Comandante - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sul comandante. In senso generico, il termine "comandante" indica semplicemente chi comanda in un determinato contesto; in senso più specifico, si definisce "comandante" chi è ufficialmente preposto al comando di truppe, corpi o organismi militari. Nella marina militare italiana, quello di comandante è il titolo che designa sia gli ufficiali e i sottufficiali preposti al comando di una nave, sia ogni ufficiale superiore di vascello.
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sul capitano, il generale, il leader, il comandare e l'ubbidire.
Un comandante deve dar prova di coraggio con i nemici, di bontà
con i subordinati e di sangue freddo nei momenti difficili.
(Plutarco - foto: il Bartolomeo Colleoni del Verrocchio)
Comandante
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Attendente. Nel linguaggio militare è un ufficiale, di grado inferiore, in perenne movimento, la cui funzione è quella di distogliere l'attenzione dal suo comandante.
Ambrose Bierce, Il dizionario del diavolo, 1911

Colui che è avvezzo ad obbedir tacendo, difficilmente potrà essere un buon comandante.
Beppe Carugo (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

È un assioma generalmente ammesso, che senza rigida disciplina non si viene a capo di moderare la sfrenatezza dei soldati; e convengo anch'io che se un comandante non ha le doti indispensabili per guadagnarsi l'amore dei subordinati, bisogna ben che ricorra a quei mezzi i quali lo facciano temere; ma Alessandro e Cesare, che furono pure grandi capitani, ottennero d'esser meglio ubbiditi e operarono più grandi gesta coll'amore de soldati, che non avrebbero mai fatto se in luogo di fiducia e rispetto, non avessero saputo ispirare che odio e terrore.
Benjamin Franklin, Diario di un viaggio da Londra a Philadelphia, 1726

State attenti: la nave ormai è in mano al cuoco di bordo, e le parole che trasmette il megafono del comandante non riguardano più la rotta, ma quel che si mangerà domani.
Søren Kierkegaard, Stadi sul cammino della vita, 1845

Parole mirate? Be', sono quelle in bocca a ogni buon comandante d'un plotone d'esecuzione.
Stanisław Jerzy Lec, Nuovi pensieri spettinati, 1964

Io non sono di quelli che pensano che ai comandanti non si debbano rivolgere dei consigli: anzi, quello che agisce soltanto sulla base della sua opinione, lo giudico arrogante e non certo avveduto.
Tito Livio, Ab urbe condita, I sec.

Tutti sanno che, sotto un buon condottiero, non ha grande valore la fortuna, ma sono a prevalere l'intelligenza e la razionalità.
Tito Livio, Ab urbe condita, I sec.

Chi non è rivoluzionario a sedici anni, a trent'anni non ha più energia sufficiente per fare il comandante dei vigili del fuoco.
André Maurois (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Per incentivare le persone all'azione, dichiara che ti addosserai ogni eventuale danno, e stabilisci ricompense. Fa' come il comandante, che prima della battaglia stabilisce le tariffe di risarcimento delle ferite e dei danni alle cose, e intanto dota l'accampamento di un buon presidio alle salmerie, perché i soldati non siano distratti da preoccupazioni per la propria sussistenza.
Giulio Mazzarino, Breviario dei politici, 1684 (postumo)

Se c'è pericolo che la tua vittima scateni disordini − per esempio è un comandante da licenziare, e potrebbe far ammutinare le sue truppe − fallo arrestare di sorpresa a insaputa di tutti, metti al suo posto un altro che prima avrai reso popolare, e ordina che quelle truppe si mettano in marcia immediatamente per una destinazione lontana. Bada che le paghe abbiano corso regolare: se occorre pagale di tuo, perché i soldati non abbiano motivo di rimpiangere il vecchio comandante.
Giulio Mazzarino, Breviario dei politici, 1684 (postumo)

Il comandare fa piacere come l’obbedire, la prima cosa quando non è ancora diventata un’abitudine, la seconda invece quando è diventata un’abitudine. Vecchi servitori sotto nuovi comandanti si incoraggiano reciprocamente nel farsi piacere.
Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano II, 1879/80

Soldati e comandanti conservano sempre nei loro reciproci rapporti un contegno molto più elevato di quanto non sia quello dei lavoratori e dei datori di lavoro. Per il momento almeno, ogni civiltà su basi militari si trova al di sopra di tutta la cosiddetta civiltà industriale : quest'ultima, nella sua configurazione attuale, è in genere la più volgare forma di esistenza che si sia avuta fino ad oggi.
Friedrich Nietzsche, La gaia scienza, 1882

Un comandante deve distinguersi dai soldati semplici non per il lusso e le comodità, ma per resistenza e coraggio.
Plutarco, Apophthegmata Laconica, II sec.

Un comandante deve dar prova di coraggio con i nemici, di bontà con i subordinati e di sangue freddo nei momenti difficili.
Plutarco, Apophthegmata Laconica, II sec.

Accettare consigli matrimoniali da Elizabeth Taylor è come prendere lezioni di navigazione dal comandante del Titanic.
Joan Rivers (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Che un’offesa non sia fatta riguarda coloro che hanno intenzione di farla, non chi non può soffrirne, neppure qualora gli sia fatta. Anzi non so se la calma tra le provocazioni non mostri maggiormente le forze della sapienza, così come una sicura tranquillità in terra nemica è la più grande prova della potenza, di armi e soldati, che ha il comandante.
Lucio Anneo Seneca, La tranquillità dell'animo, I sec.

Devi fare anche tu quello che fanno i grandi capitani in situazioni critiche: fingono buon umore e nascondono le contrarietà dietro la maschera del sorriso, perché il morale dei soldati non crolli, se vedono il comandante demoralizzato.
Lucio Anneo Seneca, Consolazione a Polibio, I sec.

Ducis in consilio posita est virtus militum.
[Il valore dei soldati è posto nella capacità del comandante].
Publilio Siro, Sentenze, I sec. a.e.c.

Un buon condottiero non solo non ha bisogno né della genialità né di qualsivoglia altra virtù; al contrario, è bene che manchi delle migliori, delle più elevate qualità umane, come l'amore, la poesia, la finezza di sentimenti, il dubbio filosofico, la capacità speculativa. Dev'essere un uomo limitato, fermamente convinto che ciò che fa è molto importante (altrimenti il suo mestiere gli verrebbe a noia): solo a queste condizioni sarà un valido uomo d'armi.
Lev Tolstoj, Guerra e pace, 1865/69

In un poema dedicato alla gloria di Yoshitsune è scritto: “Un comandante deve rivolgersi spesso ai suoi soldati”. Colui che serve il suo daimio sarà tanto più pronto a consacrare la vita al suo servizio quando egli, sia in circostanze eccezionali che nella vita quotidiana, esprimerà elogi e considerazioni come: “Mi hai servito bene”, “ Dovresti prenderti molta cura di questo e quello”, “Ora ho un vero servitore”. Queste osservazioni premurose sono di grande importanza.
Yamamoto Tsunetomo, Hagakure, 1709/16 (postumo 1906)

I comandanti che rispondono al bene del popolo sono eseguiti; quelli che non rispondono al bene del popolo sono ignorati. Quando c’è armonia fra governanti e sudditi i comandi sono accolti con soddisfazione.
Sun Tzu, L'arte della guerra, ca. V sec. a.e.c.

Se un comandante cura i soldati come fossero bambini, essi lo seguiranno nelle valli più profonde; se li ama come figli, essi moriranno con lui. Se è clemente e non li sa utilizzare, se ha troppo amore e non li sa comandare, oppure se è confuso e non li sa regolare, essi saranno come bimbi viziati e non potranno essere impiegati.
Sun Tzu, L'arte della guerra, ca. V sec. a.e.c.

Truppe disorganizzate indicano che il comandante non ha autorità.
Sun Tzu, ibidem

Un comandante debole e poco autorevole che impartisce ordini non chiari, l’assenza di regole costanti per ufficiali e truppe, e uno schieramento caotico causano disordine.
Sun Tzu, L'arte della guerra, ca. V sec. a.e.c.

Un comandante che, incapace di valutare gli avversari, oppone truppe esigue al grosso del nemico, invia contingenti deboli all'attacco di quelli più forti e non ha truppe scelte all'avanguardia, pone l’esercito in rotta.
Sun Tzu, L'arte della guerra, ca. V sec. a.e.c.

Il comandante, anche quando sia obbligato ad avvalersi del pilota, deve dirigere personalmente la manovra della nave all'entrata e all'uscita dei porti, dei canali, dei fiumi e in ogni circostanza in cui la navigazione presenti particolari difficoltà.
AA. VV., Codice della navigazione (art. 298), 1942

Il comandante non può ordinare l'abbandono della nave in pericolo se non dopo esperimento senza risultato dei mezzi suggeriti dall’arte nautica per salvarla, sentito il parere degli ufficiali di coperta o, in mancanza, di due almeno fra i più provetti componenti dell'equipaggio.
AA. VV., Codice della navigazione (art. 303), 1942

Il comandante deve abbandonare la nave per ultimo, provvedendo in quanto possibile a salvare le carte e i libri di bordo, e gli oggetti di valore affidati alla sua custodia.
AA. VV., Codice della navigazione (art. 303), 1942

Note
Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Capitano - Generale - ComandareObbedienza - Leader e Leadership

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