Caverne - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sulle caverne, sulle spelonche e sugli uomini delle caverne (o cavernicoli). Il termine "caverna" deriva dal latino cavĕrna, da cavus "cavo, incavato", e indica una cavità sotterranea naturale, piuttosto ampia e poco profonda, prodotta da fenomeni carsici, erosivi o vulcanici. Una spelonca è un'ampia e profonda caverna. 
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Non dobbiamo dimenticare che siamo ancora abitanti delle caverne:
le caverne sono i nostri cuori. (Kahlil Gibran)
Caverna 
© Aforismario

Dalle caverne preistoriche alla metropolitana, sotto i nostri piedi esiste un "altro mondo", affascinante e un po' nascosto: il sottosuolo italiano è ricco di bellezze e di opere di ingegno, che si sono stratificate dall'antichità fino a oggi. Sono luoghi di estremo fascino, che raccontano una storia e una cultura non ancora ben conosciute, una dimensione tutta da esplorare per capirne le potenzialità ieri, oggi e domani.
Elena Bauer e Giovanni Caprara, Meraviglie sotterranee, 2016

L'uomo primitivo non conosceva il bar. Quando la mattina si alzava, nella sua caverna, egli avvertiva subito un forte desiderio di caffè. Ma il caffè non era ancora stato inventato e l'uomo primitivo aggrottava la fronte, assumendo la caratteristica espressione scimmiesca. Non c'erano neanche bar. Gli scapoli, la sera, si trovavano in qualche grotta, si mettevano in semicerchio e si scambiavano botte di clava in testa secondo un preciso rituale. Era un divertimento molto rozzo, e presto passò di moda. Allora gli uomini primitivi cominciarono a riunirsi in caverne e a farsi sui muri delle caricature, che tra di loro chiamavano scherzosamente graffiti paleolitici. Ma questo primo tentativo di bar fu un fallimento. Non esistevano la moviola, il vistoso sgambetto, il secco rasoterra, il dribbling ubriacante e l'arbitraggio scandaloso, e la conversazione languiva in rutti e grugniti.
Stefano Benni, Bar Sport, 1976

Non penso che l'uomo sia uscito dalle caverne. È ancora allo stato primitivo.
Georges Brassens, Le strade che non portano a Roma, 2008 (postumo)

Raccogliti nella caverna del cuore e liberati dalla schiavitù del desiderio e della morte.
Siddhārtha Gautama Buddha, Dhammapada (Versi della Legge), V sec. a.e.c.

Rispettiamo per essere rispettati. Evitiamo di uccidere per non essere uccisi. L'etica non ha progredito gran che, da quando siamo usciti dalle caverne!
Francesco Burdin, Un milione di giorni, 2001

L’evoluzione ci ha voluto viaggiatori. Dimorare durevolmente, in caverne o castelli, è stata tutt’al più una condizione sporadica nella storia dell’uomo. L’insediamento prolungato ha un asse verticale di circa diecimila anni, una goccia nell'oceano del tempo evolutivo.
Bruce Chatwin, Anatomia dell’irrequietezza, 1997 (postumo)

L'idea del progresso ci rende tutti dei fatui sulle vette del tempo, ma queste vette non esistono: il troglodita che tremava di spavento nelle caverne continua a tremare nei grattacieli.
Emil Cioran, Sommario di decomposizione, 1949

L’Angoscia era merce corrente già al tempo delle caverne. Ci possiamo figurare il sorriso dell’Uomo di Neanderthal se avesse previsto che un giorno sarebbero venuti dei filosofi a reclamarne la paternità.
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

Per passare dalle caverne ai salotti ci è stato necessario un tempo considerevole; ce ne occorrerà altrettanto per percorrere il cammino inverso, oppure bruceremo le tappe? − Domanda oziosa per coloro che non presentono la preistoria...
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

Le mie preferenze: l'età delle Caverne e il secolo dei Lumi. Però non dimentico che le grotte sono andate a sfociare nella Storia, e i salotti nella Ghigliottina.
Emil Cioran, Il funesto demiurgo, 1969

Durante le lunghe notti delle caverne schiere di Amleti dovevano certo monologare senza tregua, poiché si può supporre che l'apogeo del tormento metafisico sia di gran lunga anteriore alla scipitaggine universale conseguente all'avvento della Filosofia.
Emil Cioran, L'inconveniente di essere nati, 1973

Come ci si doveva detestare nell'oscurità e nel fetore delle caverne! Si capisce come i pittori che vi campavano non abbiano voluto eternare l’immagine dei loro simili e abbiano preferito quella degli animali.
Emil Cioran, Confessioni e anatemi, 1987

L'esistenza di un uomo affonda le proprie radici nella comunità: infatti, la sua possibilità di sopravvivenza sovente deriva da essa. Era così quando i nostri antenati vivevano nelle caverne, ed è qualcosa che accade anche adesso.
Paulo Coelho, Il manoscritto ritrovato ad Accra, 2012

E Adamo ed Eva abbandonarono il Paradiso terrestre, e affittarono una caverna: due stanze, servizi e cucina abitabile, contratto uso foresteria.
Giobbe Covatta, Parola di Giobbe, 1991

Se si guarda bene, una casa senza gatto, sia pure estate, è una gelida caverna.
Virginia Franca Fasan (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Astucci, scatole, casse, armadi, stufe corrispondono al grembo femminile, come del resto caverne, navi e tutti i tipi di recipienti. Le stanze nel sogno rappresentano generalmente donne e proprio la descrizione delle loro diverse entrate e uscite conferma quest'interpretazione. 
Sigmund Freud, L'interpretazione dei sogni, 1900

L’uomo - dì qualsiasi età e civiltà - è messo di fronte alla soluzione di un eterno problema: il problema di come superare la solitudine e raggiungere l'unione. È lo stesso problema dell'uomo primitivo che viveva nelle caverne, del nomade che si occupa del proprio gregge, del contadino egiziano, del navigatore fenicio, del soldato romano, del monaco medievale, del samurai giapponese, dell'impiegato moderno. È un problema che nasce da un unico terreno: la situazione umana, le condizioni dell'esistenza umana.
Erich Fromm, L'arte di amare, 1956

Se tra gli uomini delle caverne fossero esistiti soltanto conformisti, vivremmo ancora nelle caverne e continueremmo a praticare il cannibalismo.
Erich Fromm, I cosiddetti sani, 1991 (postumo)

Se mi persuadessi di poter trovare Dio in una caverna dell'Himalaya, ci andrei immediatamente. Ma so di non poterlo trovare lontano dall'umanità.
Mohandas Gandhi, Antiche come le montagne, 1958 (postumo)

Il mistero [...] è ciò che ha spinto gli uomini a lasciare le caverne, a uscire dal grembo della natura e, per così dire, a incamminarsi verso la lunga via del progresso.
Stephen Gardiner, The house: its origins and evolution, 2002

Per l'uomo delle caverne la galanteria consisteva nel battere la propria donna con le proprie mani anziché con la clava. 
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Se l'uomo conoscesse i propri limiti vivrebbe ancora nelle caverne.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Se l'uomo non fosse solo, vivrebbe ancora nelle caverne. È la solitudine che lo ha spinto alla lotta, presupposto di ogni progresso.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

L’Amore ci passa accanto vestito del suo manto di gentilezza, e noi, impauriti, ci nascondiamo in buie caverne.
Kahlil Gibran, Una lacrima e un sorriso, 1914

L'uomo è incline alla paura e alla vigliaccheria e, non appena sente il risveglio della tempesta, striscia nelle crepe e nelle caverne della terra e si nasconde. 
Kahlil Gibran, Segreti del cuore, 1947 (postumo).

Sono molti coloro che levano il capo al di sopra delle cime delle montagne, ma il loro spirito rimane addormentato nell'oscurità delle caverne.
Kahlil Gibran, Segreti del cuore, 1947 (postumo)

Non dobbiamo dimenticare che siamo ancora abitanti delle caverne: le caverne sono i nostri cuori.
Kahlil Gibran, Massime spirituali, 1962 (postumo)

Tana per tana, quella delle bestie è preferibile a quella degli uomini. Le caverne sono meglio dei tuguri. 
Victor Hugo, I miserabili, 1862

I concetti che oggi unificano le varie tendenze culturali si ritrovano solo nell'ordine di idee come «benessere, potenza, sicurezza» (comprendente pure «pace e ordine»): tutti ideali assai più fatti per dividere che per unire, e tutti procedenti solo dall'istinto naturale, non nobilitato dallo spirito. Già l’abitante delle caverne conosceva questi ideali.
Johan Huizinga, La crisi della civiltà, 1935

Non è possibile tornare nelle caverne! Siamo in troppi.
Stanisław Jerzy Lec, Pensieri spettinati, 1957

Sia l'ingresso che l'uscita dell'homo dalle caverne hanno rappresentato un progresso.
Stanisław Jerzy Lec, Pensieri spettinati, 1957

Quando [gli uomini] stanno male diventano degli orsi e si chiudono nella caverna. Muti come tonni. Inutile far loro il terzo grado. «Ma cos'hai? perché mi fai il muso? Parla! È successo qualcosa?» Sbagliato, sbagliatissimo. Lasciatelo stare. Che se ne stia in silenzio nella sua tana. Finito il letargo riemergerà. E quanto è lungo il letargo? Beh, lì dipende da che razza è il vostro boy.
Luciana Littizzetto, Sola come un gambo di sedano, 2001

L'incontentabilità umana può restare assopita per un tempo più o meno lungo, ma una volta risvegliata è difficile frenarla. Ed è bene che sia così, perché l'incontentabilità è la molla che fa avanzare il mondo. Se l'uomo si fosse sempre accontentato, sarebbe ancora fermo alle caverne e alle palafitte.
Cesare Marchi, Non siamo più povera gente, 1989

Dopo che Buddha fu morto, si continuò per secoli ad additare la sua ombra in una caverna – un'immensa orribile ombra. Dio è morto: ma stando alla natura degli uomini, ci saranno forse ancora per millenni caverne nelle quali si additerà la sua ombra. – E noi – noi dobbiamo vincere anche la sua ombra!
Friedrich Nietzsche, La gaia scienza, 1882

Riconosco gli spiriti che cercano quiete, dai molti oggetti scuri che si sistemano attorno: chi vuol dormire, mette la sua camera all'oscuro, oppure striscia in una caverna. Un avvertimento per coloro che ignorano proprio quello che cercano di più, e che vorrebbero saperlo!
Friedrich Nietzsche, La gaia scienza, 1882

Chi di anno in anno, ogni giorno e ogni notte, è stato in un intimo contrasto e colloquio con l'anima sua, chi nella sua caverna - può essere un labirinto, ma anche una miniera d'oro - è divenuto un orso antidiluviano o un disseppellitore o un custode di tesori e un drago, finisce per ricevere, persino nelle sue idee, un tono di luce crepuscolare, un profumo tanto d'abisso che di muffa, qualcosa di incomunicabile e di ripugnante che investe con un soffio gelido chiunque gli passi accanto.
Friedrich Nietzsche, Al di là del bene e del male, 1886

Non fuggire da nessuna parte. Invece di cercare di fuggire, cerca di divenire più consapevole. Quello sarà il vero punto di fuga. Senza rifugiarti da nessuna parte, creerai una caverna nel tuo cuore e comincerai a viverci.
Osho, Discorsi, 1953/90

Gli esseri umani lasciarono le caverne per vivere in case primitive scaldate da un fuoco posto al centro del pavimento con il fumo che usciva da un foro del tetto. Non era molto meglio delle caverne, ma almeno c’erano meno pipistrelli!
Greg Pahl, Il riscaldamento naturale della casa, 2003

Coloro che fuori della caverna hanno guardato la vera luce del sole e le cose dotate di vero essere (le idee), dopo non possono più vedere nella caverna, perché i loro occhi sono disabituati all'oscurità; non possono più ben riconoscere le immagini d'ombra là sotto, e vengono perciò, per i loro sbagli, scherniti dagli altri, che mai si allontanarono da questa caverna e da queste ombre.
Platone, Repubblica, IV sec. a.e.c.

Mito o non mito, nel costante risalire verso la vera Conoscenza nella sua caverna cerebrale, l’uomo eternerà il suo scambiare per verità l’ombra delle cose.
Guido Rojetti, L'amore è un terno (che ti lascia) secco, 2014

Senza dubbio, le possibilità dei cromosomi umani hanno un limite. Ma niente, ancora, ci obbliga a credere che questo limite sia stato raggiunto. Si può far credito ad un equipaggiamento genetico che ha saputo, in alcune decine di millenni, passare dall'età delle caverne all'età dei laboratori.
Jean Rostand, Pensieri di un biologo, 1939

Siamo avvezzi a considerarci i padroni del creato; non abbiamo più occasione, come gli uomini delle caverne, di temere tigri e leoni, mammut o orsi selvaggi. Ci sentiamo al sicuro da tutto fuorché dai nostri simili.
Bertrand Russell, Elogio dell'ozio, 1935

Non so se siano le ombre o le immagini che ci occultano la realtà. Possiamo discutere su questo tema all'infinito, certo è che abbiamo perso la capacità critica per analizzare ciò che avviene nel mondo. Per cui è come se stessimo chiusi nella caverna di Platone. Abbiamo abbandonato la nostra responsabilità di pensare, di agire. Ci siamo tramutati in esseri inerti senza la capacità di indignazione, di anticonformismo e di protesta che ci ha caratterizzato per tanti anni.
José Saramago, L'ultimo quaderno, 2010

Nell'assopita e buia caverna della mente, i sogni fanno il nido con i frammenti caduti dalle carovane del giorno.
Rabindranath Tagore (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

L’anima non sia stanza chiusa o caverna, ma città ch’apre al vero le sue cento porte, con larghe vie, e verde ed acque e popolo fitto, e palagi e casette, e portici e templi.
Niccolò Tommaseo, Dizionarietto morale, 1867

L’ottusità è sempre una irresistibile tentazione per l’ingegno arguto, e la stupidità è la permanente Bestia Trionfans che chiama fuori la saggezza dalla sua caverna.
Oscar Wilde, Il critico come artista, 1889

L’umanità si prende troppo sul serio. È questo il peccato originale del mondo. Se l’uomo delle caverne avesse saputo ridere, la storia sarebbe stata diversa.
Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray, 1891

Note
Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Grotta - Rifugio - Montagna - Rocce

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