SMS - Fasi e battute divertenti sui Messaggi telefonici

Raccolta di aforismi, frasi e battute divertenti sugli SMS e sui messaggi telefonici. Il termine SMS deriva dall'inglese Short Message Service, e in italiano significa. Servizio Messaggi Brevi. Il servizio SMS di telefonia mobile consente di inviare brevi messaggi di testo da un cellulare a un altro. Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sul cellulare, lo smartphone, il telefono e Internet.
Quanti sms ci sarebbero in meno
se si eliminassero tutti i messaggi con scritto: «ok»? (Francesco Piccolo)
SMS
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Anche chi non possiede un iPad nello zaino ha un telefonino in tasca, e lo usa per scrivere più che per parlare (il traffico di sms ha superato quello vocale). Ora, se la scrittura prevale è anche per un motivo semplice ma decisivo: scripta manent. L’iPad rivela appieno il fatto che la società della comunicazione è, nel suo profondo, una società della registrazione, in cui tutto deve lasciar traccia ed essere archiviato.
Maurizio Ferraris, Anima e iPad, 2011

Che una comunicazione sia «autentica» o «inautentica» non dipende certo dal fatto che avvenga in presenza o per mail, sms, in un social network, per telefono o con una lettera d’altri tempi. Ognuno di questi rapporti ha indubbiamente delle specificità, ma nessuno può essere definito a tavolino – è il caso di dirlo, trattandosi in grandissima parte di scritture – più «autentico» di altri.
Maurizio Ferraris, Anima e iPad, 2011

Sarà anche vero che "In amore vince chi fugge", però è altrettanto vero che solo uno dei due deve fuggire, se l'altro non insegue o, peggio ancora, fugge anche lui, allora si potrà aspettare uno squillo di cellulare o l'arrivo di un sms per tutta la vita.
Andrea Mucciolo, Prendi nota, 2010

Ogni tanto mi sono appartato, e ho cominciato a spedire sms in quella formula inventata apposta alla nascita di questa forma di comunicazione, e cioè un frullato di ambiguità, sfacciataggine e pudore abilmente miscelati in modo tale che riesci a mandare sempre dei messaggi fortemente allusivi che potrebbero essere letti anche in modo per niente allusivo, e a seconda della risposta si arriva in fondo a una strada o all'altra, in fondo a «voglio scoparti adesso gridandoti puttana» oppure «ci sentiamo presto, saluta tutta la famiglia»; tutt'e due partendo dallo stesso messaggio ambiguo-sfacciato-pudico.
Francesco Piccolo, Momenti di trascurabile felicità, 2010

Gli sms dopo le undici di sera che dicono: «dove sei?», che significano molto di più di quello che dicono.
Francesco Piccolo, Momenti di trascurabile felicità, 2010

Quanti sms ci sarebbero in meno se si eliminassero tutti i messaggi con scritto: «ok»?
Francesco Piccolo, Momenti di trascurabile felicità, 2010

Cerchi di telefonare a qualcuno con un po’ di apprensione, ma il cellulare è spento. Riprovi un sacco di volte. Poi mandi degli sms simpatici, poi degli sms allarmati. E poi finalmente, dopo un sacco di tempo, appare un sms di risposta. Finalmente. Lo leggi con quel sentimento misto di ansia e godimento. Ma è soltanto «di nuovo contattabile» In pratica, non hai fatto nessun passo avanti.
Francesco Piccolo, Momenti di trascurabile infelicità, 2015

In questo mondo siamo solidali quando dobbiamo inviare un sms per un uomo lontano ma siamo indifferenti di fronte a un vicino che muore!
Paola Poli (Aforismi inediti su Aforismario)

Se qualcuno vi manda più di cinque «messaggini» al giorno è innamorato, è scemo, oppure non ha niente da fare nella vita. Regalategli un criceto, così la smette.
Beppe Severgnini, Manuale dell'uomo domestico, 2002

Quando si corrispondeva con lettere c'era tutto il tempo di aspettare una risposta e poi lavorare sul testo a lungo per renderlo più aderente al proprio reale stato d'animo. E, tramite telefono, i toni contano: puoi spiegarti a fondo senza incomprensioni. Via mail no. E in amore? La corrispondenza sentimentale via mail o sms ha brutalizzato l'amore rendendolo simile a una sincope che va definita nel più breve tempo possibile. La velocità delle risposte non permette alcuna decantazione: o lievita in poche battute o muore in altrettante.
Mario Tozzi, Tecnobarocco, 2015

Quanto mi piaceva! Mi svegliavo e subito accendevo il telefonino per vedere se era arrivato un suo messaggio, e ogni volta che sentivo il suono (piripì piripì) mi veniva un soffio al cuore, lo leggevo e cercavo di capire se poteva essere il suo, prima di leggere il numero. Se era suo, e se c’era scritto qualcosa di carino, non lo cancellavo per delle settimane. Mi piaceva tenerlo e poi ogni tanto rileggerlo.
Fabio Volo, Esco a fare due passi, 2001

Mentre stavo salendo le scale di casa mi è arrivato un messaggino sul telefono. “La nostra amicizia è fonte di felicità. Luca.” Lo aveva già fatto altre volte. Mi mandava dei messaggini carini e pieni d’affetto, ma di persona non riusciva a dirmi quelle cose. Io mi commuovevo. Io lo amavo. Quando una donna ti dice “Ti voglio bene” o fa un gesto pieno di tenerezza è una figata, ma quando a fartelo è un tuo amico ti squagli di più. Quelle tenerezze tra amici, lontane da stupide battute sull'omosessualità, sono dirompenti.
Fabio Volo, È una vita che ti aspetto, 2003

Utilizzava i messaggini come mezzo di comunicazione, ma te lo diceva. Con quei comportamenti avevi la sensazione che aprisse una finestrella su un mondo che teneva nascosto. Un mondo delicato, fragile, al quale ti lasciava accedere per brevi attimi. Un mondo che faceva fatica ad aprire anche a me che ero il suo miglio-re amico. Ma io sapevo che c’era. E anche se era nascosto bene dietro tutte quelle battute, quelle frasi, quel modo superficiale di apparire, io lo sentivo.
Fabio Volo, È una vita che ti aspetto, 2003

La cosa più fastidiosa quando mandi un messaggio a una persona a cui tieni è che dal momento dell'invio parte il conto dei minuti. "Rispondi rispondi rispondi." Non ha risposto. Magari ha il telefono spento. "Che faccio, chiamo, faccio uno squillo per sapere se è acceso? E se poi è acceso? Messaggio più chiamata: divento pesante. Chiamo con anonimo. Solo che se faccio uno squillo e metto giù capisce che sono io che controllo. Lo capisce? Sì, lo capisce!" A volte i minuti non sono solo minuti, sono reincarnazioni di vite. Nell'attesa, sono già rinato mille volte. Ho percorso tutta la catena alimentare. Sono stato zanzara, armadillo, elefante...
Fabio Volo, Un posto nel mondo, 2006

Mi piace accendere il telefono la mattina e sentire che mi arrivano i messaggi. Mi piace così tanto che la sera a volte ne mando un po’ e poi spengo il cellulare, così trovo le risposte quando mi sveglio. Se voglio essere sicuro di ricevere risposte, mando messaggi con il punto di domanda finale. Spedisco domande al mondo.
Fabio Volo, Il giorno in più, 2007

Perfino una cosa semplice come mandare dei messaggi al telefono diventa oggetto di dubbi universali: L’ultimo messaggio inviato è il mio, che faccio: ne mando un altro perché non mi ha risposto, aspetto, chiamo con l’anonimo? Faccio quella offesa, o è meglio la versione spiritosa e simpatica? Inizio a offenderlo, dicendo che almeno per educazione dovrebbe rispondermi?
Fabio Volo, Il giorno in più, 2007

Ero demoralizzato. Mi sentivo uno sfigato. Come quando mandi un SMS a una persona che ti piace e non ti risponde subito. Dopo averlo inviato, vai a rileggerlo ogni tre secondi e guardi anche l’ora dell’invio. Conti i minuti, i secondi. Poi guardi gli ultimi che ti ha mandato lei. Perché tutti, anche quelli dei giorni prima, li hai in memoria. E sono lì, in fila, uno vicino all'altro, perché tutti gli altri, quelli che non sono i suoi, li hai cancellati.
Fabio Volo, Il giorno in più, 2007

È brutto quando l’ultimo messaggio inviato è il tuo e devi solo aspettare. Quando hai paura di essere invadente. Quando, come in una partita a scacchi, pensi di aver sbagliato mossa e in un secondo ti senti uno sfigato. Immagini lei che dice alle sue amiche: “Questo mi sta martellando di messaggi”. E quando sei in quella situazione non c’è niente da fare, ti senti in un angolo. L’unica soluzione è non scrivere più. Poi magari lei risponde e ti accorgi che ti eri fatto tutto un viaggio negativo che invece non esisteva.
Fabio Volo, Il giorno in più, 2007

Ho imparato a vivere quello che gli uomini mi danno senza chiedere niente di più. Solo che a volte è poco emozionante. Se invece sono io che me la voglio vivere senza pensare a niente, trovo solamente uomini che mi dicono di essersi innamorati di me già alla seconda uscita e mi sotterrano di messaggi sdolcinati, poesie patetiche, pensieri notturni, promesse senza incertezze.
Fabio Volo, Il giorno in più, 2007

Sono sempre stato così. Quando parlo al telefono e sento che mi è arrivato un messaggio, non mi interessa più parlare, perché sono curioso da morire di sapere chi me lo abbia mandato. Mi distraggo da quel che sto facendo. Questo è sempre stato il mio pensiero con le donne: ho sempre creduto che se stavo con una avrei perso tutte le altre. Sono stato così in tutto.
Fabio Volo, Il giorno in più, 2007

Una volta per corteggiare una donna dovevi prima convincerla a uscire, poi dovevi cercare di farti conoscere il più possibile, parlando per delle ore e mettendo un sacco di carne al fuoco. Oggi con gli sms puoi creare subito un rapporto e darle un'idea di te, di che tipo sei. La prima volta che ci esci a cena, se ti sei messaggiato un po' con lei, sai già più o meno con chi hai a che fare. La cena è diventata la finale, non è più una partita delle qualificazioni.
Fabio Volo, Il tempo che vorrei, 2009

Bisogna però imparare il linguaggio dei messaggini, che non consiste solamente in ciò che scrivi. Se non conosci la psicologia degli sms, rischi che alla cena non ci arrivi nemmeno, sei eliminato prima della partenza. Il valore lo determinano anche le sfumature. L'ora, per esempio. Un messaggio in piena notte, o di mattina presto, dà spazio a mille riflessioni: "Mi ha pensato appena si è svegliato... Mi ha pensato prima di addormentarsi...". Soprattutto le donne stanno attente a questi dettagli. La quantità, poi, è importantissima. Quanti messaggi ricevi o invii è una faccenda delicata da gestire. Rischi di sembrare poco interessato oppure, se esageri, un uomo pesante, invadente, insicuro. Inoltre è importante quanto ci metti a rispondere. Infine è fondamentale l'interpretazione degli sms: uno magari scrive un messaggio ironico, l'altro lo fraintende e risponde incazzato.
Fabio Volo, Il tempo che vorrei, 2009

Mandarsi sms con il cellulare ormai è sufficiente a sentirsi più vicini, più intimi.
Fabio Volo, Il tempo che vorrei, 2009

Mio padre ha lasciato perdere l'inglese, mentre con il cellulare va molto meglio. Ha imparato a mandare i messaggi e grazie a quelli ha trovato addirittura un modo per esternare con me i suoi sentimenti. Sembra una cosa assurda, ma è così: attraverso gli sms comunica. Mio padre non riuscirebbe mai a scrivere una lettera come quella che mi ha scritto mia madre, ma negli sms ha trovato un mezzo per comunicare con me. Il primo messaggio che mi ha scritto era: ciao lorenzo come stai punto di domanda. Punto di domanda lo ha scritto per esteso perché mi ero dimenticato di insegnargli la punteggiatura. Il secondo invece era: quando vieni a casa che abbiamo voglia di vederti? Devo dire che quando mi è arrivato questo messaggio sono rimasto immobile con il cellulare in mano per almeno cinque minuti. Secondo me ha scritto "abbiamo" perché "ho" forse era troppo anche per lui.
Fabio Volo, Il tempo che vorrei, 2009

L’amore è quando impieghi 20 minuti ad inviare un SMS e alla fine scrivi solo “buonanotte”.
Anonimo

Scambiatevi orgasmi e non  i soliti SMS...
Anonimo

Note
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