Pablo Picasso - Aforismi, frasi e citazioni

Selezione di aforismi, frasi e citazioni di Pablo Picasso (Málaga 1881 - Mougins 1973), pittore, scultore e litografo spagnolo. Pablo Picasso, fondatore del cubismo insieme a Georges Braque, è considerato uno dei più grandi artisti del XX secolo. Su Aforismario trovi anche una raccolta di opinioni e giudizi critici su Picasso.
Pablo Picasso
Picasso Speaks
The Arts, 1923 - Selezione Aforismario

Non riesco a capire l'importanza data alla parola ricerca nella pittura moderna. A mio avviso cercare non significa niente in pittura. Quello che conta è trovare.

Chi trova qualcosa, non importa cosa possa essere, anche se non aveva inten­zione di cercarla, suscita almeno la nostra curiosità, se non l’ammirazione.

Quando dipingo, il mio obiettivo è mostrare ciò che ho trovato, e non ciò che sto cercando. In arte le intenzioni non bastano.

L’Arte non è verità. L’Arte è una menzogna che ci fa raggiungere la verità, perlomeno la verità che ci è dato di comprendere. 

La pittura non è fatta per decorare gli appartamenti. È uno strumento di guerra offensiva e difensiva contro il nemico.

Parlano di naturalismo in opposizione alla pittura moderna. Mi piacerebbe sapere se qualcuno ha mai visto un’opera d’arte naturale. Natura e arte, essendo due cose distinte, non possono essere la medesima cosa. Con l’arte esprimiamo la nostra concezione di ciò che non è natura.

Dal punto di vista dell’arte non ci sono forme concrete o astratte, ma solo forme, che sono bugie più o meno convincenti. 

Non c’è passato né futuro in arte. Se un’opera d’arte non può vivere sempre nel presente, non se ne deve assolutamente tener conto. 

Non ho mai fatto tentativi o esperimenti. Ogni volta che avevo qualcosa da dire, l’ho detto nel modo in cui sentivo di doverlo dire. 

Molti pensano che il cubismo sia un’arte di transizione, un esperimento che deve produrre ulteriori risultati. Chi pensa così non ha compreso il cubismo. Il cubismo non è un seme o un feto, ma un’arte che si occupa essenzialmente di forme, e quando una forma è realizzata, è là a vivere la sua propria vita.
Ho impiegato quattro anni per dipingere come Raffaello,
ma una vita intera per dipingere come un bambino. (Picasso - attribuito)
Fonte sconosciuta
Selezione Aforismario

A dodici anni dipingevo come Raffaello, però ci ho messo tutta una vita per imparare a dipingere come un bambino. 

Chi vede correttamente la figura umana? Il fotografo, lo specchio, o il pittore?

Ci si mette del tempo a diventare giovani.

Ci sono pittori che dipingono il sole come una macchia gialla, ma ce ne sono altri che, grazie alla loro arte e intelligenza, trasformano una macchia gialla nel sole.

Datemi un museo e ve lo riempirò.

Dio in realtà non è che un altro artista. Egli ha inventato la giraffa, l'elefante e il gatto. Non ha un vero stile: non fa altro che provare cose diverse.

Dipingere non è un'operazione estetica: è una forma di magia intesa a compiere un'opera di mediazione fra questo mondo estraneo ed ostile e noi. 

I computer sono inutili, possono dare solo risposte.

I miei quadri, finiti o no, sono le pagine del mio diario e sono validi in quanto tali. Il futuro sceglierà le pagine che preferirà. Non spetta a me di farlo. Io ho sempre operato per il presente.

I sessant'anni sono quell'età in cui ci si sente finalmente giovani. Ma è troppo tardi.

Il peggior nemico della creatività è il buon gusto.

Il successo è pericoloso. Si comincia a copiare sé stessi, e copiare sé stessi è più pericoloso che copiare gli altri − porta alla sterilità.

Impara le regole come un professionista, in modo da poterle infrangere come un artista.

In ogni bambino c'è un artista. Il problema è capire come rimanere artisti diventando grandi.

Io non cerco. Trovo. 

Io non mi evolvo. Io sono. 

L'arte è la menzogna che ci permette di conoscere la verità.

L'arte non è l'applicazione di un canone di bellezza ma ciò che l'istinto e il cervello elabora dietro ogni canone. Quando si ama una donna non si comincia sicuramente a misurarle gli arti.

L'arte non è mai casta, si dovrebbe tenerla lontana da tutti i candidi ignoranti. Non dovrebbero mai lasciare che gente impreparata vi si avvicini. Sì, l'arte è pericolosa. Se è casta non è arte. 

L'arte spazza la nostra anima dalla polvere della quotidianità.

La pittura è più forte di me; mi costringe a dipingere come vuole lei.

La pittura è una professione da cieco: uno non dipinge ciò che vede, ma ciò che sente, ciò che dice a se stesso riguardo a ciò che ha visto.

Non dipingo ciò che vedo, dipingo ciò che penso.

Non giudicare sbagliato ciò che non conosci, cogli l'occasione per comprendere.

Ogni atto di creazione è, prima di tutto, un atto di distruzione.

Quando dicono che sono troppo vecchio per fare qualcosa, cerco di farlo in fretta.

Quando non ho più blu, metto del rosso.

Quando si è giovani, si è giovani per tutta la vita.

Se dipingete, chiudete gli occhi e cantate.

Se esistesse una sola verità non si dipingerebbero cento tele diverse sullo stesso tema.

Se si sa esattamente che cosa si farà, perché farlo?

Si è detto sovente che un artista deve lavorare per se stesso, per l'amore dell'arte e fregarsene del successo; è falso. Un artista ha bisogno del successo. E non soltanto per vivere, ma, soprattutto per realizzare la sua opera.

Tutto ciò che può essere immaginato è reale.

Tutto l'interesse dell'arte è nel principio. Dopo il principio, è già la fine.
I sessant'anni sono quell'età in cui ci si sente finalmente giovani.
Ma è troppo tardi. (Pablo Picasso - attribuito)
Frasi attribuite
Selezione Aforismario

Ho impiegato quattro anni per dipingere come Raffaello, ma una vita intera per dipingere come un bambino.

I cattivi artisti copiano, i geni rubano.

I sessant'anni sono quell'età in cui ci si sente finalmente giovani. Ma è troppo tardi.

Il lavoro è una necessità per l'uomo. È l'uomo che ha inventato la sveglia.

Rimanda a domani solo ciò che saresti disposto a lasciare incompiuto morendo.

Ultime parole
Bevete alla mia salute.
[Ultime parole sul letto di morte rivolte ai familiari].

Libro di Pablo Picasso consigliato
Scritti
Curatore M. De Micheli 
Editore SE, 1998

Questo non è un altro libro su Picasso: è il libro di Picasso, pensato, raccontato, scritto da Picasso. Mario De Micheli, che lo ha curato, ha infatti riunito in esso tutte le poesie che Picasso è andato scrivendo, soprattutto intorno al '35, e la commedia, Il desiderio preso per la coda, che scrisse nel '41 e che nel '44 ebbe interpreti eccezionali quali Queneau, Sartre, Simone de Beauvoir; ha quindi raccolto le dichiarazioni, le professioni di fede, le lettere, le interviste fondamentali in cui si esprime nel modo più esplicito e immediato il mondo ideale di Picasso, la sua visione umana, politica, estetica.

Note
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