Buonismo - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sul buonismo e sui buonisti. Il termine "buonismo", di recente introduzione ma molto diffuso soprattutto nel linguaggio giornalistico, indica ostentazione di buoni sentimenti, di tolleranza e benevolenza anche verso gli avversari, spesso per motivi di convenienza. Più in generale, il buonismo può essere definito come l'atteggiamento di chi si mostra troppo incline alla comprensione e alla collaborazione, anche in situazioni in cui sarebbe preferibile una maggiore severità.
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sulla bontà, l'ipocrisia, il perbenismo e la falsità.
Il buonismo è il lato viscido della cattiveria. (Fausto Gianfranceschi)
Buonismo
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Buona parte del buonismo di oggi è una tolleranza infinita per se stessi, trasferita agli altri.
Francesco Alberoni (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Tra bontà e buonismo la differenza è abissale. La bontà è una virtù, il buonismo è un vizio.
Manfredo Anzini, Pillole e caramelle, 2015

La bontà riflette, il buonismo è superficiale.
Manfredo Anzini, ibidem

Credo sia giusto finirla finalmente con questo "buonismo" onnicoprente che non distingue più il bene dal male, il pensiero sensato dalla ciarlataneria, il sacrificio e il merito dalla comoda pigrizia e dall'incapacità.
Manfredo Anzini, Pillole e caramelle, 2015

Il mondo è pieno di falsità, di mediocrità e di finta bontà.
Romano Battaglia, Silenzio, 2005

La tentazione del buonismo distruttivo, che a nome di una misericordia ingannatrice fascia le ferite senza prima curarle e medicarle; che tratta i sintomi e non le cause e le radici. È la tentazione dei "buonisti", dei timorosi e anche dei cosiddetti "progressisti e liberalisti".
Jorge Mario Bergoglio (papa Francesco), discorso, Città del Vaticano, 2014

Impegnarsi nel desiderio di sviluppare qualità positive è senz'altro un desiderio importante e legittimo, purché tali qualità positive non ci rendano eccessivamente clementi e buonisti.
Aldo Bongiovanni, Cio che conta, 2013

Il buonismo non cura le piaghe, le incancrenisce.
Liomax D'Arrigo, Pensierini, 2014

Per strappare un facile applauso agli spettatori, i dilettanti attori che calcano il palcoscenico della vita, interpretano frequentemente il personaggio “buonista”.
Liomax D'Arrigo, Pensierini, 2014

Il caso del ricorrente "buonismo" che vorrebbe equivalere a una speciosa disponibilità, a una concessiva non prevenzione e a un tollerante spirito di apertura nei confronti di ideologie, situazioni o persone precedentemente avversate o contestate, con cui per discutibili motivi si vorrebbe evitare lo scontro.
Renato De Falco, Per moda di dire, 2010

Il buonismo (venuto alla luce nel 1993) si risolve nel rifiutare qualsiasi specie di rigore e nel mostrarsi (fin troppo) accondiscendente verso chi viola elementari norme di comportamento e di vita. Ma quanto lontano questo spesso ipocrita buonismo da quella genuina e autentica bontà (di cuore, di animo, di sentimenti), fragrante di altruistica solidarietà e di genuina comprensione.
Renato De Falco, Per moda di dire, 2010

Buonismo è una definizione stupida, nel senso che è una "semplificazione" stupida, che contesto. Il contrario di buonismo cos'è, essere cattivi e cinici? Per poter avere che cosa, un titolo sul giornale del giorno dopo? Per poter costruire la tua carriera avendo fatto del male a qualcuno? Siamo pieni di sedicenti opinionisti che fanno carriera parlando male degli altri. Nella vita si può essere noti o perché costruisci o perché distruggi.
Fabio Fazio, intervista all'Huffington Post, 2016.

Il cinico è l'antibuonista, il quale sa che il mondo è una valle di lacrime e non crede al regno di Saturno e di Bengodi. Se ti deve pugnalare, ti pugnala al petto lealmente. A differenza del buonista, che ti pugnala alle spalle dopo averti abbracciato. Che si avvicina a te per colpirti meglio. Solo lui piange lacrime di coccodrillo sul tuo sangue. Lacrime "politicamente corrette".
Roberto Gervaso, La vita è troppo bella per viverla in due, 2015

Il buonismo è il lato viscido della cattiveria.
Fausto Gianfranceschi, Lode della torre d'avorio, 2007

Il buonismo sta alla bontà come la cosmesi alla bellezza.
Matteo Leonardi, Detti e fatti dei figli del deserto, 2017

In un'epoca che ripropone la vendetta come modalità di ricomposizione dei conflitti e taccia di « buonismo » il perdono, è più che opportuno, come cristiani, riflettere sul perdono, caratteristica fondante del cristiano, e poi sulla riconciliazione.
Giuliana Martirani, La civiltà della tenerezza, 1997

Il buonismo è l'altra faccia dell'indifferenza. È un modo per non esporsi e soprattutto per evitare di andare al centro delle questioni. Per questo mi verrebbe da chiedere: ma c'è un altro modo di essere se non quello contrassegnato dalla schiettezza? Con alcune precisazioni, però. Dire sempre e comunque quello che si pensa, con la veemenza delle proprie idee spiattellate in faccia, è spesso segno di maleducazione. Soprattutto quando non ci viene chiesto il nostro parere. Ma quando si è costretti ad uscire dal silenzio i giri di parole possono nascondere freddezza, lontananza, disinteresse. O si tace o si parla. E il parlare è sempre un "sì, se è sì e no se è no". 
Mina, su Vanity Fair, 2003
Il buonismo è l'altra faccia dell'indifferenza. È un modo per non esporsi
e soprattutto per evitare di andare al centro delle questioni. (Mina)
Invece di imporre a se stessi una visione buonista e non veritiera della realtà, è necessario sviluppare una maggiore capacità critica, che produce uno sguardo più acuto. La realtà può far male, ma non vedere il negativo può fare peggio.
Raffaele Morelli, su Riza, 2017

La negazione superficiale dell'aggressività e della violenza prende spesso la forma del buonismo, quella grottesca deformazione della bontà e della disponibilità d'animo dalla quale oggi siamo tutti più o meno influenzati. Non ci rendiamo conto che per adeguarci a questa maschera esteriore creiamo un ostacolo a volte insormontabile verso l'individuazione di noi stessi e ci neghiamo quindi la possibilità di essere protagonisti autentici della nostra esistenza.
Andrea Nervetti, Ritrova la tua unicità, 2015

La parola «buonismo» [...] ha avuto un’immensa fortuna, è stata ripetuta da chiunque, in qualunque circostanza e contesto, da esponenti politici, giornalisti famosi, in rete, nei bar, perché serve a ribaltare in insulto una qualità, la bontà che dovrebbe essere la più importante tra le virtù cristiane.
Giacomo Papi, su Il Post, 2017

L’uso del termine «buonismo» è un classico esempio di marketing negativo, estremo perché basato su una doppia negazione. Come in pubblicità si possono esaltare le caratteristiche negative di un prodotto per aumentarne il desiderio, così in politica si possono svalutare quelle positive dell’avversario per apprezzare le proprie.
Giacomo Papi, su Il Post, 2017

Il buonismo è concedere la buona fede agli altri, anche quando non c’è. È desiderare di fidarsi perché se finisce la volontà di comprendersi – ed è quello che sta succedendo anche in Italia – finisce la civiltà e non ha senso la democrazia.
Giacomo Papi, su Il Post, 2017

Citando il Maestro Yoda: «La paura è la via per il Lato Oscuro. La paura conduce all'ira, l’ira all'odio; l’odio conduce alla sofferenza». Le fasi della paura, dell’ira, dell’odio per molti sono passate. Siamo dentro la sofferenza, quindi bisogna ricominciare dalle parole: e se nessuno vuole concedere più la parola buoni a chi si sforza di esserlo, vada per buonisti, che in fondo è lo stesso.
Giacomo Papi, su Il Post, 2017

Non bisogna giustificare le cattiverie degli altri per nascondere le proprie debolezze. La bontà non deve essere confusa con il buonismo, l’educazione col perbenismo, la correttezza col moralismo. Non amo mettere alla pubblica gogna, ma non trovo giusto nemmeno l'ipocrisia del "va tutto bene!
Luigi Pirozzi (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il termine «buonismo» definisce il generoso tentativo di trovare una giustificazione per ogni azione. E questo sarebbe anche legittimo se alla fine non appannasse e persino estinguesse del tutto la distinzione tra bene e male, tra vero e falso, tra giusto e ingiusto.
Gianfranco Ravasi, Breviario laico, 2006

Il buonismo si regge sul principio che tutti gli uomini (e tutte le donne, beninteso!) sono buoni per natura. I cattivi sono buoni traviati da istituzioni politiche sbagliate. Basta una piccola rivoluzione, che migliori le istituzioni, e i cattivi sopravvissuti tornano buoni, come in fondo sono sempre stati.
Sergio Ricossa, Elogio della cattiveria, 2016

I buonisti non si limitano ad amarci, ci impongono il loro amore.
Sergio Ricossa, ibidem

Contrariamente a quanto credono, o fingono di credere i buonisti, l'uomo non è buono per natura. La prova? Non esiste, perché esistono milioni di prove quotidiane.
Sergio Ricossa, Elogio della cattiveria, 2016

L'elogio della bontà è talmente facile e consueto, specialmente in bocca a fior di mascalzoni, che lo respingo. Al diavolo i "buonisti". Il "buonismo" oggi dilaga, spande melassa ovunque. È un buonismo stupido, che consola gli afflitti con gli eufemismi. Gli zoppi diventano "portatori di handicap". Che bell'aiuto!
Sergio Ricossa, Elogio della cattiveria, 2016

Non ascoltate troppo la televisione, con i suoi discorsi buonisti e superficiali, le sue notizie raccontate ad arte per spaventare, preoccupare e in definitiva plagiare l’opinione pubblica. Leggete, leggete i classici, e imparate a farvi una vostra opinione indipendente.
Vasco Rossi, La versione di Vasco, 2011

Non è che i buonisti siano per ciò stesso stupidi; è che gli stupidi in cerca di una causa da sbandierare oggi la trovano nel buonismo. E siccome sono stupidi, lo sforzo massimo del loro cervello si ferma lì.
Giovanni Sartori, Mala tempora, 2004

Questa parola, buonismo, è diventata una specie di scudo contro qualsiasi pensiero ragionevole, contro qualsiasi riflessione in grado di andare oltre il raglio della rabbia e la superficialità del commento. [...] Aboliamo questa parola. Qui non c'entra la bontà e non c'entra neanche il politicamente corretto, espressione abusata dagli stessi che usano la parola "buonista" come sinonimo di una politica ipocrita che proclama i buoni sentimenti ma poi nel quotidiano fa pagare agli altri il prezzo della propria correttezza e si mantiene nel privilegio. Nulla è più rigoroso e dignitoso della correttezza invece. 
Roberto Saviano, su la Repubblica, 2017

Buonismo. È un alibi insostituibile: serve a ridurre ogni moto di umanità o di gentilezza a un'impostura da ipocriti, e di conseguenza ad assolvere ogni moto di grettezza e di disumanità. 
Michele Serra, su la Repubblica, 2017

Quando si trattò di attaccare i buoni, i cattivi inventarono almeno la categoria del "buonismo", perché prendersela ufficialmente con la bontà sembrava sinceramente impraticabile. 
Luca Sofri, Con la scusa del politicamente corretto, su Wittgenstein, 2015

Note
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