José Saramago - Aforismi, frasi e citazioni

Selezione di aforismi, frasi e citazioni di José Saramago (Azinhaga 1922 - Tías 2010), scrittore, poeta e critico letterario portoghese, Premio Nobel per la letteratura nel 1998. Le seguenti citazioni di José Saramago sono tratte da alcuni dei suoi libri più noti: Di questo mondo e degli altri (Deste Mundo e do Outro, 1971), Viaggio in Portogallo (Viagem a Portugal, 1981), Memoriale del convento (Memorial do convento, 1982), L'anno della morte di Ricardo Reis (O Ano da Morte de Ricardo Reis, 1984), Il Vangelo secondo Gesù Cristo (O Evangelho segundo Jesus Cristo, 1991), Cecità (Ensaio sobre a cegueira, 1995), La caverna (A caverna 2001), L'uomo duplicato (O homem duplicado, 2002), Saggio sulla lucidità (Ensaio sobre a lucidez, 2004) e L'ultimo quaderno (2010).
José Saramago
Di questo mondo e degli altri
Deste Mundo e do Outro, 1971 - Selezione Aforismario

La vita è breve, ma in essa entra più di quel che siamo in grado di vivere.

Capita a volte che l'amore sia tanto da non entrare nella pelle, come si dice, nella carne, nel sangue, nelle ossa, nell'anima, che pure dicono sia lì.

È questo il difetto delle parole. Stabiliamo che non c'è altro mezzo d'intenderci e di spiegarci, e finiamo con lo scoprire che restiamo a metà della spiegazione e così lontani dal comprenderci che sarebbe stato molto meglio lasciare agli occhi e al gesto il loro peso di silenzio.

Non so che cosa unisca di più, se le grandi catastrofi o le grandi gioie.

Il caso è strano, ma a pensarci bene non più strano di una qualsiasi di quelle piccole cose che ci accadono ogni giorno e che, proprio perché sono piccole e ripetute, finiscono col perdere per noi di significato.

Si innalzi una bandiera nel luogo dove, per un breve minuto, un semplice uomo è stato un uomo felice.

Se ne vedono di cose in questo mondo. Confessa, lettore, che vale la pena viverci.

Viaggio in Portogallo
Viagem a Portugal, 1981

La felicità [...] ha molte facce. Viaggiare, probabilmente, è una di queste.

Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito.

Nessun viaggio è definitivo.

[Ognuno] faccia il proprio viaggio secondo un proprio progetto, presti minimo ascolto alla facilità degli itinerari comodi e frequentati, accetti di sbagliare strada e di tornare indietro, o, al contrario, perseveri fino a inventare inusuali vie d’uscita verso il mondo. Non potrà fare miglior viaggio.

Memoriale del convento
Memorial do convento, 1982 - Selezione Aforismario

Il tempo, a volte, sembra che non passi, è come una rondine che fa il nido sulla grondaia, esce ed entra, va e viene, ma sempre sotto i nostri occhi, potremo pensare, noi e lei, di potercene rimanere così per l'eternità.

Nascere è morire.

È un difetto comune degli uomini, di dire più facilmente quello che credono che gli altri vogliono sentire piuttosto che attenersi alla verità.

Forse solo il silenzio esiste davvero.

La vittoria della vanità non è la modestia, tanto meno l'umiltà, è piuttosto il suo eccesso.

Tutto nel mondo sta dando risposte, quel che tarda è il tempo delle domande.

Un uomo ha bisogno di fare la sua provvista di sogni.

Oltre alla conversazione delle donne, sono i sogni che trattengono il mondo nella sua orbita.

Si dice che il male non regge a lungo, anche se, per la fatica che si porta dietro, a volte sembra di sì, ma quello su cui non c'è dubbio è che non dura il bene per sempre.

L'anno della morte di Ricardo Reis
O Ano da Morte de Ricardo Reis, 1984 - Selezione Aforismario

Agli dèi solo chiedo che mi concedano di non chieder loro nulla.

Certe domande si fanno soltanto per rendere più esplicita l'assenza di risposta.

La cosa più inutile di questo mondo è il pentimento, in genere chi si dichiara pentito vuol solo conquistare perdono e oblio, in fondo, ciascuno di noi continua a stimare le proprie colpe.

La vita è tutta fatta di coincidenze.

Saggio è colui che si contenta dello spettacolo del mondo.

Adamo è ogni uomo, ogni donna è Eva, uguali, diversi e necessari, e ciascuno di noi è il primo uomo e la prima donna, unici ogni volta.

La solitudine non è vivere da soli, la solitudine è il non essere capaci di fare compagnia a qualcuno o a qualcosa che sta dentro di noi, la solitudine non è un albero in mezzo a una pianura dove ci sia solo lui, è la distanza tra la linfa profonda e la corteccia, tra la foglia e la radice.

Storia dell'assedio di Lisbona
História do cerco de Lisboa, 1989 

Il mistero della scrittura è che in essa non c'è alcun mistero. 
Agli dèi solo chiedo che mi concedano di non chieder loro nulla.
(José Saramago)
Il Vangelo secondo Gesù Cristo
O Evangelho segundo Jesus Cristo, 1991 - Selezione Aforismario

Il Bene e il Male non esistono in se stessi, ciascuno di essi è solo l'assenza dell'altro. 

Forse i sogni sono i ricordi che l'anima ha del corpo.

Il destino è uno scrigno come altri non ne esistono, aperto e contemporaneamente chiuso, si guarda dentro e si può vedere quanto è successo, la vita passata, destino ormai compiuto, ma di quanto dovrà accadere non si ottiene niente, solo qualche presentimento, qualche intuizione. 

Il sogno è quel pensiero che non si è avuto nel momento in cui era necessario.

Se daremo tempo al tempo, arriverà sempre il giorno in cui la verità diventerà menzogna e la menzogna si trasformerà in verità. 

L'occasione può sempre creare una necessità, ma se la necessità è impellente, dovrà essere questa a creare l'occasione.

Capita spesso che non facciamo le domande perché non saremmo ancora pronti per udire le risposte, o semplicemente perché ne avremmo paura. 

Il deserto non è quello che normalmente si crede, deserto è tutto quanto sia privo di uomini, anche se non dobbiamo dimenticare che non è raro trovare deserti e aridità mortali tra le folle.

Non c'è limite alla malizia delle donne, soprattutto delle più innocenti.

Un albero geme se lo tagliano, un cane guaisce se lo picchiano, un uomo cresce se lo offendono. 

Le parole degli uomini sono come ombre, e le ombre non potrebbero mai spiegare la luce, fra le ombre e la luce c'è e si frappone il corpo opaco che le genera.

Per le parole pronunciate dal cuore non c'è lingua che possa articolarle, le blocca un nodo in gola e solo negli occhi si possono leggere.

Nessuno ha compiuto tanti peccati in vita da meritare di morire due volte.

In fondo anche l'assenza è una morte, l'unica e importante differenza è la speranza.

La forza della primavera non sarebbe niente se non avesse dormito l'inverno.

La verità e la menzogna passano per la stessa bocca e non lasciano traccia.

Questa faccenda del mentire e del dire la verità è una lunga storia, è meglio non azzardare giudizi morali assoluti perché, se daremo abbastanza tempo al tempo, arriverà sempre il giorno in cui la verità diventerà menzogna e la menzogna si trasformerà in verità.

Vergogna, quel sentimento che tante volte, ma mai abbastanza, è il nostro più efficace angelo custode.

Voglio essere ovunque sia la mia ombra, se là saranno i tuoi occhi.

Il male è come la famosa e invisibile araba fenice che, mentre sembra che stia morendo nel fuoco, da un uovo che le sue stesse ceneri hanno generato torna a rinascere. Il bene è fragile, delicato, è sufficiente che il male gli spiri sul viso l'alito caldo di un semplice peccato perché gli si bruci per sempre la purezza, gli si spezzi lo stelo di giglio e appassisca la zagara.

I pensieri sono quelli che sono, ombre passeggere, e non sono buoni o cattivi in se stessi, contano soltanto le azioni.

Non sarai nessuno se non amerai te stesso.

Se fossimo così imprudenti, o così audaci, come le farfalle, le falene e altri lepidotteri, e ci lanciassimo nel fuoco tutti insieme, la specie umana in blocco, può darsi che una combustione così enorme, un simile chiarore, attraversando le palpebre serrate di Dio, lo desterebbe dal suo sonno letargico, troppo tardi per conoscerci, questo è vero, ma ancora in tempo per vedere il principio del nulla, dopo la nostra scomparsa.

L'eternità significa continuare ancora per un po' di tempo quando coloro che conosciamo e abbiamo amato non esistono più.

Quaderni di Lanzarote
Cadernos de Lanzarote, 1994

Dio è il silenzio dell'universo e l'uomo il grido che dà senso a questo silenzio.

Noi siamo la memoria che abbiamo e la responsabilità che assumiamo. Senza memoria non esistiamo e senza responsabilità forse non meritiamo di esistere.

Cecità
Ensaio sobre a cegueira, 1995 - Selezione Aforismario

Cecità è vivere in un mondo dove non vi sia più speranza.

Abbiamo tutti i nostri momenti di debolezza, per fortuna siamo ancora capaci di piangere, il pianto spesse volte è una salvezza, ci sono circostanze in cui moriremmo se non piangessimo. 

Arriva sempre un momento in cui non c'è altro da fare che rischiare.

Degli occhi abbiamo fatto una sorta di specchi rivolti all'interno, con il risultato che, spesso, ci mostrano senza riserva ciò che stavamo cercando di negare con la bocca.

È di questa pasta che siamo fatti, metà di indifferenza e metà di cattiveria.

Con le budella in pace chiunque può avere delle idee, discutere, per esempio, se esista un rapporto diretto fra gli occhi e i sentimenti, o se il senso di responsabilità sia la naturale conseguenza di una buona visione, ma quando la tortura incalza, quando il corpo ci fa impazzire di dolore e angoscia, allora sì, si vede che povero animale siamo.

Ho passato la vita a guardare negli occhi della gente, è l'unico luogo del corpo dove forse esiste ancora un'anima. 

Essere un fantasma dev'essere questo, avere la certezza che la vita esiste, perché ce lo dicono quattro sensi, e non poterla vedere.

Se non siamo capaci di vivere globalmente come persone, almeno facciamo di tutto per non vivere globalmente come animali.

I buoni e i cattivi risultati delle nostre parole e delle nostre azioni si vanno distribuendo, presumibilmente in modo alquanto uniforme ed equilibrato, in tutti i giorni del futuro, compresi quelli, infiniti, in cui non saremo più qui per poterlo confermare, per congratularci o chiedere perdono.

Il racconto dell'isola sconosciuta
1997

Se non esci da te stesso, non puoi sapere chi sei.

La caverna
A caverna 2001 - Selezione Aforismario

Diciamo ai confusi, Conosci te stesso, come se conoscere se stessi non fosse la quinta e più difficile delle operazioni aritmetiche umane.

Chi pianta un albero non sa se ci finirà impiccato. 

Sapremmo assai di più della complessità della vita se ci fossimo applicati a studiare con determinazione le sue contraddizioni, invece di perdere tanto tempo con le identità e le coerenze, le quali hanno il dovere di spiegarsi da sole. 

La gioventù non sa quel che può, la maturità non può quel che sa. 

Si dice che ogni persona è un'isola, e non è vero, ogni persona è un silenzio, questo sì, un silenzio, ciascuna con il proprio silenzio, ciascuna con il silenzio che è. 

Due debolezze non fanno una debolezza maggiore, ma una forza nuova.

C'è chi passa la vita a leggere senza mai riuscire ad andare al di là della lettura, restano appiccicati alla pagina, non percepiscono che le parole sono soltanto delle pietre messe di traverso nella corrente di una fiume, sono lì solo per farci arrivare all'altra sponda, quella che conta è l'altra sponda.

Anche le idee sbagliate possono essere belle.

Se ti piantano un coltello in pancia, che almeno abbiano la decenza morale di mostrarti una faccia che sia adeguata all'azione assassina, una faccia che trasudi odio e ferocia, una faccia di furore demente, addirittura di freddezza disumana, ma, per amor di Dio, che non ti sorridano mentre ti stanno squarciando le budella.

L'uomo duplicato
O homem duplicado, 2002

C'era un tempo in cui le parole erano talmente poche che non ne avevamo neppure per esprimere qualcosa di tanto semplice come Questa bocca è mia, o Codesta bocca è tua, e tanto meno per domandare Perché abbiamo le bocche unite.

[Si ha] il bisogno di scaricare le colpe su qualcosa di distante, quando la verità è che ci è mancato il coraggio di affrontare quel che avevamo davanti.

Il caos è un ordine da decifrare.

Trovarsi d'accordo non sempre significa condividere una ragione, la cosa più abituale è che un gruppo di persone si riuniscano all'ombra di un'opinione come se fosse un parapioggia.

Saggio sulla lucidità
Ensaio sobre a lucidez, 2004 - Selezione Aforismario

Chi comanda non solo non si ferma davanti a ciò che noi definiamo assurdità, ma se ne serve per intorpidire le coscienze e annullare la ragione.

Ecco cos'hanno di simpatico le parole semplici, non sanno ingannare.

Cautela e piedi di piombo non hanno mai fatto male a chi sta in salute.

Gli esseri umani sono universalmente conosciuti come gli unici animali capaci di mentire, e se è vero che a volte lo fanno per paura, e a volte per interesse, a volte lo fanno anche perché si sono accorti in tempo che era l'unico modo che avevano per difendere la verità.

Non sarà mai perso il giorno in cui ci sarà stato concesso, almeno, un buon consiglio. 

Caino
Caim, 2009

La storia degli uomini è la storia dei loro fraintendimenti con dio, né lui capisce noi, né noi capiamo lui.

L'ultimo quaderno
2010 - Selezione Aforismario

Alla Chiesa Cattolica importa poco o niente il destino delle anime, il suo obiettivo è sempre stato controllare i corpi, e il laicismo è la prima porta da cui cominciano a sfuggirle questi corpi, e via facendo gli spiriti, giacché gli uni non vanno senza gli altri dovunque sia. 

La Chiesa Cattolica, nella sua vecchia tradizione di fare il male e il piagnisteo, se ne sta lì a lagnarsi di essere vittima di un ipotetico laicismo "aggressivo", una nuova categoria che le permette di insorgere contro il tutto fingendo di attaccare soltanto la parte. La doppiezza è sempre stata inseparabile dalle tattiche e dalle strategie diplomatiche e dottrinarie della curia romana. 

Ci sarebbe da essere grati se la Chiesa Cattolica Apostolica Romana smettesse di intromettersi in quello che non la riguarda, cioè, la vita civile e la vita privata delle persone.

Non so se siano le ombre o le immagini che ci occultano la realtà. Possiamo discutere su questo tema all'infinito, certo è che abbiamo perso la capacità critica per analizzare ciò che avviene nel mondo. Per cui è come se stessimo chiusi nella caverna di Platone. Abbiamo abbandonato la nostra responsabilità di pensare, di agire. Ci siamo tramutati in esseri inerti senza la capacità di indignazione, di anticonformismo e di protesta che ci ha caratterizzato per tanti anni.

Note
Vedi anche aforismi, frasi e citazioni di: Fernando PessoaPaulo Coelho

Nessun commento: