Lingua Inglese - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta di aforismi, frasi celebri e battute divertenti sulla lingua inglese (english language). L'inglese è una lingua indoeuropea, tra le più parlate al mondo.
Come nota Beppe Severgnini: "Il successo della lingua inglese riempie di stupore. Quando Giulio Cesare sbarcò in Britannia circa duemila anni fa, l’inglese non esisteva. Mezzo millennio più tardi, una lingua semi-incomprensibile chiamata «Englisc» era parlata dallo stesso numero di persone che oggi parlano il dialetto lodigiano. Mille anni dopo, al tempo di Shakespeare, l’inglese era solo l’idioma di sette milioni di indigeni confinati su un’isola, nemmeno tanto grande, all'estremo nord-ovest dell’Europa. Oggi è la lingua del pianeta. La prima vera «lingua internazionale», con buona pace dei fanatici dell’esperanto, o di buffi idiomi artificiali come Interlingua, Novial e Interglossa. Mai, nella storia, si era verificato un fenomeno del genere: il greco, il latino, il turco, l’arabo, lo spagnolo, il francese, il tedesco e il russo si sono succeduti come lingue internazionali, ma nessuna ha mai raggiunto la stessa penetrazione". [L'inglese, Rizzoli, 1992].
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Se parlare inglese bene è difficile, e parlarlo come un inglese quasi
impossibile, farsi capire è uno scherzo. (Beppe Severgnini)
Lingua Inglese
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Shock numero uno: si può vivere a Londra anche senza parlare l’inglese. Shock numero due: l’inglese, checché se ne dica, non è una lingua facile. O meglio. È facilissimo da imparare male, ma è difficilissimo da parlare bene. Ormai è un luogo comune, ma vale la pena ripeterlo.
Mattia Bernardo Bagnoli, Strano ma Londra, 2012

Uno può anche dire che questi inglesi tre parole di un’altra lingua potrebbero pure impararle. Ed è vero. Ma va così, è il loro turno. C’è stato un momento in cui si parlava greco, poi latino, arabo, italiano (oh yes, nel Rinascimento eravamo noi a tirarcela), quindi francese – la lingua delle élite fino a un secolo fa. Ma nel corso del Novecento si è imposto l’inglese come lingua veicolare globale. Game over? E chi lo sa. Magari i nostri nipoti parleranno cinese – un cinese semplificato – o portognolo – misto fra spagnolo e portoghese. Comunque sia, i britannici a casa loro parleranno sempre inglese. Quindi sotto a chi tocca.
Mattia Bernardo Bagnoli, Strano ma Londra, 2012

Più diventa tutto inutile | e più credi che sia vero. | E il giorno della fine, | non ti servirà l'inglese.
Franco Battiato, Il Re del Mondo, 1979

Siamo passati dal vecchio dirigente al più moderno manager, che è uno che dice cose vecchie, ma in inglese.
Enzo Biagi (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Inglese. Una lingua così altezzosa e riservata che ben pochi sono gli scrittori che riescono a familiarizzare con lei.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

Belladonna. In italiano è una bella signora, in inglese un veleno mortale. Esempio particolarmente calzante della fondamentale identità tra questi due idiomi.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

Il chewin-gum è l'unica scusa degli americani per il loro cattivo inglese.
Ralph Boller (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Di tutte le parole di tutte le lingue che conosco, quella che ha la massima concentrazione è l'inglese "I".
Elias Canetti, La provincia dell'uomo, 1973

La fredda affettazione di nobiltà dell’inglese nella sua lingua è inimitabile; bisogna che tutti, o per lo meno moltissimi, ne partecipino e bisogna essere vissuti a lungo fra quei molti per riuscire ad appropriarsene.
Elias Canetti, La provincia dell'uomo, 1973

Nessuna lingua è tanto intrisa di superbia come l’inglese.
Elias Canetti, La provincia dell'uomo, 1973

Fra le lingue che si parlano oggi, quella degli inglesi è la superbia incarnata. Le sue parole sono messe in fila come bacchette; non risuonano troppo alte né troppo profonde. Le frasi possono essere spezzate in qualsiasi punto, come bacchette; irraggiano un senso di sicurezza e di superiorità, come un’aria di famiglia o di clan, che non ha niente che fare con i meriti e le qualità del singolo.
Elias Canetti, La provincia dell'uomo, 1973

«L'appreciate» - penoso. Nel tono è un misto di «pressure» e «price», come se uno dicesse: «Premo finché non viene fuori il prezzo»; ma se non fosse per la nostra pressione sarebbe un bel niente; una delle boriose espressioni della lingua inglese - che in questo è inimitabile.
Elias Canetti, La rapidità dello spirito, 1994

In Italia, l'uso smodato dell'inglese non attiene alla filologia, ma alla psicologia.
Pino Caruso, Ho dei pensieri che non condivido, 2009

Stiamo morendo seppelliti dall'inglese (e dal ridicolo).
Pino Caruso, ibidem

In Italia, tra l'italiano e l'inglese, l'intruso comincia a essere l'italiano.
Pino Caruso, Ho dei pensieri che non condivido, 2009

L'inglese va imparato, ma in aggiunta all'italiano, non in sostituzione.
Pino Caruso, Ho dei pensieri che non condivido, 2009

Non stiamo imparando l'inglese, stiamo dimenticando l'italiano.
Pino Caruso, Appartengo a una generazione che deve ancora nascere, 2014

Usiamo l'inglese come se all'italiano mancassero le parole.
Pino Caruso, ibidem

Chiamare un prodotto italiano con un nome inglese significa nasconderlo, non distinguerlo.
Pino Caruso, Appartengo a una generazione che deve ancora nascere, 2014

In Italia, l'abuso dell'inglese non attiene alla filologia, ma alla patologia.
Pino Caruso, ibidem

Gli italiani non conoscono la pronuncia dell'inglese, ma compensano il difetto ignorando anche quella dell'italiano.
Pino Caruso, Appartengo a una generazione che deve ancora nascere, 2014

L'inglese si sta mangiando l'italiano, e smetterà solo quando se lo sarà mangiato tutto.
Pino Caruso, ibidem

Moriremo seppelliti dall'inglese e dal ridicolo!
Pino Caruso, ibidem

Un settimanale si chiede quanti politici italiani conoscono l'inglese. Avrebbe fatto meglio a chiedersi quanti conoscono l'italiano.
Pino Caruso, Appartengo a una generazione che deve ancora nascere, 2014

Quelli che parlano inglese da vent'anni solamente, e credono di conoscerlo.
Pierre Daninos, Major Thompson, 1954

Oggi i giovani sono fissati con l'inglese. Sentono il bisogno d'infilare in ogni discorso almeno una parolina in inglese. Ieri una ragazza mi ha chiesto: "Come si dice OK in americano?". E io le ho risposto che si dice proprio come in italiano: "Occhei".
Luciano De Crescenzo, I pensieri di Bellavista, 2005

Non riesco a scrivere in inglese, per via della sua infida ortografia. Mentre lo leggo, lo sento soltanto
e sono incapace di ricordare a cosa somiglino le parole scritte.
Albert Einstein, lettera a Max Born, 1944

Com'è che parliamo tutti l'inglese e l'incomunicabilità aumenta?
Beno Fignon, Capaci di intendersi e di volare, 2006

Dio è un gentleman; come tale parla correntemente la lingua inglese. Si trova in ogni luogo; però io credo che la sua dimora preferita sia nei cieli del Sussex.
Ennio Flaiano, Diario notturno, 1956

Shakespeare non sapeva il greco, né Omero l’inglese.
Ennio Flaiano, Diario degli errori, 1976 (postumo)

Storia di un passeggero che non sa l’inglese e che non si allarma affatto quando il capitano avverte che l’aereo deve fare un ammaraggio di fortuna. Viene scambiato per coraggioso e alla fine, quando si accorge dell’equivoco, diventa coraggioso davvero, per non deludere l’hostess.
Ennio Flaiano, Diario degli errori, 1976 (postumo)

L’inglese è una lingua che non si ama. Si usa.
Stuart B. Flexner (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

L'ultimo grido della moda universitaria sembra sia la rinuncia alle lingue nazionali. Tutto in inglese. Così, si dice, si attirano gli studenti stranieri e gli studenti locali fanno un percorso, da subito; internazionale. Sarà, ma qualcosa mi preoccupa. Adeguarsi a una lingua imperiale è un atto saggio e funzionale a molti scopi pratici. Ma così la tutela delle culture europee perde di senso, e il plurilinguismo non è una risposta. Le lingue sono l'essenza di tradizioni e culture: via le lingue, addio.
Giuseppe Galasso, L'inglese per troppi, su Corriere della Sera, 2007

Voglio che le culture di tutti i paesi spazino per la mia casa con la massima libertà possibile. Ma rifiuto di lasciarmi fare lo sgambetto. Vorrei che i nostri giovani e le nostre giovani che hanno gusti letterari studiassero l'inglese e le altre lingue del mondo quanto vogliono, e poi mi aspetterei che donassero all'India e al mondo i benefici del loro studio come un Bose, un Ray o il Poeta stesso. Ma non vorrei che neppure un solo indiano o una sola indiana trascurasse, dimenticasse o si vergognasse della lingua madre, o sentisse di non poter pensare o esprimere i suoi pensieri migliori nel dialetto nativo.
Mohandas Gandhi, Antiche come le montagne, 1958 (postumo)

L'inglese, oggi, viene studiato per via del suo valore commerciale e del suo cosiddetto valore politico. I nostri ragazzi pensano, e giustamente, nelle attuali circostanze, che senza l'inglese, non potranno ottenere un posto governativo. [...] Tale cancro ha roso la società al punto che, in molti casi, il solo significato di educazione è quello di conoscenza dell'inglese.
Mohandas Gandhi (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Why can’t the English learn to speak?
[Perché gli inglesi non imparano a parlare?].
Professor Higgins (Rex Harrison), in My Fair Lady, 1964

La pronuncia inglese è il maggior ostacolo per il nostro progresso. La grafia delle parole inglesi sembra essere stata fabbricata apposta per confondere chi deve pronunciarle. È un'intelligente precauzione diretta a frenare la iattanza dello straniero il quale, altrimenti, imparerebbe l'inglese in un anno.
Jerome K. Jerome, Tre uomini a zonzo, 1900

Tutti gli stranieri convengono che, per quanto riguarda la grammatica, [l'inglese] è la lingua più facile da imparare. Un tedesco, confrontandola con la propria lingua dove ogni parola e ogni frase sono soggette ad almeno quattro regole distinte e separate, vi dirà che l'inglese non ha grammatica. Buona parte degli inglesi ha l'aria di essere arrivata alla stessa conclusione; però, a torto. In realtà, una grammatica inglese esiste, e uno di questi giorni le nostre scuole dovranno per forza accorgersene. Così verrà insegnata ai nostri bambini, e può darsi persino che un giorno la grammatica finisca col penetrare negli ambienti letterari e giornalistici. Per ora sembra che noi ci troviamo d'accordo con gli stranieri nel considerarla una entità trascurabile.
Jerome K. Jerome, Tre uomini a zonzo, 1900

Ritengo che resteresti sorpreso se all'improvviso una vacca cominciasse a parlare in inglese. Credimi però, alla decima volta te la prenderesti con lei perché non ha l'accento di Oxford. Beninteso, sempre che tu conosca abbastanza bene l'inglese.
Stanisław Jerzy Lec, Pensieri spettinati, 1957

Il linguaggio non è quello che sta nel vocabolario, ma muta, si trasforma in continuazione, a volte prende delle malattie come ad esempio l'uso che fanno i tecnocrati dell'inglese, un servilismo linguistico insopportabile.
Dacia Maraini,  intervista, 2014

Oggi l'inglese è indubbiamente la lingua più diffusa ed importante del mondo, e sta guadagnando rapidamente terreno rispetto alle altre. È infatti molto probabile che diventi sempre più il mezzo impiegato negli scambi internazionali e nelle trasmissioni radio, a meno che non gli subentri l'«americano». Pertanto noi dobbiamo continuare a diffondere la conoscenza dell'inglese, dobbiamo impararlo il meglio che sia possibile, ma non mi sembra che noi valga la pena di dedicare troppo tempo e troppa energia ad apprezzare le sfumature migliori di questa lingua, come fanno in vece molti di noi. Possono farlo i singoli, ma stabilirlo come un ideale per un gran numero di persone significa imporre loro un peso superfluo ed impedir loro di progredire in altre direzioni.
Jawaharlal Nehru, Autobiografia, 1955

Può essere, come si verifica oggi in parte, che l'inglese diventi una lingua sempre più usata per le comunicazioni tecniche, scientifiche e commerciali, e specialmente per contatti internazionali. Per molti di noi è essenziale conoscere le lingue straniere, allo scopo di tenerci in contatto con il pensiero e la cultura mondiale, e mi piacerebbe che le nostre università incoraggiassero lo studio di altre lingue, oltre all'inglese, tedesco, russo, spagnolo, italiano. Ciò non significa che l'inglese debba essere trascurato, ma se dobbiamo avere una veduta equilibrata del mondo non dobbiamo limitarci agli occhiali inglesi.
Jawaharlal Nehru, Autobiografia, 1955

Mi piacerebbe scrivere come Shakespeare. Se non altro saprei l’inglese.
Furio Ombri (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

(Chiedo) una legge che consideri colpevoli di “truffa continuata” tutti quelli che pubblicano avvisi su periodici o attaccano sui muri manifesti che promettono di far parlare l’inglese, il francese, il tedesco o qualsiasi altra lingua entro una giornata.
Giuseppe Prezzolini, Modeste proposte, 1975

Se non possiedi la struttura della tua lingua non sei in grado di imparare le altre, per questo le campagne a favore dell'inglese non hanno senso se non si legano a un miglioramento dell'italiano.
Cesare Segre, su Corriere della sera, 2009

È certamente vero che i «nuovi analfabeti» sono coloro che non conoscono l'inglese. È altrettanto vero, però, che molti di costoro sono perfettamente felici: non sanno l'inglese, non vogliono impararlo, e quando vanno all'estero trovano divertente sbracciarsi negli aeroporti, rischiare il fegato nei ristoranti, parlare alle ragazze con lo sguardo e al resto del mondo con le mani.
Beppe Severgnini, L'inglese, 1992

Se parlare inglese bene è difficile, e parlarlo come un inglese quasi impossibile, farsi capire è uno scherzo.
Beppe Severgnini, ibidem

L’idioma di Byron e Shakespeare sopporta di essere maltrattato come nessun altro, quasi sapesse che questa è la chiave della propria affermazione. Qualcuno, per questo motivo, sostiene che si dovrebbe smettere di parlare di «inglese»: le variazioni – e le aberrazioni – sono tali e tante che esistono ormai diversi «inglesi».
Beppe Severgnini, L'inglese, 1992

L’inglese è diventato una lingua mondiale proprio perché è facile da parlar male.
Beppe Severgnini, ibidem

Vivere per qualche tempo in un paese anglòfono rimane il modo più rapido per imparare l’inglese.
Beppe Severgnini, ibidem

Milioni di italiani conoscono già un po’ di inglese prima di cominciare a studiarlo, senza rendersene conto. Nessuno ignora cosa sia il chewing gum e pochi, in vita loro, non hanno mai bevuto un cocktail.
Beppe Severgnini, L'inglese, 1992

Quasi mai gli italiani che sbarcano in Gran Bretagna o negli Stati Uniti sono soddisfatti dell’inglese che hanno imparato in patria. Non tanto perché i corsi fossero male organizzati o i professori impreparati. La lamentela più comune è un’altra: le scuole d’inglese, abbiamo sentito ripetere mille volte, non insegnano l’inglese di tutti i giorni, e l’inglese di tutti i giorni, in fin dei conti, è quello che serve davvero.
Beppe Severgnini, L'inglese, 1992

Se vi iscrivete a un corso, avete comprato alcune ore di lezione. Non avete comprato l’inglese. Senza buona volontà e costanza, non c’è scuola (o metodo) che tenga.
Beppe Severgnini, ibidem

Siete italiani: non dimenticate la faccia tosta. Parlate inglese appena potete, dove potete, con chi potete. Se dite sciocchezze, non fa niente. Abbiamo governanti che, dicendo le stesse sciocchezze, tengono conferenze in America.
Beppe Severgnini, L'inglese, 1992

Amo andare a ballare la domenica sera. La gente è più trendy, la musica più cool e le donne più easy. Ho un unico problema: non conosco l’inglese, non so neanche che cavolo ho detto.
Sergio Sgrilli (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Spesso l’uso corretto della lingua inglese è più che una questione di gusto, giudizio e istruzione – è pura fortuna, come riuscire ad attraversare la strada.
E. B. White, The Second Tree from the Corner, 1954

La lingua inglese [...] è abbastanza muscolosa e agile e piena. [...] ha attratto vocaboli da lingue più gentili e gaie, più sottili ed eleganti. È la potente lingua della resistenza – è il dialetto del comune buon senso. È la parlata delle razze superbe e melanconiche, e di tutti coloro che aspirano a qualcosa. È la lingua eletta per esprimere crescita, fede, stima di se stesso, libertà, giustizia, uguaglianza, amicizia, ampiezza, prudenza, decisione e coraggio. È il mezzo che saprà quasi esprimere l'inesprimibile.
Walt Whitman, Foglie d'erba, 1855/92

Nancy: Good evening. How do you do.
Antonio: Prego?
Nancy: How do you do?
Antonio: Due più due?…due più due… fanno... quattro, sì quattro.
Nancy: Where are you leaving?… I said: Where are you leaving?
Peppino: Che ha detto?
Antonio: Deve essere barese ha detto: hai set, vuoi due olive?
Peppino: No, grazie, buon appetito.
Totò (Antonio De Curtis), in Totò, Peppino e la... malafemmina, 1956

Io so leggere il cinese. Purché naturalmente sia scritto in inglese.
Anonimo

Se vi svegliate e vi portano la prima colazione con le patatine fritte siete a New York. Se ve la portano con il riso siete a Tokyo. Se la cameriera non sa parlare inglese, siete a Londra.
Anonimo, BBC Radio Five, 1990

Note
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