Differenza tra Aforisma e Citazione

In questa pagina è riportato un breve articolo in cui si chiarisce la differenza tra aforisma e citazione. Chiunque abbia approfondito anche solo un po' la conoscenza dell'aforisma come genere letterario, non potrà non notare, infatti, come il termine "aforisma" sia sempre più spesso usato impropriamente per indicare qualunque tipo di frase, presa isolatamente, che abbia la caratteristica di essere breve e più o meno arguta. Per verificarlo è sufficiente notare come gli aforismi veri e propri costituiscano solo una piccola parte delle tantissime raccolte "di aforismi" esistenti sia su internet sia in campo editoriale, raccolte che, a rigor di termini, andrebbero denominate piuttosto "di citazioni" o "di aforismi e citazioni". 
Con l'avvento di internet, la confusione tra
"aforisma" e "citazione" è diventata "massima".(Aforismario)
Differenza tra Aforisma e Citazione
© Aforismario

In sintesi, la differenza tra "aforisma" e "citazione" è la seguente: l'aforisma è una proposizione, espressa in maniera arguta, brillante o paradossale, che riassume un'idea, un principio o un'osservazione, e che sin dalla sua origine si presenta in forma breve e isolata da altro testo circostante; la citazione, invece, è la riproduzione testuale di una frase altrui estratta da un contesto originario più ampio al quale è strettamente legata. Ma come si fa a distinguere un aforisma vero e proprio da una citazione quando si trovano entrambi fuori dall'ambito di provenienza? La risposta è semplice: verificando ogni volta il contesto originario della frase che abbiamo di fronte: se in tale contesto la proposizione risulta essere concisa, in prosa e isolata da eventuale testo circostante (in genere con uno spazio sia prima che dopo la frase stessa), si tratta con tutta probabilità di un aforisma. Ecco, in pratica, come si presenta un libro di aforismi:
Arturo Graf, Ecce Homo. Aforismi e Parabole, 1908
Come si può vedere dall'immagine, ogni aforisma è separato dal precedente e dal successivo da uno spazio. Ogni aforisma, inoltre, può essere contraddistinto da un numero (come in questo caso), oppure da un simbolo grafico (un asterisco, un punto, ecc.) o da nessun segno, come accade più spesso nei libri di aforismi contemporanei. Nel caso in cui la frase che ci troviamo di fronte si presenta, invece, collegata al testo circostante, sia dal punto di vista sintattico e strutturale che da quello semantico (cioè del significato), allora si tratta sicuramente di una citazione. Illustriamo quanto detto con un semplice esempio; esaminiamo la frase seguente:
"Quando una donna si risposa è perché detestava il suo primo marito. Quando un uomo si risposa è perché adorava la sua prima moglie".
Come facciamo a sapere se questa frase è un aforisma o una citazione? Essa presenta tutte le caratteristiche fondamentali dell'aforisma propriamente detto: concisione, isolamento testuale, forma prosastica e, in aggiunta, un tocco di arguzia; tuttavia, per poter affermare in maniera definitiva che si tratta di un aforisma bisogna ancora verificarne l'origine (anche per questo sarebbe importante riportare sempre le fonti bibliografiche di ogni frase). Ebbene, l'autore della frase riportata sopra è Oscar Wilde (l'autore più saccheggiato in assoluto dai raccoglitori di aforismi e citazioni) ed è ripresa da Il ritratto di Dorian Gray; questo il suo contesto originale:
"Ma davvero se tutti voi adorate Madame Ferrol in questo modo ridicolo, sarò costretta a sposarmi per essere di moda."
"Lei non si sposerà più, Lady Narborough," interruppe Lord Henry. "È troppo felice. Quando una donna si risposa lo fa perché detestava il primo marito. Quando si risposa un uomo, lo fa perché adorava la prima moglie. Le donne mettono alla prova la loro fortuna, gli uomini la mettono a repentaglio."
"Narborough non era perfetto," disse la vecchia signora.
"Se lo fosse stato, lei non l'avrebbe amato, mia cara," fu la risposta, "Le donne ci amano per i nostri difetti. Se ne abbiamo a sufficienza, ci perdonano tutto, persino l'intelligenza."
Come si può notare, la frase nel suo contesto originario non è isolata, ma è strettamente legata, sia dal punto di vista "strutturale" sia da quello del significato, al testo di cui fa parte, cioè a un dialogo tra due personaggi (Lady Narborough e Lord Henry) del romanzo Il ritratto di Dorian Gray. Possiamo dunque concludere che la frase riportata sopra non è un aforisma ma una semplice citazione. Già da questo esempio, possiamo trarre la conclusione che il termine "aforisma" andrebbe usato per indicare solo quelle brevi riflessioni in prosa create dai loro autori per essere "autosufficienti" e indipendenti rispetto ad eventuali testi vicini, dai quali sono in genere separate da uno spazio o da un segno grafico che le precede e le segue. Il termine "citazione", invece, andrebbe usato per tutte quelle frasi estrapolate dal loro contesto originario, nel quale si trovavano connesse al testo circostante, sia da un punto di vista strutturale che del significato.

Arbitrarietà della citazione
Chiarita questa prima fondamentale differenza, possiamo notare un'altra particolarità che distingue l'aforisma dalla citazione, ed è che quest'ultima è sempre il risultato di un atto più o meno arbitrario, in quanto consiste nello scegliere quale frase prelevare fra le tante presenti in un testo di una certa ampiezza, e, soprattutto, decidere quale debba essere l'inizio e la fine della frase prescelta. Nel caso dell'aforisma vero e proprio, invece, quale sia l'inizio e la fine della frase lo decide, una volta per tutte, il suo autore nel momento stesso in cui lo crea. Per illustrare quest'ultima differenza, rileggiamo il dialogo tratto da "Il ritratto di Dorian Gray" riportato sopra. Alla citazione prescelta inizialmente, si potrebbe aggiungere, volendo, anche la proposizione ad essa seguente nel contesto originale:
"Quando una donna si risposa è perché detestava il suo primo marito. Quando un uomo si risposa è perché adorava la sua prima moglie. Le donne tentano la fortuna, gli uomini la mettono a repentaglio".
Come si vede, il finale della citazione è cambiato semplicemente decidendo a quale punto far terminare la frase prescelta. Ma l'arbitrarietà del citare è tale, che  di quello stesso brano si potrebbe riportare solo l'ultima proposizione ed ottenere la frase seguente:
"Le donne tentano la fortuna, gli uomini la mettono a repentaglio".
È chiaro, insomma, che la citazione è il risultato di una scelta che dipende dal gusto e dall'interesse personale di chi compie l'estrazione di una frase dal suo contesto, scelta nella quale il vero autore della frase non ha praticamente alcuna possibilità di decisione.

Conclusioni
Questa precisazione sulla differenza tra "aforisma" e "citazione", che ad alcuni apparirà del tutto ovvia e persino superflua, si rende necessaria a causa della confusione che regna − e non solo sul web − tra i due termini, usati comunemente come sinonimi e in maniera del tutto intercambiabile. Ma non solo: tale precisazione serve anche a ricordare che l'aforisma costituisce un vero e proprio genere letterario, con una propria storia e con proprie caratteristiche, e andrebbe dunque salvaguardato almeno da coloro che lo apprezzano.

Note
Vedi anche: Definizione di Aforisma - Storia dell'AforismaAforismi sull'arte di Citare - Glossario delle Forme Brevi

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