Henry Miller - Aforismi, frasi e citazioni

Selezione di aforismi, frasi e citazioni di Henry Miller (New York 1891 - Pacific Palisades 1980), scrittore statunitense. Le seguenti citazioni di Henry Miller sono tratte da alcuni dei suoi libri più noti, tra cui: Tropico del Cancro (Tropic of Cancer, 1934), Primavera nera (Black Spring, 1936), Tropico del Capricorno (Tropic of Capricorn, 1939), Sexus (1949), Nexus (1960).
Henry Miller
Uccello pazzo
Crazy Cock, 1930 (postumo 1991)

Le emorroidi sono sufficienti a rendere un uomo nervoso e irritabile; ti opprimono e ti danno l'impressione che ti stiano cascando le budella. Possono diventare talmente insopportabili che l'idea di penzolare per i polsi diventa un piacere bello e buono.

Tropico del Cancro
Tropic of Cancer, 1934 - Selezione Aforismario

Guardo un passero che becchetta in una merda fresca. Straordinario com'è facile campare per un passero.

Il mondo è un cancro che si divora.
[The world is a cancer eating itself away].

Per cento anni e più il mondo, il nostro mondo, è stato in agonia. E non un uomo, in questi ultimi cento anni, è stato abbastanza pazzo per mettere una bomba nel buco del culo del creato e di farlo saltare in aria.

Ogni uomo con la pancia piena di classici è un nemico della razza umana.
[Every man with a bellyful of the classics is an enemy to the human race].

Se un umano mai osasse tradurre tutto quello che ha nel cuore, mettere giù quella che è la sua vera esperienza, quel che è veramente verità, io credo che allora il mondo andrebbe infranto, che si sfascerebbe in frantumi, e né dio, né accidente, né volontà potrebbe mai radunare i pezzi, gli atomi, gli elementi indistruttibili che componevano il mondo.

Lasciate che i morti mangino i morti. Lasciate noi vivi danzare sul bordo del cratere, un'ultima danza di morte. Ma una danza!

Non riesco levarmi di mente lo scarto che c'è fra idee e vita. Uno scarto permanente, per quanto noi cerchiamo di celarlo con lucida tenda. E non va. Le idee debbono sposarsi all'azione; se in loro non vi è sesso, non vita, non c'è azione. Le idee non possono esistere da sole nel vuoto del pensiero. Le idee sono in rapporto con la vita: idee di fegato, idee di reni, idee interstiziali, ecc. Se fosse stato sol per amore di un'idea, Copernico non avrebbe infranto il macrocosmo esistente e Colombo non avrebbe dato alla fonda nel Mar dei Sargassi. L'estetica dell'idea produce vasi di fiori e i fiori si mettono alla finestra. Ma se non c'è né pioggia né sole a che serve mettere i fiori alla finestra?

Tutto questo mistero del sesso, e poi ti accorgi che è nulla, un buco e basta.

L'assenza d'ogni rapporto tra le idee e la vita non causa in noi nessun angoscia, nessun disagio. Ci siamo adattati al punto che se domani ci ordinassero di camminare con le mani, noi lo faremmo.

Se vivere è il meglio che ci sia, allora voglio vivere, a costo di diventare cannibale.

Una volta pensavo che essere umano fosse la maggior meta dell'uomo, ma oggi vedo che questo significa distruggermi. Oggi mi vanto di poter dire che sono disumano, che appartengo non agli uomini e ai governi, che non ho nulla a che fare coi credi e coi principî. Non ho nulla a che fare con la cigolante macchina dell'umanità – io appartengo alla terra!

Voi mi dareste fastidio? No, beati scarafaggi, non mi date fastidio. Voi mi nutrite. State seduti l'uno accanto all'altro e io so che fra voi c'è un abisso. La vostra vicinanza è la vicinanza dei pianeti. Io sono il vuoto in mezzo a voi. Se io me ne vado, non vi resta più vuoto in cui nuotare.

Primavera nera
Black Spring, 1936

Avanzando verso la cima della montagna, studio le sagome rigide dei vostri edifici che domani crolleranno e stramazzeranno tra nubi di fumo. Studio i vostri programmi di pace che si concluderanno in una grandine di pallottole. Studio le vostre lucenti vetrine piene zeppe d'invenzioni di cui domani non sapremo che farcene. Studio le vostre facce consunte intaccate dal lavoro, i vostri piedi piatti, i vostri stomaci collassati. Vi studio individualmente e presi nello sciame – e come puzzate, tutti quanti! Puzzate come Dio e il suo amore pietoso e la sua saggezza. Dio il divoratore di uomini! Dio lo squalo che guizza con i suoi parassiti!

Ciò che non è in mezzo alla strada è falso, derivato, vale a dire: letteratura. 

Come essere umano che va in giro al crepuscolo, all'alba, a strane ore, a ore impossibili, il senso di essere solo e unico mi fortifica a un punto tale che quando cammino in mezzo alla folla e non mi sento più un essere umano ma una semplice macchia, uno sputo, comincio a pensare a me stesso solo nello spazio, creatura unica e sola circondata dalle più belle strade vuote, bipede umano che s'aggira tra grattacieli quando tutti gli abitanti della città sono fuggiti, e sono solo allora e cammino e canto e regno sulla terra.

Il mondo è lo specchio di me morente.

Cammino tra i relitti e i rottami del mondo, ma i miei piedi non sono contusi.

Non c'è limite al cielo né divisione tra terra e mare. Mi muovo tra chiusa e orifizio con piede instabile, che scivola. Non annuso niente, non odo niente, non vedo niente, non avverto niente. Supino o prono, di fianco come il granchio o a spirale come un uccello, tutto è beatitudine vellutata e indifferenziata.

Svuotare la vescica gonfia è una delle grandi gioie umane.

Ciò che mi colpì, lì nell'orinatoio dalle parti dei giardini del Lussemburgo, fu quanto poca importanza ha il contenuto del libro. E il momento in cui lo si legge che importa, è il momento che contiene il libro, il momento che definitivamente e per sempre colloca il libro nell'ambiente vivo di una stanza.

Oh i meravigliosi intervalli al gabinetto! A essi devo la mia conoscenza di Boccaccio, Rabelais, Petronio, dell'Asino d'Oro. Tutte le mie valide letture, si può dire, furono fatte al gabinetto.

L'intera mia vita si dispiega in una mattina ininterrotta. Scrivo dal nulla ogni giorno. Ogni giorno un mondo nuovo è creato, nuovo e separato e completo, e lì sono io, tra le costellazioni, dio così pazzo di sé da non far nulla se non cantare e plasmare nuovi mondi.

Il vecchio universo se ne va in pezzi. Il vecchio universo somiglia a un laboratorio di sartoria nel quale si stirano pantaloni e si smacchiano brachette e si cuciono bottoni. Il vecchio universo odora come una cucitura bagnata che riceve il bacio di un ferro rovente.

Domani potrete completare la distruzione del vostro mondo. Domani potrete cantare in paradiso sopra le rovine fumanti delle vostre città terrene. Stasera però vorrei pensare a un uomo, a un individuo solitario, a un uomo senza nome né paese, un uomo che io rispetto perché non ha assolutamente niente in comune con voi: me stesso. Stasera mediterò su ciò che io sono.
Il mondo è un cancro che si divora. (Henry Miller)
Tropico del Capricorno
Tropic of Capricorn, 1939

Confusione è parola inventata per indicare un ordine che non si capisce.
[Confusion is a word we have invented for an order which is not understood].

Ero io il mio peggior nemico. Nulla c'era che volessi fare e potessi anche non fare. Anche bambino, quando nulla mi mancava, io volevo morire; volevo arrendermi perché non vedevo senso nella lotta.

In una sala di specchi non c'è modo di voltare le spalle a te stesso.

In questo mondo catacombico l'unica cosa che conti è l'ortografia, la punteggiatura. Non importa quale sia la natura della calamità, importa solo se è scritta correttamente.

Sulla scrittura
On writing, 1939

Qualunque progresso ci sia nella vita, non deriva dall'adattamento, ma dall'audacia, dall'obbedienza agli stimoli ciechi.

Il mondo del sesso
The World of Sex, 1940

Agli inizi era la Parola. L'uomo ne dà rappresentazione. Ma l'attore non è lui; lui è solo la rappresentazione.

Entrare nella vita attraverso una vagina è un modo buono come un altro.

Il colosso di Maroussi
The Colossus of Maroussi, 1941

Dovremo sapere un giorno che cosa voglia dire avere vita eterna: quando avremo cessato di assassinare.

Gli uomini che non credono in nulla scrivono tomi su divinità che non sono mai esistite.

Il crimine contiene l'enigma, così profondo come la salvezza medesima.

In Grecia le rocce sono eloquenti: gli uomini possono cadere morti, ma le rocce mai.

La saggezza del cuore
The Wisdom of the Heart, 1941 - Selezione Aforismario

Il vero leader non ha bisogno di condurre − si accontenta di indicare la strada.
[The real leader has no need to lead - he is content to point the way].

L'arte non insegna niente, tranne il senso della vita.

L'ideale americano è la gioventù – una gioventù avvenente e vuota.

Bisogna dare un senso alla vita, appunto perché evidentemente non ne ha nessuno.

Lo scopo della vita è vivere, e vivere significa essere consapevoli, gioiosamente, ebbramente, serenamente, divinamente consapevoli.
[The aim of life is to live, and to live means to be aware, joyously, drunkenly, serenely, divinely aware].

Domenica dopo la guerra
Sunday after the War, 1944

La storia del mondo è la storia di pochi privilegiati.

Chi è eternamente preoccupato dai problemi dell'umanità o non ha problemi di suo o si è rifiutato di affrontarli.

L'incubo ad aria condizionata
The Air-Conditioned Nightmare, 1945

I ciechi guidano i ciechi. È il sistema democratico.

L'artista è, in primo luogo, uno che ha fiducia in sé stesso.

L'uomo ha dimostrato di essere padrone di tutto, tranne che della sua stessa natura.

La musica è un meraviglioso stupefacente, a non prenderla troppo sul serio.

Il tempo degli assassini
The Time of the Assassins, 1946

Rimbaud dalla letteratura passò alla vita: io ho fatto il contrario.

Ricordati di ricordare
Remember to Remember, 1947

In America puoi viaggiare anche 50.000 miglia senza trovare neanche un solo pezzo di pane decente.

Sexus
Sexus, 1949 - Selezione Aforismario

Arrendersi nel modo più assoluto e incondizionato alla donna che si ama significa spezzare ogni legame tranne il desiderio di non perderla, ed è quello il legame più terribile di ogni altro.

L'assenza di lei mi cancella.

Conversammo liberamente e in modo comprensivo. Non seppi di lei, e della sua vita, nulla di più di quanto avessi saputo prima, non a causa di una qualsiasi segretezza da parte sua, ma perché il momento era troppo pieno e né il passato né il futuro sembravano importanti.

Il sesso è una delle nove ragioni della reincarnazione... Le altre otto sono prive di importanza.
[Sex is one of the nine reasons for reincarnation... The other eight are unimportant].

Le critiche sincere non significano nulla: quello che occorre è una passione senza freni, fuoco per fuoco.

Nessuno metterebbe una sola parola sulla carta se avesse il coraggio di vivere ciò in cui crede. 

Ogni uomo, quando si acquieta, quando diventa disperatamente sincero con sé stesso, è capace di dire verità profonde. Veniamo tutti dalla stessa fonte; non v'è alcun mistero sull'origine delle cose. Facciamo parte tutti quanti della creazione, tutti i re, tutti i poeti, tutti i musicisti; dobbiamo soltanto aprirci, dobbiamo soltanto scoprire quanto già esiste.

Chi è eternamente preoccupato dai problemi dell'umanità o non ha problemi di suo o si è rifiutato di affrontarli.

Parole, frasi, idee, non importa quanto sottili o ingegnose, i voli più folli della poesia, i sogni più profondi, le visioni più allucinanti, non sono altro che rozzi geroglifici cesellati nella sofferenza e nel dolore per commemorare un evento non comunicabile.
La nostra meta non è mai un luogo,
ma piuttosto un nuovo modo di vedere le cose. (Henry Miller)
Big Sur e le arance di Hyeronymus Bosch
Big Sur and the Oranges of Hieronymus Bosch, 1957

La nostra meta non è mai un luogo, ma piuttosto un nuovo modo di vedere le cose.
[One's destination is never a place, but rather a new way of looking at things].

Nexus
Nexus, 1960

Per nascere aquila bisogna abituarsi alle altitudini, per nascere scrittore bisogna imparare ad amare la rinuncia, le sofferenze, le umiliazioni. Soprattutto bisogna imparare a vivere appartato. Come la talpa, lo scrittore si aggrappa al suo limbo, mentre sopra di lui la vita in rigoglio continua, persistente, tumultuosa.

Riflessioni sulla morte di Mishima
1972

Se v’era qualcosa di eroico nei samurai, negli spartani e nei guerrieri kamikaze, quel genere di eroismo attualmente si esplica in campi diversi da quello militare. O così mi sembra. Il mondo si interessa sempre meno a uomini che affrontano missioni mortali.

Lettere
Per me la serenità vale più della felicità. Felicità è una parola molto sopravvalutata. È la gioia che conta, o la beatitudine.

Fonte sconosciuta
Selezione Aforismario

Ci siamo adattati al punto che, se domani ci ordinassero di camminare mani e piedi per terra, noi lo faremmo senza la minima protesta.

Ciò che tiene insieme il mondo, ho imparato a mie spese, è il rapporto sessuale.

[Sull'ispirazione]. Direi che succede tutto negli attimi di calma, di silenzio, mentre cammini o ti radi o giochi a qualcosa, persino mentre parli con qualcuno che non ti suscita grande interesse. Lavori tutto il tempo, la tua mente lavora, a quel problema nel retro del tuo cervello.

È con l'anima che cogliamo l'essenza di un altro essere umano, non con la mente, né con il cuore.

Ho scoperto presto che non puoi cambiare il mondo. Il meglio che puoi fare è imparare a conviverci.

Il destino è ciò che dovresti fare nella vita. Il destino è ciò che ti prende a calci nel culo per fartelo fare.

Il giusto atteggiamento nei confronti del denaro è quello di un avido disprezzo.

La scuola è una forma crudele di punizione e senza alcuna utilità. Esiste un unico maestro: la vita.

Molti uomini vivono in pacifica coesistenza con la propria coscienza sporca.

Non c'è niente di sbagliato al mondo. Quel che è sbagliato è il nostro modo di guardarlo.

Se deve esserci pace, verrà dall'essere, non dall'avere.

Sviluppa interesse nella vita mentre la osservi; nelle persone, cose, letteratura, musica, il mondo è così ricco, semplicemente fremente di ricchi tesori, belle anime e persone interessanti. Dimentica te stesso.

Virtù si chiama la somma di quelle cose che per pigrizia, vigliaccheria o stupidità non abbiamo fatte.

Tenetevi le vostre biblioteche, tenetevi le vostre istituzioni penali, tenetevi i vostri manicomi... ma dateci la birra. Voi credete che l'uomo abbia bisogno di regole, invece ha bisogno di birra. Il mondo non ha bisogno di moralità, ha bisogno di birra... Le anime degli uomini sono state alimentate con cose indigeste, ma l'anima vuole fare buon uso della birra.

Libro di Henry Miller consigliato
Tropico del Cancro
Traduttore L. Bianciardi 
Editore Feltrinelli, 2005

Romanzo in prima persona, o meglio vera e propria autobiografia con il ritmo narrativo di un romanzo, l'opera racconta, con linguaggio fluidamente realistico, la vita e le imprese dell'autore e dei suoi amici, aspiranti artisti, nei quartieri poveri della Parigi degli anni '30. Una storia piena di alberghi modesti, di stanze infestate dalle cimici, di risse e di sbornie ricorrenti, di emigrati, di truffe e di postriboli, ma soprattutto un'avventura umana di straordinario spessore, un simbolico viaggio lontano da tutte le convenzioni, alla scoperta della propria identità. 

Note
Vedi anche aforismi, frasi e citazioni di: Charles BukowskiErnest Hemingway

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