Frammento letterario - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sul frammento letterario e sulle opere frammentarie. I frammenti possono costituire le parti di un'opera letteraria più ampia che è andata perduta (come per esempio i frammenti di molti autori dell'antica Grecia); oppure possono essere le parti di un'opera che, per vari motivi, non è stata sistemata e completata dall'autore (per esempio i Pensieri di Pascal). In alcuni casi, specie in epoca moderna, lo stile frammentario di un'opera non è casuale, ma deriva da ragioni artistiche o filosofiche.
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Saper dosare la banalità e il paradosso: è tutta qui l'arte del frammento.
(Emil Cioran)
Frammento letterario
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Un aforisma non è mai un frammento. Che bel frammento può essere un romanzo di 880 pagine!
Dino Basili, Tagliar corto, 1987

Frammento. In campo letterario, una composizione che l'autore non ha avuto l'abilità di finire.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

Ci avviene di trovare maggiore fascino in frammenti di opere o in opere rimaste incompiute, che non in quelle concluse dall'autore. In qualche caso la rotonda compiutezza dell'opera ci sembra addirittura
determinarne una diminuzione.
Francesco Burdin, Un milione di giorni, 2001

Pensatori che danno il meglio della loro filosofia attraverso una scrittura a frammenti. Coerenza in questo caso della scrittura con il pensiero: il pensiero si svolge in forma frammentaria.
Francesco Burdin, Un milione di giorni, 2001

Nella stesura di «frammenti» l'impostazione della frase, il linguaggio, lo stile sono assai differenti da quelli che il romanziere è avvezzo a usare nella composizione di una pagina di narrativa. Questi nuovi strumenti si perfezionano, come il tiro con la pistola, nell'esercizio quotidiano: ma non è altrettanto sicura la probabilità di fare centro.
Francesco Burdin, Un milione di giorni, 2001

Come giova la frammentarietà alla poesia! La lirica greca cava maggiori seduzioni dalle rovine in cui ci è arrivata, dalle innumerevoli variazioni cui le lacune inducono, dalle infinite interpretazioni possibili consentite dall'unico verso o dal la certo di poche sillabe a noi tramandato. La stessa filosofia acquista sapore nella sua riduzione a brevi sentenze. La narrativa invece ha bisogno di spazi compiuti, di indiscutibile integrità.
Francesco Burdin, Un milione di giorni, 2001

Con quattro frammenti Eraclito parla più di un Kant.
Pasquale Cacchio, Frantumi, 2010

Tutto è stato già detto, ma in modo scoordinato, disorganizzato, disperso, frammentario, settario. Questo è il problema. Non abbiamo bisogno di nuove conoscenze, ma di integrare e organizzare quelle già disponibili.
Bruno Cancellieri (Aforismi inediti su Aforismario)

Nel dispregio della solitudine − ma forse nella fatica della solitudine − si scorge l'agonia del frammento.
Antonio Castronuovo, Palingenesi del frammento, 1995

Il frammento è un viaggio nel nucleo atomico, nell’àcaro pascaliano, nel dedalo del protozoo. Più frammenti pensanti insieme formano delle nuove aggregazioni, delle vegetazioni da grotta, dove si colgono altre rivelazioni.
Guido Ceronetti, Tra pensieri, 1994

Che tu generi figli o libri o figure o pentagrammi non avrai generato che frammenti, collages, grida rotte e lacrime senza testa.
Guido Ceronetti, Tra pensieri, 1994

L’unità non è un luogo; il frammento è un luogo, è tutti i luoghi, e l’unica unità possibile.
Guido Ceronetti, Tra pensieri, 1994

Dalla disumana separazione che costituisce la totalità della vita, lo smisurato fiume delle parole scritte non è separabile: basta ad ogni frammento il suo male.
Guido Ceronetti, Tra pensieri, 1994

Sappiamo la potenza d’urto sulla mente del verso isolato, la forza persuasiva del versetto preso a caso nei testi sacri, la dilatazione infinita delle combinazioni dell'I-Ching, la pregnanza dei ciottoli lasciati dal naufragio dei presocratici, l’indipendenza speculativa del cane semiaffogato ai margini delle Pitture Nere di Goya. Tutto è dispersione, lacerazione, separazione, rotolare di ruote senza carro, e questo ha nome esilio, o anche mondo.
Guido Ceronetti, Tra pensieri, 1994

Formati alla scuola dei velleitari, idolatri del frammento e delle stigmate, apparteniamo a un tempo clinico in cui contano solo i casi, Ci interessiamo a quello che uno scrittore ha taciuto, a quello che avrebbe potuto dire, alle sue profondità mute. Se lascia un'opera, se si spiega, si è assicurato il nostro oblio.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

Le opere muoiono; i frammenti, non avendo vissuto, non possono neppure morire.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

"…la sensazione di essere tutto e la certezza di non essere niente". Il caso mi fece imbattere, in gioventù, in questo frammento di frase. Ne fui sconvolto. Tutto quello che provavo allora, e tutto quello che dovevo provare in seguito era racchiuso in quella straordinaria, banale formula, sintesi di dilatazione e di fallimento, di estasi e di vicolo cieco. Il più delle volte non è da un paradosso ma da un'ovvietà che scaturisce una rivelazione.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Come attardarsi il giorno dopo su un'idea di cui ci si era occupati il giorno prima? - Dopo qualunque notte, non si è più gli stessi, ed è una truffa recitare la farsa della continuità. - Il frammento, genere ingannevole certamente, benché il solo onesto.
Emil Cioran, Squartamento, 1979

Pubblicare dei gemiti, delle interiezioni, dei frammenti... mette tutti quanti a proprio agio. L'autore si pone così in una posizione di inferiorità rispetto al lettore, e il lettore gliene è grato.
Emil Cioran, Squartamento, 1979

Fu sua sorte compiersi solo a mezzo. Tutto in lui era tronco: il modo di essere come il modo di pensare. Un uomo frammentario, frammento egli stesso.
Emil Cioran, Confessioni e anatemi, 1987

«Perché frammenti?» mi rimproverava quel giovane filosofo. - «Per pigrizia, per frivolezza, per disgusto, ma anche per altre ragioni...». - E siccome non ne trovavo nessuna, mi lanciai in spiegazioni prolisse che gli parvero serie e finirono per convincerlo.
Emil Cioran, Confessioni e anatemi, 1987

Io sono nato nel frammento.
Emil Cioran, Un apolide metafisico, 1995

Credo che la filosofia non sia più possibile se non come frammento. Sotto forma di esplosione. Ormai non è più possibile mettersi a elaborare un capitolo dopo l’altro in forma di trattato. Sotto questo aspetto Nietzsche è stato sommamente liberatorio. Ed è stato lui a sabotare lo stile della filosofia accademica, ad attentare all'idea di sistema. È stato liberatorio perché, dopo di lui, si può dire tutto... Oggi siamo tutti frammentisti, anche quando scriviamo libri apparentemente coordinati. Il che è poi in carattere con il nostro stile di civiltà.
Emil Cioran, Un apolide metafisico, 1995

Un pensiero frammentario riflette tutti gli aspetti della tua esperienza; un pensiero sistematico ne riflette uno solo: l’aspetto controllato, e per ciò stesso impoverito.
Emil Cioran, Un apolide metafisico, 1995

Ogni sistema è totalitario, mentre il pensiero frammentario rimane libero.
Emil Cioran, ibidem

Il frammento, unico genere compatibile con i miei sbalzi di umore, è l’orgoglio di un istante trasfigurato, con tutte le contraddizioni che ne derivano. Un lavoro di largo respiro, assoggettato alle esigenze di una costruzione, distorto dall'ossessione della continuità, è troppo coerente per essere vero.
Emil Cioran, Un apolide metafisico, 1995

Qui sta il dramma di ogni riflessione strutturata: non permettere la contraddizione. E cosi si cade nel falso, si mente a se stessi per salvaguardare la coerenza. Se invece si compongono frammenti, è possibile dire nello stesso giorno una cosa e il suo contrario. Perché? Perché ogni frammento nasce da una esperienza diversa, e perché queste esperienze sono vere: sono l’essenziale. Si dirà che ciò significa essere irresponsabili; ma in tal caso lo si sarà al modo stesso in cui è irresponsabile la vita.
Emil Cioran, Un apolide metafisico, 1995

Per questo scrivo frammenti, per potermi contraddire. La contraddizione fa parte della mia natura, e di quella di tutti, in fondo.
Emil Cioran, Un apolide metafisico, 1995

Saper dosare la banalità e il paradosso: è tutta qui l'arte del frammento.
Emil Cioran, Quaderni 1957-1972, 1997 (postumo)

L'opera frammentaria si fa poesia nel momento in cui ci obbliga a completare le sue curve mutile.
Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito, 1977/92

Ogni proposizione conforme alla sua evidenza conserva la sua validità, anche quando sarà inglobata da un'altra proposizione di più profonda origine. La storia del pensiero non è evoluzione, né processo dialettico, ma l'apparire contingente dei frammenti di una struttura in cui ciascuna verità trova la sua collocazione.
Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito, 1977/92

L'aforisma non è un frammento. Benché breve, è già intero e compiuto in sé.
Fausto Gianfranceschi, Aforismi del dissenso, 2012

La letteratura è il frammento dei frammenti. Solo una parte minima di quello che accadde fu scritta e fu detta, e solo una parte minima di quello che fu scritto è rimasta.
Johann Wolfgang Goethe, Massime e riflessioni, 1833 (postumo)

Non diremmo il nostro sapere frammentario se non avessimo il concetto di un tutto.
Johann Wolfgang Goethe, ibidem

Quanto poco si è scritto di tutto ciò che è accaduto e quanto poco si è salvato di tutto ciò che è stato scritto! La letteratura è frammentaria fin dall'origine, essa contiene monumenti dello spirito umano solo in quanto essi siano stati fissati negli scritti e si siano alla fine conservati.
Johann Wolfgang Goethe, Massime e riflessioni, 1833 (postumo)

I frammenti di Novalis possono rappresentare eroici paesaggi spirituali, dove il tempo è sconfitto.
Hugo von Hofmannsthal, Il libro degli amici, 1922

La cosa è così intera che se ne può parlare solo per frammenti e, del resto, la si vive forse in modo diverso?
Nunzio La Fauci, Questo quasi nulla, 2008

Aforismi: schegge, frammenti, rovine, frattaglie ... Come la vita stessa.
Stefano Lanuzza, Disjecta membra, 1989

La suprema ingiustizia della storia che consente solo di recuperare frammenti, e la suprema voluttà dello scrivere solo frammenti.
Sandro Montalto, L'eclissi della Chimera, 2005

Contro i miopi. Credete dunque che sia opera frammentaria, perché ve la si dà (e si deve dare) a pezzi?
Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano II, 1879/80

Noi siamo inclinati a stimare il bozzetto più della composizione, il frammento più della statua, l'aforisma più del trattato, e il genio mancato e disgraziato ai grandi uomini olimpici e perfetti venerati dai professori.
Papini, Soffici, Tavolato, Palazzeschi, Lacerba, 1913

Un buon aforisma è un frammento del mondo, non il frammento di una visione del mondo.
Mauro Parrini, A mani alzate, 2009

La differenza tra i frammenti dei presocratici o le opere della filosofia orientale e i testi biblici ed evangelici è che in quelli brilla una saggezza sublime e anonima, in questi una saggezza altrettanto sublime ma in cui spunta il soggetto, il ricatto di un' ortodossia.
Mario Andrea Rigoni, Variazioni sull'impossibile, 1993

Scrivere un'opera che risponda al nostro tutto; gli altri non si daranno pena di riunire i nostri frammenti.
Jean Rostand, Pensieri di un biologo, 1954

Troppo facile lasciare dei frammenti? Senza dubbio, ma, invece di cercare il difficile, mi facilito ogni
cosa per puntare a ciò che io solo posso: trascrivermi.
Jean Rostand, Pensieri di un biologo, 1954

Un libro di aforismi non è un’opera frammentaria, gliene manca il fascino.
Giovanni Soriano, Maldetti, 2007

Secondo una concezione elitaria quanto antiquata, vero filosofo è soltanto colui il quale – come una specie di pachiderma dell’intelletto – si mostra capace di organizzare le proprie riflessioni entro sistemi monolitici compiuti e coerenti (alla Platone, alla Kant o alla Hegel, tanto per intenderci); tutti gli altri, quelli che non appartengono a nessuna scuola o che non si rifanno a nessuna corrente di pensiero, e che esprimono le proprie idee in maniera disorganica, aforistica o frammentaria, sarebbero, invece, nient’altro che dilettanti, pensatori alla giornata (o allo sbaraglio), nel migliore dei casi, pensatori “minori”. Ebbene, se le cose stanno cosí, per essere filosofi, oggi, bisogna essere innanzitutto antifilosofi.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Note
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