Pettirosso - Aforismi, frasi e poesie

Raccolta di aforismi, frasi e poesie sul pettirosso (nome composto di "petto" e "rosso", per il colore rossastro e aranciato del piumaggio che ne ricopre la gola e il petto. Il pettirosso (nome scientifico: Erithacus rubecola) è un piccolo uccello passeriforme appartenente della famiglia dei turdidi, abbastanza diffuso anche in Italia, che si nutre di insetti e di bacche. 
Secondo una leggenda, la colorazione rossastra del pettirosso deriva dalle macchie di sangue cadute sul petto di un uccellino nel tentativo di rimuovere con il becco la corona di spine che circondava la testa di Gesù Cristo sulla croce. 
Secondo un'altra leggenda, un piccolo uccellino marrone divideva la stalla a Betlemme con la Sacra Famiglia. La notte mentre la famiglia dormiva, notò che il fuoco si stava spegnendo. Cosi volò verso le braci e tenne il fuoco vivo con il movimento delle ali per tutta la notte, per tenere caldo Gesù Bambino. Al mattino era stato premiato con un bel petto rosso brillante come simbolo del suo amore per il neonato.
Così Carlo Lapucci descrive brevemente il pettirosso: "Piccolo uccello grazioso, dell’ordine dei passeracei, dal canto melodioso e dal petto segnato da una macchia rosso aranciata. È ritenuto assai socievole e poco timoroso dell’uomo. È un animale curioso e frequenta le zone abitate soprattutto d’inverno cercando di che vivere, mentre d’estate si ritira sui monti, nei boschi più folti, dove nidifica, vivendo in coppia o isolato, poco disposto a sopportare anche i propri simili. In Italia è stazionario, ma vi capitano anche stormi migratori. Pur essendo piccolo, era un tempo oggetto di caccia spietata con tutti i mezzi, soprattutto con la civetta e con le panie, dove cade facilmente per la sua grande curiosità. Per gli amori o per delimitare il proprio terreno ingaggia furiose lotte coi propri simili o uccelli anche più grossi di lui. [Dizionario dei proverbi italiani, 2006].
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sugli uccelli, il passero, le colombe e le rondini. [I link sono in fondo alla pagina].
Si crede che tutto sia finito, ma poi c'è sempre un pettirosso
che si mette a cantare. (Paul Claudel)
Pettirosso
© Aforismario

Un pettirosso chiuso in gabbia / mette tutto il cielo in rabbia.
[A robin redbreast in a cage. puts all heaven in a rage].
William Blake, Gli Auguri dell’Innocenza, 1803

Si crede che tutto sia finito, ma poi c'è sempre un pettirosso che si mette a cantare.
[On croit que tout est fini, mais alors il y a toujours un rouge-gorge qui se met à chanter].
Paul Claudel (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Ogni giorno, con qualsiasi tempo, si recava alla radura per scolpire gli alberi prescelti. Se pioveva, alzava una tettoia alla buona e, là sotto, seguitava a picchiare con mazzuolo e sgorbie. Poi passava alle raspe e infine lisciava la figura con carta vetro. Tutto il bosco, intorno, era incuriosito e meravigliato. Gli uccelli, specie i più miti come ciuffolotti e cince, andavano a spiare. Il pettirosso, uccellino buono e dolce, che si fida degli uomini, volava fino alle sgorbie dello scultore, col rischio di venir colpito dalle schegge. L'uomo lo mandava via con un gesto, ma il pettirosso tornava a curiosare. Il pettirosso è amico dei taglialegna e di tutti coloro che frequentano il bosco. Basta un colpo d'accetta o di roncola, o stendersi a riposare sotto un albero e il pettirosso appare tenere compagnia al nuovo venuto.
Mauro Corona, Torneranno le quattro stagioni, 2012

Il poeta della Baggina / la sua anima accesa / mandava luce di lampadina / gli incendiarono il letto / sulla strada di Trento / riuscì a salvarsi dalla sua barba / un pettirosso da combattimento.
Fabrizio De André, La domenica delle salme, 1990

Ho un Uccello in primavera / Che per me sola canta - / La primavera ammalia. / E quando l'estate s'avvicina - / E quando la Rosa appare, / Il pettirosso se n'è andato. / Ma non me ne rattristo / Sapendo che l'Uccello mio / Pur se volato via - / Impara al di là del mare / Nuove melodie per me / E tornerà.
Emily Dickinson, Poesie, 1850/86

Il Pettirosso è Quello | che interrompe il Mattino | con frettolose – poche – esplicite Notizie | quando Marzo a stento s'affaccia – || il Pettirosso è Quello | che inonda il Mezzogiorno | con le sue cherubiche quantità – | ad Aprile appena iniziato – || il Pettirosso è Quello | che in silenzio dal suo Nido | suggerisce che Casa – e Certezza | e Santità, sono il meglio.
Emily Dickinson, Poesie, 1850/86

Il Pettirosso è un Gabriele | in umili condizioni – | l'Abito lo denota socialmente, | fra le Classi Lavoratrici del Trasporto – | ha la puntualità | di un Contadino del New England – | la stessa obliqua integrità, | vedute di gran lunga più vivaci – | una piccola ma robusta Residenza, | un rifiuto per la Vita Domestica, | gli Ospiti della Perspicacia | sono i soli a varcare la sua Soglia – | cauto come un Fuggiasco, | blandisce la Costernazione | con Canzonette per il Nemico | e Punteggiatura Silvana.
Emily Dickinson, Poesie, 1850/86

Quando verranno i Pettirossi, / Date a quello in Cravatta Rossa, / Una briciola in Memoria - / Se non potessi ringraziarvi, / Essendo profondamente addormentata, / Sappiate che sto tentando / Con le mie labbra di Granito!
Emily Dickinson, Poesie, 1850/86

Se io potrò impedire a un cuore di spezzarsi | non avrò vissuto invano | se allevierò il dolore di una vita | o guarirò una pena || o aiuterò un pettirosso caduto | a rientrare nel nido | non avrò vissuto invano.
[If I can stop one heart from breaking, I shall not live in vain; If I can ease one life the aching, Or cool one pain, Or help one fainting robin. Unto his nest again, I shall not live in vain]. 
Emily Dickinson, Poesie, 1850/86

Tutto vuoto, tutto immobile, | Il Pettirosso chiude il Nido, e prova le Ali - | Non conosce la Strada | Ma rivolge la sua Arte | A favoleggiate Primavere - | Non cerca Mezzogiorni - | Non cerca Benefici - | Affamato e senza casa, ha solo una richiesta - | Gli Uccelli che ha perduto -
Emily Dickinson, Poesie, 1850/86

Il genio non è che un canto di pettirosso all'inizio di una primavera tardiva.
Kahlil Gibran, Sabbia e spuma, 1926

O Pettirosso, canta! Ch'è nel canto / il segreto dell’eternità. / Avrei voluto essere come sei tu: libero / da prigioni e catene. / Avrei voluto essere come sei tu: anima / che si libra sulle valli, / libando la luce, come vino / da ineffabili coppe. / Avrei voluto essere come sei tu: innocente, / pago e felice; / ignaro del futuro e immemore del passato. / Avrei voluto essere come sei tu, per la tua bellezza, / la tua leggiadria e la tua eleganza. / Con le ali asperse della rugiada / che regala il vento. / Avrei voluto essere come sei tu: un pensiero che fluttua / sopra la terra, / ed effondere i miei canti tra la foresta / e il cielo. / O Pettirosso, canta! E dissipa l’ansia ch'io sento. / Io odo la voce ch'è dentro alla tua voce / e sussurra al mio orecchio segreto.
Kahlil Gibran, Il pettirosso, Specchi dell'anima, 1965 (postumo)

Non ne posso più del dolore che sento e vedo. Non ne posso più di vivere in strada, solo come un pettirosso sotto la pioggia. Mai un amico da andarci assieme, un amico che mi dice da dove veniamo e dove stiamo andando e perché. Non ne posso più della gente cattiva che si fa del male. Per me è come cocci di vetro piantati nella testa. Non ne posso più di tutte le volte che ho voluto rimediare e non ho potuto. Non ne posso più di stare al buio. Soprattutto è il dolore. Ce n'è troppo. Se potessi smettere di sentirlo, lo farei. Ma non posso.
Stephen King, Il miglio verde, 1996

La pietà per l'Incoronato di spine si faceva immensa in quel piccolo cuore di uccellino. [...] con il becco strappò una spina che era penetrata nella fronte del Crocifisso. Ma in quell'atto una goccia di sangue della fronte del Martire cadde sulle sue tenere piume del collo; si diffuse e tinse di rosso tutte le penne del petto. Quando l'uccello tornò nel nido i piccoli gridarono: «Il tuo petto è rosso; le tue penne sono rosse come una rosa!». [...] la macchia rossa non scomparve, e quando i suoi piccini furono grandi la macchia rosso-sangue brillò sulle penne e sul petto di ogni Pettirosso. 
Selma Lagerlöf, La leggenda del pettirosso, XX sec.

Mentre facevo una passeggiata al Central Park mi ritrovai tutto eccitato alla vista di quello che credevo un pettirosso; in realtà era un piccione con il petto squarciato...
David Letterman (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Quando un pettirosso finisce in gabbia, si indispettisce il cielo, anzi si arrabbia. 
Hannibal Lecter (Anthony Hopkins), in Brett Ratner, Red Dragon, 2002 [cfr. citazione di William Blake].

Anche alcuni uccelli piccoli possono perfettamente «addomesticarsi», nel senso che imparano a non temere la persona che li custodisce, che vengono a posarsi sulla sua testa e sulle sue spalle, e accorrono senza timore a beccare una ghiottoneria dalle sue stesse mani. Con il pettirosso, ad esempio, a questa docilità si giunge in un tempo brevissimo. Ma se si impara a scrutare più profondamente l'anima dell'animale, e ci si abitua a non proiettare più in lui i nostri sentimenti, convinti che esso debba amare il suo padrone perché questi ama lui, alla fine negli occhi scuri e fiabeschi del pettirosso non si scorgerà altro che la domanda assai prosaica: «Me lo danno sì o no questo benedetto verme?».
Konrad Lorenz, L'anello di Re Salomone, 1949

La pubblicità in sé non nociva o antibiologica. Anche il pettirosso che canta a squarciagola in cima a un albero mettendo in mostra il petto rosso illuminato dal sole si sta facendo della pubblicità. Ogni uccello, ogni pesce nella stagione degli amori fa la stessa cosa.
Konrad Lorenz, Il declino dell'uomo, 1983

Ecco l’alba (tra selve aride i fossi / vanno col fumo di vaporïere), / piena d’un tintinnìo di pettirossi, / cui risponde un tac tac di capinere... / Su la nebbia che fuma dal sonoro / Serchio, leva la Pania alto la fronte / nel sereno: un aguzzo blocco d’oro, / su cui piovano petali di rose / appassite. Io che l’amo, il vecchio monte, / gli parlo ogni alba, e molte dolci cose / gli dico.
Giovanni Pascoli, Canti di Castelvecchio, 1903

Tra l’albaspina e il bosso / odo un tinnir leggero / come d’un riso. — È vero, / ridente pettirosso. — / Mi chiede poi, se spero, / un trillo alto e commosso: / — Dirti, sì, no, non posso, / piangente capinero. / — No — se le secche biade / agita al sole il vento, / dire al cuculo io sento. / Ma se la notte cade,
il rosignuol tra i rami / canta che speri ed ami.
Giovanni Pascoli, Poesie, XX sec.

Fumavo seduto sui gradini dell'ingresso, seguendo i pettirossi che cercavano di orientarsi sopra la nuova neve, forse già al corrente, in cuor loro, di una notizia fondamentale: che sarebbe stata, quella, l'ultima nevicata dell'inverno. (Dei pettirossi va saputo che da molti anni alcuni di essi - non tutti - hanno rinunciato a migrare: dunque la misura dell'inverno dev'essere, in loro, acutamente percepita, se hanno deciso che possono restare e sopportarlo. Su questo straordinario evento, oggi come allora, si dovrebbe ragionare a lungo).
Michele Serra, Il ragazzo mucca, 1997

Le prime piogge di fine settembre lavano i residui dell'estate e ogni foglia d'erba, ogni ramoscello ha la sua perla. I cervi e i caprioli, immobili dentro il bosco, godono della pioggia che li lava e li libera dai fastidi degli insetti alati. Anche per noi è bello e liberatorio andare con stivali e mantellina impermeabile tra la pioggia, vagabondare senza prefissare una meta e incontrare con reciproca sorpresa uno scoiattolo che ti fissa da un ramo, o gli occhi di un pettirosso immobile dentro un cespuglio di rose canine carico di bacche rosse.
Mario Rigoni Stern, Stagioni, 2010

Uccidere un animale, fosse pure un pettirosso, costituisce una colpa che si deve in qualche modo espiare, anche se non ce ne accorgiamo. Gli orientali adombrano tutto questo nel mito della metempsicosi e nella legge del karma.
Anacleto Verrecchia, Diario del Gran Paradiso, 1997

Il pettirosso là dove saltella, occhi brillanti, petto marrone, | con il musico, limpido canto all'aurora e con il canto al tramonto, | o che svola tra gli alberi del verziere, per fabbricare il nido alla sua sposa.
Walt Whitman, Foglie d'erba, 1855/92

Meglio un pettirosso in tasca che un tordo alla macchia.
Proverbio

Pettirossi portan neve.
Proverbio

Note
Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Uccelli - PasseroColombe - Rondini

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