Claude-Adrien Helvétius - Aforismi, frasi e citazioni

Selezione di aforismi, frasi e citazioni di Claude-Adrien Helvétius (Parigi 1715 - Versailles 1771), filosofo e scrittore francese. Le seguenti citazioni di Helvétius sono tratte da: Sullo spirito (De l'Esprit, 1758), Sull'uomo (De l'homme, 1772) e da Note, massime e pensieri (Notes, maximes et pensées, 1765).
Claude-Adrien Helvétius
Dello spirito
De l'Esprit, 1758 - Selezione Aforismario

Chiunque voglia sapere esattamente ciò che vale può impararlo solo dagli altri e, quindi, deve esporsi all'altrui giudizio.

I piaceri sono i figli del cielo, i doni della sua bontà; e godere è onorare la divinità.

Il coraggio è spesso l'effetto di una visione poco chiara del pericolo che si affronta, o dell'ignoranza totale dello stesso pericolo.

L'illusione è un effetto necessario delle passioni, la cui forza si misura quasi sempre dal grado di cecità in cui ci gettano.

La morale è una scienza futile se non la si confonde con la politica e la legislazione.

La noia è tutta la nostra superiorità sugli animali.

Lo spirito abbozza la felicità che la virtù completa.

Nulla è impossibile ai grandi uomini.
[Rien n'est impossible aux grands hommes].

Quel che fa felici gli uomini è amare ciò che devono fare. È questo un principio su cui non è fondata la società.

Un uomo è proprio quando tutte le sue azioni tendono al bene pubblico.

La maggior parte degli avvenimenti deriva da piccole cause.

Ci sono persone che è necessario intontire per persuaderle.

Gli animali costituiscono una società sempre in fuga dinanzi all'uomo, il quale, col soccorso delle armi che s'è forgiato, s'è reso temibile al più forte tra loro.

Se per educazione si intende semplicemente quella che si riceve negli stessi luoghi, e da parte degli stessi maestri, essa risulta allora la medesima per un’infinità di uomini. Ma se a questo termine si attribuisce un significato più autentico e più esteso, comprensivo di tutto quello che coopera alla nostra istruzione, si può dire che nessuno riceve la stessa educazione. Infatti ognuno ha per propri maestri, per così dire, la forma di governo sotto la quale vive, i suoi amici, le sue amanti, la gente da cui è circondato, le sue letture, e infine il caso - cioè un’infinità di avvenimenti di cui, per la nostra ignoranza, non siamo in grado di scorgere la concatenazione e le cause.

Se sotto il nome di educazione si comprende in generale tutto ciò che contribuisce alla nostra istruzione, anche il caso deve necessariamente rientrarvi. Nessuno si trova infatti nello stesso concorso di circostanze, e nessuno riceve precisamente la medesima educazione.
Gli uomini sono sempre contro la ragione quando la ragione
è contro di loro. (Claude-Adrien Helvétius)
Note, massime e pensieri
Notes, maximes et pensées, 1765 - Selezione Aforismario

Bisogna essere più cauti a condannare l'opinione di un grande uomo rispetto a quella di un intero popolo.

È nell'amore di certe carezze che noi impariamo l'amore.

Gli uomini sono sempre contro la ragione quando la ragione è contro di loro.
[Les hommes sont toujours contre la raison, quand la raison est contre eux].

Il saggio gode dei piaceri, e sa farne a meno, come si fa coi frutti in inverno.

In genere, gli uomini brutti hanno più spirito, perché hanno avuto meno occasioni per i piaceri e più tempo per studiare.

La verità è una torcia che brilla nella nebbia senza dissiparla.

La virtù ha molti predicatori e pochi martiri.

L'arte della politica è fare in modo che sia nell'interesse di ciascuno l'essere virtuosi.

Non è l'ignoranza che è inaccettabile, ma l'impertinenza.
[Ce n'est pas l'ignorance qui est inadmissible, c'est l'impertinence].

Ragionare, per la maggior parte degli uomini, è un peccato contro natura.
[Raisonner, pour la plupart des hommes, c'est le péché contre nature].

Solo la mano di un amico può estrarre una spina dal cuore.

Spesso la ragione non rischiara che i naufragi.
[La raison souvent n'éclaire que les naufrages].
La virtù ha molti predicatori e pochi martiri.
(Claude-Adrien Helvétius - foto: Girolamo Savonarola 1452-1498)
Dell'uomo
De l'homme, 1772 (postumo)

La mente è soltanto l'insieme delle nostre idee.

L'esperienza e la storia insegnano che la mente prescinde dalla maggiore o minore acutezza dei sensi e che uomini di diversa costituzione possono avere le stesse passioni e le stesse idee.

La proprietà è il dio mortale degli imperi; essa mantiene la pace domestica, vi fa regnare la giustizia; gli uomini non si sono riuniti che per assicurarsi le loro proprietà; la giustizia, che racchiude in sé sola quasi tutte le virtù, consiste nel rendere a ciascuno ciò che gli appartiene, si riduce qundi alla conservazione del diritto di proprietà.

Lo spirito non è un dono ma una conquista.

Non fa meraviglia che i filosofi siano capiti tanto di rado, dal momento che neppure tra loro si capiscono.

Non si vive se non il tempo che si ama.

Qualche tempo dopo che un errore è scomparso, gli uomini non sanno più capacitarsi di come abbia potuto essere preso sul serio.

Fonte sconosciuta
Selezione Aforismario

L'uomo viene al mondo ignorante, ma non stupido; se viene reso tale, questo avviene non senza fatica. Si devono impiegare molta arte e astuzia per giungere a questo risultato, per spegnere in lui la scintilla naturale; e l'educazione deve accumulare un errore sopra l'altro.

Il potere dei preti dipende dalla superstizione e dalla credulità del popolo. Essi non hanno alcun interesse per la sua formazione superiore; più ignorante è, più docilmente li seguirà.

Nella religione, il primo scopo dei preti è quello di reprimere la curiosità degli uomini, impedire l'analisi di tutte quelle dottrine la cui assurdità è troppo evidente perché possa rimanere nascosta.

Non c'è niente che la violenza dei preti non possa raggiungere con l'aiuto della superstizione; in questo modo essa fa rigare dritto il popolo ... e con ciò si distruggono i veri fondamenti della moralità.

Note
Vedi anche aforismi, frasi e citazioni di: Denis DiderotPaul-Henri Thiry d'HolbachVoltaire

Nessun commento: