Rovine - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sulle rovine, intese per lo più come i resti di antiche costruzioni (per esempio: le rovine dell'antica Roma). In alcune citazioni si fa riferimento alle rovine in senso figurato (per esempio: le rovine di un amore). Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sull'archeologia, la decadenza e Roma.
È strano come in certe città si conservino le rovine
e si mandi in rovina il resto. (Eros Drusiani)
Rovine
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Perché le rovine, invece, ci piacciono? Perché testimoniano non una decomposizione, ma una sopravvivenza, non qualcosa che si distrugge, ma che resiste al tempo.
Francesco Alberoni, Valori, 1993

Vi fu un tempo una civiltà dell'amore di cui il ventesimo secolo non contempla che le rovine.
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987

Perché gli antichi Greci hanno costruito così tante rovine?
Valeriu Butulescu, Aforismi, 2002

In fondo alle tenebre avvertiamo già l’inevitabile luce e non ci resta che lottare perché sia. Al di là del nichilismo, noi, tutti, tra le rovine, prepariamo una rinascita.
Albert Camus, L'uomo in rivolta, 1951

Gli archeologi tendono spesso a sopravvalutare ciò che hanno rinvenuto e sottopongono povere strutture a inutili e costosi restauri, lasciando invece spesso importanti rovine senza cure e spiegazioni.
Andrea Carandini, Storie dalla terra. Manuale di scavo archeologico, 1991

I piaceri della nostra giovinezza, riproposti dalla nostra memoria, somigliano a rovine viste alla luce d’una fiaccola.
François-René de Chateaubriand, Pensieri, riflessioni e massime, XIX sec.

La vita non merita di essere vissuta che per le delizie che fioriscono sulle sue rovine.
Emil Cioran, Il crepuscolo dei pensieri, 1940

Tutti gli uomini che gettano uno sguardo sulle loro rovine passate credono - per evitare le rovine future - che sia in loro potere ricominciare qualche cosa di radicalmente nuovo. Fanno a se stessi una promessa solenne e attendono un miracolo che li tiri fuori dal baratro mediocre in cui il destino li ha sprofondati. Ma non accade nulla. Tutti continuano a essere gli stessi, modificati soltanto dall'accentuarsi di quella tendenza a decadere che è il loro marchio.
Emil Cioran, Sommario di decomposizione, 1949

L'uomo s'accorge d'essere stato felice soltanto quando si trova sulle rovine della felicità crollata.
Paul Courty (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

I nuovi brutti edifici che in Roma si erigono spesso sulle rovine dei bellissimi antichi - rappresentano la Barbarie incombente sulla civiltà.
Carlo Dossi, Note azzurre, 1870/1907 (postumo 1912/64)

È strano come in certe città si conservino le rovine e si mandi in rovina il resto.
Eros Drusiani [1]

Dio costruisce il suo tempio nel nostro cuore sulle rovine delle chiese e delle religioni.
Ralph Waldo Emerson [1]

Ci si meraviglia nella capitale non di quanto gli antichi abitanti hanno potuto costruire ma di quanto i loro indegni eredi hanno saputo distruggere. Le antiche rovine sbigottiscono per la loro imponenza, eppure voi sentirete i cittadini parlare spesso di ricostruzione.
Ennio Flaiano, Diario notturno, 1956

Anche le rovine ti ammoniscono a star calmo. Il sentimento non lega con queste pietre, a meno che tu non lo mischi di letteratura e di storia: disgustose pozioni, quando cerchi la vita. L’architettura è un ritornello ossessionante, uno sforzo sempre titanico, ma oratorio, fatto per ottenere il consenso popolare. Nessuna meraviglia se i palazzi ti appariranno umani, così somiglianti a chi li abita. Si direbbero, costoro, della stessa impassibile materia, della stessa pietra che il sole e l’acqua anneriscono e indorano e che il tempo offende così sbadatamente.
Ennio Flaiano, Diario notturno, 1956

Roma è una città eterna non per le sue glorie, ma per la capacità di subire le barbarie dei suoi invasori, di cancellarle col tempo, di farne rovine. Poi mi sono chiesto: ma quali rovine potranno sortire da queste costruzioni, che non siano più laide ancora?
Ennio Flaiano, Diario notturno, 1956

Aspetterò la vecchiaia, il gran catarro, le cacarelle, i colpi. Diventerò avaro, sospettoso, indeciso, cattivo e sempre più annoiato. Odierò i giovani, il chiasso, la luce. Ma Roma, soprattutto, questa città che non mi riguarda assolutamente, che non riuscirò mai a capire, perché non mi piace. Non è una città, un bivacco sulle rovine, aspettando tempi migliori, che non vengono mai.
Ennio Flaiano, Diario degli errori, 1976 (postumo)

Rovine. Fanno sognare e donano poesia a un paesaggio.
Gustave Flaubert, Dizionario dei luoghi comuni, 1850/80 (postumo 1913)

L'amore è una pianta di primavera che profuma ogni cosa con la sua speranza, persino le rovine dove s'aggrappa.
Gustave Flaubert (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La virtù s'annida, come il corvo, con preferenza nelle rovine.
Anatole France [1]

Che cosa sarebbe il Romanticismo senza le rovine? Shelley immagina persino un Paradiso in rovina. Eppure le rovine romane, malgrado Piranesi, non sono romantiche, tramandano la misura eccelsa della loro origine.
Fausto Gianfranceschi, Aforismi del dissenso, 2012

Abbiate commiserazione della nazione che mai leva la sua voce se non in un funerale, che non ha orgogli se non tra le rovine, che non si ribella se non quando ha disteso il suo collo tra la spada e il ceppo.
Kahlil Gibran, Il giardino del profeta, 1933 (postumo)

Roma. Questo è un pensiero felice; da nessun’altra parte l’uomo raccoglie le rose con mano così esitante come sul monte delle rovine del mondo, e anche la più gelosa Eumenide gli concede ogni bene che egli colga con tremore.
Friedrich Hebbel, Diari, 1835/63 (postumo 1885/87)

Anche la parte antica di Roma non esercita alcun fascino su di me; non riesco a ricomporre i templi dal cumulo di rovine che di essi restano, e per me è completamente indifferente se essi erano alti come si dice, oppure no, dal momento che non posso salirvi in cima e guardarmi attorno.
Friedrich Hebbel, Diari, 1835/63 (postumo 1885/87)

Montagna di frantumi e cumuli di rovine sono divenuti il mondo e la mia vita. Piangendo mi arrenderei se non avessi la mia tenacia, tenacia in fondo all'anima per difendermi, cui appoggiarmi, e la fede che il tormento tramuterà in luce.
Hermann Hesse, Il coraggio di ogni giorno, 1986 (postumo)

L'affetto tradito vi porta a edificare un vago futuro con delle rovine.
Jean Josipovici, Citera, 1989

Che ne fanno gli uomini dei loro amori così belli? Paesaggi di rovine, ove si trascinano relitti senza memoria.
Jean Josipovici, Citera, 1989

Su delle rovine perlomeno ci si può sedere.
Roger Judrin, Parole abitate, 1985

Le rovine d'una casa si possono riparare; ma non è così per le rovine di un viso!
Jean de La Fontaine, Favole, 1668/79

Le rovine: segni mnemonici della storia.
Stanisław Jerzy Lec, Pensieri spettinati, 1957

Che attrazione turistica! Quante rovine umane in quel paese.
Stanisław Jerzy Lec, Pensieri spettinati, 1957

Il sogno delle rovine: fingere di essere costruzioni non ancora ultimate.
Stanisław Jerzy Lec, Nuovi pensieri spettinati, 1964

Nell'epoca romantica erano di moda le rovine artificiali. Quanto siamo poco romantici!
Stanisław Jerzy Lec, Nuovi pensieri spettinati, 1964

E le rovine artificiali cominciarono a diventare a poco a poco rovine naturali. Rovine di secondo grado.
Georg Lichtenberg, Aforismi, 1766/99 (postumo 1902/08)

Roma senza i papi sarebbe ora un nome, una memoria, una rovina, al pari di Tebe, Menfi, Palmira.
Giuseppe Mazzini (attribuzione incerta - fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Il trionfo della demagogia è momentaneo, ma le rovine sono eterne.
Charles Péguy, Pensieri, 1934 (postumo)

La bellezza delle rovine? Il non servire più a nulla. La dolcezza del passato? Il ricordarlo, perché ricordarlo è renderlo presente, ed esso non lo è, né può esserlo.
Fernando Pessoa, Il libro dell'inquietudine, 1982 (postumo)

Per una di quelle leggi infernali che dominano l'esistenza, non c'è accordo possibile fra lo spirito e il corpo: l'uno risplende soltanto sulle rovine dell' altro.
Mario Andrea Rigoni, Variazioni sull'impossibile, 1993

Lei fece di lui un archeologo felice. Lo mandò in rovina.
Guido Rojetti, L'amore è un terno (che ti lascia) secco, 2014

L’immaginazione sopperisce a ciò che la vita vissuta non ci può donare, scaraventando i nostri sogni in quel mondo illusorio e fantastico senza il quale la vita reale non sarebbe che un tumulo polveroso di rovine tra sparuti steli d’erba ingialliti dal tempo.
Guido Rojetti, L'amore è un terno (che ti lascia) secco, 2014

Se l'aspetto dell' italiane città fosse, col decrescere della gloria loro, venuto decrescendo in magnificenza e in vaghezza, e ad ogni nuova sventura taluno de' monumenti che le fanno superbe, la terra avesse repentinamente inghiottito; se tutta, insomma, la regione d'Italia fosse un cumulo di dolenti rovine, e se dalla vedova terra spuntassero a un tratto, come per nuova creazione, i templi, le torri, i dipinti, le sculture, le ville; non potrebbero gli animi più stupidi rimanere freddi alla vista di tale miracolo. Or il miracolo tutti i giorni si rinnovella: e quando il sole ritorna a versare su questi monumenti la luce di Dio, noi dovremmo ogni giorno levar l'intelletto dalle miserie che premono l'anima nostra, e ricevere dentro almeno una nota di tante armonie. Ma, più che il dolore, il tedio ci chiude gli occhi e gli orecchi alle letizie di questo secondo universo dell'arte; sì che all'animo ne penetra un'immagine pallida come di sogno. Quella pace che spira da tanta leggiadria e maestà insieme unite, si sperde come profumo di fiore in deserto: e sopra questo terreno popolato di simulacri spiranti, di memorie immortali, di ceneri eloquenti, d'ombre di Santi illustri e di guerrieri magnanimi e d'alte donne, i più di noi giacciono come sotto la volta d'un cieco sepolcro.
Niccolò Tommaseo, Sull'educazione, 1834

Ci si deve sostenere con braccia coraggiose in mezzo al caos delle rovine, nel quale la nostra vita è sminuzzata, e attaccarci fortemente all'arte, alla grande, alla duratura arte, che, al di sopra di ogni caos, attinge l'eternità.
Wilhelm Heinrich Wackenroder, Fantasie sull'arte per amici dell'arte, 1799 (postumo)

La civiltà del passato diventerà un mucchio di rovine e alla fine un mucchio di cenere, ma sulla cenere aleggeranno degli spiriti.
Ludwig Wittgenstein, Pensieri diversi, 1934/37

Sopravverranno le catastrofi e le rovine; trionferà il caos, ma di tanto in tanto verrà anche l'ordine. La pace s'instaurerà di nuovo tra le guerre; le parole umanità, libertà, giustizia ritroveranno qua e là il senso che noi abbiamo tentato d'infondervi. Non tutti i nostri libri periranno; si restaureranno le nostre statue infrante; altre cupole, altri frontoni sorgeranno dai nostri frontoni, dalle nostre cupole; vi saranno uomini che penseranno, lavoreranno e sentiranno come noi: oso contare su questi continuatori che seguiranno, a intervalli irregolari, lungo i secoli, su questa immortalità intermittente.
Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano, 1951

Città che sorgono in continuazione sulle rovine di altre, in seguito a cataclismi e terremoti. Dopo arriveranno altri eventi catastrofici ad abbattere ciò che, con tanto sudore, è stato nuovamente eretto. Si continuerebbe ancora a costruire, [se fosse resa nota] a tutti la verità contenuta in questo verso di Brecht: «Di queste città resterà solo chi le traversa ora: il vento!»?
Piero Zino, Note a margine, 2007

Chi segue il gufo si ritrova tra le rovine.
Proverbio

Note
  1. Fonte della citazione sconosciuta; se la conosci, segnalala ad Aforismario.
  2. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Archeologia - Decadenza - Roma

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