Paul Morand - Aforismi, frasi e citazioni

Selezione di aforismi, frasi e citazioni di Paul Morand (Parigi 1888-1976), scrittore, poeta, giornalista e aforista francese. La maggior parte dei seguenti pensieri di Paul Morand sono tratti dal libro di aforismi Il viaggio (Le voyage, 1927), che è una sorta di incitamento a viaggiare.
Paul Morand
Chiuso la notte
Fermé la nuit, 1923

Il mondo è una valle di lacrime, ma tutto sommato, ben irrigata.

La storia, come un idiota, meccanicamente si ripete.

Lewis e Irene
Lewis et Irene, 1924

Era bella come la moglie di un altro.

L’oziosità è la madre di tutti i vizi, ma il vizio è il padre di tutte le arti.
[L'oisiveté est la mère de tous les vices, mais le vice est le père de tous les arts].

Il viaggio
Le voyage, 1927 - Selezione Aforismario

A ogni istante, il caso vi manda «a quel paese». Ne approfitterete?

Al giorno d’oggi si fa una valigia con l’occhio alla bilancia per non superare il peso consentito in aereo. Se lui aggiunge una cravatta, lei deve rinunciare a un paio di calze.

Al ritorno da un viaggio ci si domanda se è la terra che s'è impiccolita o se siamo noi che siamo ingranditi.

Aspettare la propria sorte, aspettare la morte: cominciamo col non aspettarle.

Aver visitato molti paesi significa giungere giovani alla maturità, uno dei segreti della felicità.

Chi parte sarà combattuto, ma chi resta cadrà a pezzi.

Chi vaga per il mondo non è asociale. Semplicemente ama le grandi relazioni.

Gli uomini di ieri parlavano due lingue: la lingua del cuore e la lingua del pane; aggiungiamoci la lingua del sole.

Guai a chi non sa viaggiare.

Il caso non è mai una cattiva compagnia.

Il tempo aggrinza la pelle degli uomini e liscia quella dei pneumatici.

Il vero viaggiatore si sposta in quanto è più leggero del suo ambiente, emerge in superficie come i gas.

Il viaggio più bello quaggiù è quello che facciamo l'uno verso l'altro.

Inverno in Egitto, giugno a Parigi. Snobismo delle rondini.
[Hiver en Egypte, juin a Paris. Snobisme des hirondelles].

La distensione nervosa, la libertà di spirito, l'infanzia ritrovata, la felicità inconfessabile che danno i viaggi nell'uscire dalla città, fanno di voi la creatura leggera, indipendente, semplificata, preadamitica che le difficoltà e gli affanni della vita moderna avevano distrutto.

La donna rassomiglia a una valigia senza manico: non si sa bene come tenerla e c'è il pericolo permanente che ti sfugga.

La pratica delle lingue straniere permette di non comunicare, in viaggio, con i compatrioti.

Le guerre stesse sono viaggi, viaggi di nazioni.

Le passioni, viaggi del cuore.

Leggere, scrivere, è dovere; viaggiare, è potere.
Partire è vincere una lite contro l'abitudine. (Paul Morand)
Partire è vincere una lite contro l'abitudine.
[S'en aller, c'est gagner son procès contre l'habitude].

Quando si ritorna, è la terra che si è rimpicciolita o siamo noi cresciuti?

Ricordatevi, nel comprare una valigia, che durante un lungo viaggio ci sarà sempre un momento in cui sarete costretti a portarla voi stessi.

Rimanere a casa è una negligenza di cui, presto o tardi, ci si vedrà puniti.

Spie e truffatori hanno sempre il passaporto in regola.

Spostarsi, andar da un punto all'altro è una delle caratteristiche delle specie superiori.

Un viaggio è, per effetto di magia, una nuova vita, con una sua nascita, una sua crescenza e una morte che ci è offerta nel bel mezzo dell'altra. Sappiate approfittarne.

V’infastidiscono il rumore, il movimento? La nostra epoca vi fa star male? Provate a diventare rumore, movimento, e tutto, attorno a voi, apparirà calmo.

Viaggiando, certuni s’induriscono, ma la maggior parte si dirozza.

Viaggiare è essere infedeli: siatelo senza rimorsi, dimenticate i vostri amici con degli sconosciuti.
[Voyager, c'est être infidèle: soyez-le sans remords, oubliez vos amis avec des inconnus].

Viaggiare è fuggire il demone familiare, distanziare la propria ombra, «disseminare» il proprio doppio. Accade che gli si strappi qualche ora, qualche giorno d’anticipo. Allora svaniscono le preoccupazioni, scompaiono i mali cronici che tutti i nervosi si trascinano dietro. Che gioia! Ma già il nemico vi riacciuffa, è sopra di voi: è finita.

Viaggiare è il modo più piacevole, più impraticabile è più costoso di istruirsi.

Viaggiare, più ancora che governare, è prevedere. Persino le gru, per partire, si mettono in ordine. Un viaggio deve essere preparato con metodo.

Vorrei che dopo la mia morte si facesse della mia pelle una valigia.
Spie e truffatori hanno sempre il passaporto in regola. (Paul Morand)
Campioni del mondo
Champions du monde, 1930

La donna: il vuoto che aspetta il pieno.

La sveglia
Le Réveille-matin,1936

L'esistenza di una donna molto carina somiglia a quella d'una lepre il giorno dell'apertura della caccia.

L'ozio richiede altrettante virtù del lavoro.

Elogio del riposo
Apprendre à se reposer, 1937

Dai nostri genitori abbiamo imparato a calcolare quel che l'ozio ci fa perdere, non quello che ci fa guadagnare. Oggi, dobbiamo imparare di nuovo a rilassarci. È un mestiere come un altro; una vocazione, anche.

Il vero lusso, che nessuno pensa più di offrirsi, è prendersi il proprio tempo.

Esiste una tecnica delle ferie, ma nessuno ce l'ha insegnata; dai nostri genitori abbiamo imparato a calcolare quel che l'ozio ci fa perdere, non quello che ci fa guadagnare. Oggi, dobbiamo imparare di nuovo a rilassarci. È un mestiere come un altro; una vocazione, anche.

Viaggiare significa tradire le nostre amanti con dei monumenti.

Isabeau de Bavière
Isabeau de Bavière, 1939

Breve è la vita e più breve ancora è la giovinezza.

Il cuore senza memoria è puro e senza vergogna.
[Cœur sans mémoire est pur et sans vergogne].

L'acqua sotto i ponti
L'eau sous les ponts, 1954

Amore che brucia, amore che uccide.
[Amour qui brûle, amour qui tue].

Diario inutile
Journal inutile, 2002 (postumo)

Morire è come saltare da un treno in corsa; si vedono soltanto i tre fari rossi dell'ultimo vagone che s'allontana. Tutto continua senza di voi, senza un attimo di ritardo.

Note
Vedi anche aforismi, frasi e citazioni di: Jean Giraudoux - Henry de Montherlant - Marcel Proust

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