Libero Bovio - Aforismi, frasi e citazioni

Selezione di aforismi, frasi e citazioni di Libero Bovio (Napoli 1883-1942), poeta, aforista, scrittore, drammaturgo e giornalista italiano. Libero Bovio è noto soprattutto per essere uno dei maggiori rappresentanti della canzone napoletana, che gli valsero il soprannome di «re di Piedigrotta».
Molto meno nota è la sua attività di aforista, eppure Libero Bovio ha scritto pregevoli aforismi, per la maggior parte pubblicati nel libro Don Liberato si spassa (1941), in cui l'autore riporta "pensieri, aforismi, proverbi, aneddoti, battute, confessioni, paradossi, maleparole e tutto quanto gli passa per la mente".
L'introduzione del libro è affidata ai seguenti versi in napoletano: "Aggio scritto stu libro addò aggio miso / 'nzieme a ll'erba selvaggia 'e rrose thè; / addò ce stà l'inferno e 'o paraviso / e addò 'o pezzente è ricco comme 'o Re. / 'O ppoco ca tenevo l'aggio spiso / dint' a sti ciente pagine, pecché / Don Liberato primma 'e murì acciso, / quacche suddisfazione l'ha da havé! / Chi legge 'o libro mio guappo e verace / o pe' cuscienza o pe' nun fa' vedé / me l'ha dà dì nu «requieschiatta in pace». / 'O galantomo dice: «Parla 'e nuie», / ma 'o galioto penza «Parla 'e me» / e allegramente j' sfotto a tutte e duie".
Libero Bovio
Don Liberato si spassa
1941 - Selezione Aforismario

I bei libri non servono che a mettere addosso la paura di scriverne dei brutti.

Spesso fo legare il libro non potendo far legare l'autore.

La donna che scrive mi dà, quasi sempre, lo stesso fastidio dell'uomo che cucina.

Tutti sanno scrivere, – pochi sanno leggere. Io so leggere.

Amo gli scrittori semplici e chiari, quelli con pochi avverbi e pochi aggettivi.

Nella donna tutto è sacrificio; nell'uomo tutto è dovere.

Le descrizioni mi danno fastidio; anche le più belle. Per attraversare «quel ramo del lago di Como» ci ho impiegati dieci anni.

Come è facile scrivere difficile, e come è difficile scrivere facile!

Arte senza cuore: Primavera senza sole.

I piccoli critici – dove sono i grandi? – amano sezionare la poesia come il chirurgo seziona il cadavere sul marmo anatomico.

Fate tacere i critici per un anno, molto più, poco meno, ed avrete la piena rinascita dell'Arte italiana.

Nelle piccole chiese di campagna, sepolte sotto la neve, trovo sempre Iddio.

Il popolo non ama che i suoi eroi e i suoi poeti; unisce, anzi, in un palpito solo poeti ed eroi, ed affida ad essi la sua anima e la sua storia.

Se l'eroismo non costasse sacrificio sarebbe un affare di ordinaria amministrazione.

Gli uomini hanno il dovere di ridare alla vita il suo contenuto ideale.

Un giudice senza umanità è un giudice senza giustizia.

La povertà è il solo lusso degli uomini onesti.

La politica se non è Arte, è mestiere.

Si può essere grande poeta senza aver scritto un sol verso.

Un matrimonio senza figli non è che un libro con tutti i fogli in bianco.

Pochi uomini san portare sulle spalle il grave fardello della gratitudine.

La parola "grazie" è stata cancellata dal vocabolario.

Agli amici non debbo nulla: il piedistallo della mia piccola gloria l'hanno creato i miei nemici.

Si può essere energico e bene educato al tempo istesso. Molti confondono energia con malacreanza.

La vita se non è alimentata dalla fiamma dell'Ideale, è una volgare partita d'introito e di esito.

Grandi uomini sono tutti; uomini sono pochi.

Prima di scriverla bisogna viverla la Poesia.

I ricordi più cari sono profumati di malinconia.

Gratta la modestia del grande uomo, e verrà fuori la vanità della sciantosa.
Gratta la modestia del grande uomo, e verrà fuori la vanità della sciantosa.
(Libero Bovio)
In tutti i salotti mondani o borghesi, vi è sempre il solito fastidioso idiota che passa per uomo di spirito. E si chiama Memè, Totò, Fifì. Alle sue facezie le signore esclamano: Dio, quanto è spassoso!

La sola storia vera è quella che noi inventiamo.

Fra' Cristoforo dovrebbe esistere, ma don Abbondio esiste.

A volte ci vuole più coraggio a non dare un ceffone che a darlo.

I figli sono la sicura della rivoltella.

Quasi sempre si esalta il morto per far dispetto al vivo.

Il ladro è sempre severo nel giudicare l'altro ladro.

Giudico l'uomo dalla moglie che ha scelta.

Il pudore è l'intelligenza della donna.

Tutti osano parlare di Arte, specie coloro che non se ne intendono.

Oggi il dramma dell'Arte è questo: il vecchio è irrimediabilmente vecchio, – ed il nuovo non vale il vecchio.

Gli imbecilli soltanto dicono a volte delle cose nuove. Poiché il genio della imbecillità è in continuo progresso.

Gli uomini si amano, ma sentono il fraterno bisogno di sbranarsi ancora.

La guerra è il primo passo verso la pace.

L'uomo nasce malvagio. Provatevi ad accarezzare un piccolo ancora in fasce, ed egli vi caccerà un dito nell'occhio.

Il medico dei nervi mi dice: Distraetevi. Caro quel medico! Il giorno che io riuscissi a distrarmi,
sarei bello e guarito.

I giovani disprezzano i nostri capelli bianchi, dimenticando che se noi non li avessimo bianchi, essi non li avrebbero neri.

La prudenza è la virtù dei vili.

Il più grande dovere dell'uomo è quello di esercitare il proprio diritto.

La madre è orgogliosa del figlio che è salito in alto, ma darebbe la vita per l'altro: per il figlio senza fortuna.

È ingiustizia dire di un uomo cattivo: ha il cuore di un cane; sarebbe assai più giusto, invece, dire di un cane cattivo: ha il cuore di un uomo.

La bontà è quasi sempre un gesto letterario; la cattiveria è un sentimento umano.

Nell'uomo l'amore comincia quando finisce; nella donna finisce quando comincia.

Il programma massimo della vita non è la gloria e la ricchezza: è quello assai più modesto del «quietovivere» – Ma è irraggiungibile.

Vi sono uomini che non avranno mai un amico perché hanno troppa paura di crearsi dei nemici.

L'adulazione è un'arma di sicura conquista. In ispecie con le persone modeste.

La iettatura esiste. Quelli che, ostentando superiorità di animo, dicono di non crederci, ricorrono a tutti gli scongiuri del caso, e nascondono ciondoli in tutte le parti del corpo.

La verità è un genere di lusso; la menzogna, un genere di prima necessità.

È inutile dettar massime di onestà ai propri figli. È l'esempio quello che conta.

Molte volte l'uomo taciturno è scambiato per un pensatore mentre non è che un povero fesso che non ha nulla da dire.

Vi sono tre cose fastidiose delle quali – una volta introdotte nella nostra vita – non riusciamo più a fare a meno: la radio, il telefono, la moglie.

Se non mancasse niente alla nostra felicità, il pensiero della morte basterebbe a renderci infelici.

Note
Vedi anche aforismi, frasi e citazioni di: Luciano De Crescenzo - Raffaello Franchini - Totò

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