Sonno e Morte - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sul sonno e la morte, e in particolare sulle somiglianze che sin dall'antichità molti autori hanno riscontrato tra il dormire e l'essere morti (il cosiddetto sonno eterno). Secondo la celebre affermazione di Cicerone: Somnum, imaginem mortis (Il sonno è immagine della morte). Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sul sonno, il dormire, la morte e i cadaveri. [I link sono in fondo alla pagina].
Il sonno è immagine della morte - Somnum, imaginem mortis.
(Cicerone - Foto: Maleficent © Robert Stromberg, 2014)
Sonno e Morte
© Aforismario

La morte è come il sonno, ma con questa differenza: se sei morto e qualcuno grida “Tutti in piedi, è giorno fatto!” ti riesce difficile trovare le pantofole.
Woody Allen, Effetti collaterali, 1980

La morte è un sonno senza sogni e forse senza risveglio.
Honoré de Balzac, Massime e pensieri di Napoleone, 1838

Quanti vorrebbero morire di colpo, morire nel sonno. lo no, io mi auguro una lunga, aperitiva agonia.
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987

In treno: un vecchio addormentato di fronte a me, ottant'anni di albe, sere, lacrime, risa, in commovente quiescenza. Con una paratia sottilissima (il sonno è veramente un esercizio di morte) a separarlo dal niente.
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987

Il sonno notturno è una prova giornaliera dell'inerzia e dell'oscurità della morte. La natura ha voluto che tutti gli esseri viventi fossero ugualmente soggetti a questa legge di quotidiana sperimentazione.
Francesco Burdin, Un milione di giorni, 2001

L'augurio che ognuno si fa: morire nel sonno. potrebbe non essere una morte inavvertita. Potrebbe voler dire morire in mezzo ad atroci tormenti, in un sogno efferato e senza fine, anzi con una fine raggiunta nella sofferenza più Il'emenda.
Francesco Burdin, Un milione di giorni, 2001

Il piacere del sonno non come prova generale della morte, diamine!, quella è una sperimentazione che facciamo fin dalla nascita; ma come sfida alla morte. Ecco, io mi abbandono di mia volontà al letargo, sebbene sappia che non dipenderà dalla mia volontà il risveglio. Che il risveglio possa non avvenire, è infatti pur esso un terribile rischio che si corre fin dalla nascita. Dio ci aiuta!
Francesco Burdin, Un milione di giorni, 2001

Chi muore nel sonno ha una gran fortuna: non saprà mai di essere morto.
Valeriu Butulescu, Aforismi, 2002

Il sonno è un calmante della morte.
Rinaldo Caddeo, Etimologie del caos, 2003

Al posto della morte, mi basta dormire. Invece di viaggiare sogno.
Rinaldo Caddeo, Etimologie del caos, 2003

Se la vita è sogno, morire sarà come svegliarsi. Stando così le cose, preferisco restare a dormire ancora un po'.
Pino Caruso, Ho dei pensieri che non condivido, 2009

I soli possono tramontare e poi rispuntare. Noi invece, una volta che si è spenta la nostra breve luce, abbiamo davanti il sonno di una notte senza fine.
Catullo (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Dice Ippocrate che è mortale la malattia in cui il sonno è doloroso, non mortale quella in cui dà sollievo. Con laudano, morfina, barbiturici, abbiamo perso di vista questa distinzione.
Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, 1979

Il sonno non ha in sé altro di cattivo, da quanto ho inteso dire più volte, se non che rassomiglia alla morte, passando poca differenza da uomo morto ad addormentato.
Miguel de Cervantes, Don Chisciotte della Mancia, 1605/15

La vita è una malattia alleviata ogni circa sedici ore dal sonno. Certo questo è solo un palliativo: la cura è la morte.
Nicolas de Chamfort, Massime e pensieri, 1795 (postumo)

Somnum, imaginem mortis.
[Il sonno è immagine della morte].
Marco Tullio Cicerone, Tuscolane, ca. 45 a.e.c.

Io sono come un Anteo della disperazione. La mia aumenta a ogni contatto con la terra. Ah! se potessi addormentarmi in Dio per morire a me stesso!
Emil Cioran, Lacrime e santi, 1937/86

Il sonno servirebbe a qualcosa se, ogni volta che ci si addormenta, ci si esercitasse a vedersi morire: dopo qualche anno di allenamento, la morte avrebbe perso tutto il suo prestigio e apparirebbe soltanto come una formalità o una seccatura.
Emil Cioran, Il funesto demiurgo, 1969

Noi accettiamo senza sgomento l'idea di un sonno ininterrotto; invece un risveglio eterno (l'immortalità, se fosse concepibile, sarebbe proprio questo) ci sprofonda nel terrore. L'incoscienza è una patria; la coscienza, un esilio.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Per solidarietà con un amico appena morto, ho chiuso gli occhi e mi sono lasciato sommergere da quel mezzo caos che precede il sonno. In capo ad alcuni minuti ho creduto di afferrare quella realtà infinitesimale che ci collega ancora alla coscienza. Ero alla soglia della fine? Un istante dopo, mi trovavo in fondo a un abisso, senza la minima traccia di paura. Non essere più sarebbe dunque così semplice? Probabile, se la morte fosse solo un’esperienza, ma essa è l’esperienza medesima. Che idea, quindi, giocare con un fenomeno che accade una volta sola! L’unico non si sperimenta.
Emil Cioran, Confessioni e anatemi, 1987

Il sonno è morte assaporata.
Friedrich Hebbel, Diari, 1835/63 (postumo 1885/87)

Io non morirò mai nel sonno. Non dormo così bene.
Don Herold (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Non nel tuo sonno, ma nella mancanza di sonno sei più vicino alla morte.
Gerrit Komrij (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il sonno è la morte senza responsabilità.
Fran Lebowitz, Metropolitan Life, 1974

O dormiente, che cosa è sonno? Il sonno ha similitudine colla morte. O perché non fai adunque tale opera che dopo la morte tu abbi similitudine di perfetto vivo, che vivendo farsi col sonno simile ai tristi morti?
Leonardo da Vinci, Codice Atlantico, ca. 1479/1518

Siccome una giornata bene spesa dà lieto dormire, così una vita bene usata dà lieto morire.
Leonardo da Vinci, Codice Trivulziano, 1487/1490

Gran magistero della natura fu quello d’interrompere, per modo di dire, la vita col sonno. Questa interruzione è quasi una rinnovazione, e il risvegliarsi come un rinascimento. [...] Oltre alla gran varietà che nasce da questi continui interrompimenti, che fanno di una vita sola come tante vite. E lo staccare una giornata dall'altra è un sommo rimedio contro la monotonia dell’esistenza. Né questa si poteva diversificare e variare maggiormente, che componendola in gran parte quasi del suo contrario, cioè di una specie di morte.
Giacomo Leopardi, Zibaldone, 1817/32 (postumo 1898/1900)

L'addormentarsi non è un punto, ma uno spazio progressivo più o meno breve, un appoco appoco più o meno rapido; e lo stesso si dovrà dir della morte. Di più è certo che i momenti i quali precedono immediatamente il sonno, e il punto o lo spazio dell'addormentarsi definitivamente (sebbene impercettibile), è dilettevole.
Giacomo Leopardi, Zibaldone, 1817/32 (postumo 1898/1900)

Se il sonno è un fratellastro della morte, la morte è una sorellastra del diavolo.
Georg Lichtenberg, Aforismi, 1766/99 (postumo 1902/08)

Ogni giorno moriamo. L'uomo è felice di dormire e si rigira nel letto in cerca del sonno. Forzando, si direbbe ch'egli cerchi d'essere morto. E al mattino, triste o lieto, il risveglio è una piccola resurrezione.
Fausto Melotti, Linee, 1975/78

Non siamo mai così vicini alla morte come durante la malattia e il sonno. Resta da stabilire in quale dei due momenti siamo più vicini ad essa: durante la malattia, che debilita, o durante il sonno, che ristora?
Sandro Montalto, L'eclissi della Chimera, 2005

Non c’è niente che assomigli così poco al sonno come la morte. Il sonno è dolcezza, e tutti lo desiderano, la morte è condanna, il sonno è pausa e intervallo, la morte è immutabile stato, il sonno è restauro, la morte distruzione.
Guido Morselli, Diario, 1938/73 (postumo 1988)

Il sonno è una condizione che è quasi impossibile simulare. Non vi è osservatore così distratto da non distinguere subito se una persona trovata in atto di dormire finge o dorme veramente. A maggior ragione, si capisce, è quasi impossibile imitare l’aspetto della morte. Ma in questo caso vi sono ragioni diverse: la maschera («facies» direbbero i fisiologi) del cadavere è determinata dai processi biologici di disfacimento che s’iniziano immediatamente dopo il decesso. Nel caso della persona dormiente, invece, ciò che distingue il suo aspetto da quello della veglia deve essere essenzialmente qualche cosa di psichico. L’assenza del pensiero? Io direi piuttosto l’allentamento della volontà, la scomparsa di quella tensione che essa conferisce durante la veglia a ogni tratto del nostro viso come a tutto l’atteggiamento della nostra persona. C’è chi si imbruttisce nel sonno, chi si abbellisce. In genere però assumiamo un aspetto più prossimo a quello che doveva essere il nostro da fanciulli. Anche al nostro viso come ai nostri muscoli e alla nostra anima il sonno è apportatore di sincerità e di libertà.
Guido Morselli, Diario, 1938/73 (postumo 1988)

Morte e Sonno gemelli.
Omero, Iliade, ca. IX sec. a.e.c.

Quid est somnus gelidae nisi mortis imago?
[Cos'è il sonno se non l'immagine della gelida morte?]
Publio Ovidio Nasone, Amores, ca. 20 a.e.c.

Il mistero della morte è rozzo e poco elaborato, se lo confrontiamo con quello intermittente, e arabescato dai sogni, del sonno. La morte è implacabile e stupida come molte cose della natura: per avere maggiore dignità spirituale essa dovrebbe farsi contaminare dall'incertezza e dal dubbio per poi, inspiegabilmente, qualche volta, lasciarsi vincere.
Mauro Parrini, A mani alzate, 2009

Se un fenomeno precario e intermittente come il sonno è in grado di generare la magnificenza di certi sogni, cosa mai potrà generare l'eterna perfezione della morte?
Mauro Parrini, A mani alzate, 2009

Esiste per la morte qualcosa di analogo a ciò che lo sbadiglio è per il sonno? Un segno del bisogno di morire, di quella che Freud chiamò pulsione di morte? Forse sì: un improvviso guardare per terra, senza ragione, che si ripete sempre più spesso.
Mauro Parrini, A mani alzate, 2009

L'insonnia è molto più vicina alla morte di quanto lo sia il sonno: non riuscire a dormire è prefigurazione della fine, e quindi segno sicuro di mortalità. Chi è più insonne di un uomo morto?
Mauro Parrini, A mani alzate, 2009

Il sonno è l'immagine della morte, dite; ma io dico che è piuttosto l'immagine della vita.
Blaise Pascal, Pensieri, 1670 (postumo)

Non c’è niente di più errato del ritenere la morte simile al sonno. Perché dovrebbe esserlo se la morte non assomiglia al sonno? L’essenza del sonno è il destarsi da esso, ma dalla morte non ci si desta.
Fernando Pessoa, Il libro dell'inquietudine, 1982 (postumo)

Nel sonno eterno, l'eternità è lo stesso che un istante. Forse io tornerò fra un istante.
Antonio Porchia, Voci, 1943

Non posso arrivare a credere che, da morti, si sia meno morti di quando si è addormentati.
Jean Rostand, Pensieri di un biologo, 1939

Tosto s'opprime chi di sonno è carco, | ché dal sonno a la morte è un picciol varco.
Torquato Tasso, Gerusalemme liberata, 1581

La nascita è il sonno dell'anima, è l'oblio; la morte è il risveglio.
Amadeus Voldben (Amedeo Rotondi), Pensieri per una vita serena, 2008 (postumo)

Riposare sui propri allori è altrettanto pericoloso che riposare su una slavina. Ti appisoli, e muori nel sonno.
Ludwig Wittgenstein (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il sonno è parente della morte.
Proverbio

Il sonno è una morte piccinina, si muore di sera, e ci si sveglia la mattina.
Proverbio

Note
  1. Fonte della citazione sconosciuta; se la conosci, segnalala ad Aforismario..
  2. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Sonno - Morte - Dormire - Morire - Cadavere

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