Lina Sotis - Frasi e citazioni da Bon Ton

elezione di aforismi, frasi e citazioni di Lina Sotis (Roma 1944), giornalista e scrittrice italiana. Lina Sotis ha lavorato per varie riviste femminili (Vogue, Amica, Gioia) e per il quotidiano Corriere della Sera. La maggior parte delle seguenti citazioni di Lina Sotis sono tratte dal suo libro più celebre: Bon Ton (1984) e da Il nuovo bon ton (2005).
Lina Sotis
Bon Ton
Il nuovo dizionario delle buone maniere
© Mondadori 1984 - Selezione Aforismario

Bon ton. Non si può avere "bon ton" senza essere educati; ma si possono applicare diligentemente tutte le regole della buona educazione e non avere "bon ton".

Abbronzatura. Non è un biglietto da visita per sembrare meglio di quello che si è. L'unica abbronzatura sopportabile è quella assolutamente naturale. Le abbronzature artificiali sono sempre, benché perfette, comiche.

Accessori. Evitare accuratamente di regalare e di mettersi la cravatta con la sigla visibile di chi l'ha creata; la borsa che ha poca pelle e tante griffe; le scarpe tutto colore e intarsi, che sembrano un quadro d'autore. La persona elegante mette in evidenza, e solo se richiesta, un'unica firma: la sua. 

Denaro. Alla prima occhiata si vede se uno ce l'ha, alla seconda da quando. Il fatto è che, quando si ha denaro, si può spenderlo, ma non ostentarlo.

Fascino. Il fascino più sottile è quello che appare inconsapevole. Nulla di più faticoso di quei signori o signore che ostentano il loro fascino come se gonfiassero i bicipiti. È questo, fra l'altro, che rende comico l'atteggiamento del latin lover.

Gioielli. Uno può rendere elegantissima la signora, tanti possono renderla ridicola.

Occhiali da sole. Lo dice il nome: vanno portati soltanto quando c'è il sole. Niente di peggio di quei tenebrosi e di quelle malmostose con gli occhiali scuri in casa o quando cade la notte. Non acquistano un'aria di mistero, ostentano solo un accessorio sbagliato.

Zitello. Parola inesistente in italiano ma diffusissima, in forma nevrotica, fra gli uomini non accoppiati. Lo zitello, a differenza della zitella, crede che la sua sia una libera scelta e non una «sfortuna».

La vedovanza è uno stato che consente alla donna illimitati spazi d'azione e di scelta.
Non si può avere "bon ton" senza essere educati; ma si possono applicare
diligentemente tutte le regole della buona educazione e non avere "bon ton".
(Lina Sotis)
Il nuovo bon ton
© Rizzoli 2005 - Selezione Aforismario

Abbronzatura. Niente di più passato della vecchia o giovane «lucertola», che viveva esposta al sole e tutte le sere ammirava la sua pelle nera. Adesso al massimo la pelle deve essere ambrata. Estetica e salute sono contrarie all'epidermide cotta dal sole.

Cellulare. O suonano troppo o non suonano affatto, entrambe le cose danno ansia e raramente c’è la giusta via che consente di considerarlo solo per quello che è: un oggetto comodo che, se usato con discrezione e cautela, può aiutarci in molte situazioni. In questo modo normalmente lo usano solo i padroni che lo lasciano acceso quando vogliono e rispondono solo a chiamate conosciute. Ormai i sottoposti non si riconoscono solo dalla busta paga e dal foglio ferie ma anche dalla disponibilità continua che devono avere davanti a quell'oggetto che trilla, che comanda, che dispone della loro vita. Chi è sempre reperibile o è un giovanissimo in cerca di avventure o è uno o una che conta poco.

Denaro. I ricchi adorano dire quanto hanno speso poco. I poveri adorano pensare a quel momento in cui hanno potuto spendere.

Snobismo. Ormai riconosciuto come pulsione fondamentale insieme a fame e sesso, appartiene a ogni classe sociale. Nemmeno Proust ha preteso di spiegare lo snobismo; perciò diffidate di chiunque trinci giudizi sul tema, magari condannando qualcuno perché sarebbe snob o trovando «adorabile» qualcun altro perché non lo è affatto. Sono esempi di snobismo rudimentale. Per intensità di snobismo, la cena all'osteria con il ferroviere può equivalere al pranzo a corte.

Essere permalosi nel nostro mondo maleducato è come essere un kamikaze. Imparate a dimenticare e a soprassedere.

Per antica tradizione i grandi ricchi sono noti per non avere mai soldi in tasca. Il presupposto è che dietro di loro c’è sempre qualcuno che si occupa di queste piccole cose. Ma ci sono ormai, fra i numerosi imitatori dei grandi ricchi, anche quelli che vogliono imitarne il vezzo. Con il risultato di rendersi ridicoli.

Quando si ha denaro, si può spenderlo ma non ostentarlo.

Ragazze
Una come tutte
© Rizzoli 2009 - Selezione Aforismario

Ma sì, parliamo d'amore, tutte abbiamo qualcosa da dire sull'amore. L'uguale che tutte vivono in modo diverso. 

È più felice chi ama o chi è amato? Datemi uno che mi ama e solo dopo mi farò la domanda.

L'amore è una routine sentimentale alla quale poche sanno sfuggire. D'altronde, come resistere: tutto costa, meno i sogni.

Anche l'imprendibile è prono ai tuoi piedi. Anche colui che ti ha lasciato chiede, umilmente, di essere recuperato. Anche chi non incontrerai mai è seduto vicino a te: per sempre. 

Libretto di risparmio
Ricominciamo da zero
© Rizzoli 2012 - Selezione Aforismario

Arriva la crisi. Tranquilli, è la nostra grande occasione. Dimostriamo ciò che siamo. La fantasia costa poco e rende molto. Reinventiamoci. Sorridiamo di come eravamo. Felicitiamoci di come possiamo diventare. Ormai poveri, comportiamoci come si comportano, da sempre, i grandi ricchi: risparmiamo.

Mettiamo in cassaforte l'unica cosa che non si svaluta: il sapere, il saper fare e la cultura. Impariamo l'arte del riciclo: in cucina, nel guardaroba, in casa, nel nostro rapporto con gli altri. Condividiamo. Dividiamo. Aiutiamo. Barattiamo. Indigniamoci con chi ha di più e non condivide. Indigniamoci con chi non vuol cambiare. Non abbandoniamoci all'arte della sopravvivenza. Inventiamo un altro modo di vivere. Educhiamo in un altro modo i nostri figli. Basta con la società della gratificazione istantanea. Buttiamo dalla finestra gli inutili e le inutilità. Un nuovo spirito si aggira per il mondo. Parla di collaborazione, di solidarietà, di valori etici più che economici, e infine rivede anche il concetto di eredità. Arriva la crisi: meno soldi, più sorrisi.

Entusiasmo. Fra tutti i sentimenti è il più bello perché il più generoso. L'entusiasmo è un moto d'animo, contagioso, che crea gioia e non chiede niente. Chi riesce a entusiasmarsi anche in tempi di crisi ha un passaporto per il futuro, che lo porterà ovunque.

Libro di Lina Sotis consigliato
Bon Ton
Il nuovo dizionario delle buone maniere
Con disegni di Tullio Pericoli
Editore Mondadori, 1984

Maturando, ci si rende conto sempre più chiaramente dell'importanza essenziale dell'educazione. Il punto è riuscire a maturare prima dei settant'anni, in modo da rendere la vita meno pesante a chi ci sta vicino. Segno sicuro di maturità è quello di chi comincia a considerare con la dovuta sensibilità e senza supponenza tutte le cosiddette convenzioni, regole, usanze. Diffidate di chi vuol ignorare l'educazione in nome della spontaneità e dei sentimenti. Sono persone che non hanno ancora scoperto una cosa importantissima: l'educazione dei sentimenti.

Note
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