Cibo Genuino - Frasi sulla Genuinità dei prodotti alimentari

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sul cibo genuino e sulla genuinità dei prodotti alimentari. Un alimento si dice genuino quando è naturale, non alterato o sofisticato con additivi, conservanti, coloranti, aromi artificiali, ecc. Tra le varie citazioni si segnalano soprattutto quelle di Michael Pollan, perché costituiscono dei preziosi consigli pratici su quali cibi sarebbe meglio evitare se si vuole mangiare genuino.
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sul cibo, l'alimentazione, il mangiare, la cucina e il fare la spesa. [I link sono in fondo alla pagina].
Non mangiate niente che la vostra bisnonna non riconoscerebbe come cibo.
(Michael Pollan)
Genuino
© Aforismario

Il latte materno non solo è il latte più genuino, ma è anche quello nella confezione più eccitante.
Lutz Ackermann (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il cibo genuino è vivo e attivo, diverso e autentico, fatto con il cuore e l’anima per nutrire corpi e comunità. È un concetto semplice, che si applica a qualsiasi prodotto alimentare e ambiente nel mondo.
Joei Asari, meeting Terra Madre, 2014

Con le nostre preghiere e speranze, insieme possiamo sostenere un mondo sano e in pace grazie a cibi genuini
Joei Asari, meeting Terra Madre, 2014

Non bisogna cadere nell'errore di ritenere buono e genuino tutto ciò che non è «industriale».
Dario Bressanini, Pane e bugie, 2010

L'uomo ha conosciuto per cinquecentomila anni la fame, il freddo, la violenza. Questa è la prima generazione umana che non conosce alimenti genuini e il mare pulito.
Francesco Burdin, Un milione di giorni, 2001

Nei paesi poveri del terzo mondo nessuno si pone il problema della ricerca dei prodotti genuini, della lotta alle sofisticazioni alimentari e della naturalità dei cibi industriali. Com'è vero che dove c'è la fame non può esserci la civiltà!
Guido Clericetti, Clericettario, 1993

Chimico non è affatto sinonimo di artificiale e sintetico, non è il contrario di naturale, genuino o salubre. [...] Ed è una leggenda figlia dell'ignoranza quella secondo cui la natura è buona e la chimica è cattiva: fra i più potenti veleni conosciuti ce ne sono di naturali. D'altro canto, a prolungare la vita umana, riducendo le cause di morte in età infantile o comunque non tarda, hanno contribuito molto le medicine prodotte chimicamente.
Gianni Fochi, Fischi per fiaschi nell'italiano scientifico, 2010

Tutti nella mia famiglia, pur vivendo ormai da anni al nord, non ci siamo mai staccati dai nostri prodotti tipici: la soppressata, la ‘nduja, il capicollo, il caciocavallo affumicato, le provole, il peperoncino, l'olio, il vino e altro. Ai colleghi del nord dico spesso: se  parliamo di gastronomia, state tutti zitti e muti ché quella calabrese è la più ricca e genuina del mondo!
Franco Neri, su Soveratoweb

Non si produce più cibo per mangiarlo, ma per venderlo. Il prezzo diventa la principale, se non l'unica, discriminante per la scelta.
Carlo Petrini, Terra Madre, 2009

È necessario capire che ci sono pratiche di valore, che magari non sono convenienti in termini monetari − come fare la conserva in casa, perché ci costerebbe sicuramente meno comprarla già fatta − ma che ci fanno guadagnare dal punto di vista della convivialità, della gratificazione personale, del servizio alla comunità, della salvaguardia dell'ambiente, in una parola: del benessere.
Carlo Petrini, Terra Madre, 2009

Il consumatore sta acquisendo informazioni e tale consapevolezza si tramuta in un’esigenza diversa, in La nostra vita minata a causa della malnutrizione da opulenza una richiesta massiva di prodotti naturali e genuini. Meglio non sottovalutare questo movimento dal basso, che esprime un bisogno e dev'essere ascoltato. Nel futuro prossimo prevedo un incremento spropositato di problematiche legate all'alimentazione e delle paure correlate. La grande industria se ne deve rendere conto.
Carlo Petrini, intervista di Matteo Viberti, su Gazzetta d'Alba, 2017

La missione della mia vita  è dare alla gastronomia un senso civile superando la schizofrenia tra approccio ludico al cibo e sostenibilità ambientale. Mi impegno perché il buono ed il bello siano per tutti, perché venga difesa la biodiversità e contemporaneamente si recuperi il piacere del cibo genuino.
Carlo Petrini (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Non mangiate niente che la vostra bisnonna non riconoscerebbe come cibo.
Michael Pollan, Breviario di resistenza alimentare, 2009 [1]

Mangiate cibo vero. È una parola, di questi tempi, soprattutto considerati i diciassettemila nuovi prodotti che ogni anno fanno la loro comparsa sugli scaffali dei supermercati, tutti a contendersi i soldi della nostra spesa. Ma gran parte di questi articoli non merita di essere definita cibo. Io li chiamo sostituti pseudoalimentari. Si tratta di preparati ad alta raffinazione escogitati dagli scienziati. Tra i loro ingredienti principali ci sono derivati del mais e della soia che nessuno di noi terrebbe mai in dispensa e contengono additivi chimici a cui il nostro organismo non è mai stato abituato. Oggi la sfida di una buona alimentazione è tutta qui: scegliere cibo vero, stando alla larga dai ritrovati industriali.
Michael Pollan, Breviario di resistenza alimentare, 2009 [1]

Evitate prodotti con ingredienti che nessun essere umano normale terrebbe in dispensa.
Michael Pollan, ibidem

Digliceridi etossilati? Cellulosa? Gomma xanthan? Propionato di calcio? Solfato di ammonio? Nessuno di noi li userebbe mai per cucinare. Perché allora dovremmo permettere ad altri di infilarli nei cibi che preparano per noi? L’industria alimentare gioca al piccolo chimico con il nostro cibo
Michael Pollan, Breviario di resistenza alimentare, 2009

Evitate cibi le cui etichette elencano tra i primi ingredienti una qualunque forma di zucchero (o dolcificante).
Michael Pollan, ibidem

Meglio tenersi alla larga da prodotti tanto elaborati. E non solo per i molti additivi chimici e i derivati del mais e della soia che contengono, o per le loro confezioni di plastica, alcune delle quali potenzialmente tossiche. I cibi odierni vengono progettati a tavolino, con il preciso scopo di farci comprare e mangiare di più, facendo leva su alcuni nostri automatismi evoluzionistici: la nostra preferenza innata per il dolce, il grasso, il salato.
Michael Pollan, Breviario di resistenza alimentare, 2009 [1]

Evitate prodotti alimentari con più di cinque ingredienti.
Michael Pollan, ibidem

Tenete a mente che più ingredienti sono contenuti in un cibo confezionato e più è probabile che si tratti di un prodotto ad alta raffinazione industriale.
Michael Pollan, ibidem

Sembra un controsenso, ma provate a rifletterci. Perché un prodotto possa vantare benefici per la salute sulla sua confezione, tanto per cominciare deve avere una confezione, e dunque è molto più probabile che sia industriale e non genuino. Inoltre, solo i grandi produttori hanno i mezzi per far approvare le «proprietà» dei loro prodotti dalla Food and Drug Administration, per poi usarle come slogan. In genere, sono i prodotti della moderna industria alimentare a promettere i benefici più clamorosi, anche se spesso questi benefici si basano su studi incompleti o erronei.
Michael Pollan, Breviario di resistenza alimentare, 2009

Evitate cibi con ingredienti che un bambino di terza elementare non riuscirebbe a pronunciare.
Michael Pollan, ibidem

Mangiate cibo i cui ingredienti esistono in natura. Provate a leggere gli ingredienti su una confezione di Twinkies o di Pringles. Riuscite a immaginarli in natura? No, vero? Questa regola terrà fuori dalla vostra dieta un bell’assortimento di sostanze chimiche e sostituti pseudoalimentari.
Michael Pollan, ibidem

L’idea che un piatto variopinto sia anche sano è il classico esempio di detto popolare che si è rivelato fondato alla luce della scienza. Il colore di molte verdure è infatti indice dei diversi fitochimici antiossidanti che contengono: antocianine, polifenoli, flavonoidi, caroteni. La maggior parte di queste sostanze protegge dalle malattie croniche, ma ciascuna agisce in modo diverso. Dunque la prevenzione migliore viene da una dieta «in technicolor», che comprenda più fitochimici possibile.
Michael Pollan, Breviario di resistenza alimentare, 2009 [1]

I cibi più sani che si trovano in un supermercato – verdure e ortaggi freschi – non ostentano i propri benefici per la salute perché i coltivatori non possono pagarsi le pubblicità, e spesso non li confezionano. Il fatto che le carote siano mute non significa che non abbiano nulla da dirvi sulla vostra salute.
Michael Pollan, Breviario di resistenza alimentare, 2009

I produttori alimentari sono abilissimi nel ribaltare a proprio vantaggio le critiche che vengono mosse alle loro merci: basta un minimo ritocco agli ingredienti per rilanciare sul mercato gli stessi cibi industriali, con una nuova etichetta (zero grassi! niente Hfcs! senza grassi idrogenati! meno ingredienti!) e clamorose promesse salutiste, più o meno fondate. Il modo migliore per evitare queste trappole del marketing è andare controcorrente e rifiutarsi di acquistare i prodotti più pubblicizzati.
Michael Pollan, Breviario di resistenza alimentare, 2009 [1]

Uscite dal supermercato appena potete. Al mercato non troverete sciroppo di mais ad alto tenore di fruttosio. E neppure prodotti ad alta raffinazione, o alimenti confezionati con un lungo elenco di impronunciabili ingredienti e roboanti promesse salutiste. Nessun precotto surgelato da infilare nel microonde. E soprattutto, nessun cibo a lunga conservazione, trasportato da posti lontanissimi. Troverete invece cibi freschi, genuini, di stagione, e dunque raccolti al momento migliore sia per il gusto sia per le qualità nutritive. Esattamente quello che la vostra bisnonna, e persino i vostri antenati del Neolitico, riconoscerebbero come cibo. Alimenti vivi, e destinati a guastarsi.
Michael Pollan, Breviario di resistenza alimentare, 2009 [1]
Il latte materno non solo è il latte più genuino,
ma è anche quello nella confezione più eccitante. (Lutz Ackermann)
Se è vero che noi siamo ciò che mangiamo, io volevo mangiare solo roba genuina, ma per mio padre: "Il cibo è carburante: se fai lo schizzinoso su quello che metti nel serbatoio finirai a secco".
Rémy, in Ratatouille, 2007

La pizza è un pasto completo. Costa poco, è nutriente, genuina. È un ricordo d'amore. Tutti noi almeno una volta nella vita abbiamo detto: «Teso', andiamoci a mangiare 'na bella pizza».
Alessandro Siani, Non si direbbe che sei napoletano, 2011

La gioia del mangiare genuino non è la mania, un po’ snob, dell’edonista solitario. Tutti hanno interesse a un cibo genuino, fatto di elementi non inquinati dalla chimica, uscito da un ambiente salubre, dove la manipolazione dell’agricoltore esalta e non mortifica la creatività della natura.
AA. VV., Castiglione Alegre, 2006

Vivere bene e mangiare sano non è la colpevole ricerca di un vantaggio privato e solitario, ma richiede, per realizzarsi, uno straordinario vantaggio collettivo: la salubrità ambientale delle campagne, la difesa della salute degli agricoltori e un progetto ambientalista di portata generale.
AA. VV., Castiglione Alegre, 2006

Il consumo di prodotti inquinati danneggia non solo la propria salute ma anche quella dei contadini che usano i pesticidi, così come il consumo dei prodotti delle multinazionali che sfruttano brutalmente i produttori diventa connivenza con le tante e clamorose ingiustizie che lacerano il mondo.
AA. VV., Castiglione Alegre, 2006

Buono, Pulito e Giusto.
Slogan Slow Food

Note
  1. Michael Pollan, Food Rules, 2009 - Breviario di resistenza alimentare - 64 regole per mangiare bene. Traduzione di Elena Contini © BUR Rizzoli, 2011
  2. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Cibo - Alimentazione - Mangiare - Cucina - Fare la Spesa

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