni dettaglio con quanto già si conosce, ma sia diverso; e sia inoltre ben definito, e non una vaga affermazione. Non è per niente facile.

Il progresso della scienza non si misura solo dalla quantità di nuovi esperimenti, ma anche, molto più importante, dall'abbondanza di nuove ipotesi da verificare.

Quando uno scienziato dice di non sapere la risposta, si rende conto di essere ignorante. Quando dice che ha una vaga idea di cosa succederà, è incerto. Quando è abbastanza sicuro e dice: «Scommetto che andrà così», ha ancora qualche dubbio. Ed è di primaria importanza, ai fini del progresso scientifico, riconoscere il valore di questa ignoranza e di questo dubbio. Il dubbio ci spinge a guardare in nuove direzioni e cercare nuove idee.

Stare a guardare è un'arte, e anche molto difficile, ed è bene farlo anziché partire in tromba in una direzione o nell'altra. Ma non è meglio fare qualcosa? Nossignore, se non hai le idee chiare è meglio stare a guardare.

Tutta la conoscenza scientifica è incerta; gli scienziati sono abituati a convivere con il dubbio e l'incertezza. Questo tipo di esperienza è preziosa, e a mio modo di vedere anche al di là della scienza.

Il piacere di scoprire
The Pleasure of Finding Things Out, 1999 (a cura di J. Robbins)

Puoi sapere il nome di un uccello in tutte le lingue del mondo, ma quando l'hai imparato non sai assolutamente niente dell'uccello. Saprai qualcosa degli uomini nei vari posti, il nome che essi danno all'uccello. Guardiamolo invece per vedere cosa sta facendo, è questo che conta. Apprezzai molto presto la differenza tra conoscere il nome di una cosa e guardare una cosa.

Fonte sconosciuta
Selezione Aforismario

Gli scienziati sono esploratori. I filosofi sono turisti.

Impara a risolvere tutti i problemi che sono stati risolti.

L'immaginazione della natura supera di gran lunga la nostra.

La fisica è come il sesso: certo, può dare dei risultati pratici, ma non è questo il motivo per cui la facciamo.

La nostra immaginazione è tesa al massimo non, come nelle storie fantastiche, per immaginare cose che in realtà non esistono, ma proprio per comprendere ciò che davvero esiste.

La religione è una cultura della fede; la scienza è una cultura del dubbio.

Non importa quanto sia bella la tua teoria, non importa quanto tu sia intelligente. Se non concorda con  l'esperimento, è sbagliata.
[It doesn't matter how beautiful your theory is, it doesn't matter how smart you are. If it doesn't agree with experiment, it's wrong].

Non preoccuparti di nulla... Esci e divertiti.

Penso di poter affermare che nessuno capisce la meccanica quantistica.

Per una tecnologia che abbia successo, la realtà deve avere la precedenza sulle pubbliche relazioni, perché la natura non può essere imbrogliata.

Puoi sempre riconoscere la verità per la sua semplicità e bellezza.

Quello che non riesco a creare, non lo saprò mai capire.

Scienza è credere nell'ignoranza degli esperti.
[Science is the belief in the ignorance of experts].

Se credete di aver capito la meccanica quantistica, non avete capito la meccanica quantistica.
[If you think you understand quantum mechanics, you don't understand quantum mechanics].

Se non riesci a spiegare qualcosa a uno studente del primo anno, allora non l'hai davvero capita.

Studia con attenzione ciò che ti interessa di più nel modo più indisciplinato, irriverente e originale possibile.

Ultime parole
Non sopporterei di morire due volte. È una cosa così noiosa.
[I'd hate to die twice. It's so boring].

Libro di Richard Feynman consigliato
Sei pezzi facili
Traduttore L. Servidei 
Editore Adelphi, 2000 

Queste sono le prime lezioni di Feynman - saranno seguite da "Sei pezzi meno facili" - e partono da zero. Si dice di cos'è fatta la materia, atomi in moto, che sotto la materia c'è dell'altro, il mondo quantistico e i suoi paradossi. L'autore riesce a dare il senso dell'evolversi della fisica nel secolo appena trascorso, mettendone in luce il legame con le altre scienze. Ad ogni lettura cade una buccia della magica cipolla e si apre un nuovo affascinante scenario. Chi prevedesse di naufragare su un’isola deserta, e volesse esser certo di avere con sé l’essenziale di quel che sappiamo sul mondo fisico, potrà mettere nello zaino i Sei pezzi facili.

Note
Vedi anche aforismi, frasi e citazioni di: Albert Einstein

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