Bambole - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sulle bambole e sui bambolotti. Una bambola è un pupazzo di pezza, di porcellana o di altro materiale, rappresentante una figura umana, usato come giocattolo soprattutto dalle bambine. 
Come introduzione a questa raccolta, riportiamo un brano della psicoanalista Clarissa Pinkola Estés sul significato simbolico della bambola come rappresentazione della figura umana: Per secoli l'umanità ha sentito che dalle bambole emanano santità e "manà" - una prescienza terrificante e irresistibile che agisce sulle persone cambiandole spiritualmente. Per esempio, la radice di mandragola è apprezzata per la sua somiglianza al corpo umano, con braccia e gambe e un nodo per testa, e la si ritiene ricca di potere spirituale. Si ritiene che alle bambole venga infusa la vita dai loro creatori. Sono usate nei riti, nei rituali, nel wodoo, negli incantesimi d'amore. Sono talismani che ricordano all'altro il proprio potere. I musei del mondo sono pieni zeppi di idoli e figurine di argilla o legno e di metalli vari. Le figurine del paleolitico e del neolitico sono bambole. Le gallerie d'arte sono piene di bambole. Nell'arte moderna, le mummie avvolte in bende a grandezza naturale di Segal sono bambole. I negozi di souvenir sono pieni di bamboline in costume locale. Fin dall'antichità le bambole sono state offerte in dono ai sovrani come emblemi di buona volontà. Nelle chiese di campagna di tutto il mondo si trovano bambole-santi, non soltanto regolarmente lavate e rivestite di abiti fatti a mano, ma anche “portate a passeggio” affinché possano rendersi conto delle condizioni dei campi e della gente, e quindi intercedere a favore dell'uomo. La bambola è il simbolico "homunculus". È il simbolo di quanto sta sepolto di numinoso negli esseri umani. E' un piccolo e risplendente facsimile dell'io originale. Superficialmente è soltanto una bambola, ma inversamente è un pezzettino d'anima che porta tutta la conoscenza del più grande anima-io. Nella bambola c'è la voce, in piccolo, della vecchia "La Que Sabé", Colei che sa". [Donne che corrono coi lupi, 1992].
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sui giocattoli, il gioco
La bambola nella vetrina di un negozio di giocattoli non è ancora un
giocattolo e non lo diventerà mai, se non tra le braccia di una bambina.
(Friedrich Georg Jünger)
Bambola
© Aforismario

L'innamorato ama anche le ferite dell'amata, ama gli organi interni del corpo: il suo fegato, i suoi polmoni e gli organi interni del suo animo: la sua infanzia, i suoi sentimenti verso la madre o il padre, il suo amore per una bambola.
Francesco Alberoni, Innamoramento e amore, 1979

Nel gioco e nel disegno i bambini sono portati a rivelare i vissuti della propria storia d’attaccamento. Se guardate una bambina intenta a coccolare la sua bambola avrete una fotografia realistica e verosimile di come è stata accudita. Infatti ci sono diversi modi con cui si tiene in braccio un bambino. Vicino o lontano, con rigidità o con scioltezza, ecc. Tale forma di contatto rivela elementi importanti sul legame di attaccamento. Ad esempio, i genitori evitanti tengono il bimbo distante dal proprio corpo e con rigidità, mentre il genitore sicuro è più disinvolto nel contatto corporeo. 
Maura Anfossi, su Psicologia contemporanea, XX sec.

È tanto tempo che la gente ride di me perché vado in giro con una bambola in braccio. Non posso permettermi altra compagnia perché un cane mangia e io non potrei mantenerlo. La bambola l’ho trovata nella spazzatura, era tutta rotta e l’ho rimessa a posto con la stessa pazienza con cui Geppetto, intagliando un pezzo di legno, scolpì Pinocchio. Anche lui era un vecchio, povero e solo con il desiderio di avere qualcuno vicino. La gente dovrebbe riflettere prima di ridere.
Romano Battaglia, L’uomo che vendeva il cielo, 2011

Un uomo va al tiro a segno, accompagnato dalla sua donna. – mira a una bambola, e dice alla sua donna: m’immagino che sia tu. – Chiude gli occhi e abbatte la bambola. – Poi dice baciando la mano della sua compagna: Angelo caro, che tu sia ringraziata per la mia destrezza!
Charles Baudelaire, Razzi, 1855/62 (postumo 1887-1908)

Nessuna orchestra sinfonica ha mai eseguito una musica come quella di una bambina di due anni che ride con una bambola.
Williams Bern (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Stasera mia moglie vorrebbe che andassimo al circolo a giocare a bridge, ma a me non piacciono queste cose frivole! Ci vada lei se vuole: io preferisco restare a casa a pettinare la bambola.
Romano Bertola, Includetemi fuori, 2003

Precoce. Dicesi di chi a quattro anni fugge con la bambola della sorellina.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

Si dice che una ragazza con una bambola è una piccola mammina. È forse anche vero che la maggior parte della madri sono ancora bambine con giocattoli. 
Francis Herbert Bradley (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Mi portavo sempre nel letto la bambola; gli esseri umani hanno bisogno di amare qualcosa e, in mancanza di un oggetto più degno di tenerezza, mi studiavo di provare piacere amando e vezzeggiando un piccolo idolo sbiadito, malridotto come uno spaventapasseri. 
Charlotte Brontë, Jane Eyre, 1847

Da piccoli le femmine preferiscono le bambole e i maschi i soldatini, ma poi da grandi i loro gusti s'invertono.
Guido Clericetti, Clericettario, 1993

Posso essere la tua bambola di porcellana | se vuoi vedermi cadere. 
[I can be your china doll | If you want to see me fall].
Lana Del Rey, Without You, 2012

Per le bimbe non c'è danno maggiore del donar loro delle bambole troppo riccamente vestite. In breve, esse vogliono avere ciò che la loro bambola ha - e se una bimba di 7 anni è abbigliata come una sposina di 25, domando io, quale borsa potrà accontentare questa sposina?
Carlo Dossi, Note azzurre, 1870/1907 (postumo 1912/64)

Tutte abbiamo una forza innata. Tutte, dalla prima all'ultima. Solo che ci insegnano a reprimerla. Fin da piccole ci dicono che dobbiamo giocare con le bambole ed essere buone e ubbidienti o non troveremo mai un uomo che ci sposi e ci faccia fare tanti figli maschi da crescere liberi e felici e tante figlie femmine da crescere come hanno fatto con noi, represse e sottomesse.
Eliselle, 101 modi per diventare bella, milionaria e stronza, 2010

La bambola è legata ai simboli del folletto, dell'elfo, dello gnomo, della fata e del nano. Nelle favole rappresenta una profonda pulsazione di saggezza nella cultura della psiche. È la creatura che continua nel lavoro interiore, instancabile. Lavora anche quando dormiamo, specialmente quando dormiamo, quando non siamo del tutto consapevoli di quanto mettiamo in atto. In tal modo la bambola rappresenta lo spirito interiore di noi donne; la voce della ragione intima, della conoscenza e della consapevolezza intime. È come l'uccellino che sussurra all'orecchio dell'eroina, le rivela il nemico nascosto e che fare per salvarsi. E' la saggezza dell'"homunculus", l'esserino che sta dentro. È il protettore mai visibile e sempre disponibile.
Clarissa Pinkola Estés, Donne che corrono coi lupi, 1992

È ai maschi, e non alle femminucce, che piace giocare alle bambole, svestirle, smontarle, scartocciarle come una caramella, anche se alla fine di questo gioco inesausto c'è sempre la solita, deludente, cosa.
Massimo Fini, Dizionario erotico, 2000

Il sonno è poi un problema per la soluzione del quale si richiede assenza di dolore, assenza di fame o di sete, assenza di pericoli, di segnali di allarme come luci, rumori, stimolazioni, in una parola: assenza di mondo. Ma l'assentarsi del mondo mette ansia. Lo vediamo nei bambini dove l'ansia di separazione viene superata inizialmente solo con la presenza della madre, e poi con un rituale di oggetti di transizione, come li chiamano gli psicoanalisti, che sono poi quegli orsacchiotti, quei bambolotti, quei cuscini supplementari che i bambini abbracciano ogni giorno prima di passare nel buio della notte.
Umberto Galimberti, Parole nomadi, 1994

Credo che la giusta educazione [...] sia insegnare alla donna l'arte di dire "no" anche al proprio marito, insegnarle che non fa parte dei suoi doveri ridursi a mero strumento o bambola nelle mani di suo marito. La moglie ha dei diritti non meno che dei doveri.
Mohandas Gandhi, su Harijan, 1932/48

I più felici sono coloro che vivono giorno per giorno come i bambini, portando a spasso le loro bambole che svestono e rivestono, girando con gran rispetto intorno alla dispensa dove la mamma ha rinchiuso i dolci, e quando infine riescono a ottenere quanto desiderano, lo divorano a piena bocca gridando: "Ancora!".
Johann Wolfgang Goethe, I dolori del giovane Werther, 1774

La bambola è uno dei più imperiosi bisogni e nello stesso tempo uno dei più incantevoli istinti dell'infanzia femminile. Aver cura, vestire, ornare, abbigliare, spogliare, tornare ad abbigliare, insegnare, un po' brontolare, cullare, carezzare, addormentare, figurarsi che qualche cosa sia qualcuno; tutto l'avvenire della donna è là. Sempre sognando e sempre mormorando, facendo sempre dei piccoli corredi e delle piccole fasce, sempre cucendo sottanine, corpettini e giubbettini, la bambina diventa giovinetta, la giovinetta diventa giovane, la giovane diventa donna. Il primo figlio continua l'ultima bambola.
Victor Hugo, I miserabili, 1862

Come gli uccelli fanno un nido con tutto ciò che trovano, i bambini fanno una bambola con qualsiasi cosa.
Victor Hugo, I miserabili, 1862

Una bambina senza bambola è quasi sventurata e infelice come una donna senza figli.
Victor Hugo [1]

La bambola nella vetrina di un negozio di giocattoli non è ancora un giocattolo e non lo diventerà mai, se non tra le braccia di un bambino. Una merce non è mai un giocattolo, e un giocattolo non è mai una merce. 
Friedrich Georg Jünger, Saggio sul gioco, 1953

Una bambina gioca tanto con la bambola, che questa alla fine si trasforma in amante: tutta la vita della donna non è che amore.
Søren Kierkegaard, Diario, 1834/55 (postumo 1909/49)

Niente mi spaventa di più delle persone con una collezione di bambole.
Karl Lagerfeld [1]

A me quando ero piccola è sempre toccato il tarocco. Invece della Barbie avevo Tania, invece di Cicciobello avevo Poldina. Poldina non faceva niente. Non piangeva, non aveva la bua, non faceva pipì. D’altronde era fatta di stoffa, e di plastica aveva soltanto testa e piedi.
Luciana Littizzetto, La bella addormentata in quel posto, 2016

Anche i maschietti devono giuocare con le bambole. Così acquistano il senso della famiglia. Ne acquistano tanto che da grandi finiscono, quasi sempre, per averne due. 
Marcello Marchesi, Il malloppo, 1971

Quando si tratta di fare un regalo a un bimbo, per esempio, si opta per le macchine, i soldatini, i playmobil. Una bimba, invece, deve spesso accontentarsi di bambole e bambolotti, Barbie e Trollz. I bambini sono spinti a cimentarsi nelle costruzioni, a giocare alla guerra, a immaginarsi medici o ingegneri. Le bambine imparano ad accudire i bambolotti, a cucinare, a fare la spesa e a essere delle brave donne di casa. E poi ci si meraviglia che, da grande, una donna esiti a prendere la parola in pubblico od a esprimere opinioni diverse da quelle del marito!
Michela Marzano, Sii bella e stai zitta, 2010

La mancanza di fiducia in se stesse delle bambine non dipende soltanto dai giochi con le bambole o da letture che suggeriscono un'immagine femminile distorta. Il contesto familiare e culturale svolge sempre un ruolo di primo piano, e i genitori possono fare molto per aiutare le figlie a crescere con la consapevolezza di avere dignità e valore indipendentemente dal giudizio degli altri.
Michela Marzano, Sii bella e stai zitta, 2010

Da bambina, l’amore lo sognavo. Passavo ore e ore a perdermi nelle pagine fitte di storie perfette, oppure a giocare con le bambole che vestivo da regine e principesse. Sognavo giorni senza crepe, come se l’armonia fosse possibile. Come se l’amore potesse riparare tutto.
Michela Marzano, L'amore è tutto, 2013

Ho sempre odiato il pallone e la raccolta di figurine; preferivo giocare alla bambola con le bambine, con una sola variante: le mie «bambole» preferite erano le bambine.
Gianni Monduzzi, Il manuale della playgirl, 1985

Le persone non sono bambole: non puoi giocare con loro e poi rimetterle nella scatola. 
Ella Montgomery, in Pretty Little Liars, 2010-2017

Una buona bambola è dotata di anima. 
Marionette Owl, in Metal Gear: Ghost Babel, 2000

Un uomo tornava al suo nido:/ l’uccisero: disse: Perdono;/ e restò negli aperti occhi un grido/ portava due bambole in dono...
Giovanni Pascoli, X Agosto, Myricae, 1891-1903

Tutti gli ideali e tutte le ambizioni sono un delirio da comari uomini. Non esiste impero che meriti che, in suo nome, venga ridotta a pezzi neppure la bambola di una bambina. Non esiste ideale degno del sacrificio di un trenino di latta.
Fernando Pessoa, Il libro dell'inquietudine, 1982 (postumo)

Tu mi fai girar / come fossi una bambola / poi mi butti giù / poi mi butti giù / come fossi una bambola / non ti accorgi quando piango / quando sono triste e stanca tu / pensi solo per te.
Patty Pravo, La bambola, 1968

Non aveva più parola né pensiero, né riso né lacrime, viveva la vita sonnambolica delle bambole.
Mario Andrea Rigoni, Variazioni sull'impossibile, 1993

La mia bambina ha una bambola, / la sua bambola ha tutto: / il letto, la carrozzina, i mobili della cucina / e chicchere e posate e scodelle, / e un armadio con i vestiti sulle stampelle in folla, / e un automobile a molla / con la quale passeggia per il corridoio quando le scarpe le fanno male. / La mia bambina ha una bambola / e la sua bambola ha tutto, / persino altre bamboline più piccine / anche loro con le loro scodelline, chiccherine, posatine... / E questa è una storiella divertente / ma solo un poco, / perché ci sono bambole che hanno tutto / e bambini che non hanno niente.
Gianni Rodari, Bambini e bambole, XX sec.

Preliminari d’amore. Le ragazze crescono sviluppando il loro senso di proprietà: bambolotti e casette. I ragazzi: automobiline e, più avanti, riviste con formose pin-up. Crescendo, le ragazze s’intratterranno spigliatamente nelle auto dei loro ragazzi sognando di poterli rinchiudere nelle loro casette come Barbie con Big Jim. E i ragazzi esaudiranno il sogno delle loro ragazze nel far nascere bambocci, fantasticando di evadere con delle pin-up.
Guido Rojetti, L'amore è un terno (che ti lascia) secco, 2014

Vedete una bimba passare la giornata intorno alla sua bambola, cambiarle continuamente gli abiti, vestirla, svestirla cento e cento volte, cercare di continuo nuove combinazioni di ornamenti bene o male assortiti, non importa; le dita mancano di agilità, il gusto non è formato, ma già la tendenza si manifesta: in questa eterna occupazione il tempo scorre senza ch'ella vi pensi; le ore passano, ella non ne sa nulla e dimentica perfino i pasti; ha più fame di acconciamenti che di alimenti. Ma, direte, ella adorna la sua bambola e non vede sé, non può far nulla per se stessa, non si è affinata, non ha né talento né forza, non è ancora nulla, è tutta nella sua bambola e vi mette tutta la sua civetteria. Ma non sarà sempre così, ella aspetta il momento di essere lei stessa la sua propria bambola.
Jean-Jacques Rousseau, Emilio o Dell'educazione, 1762

Solo i bambini sanno quello che cercano [...], perdono tempo per una bambola di pezza, che allora diventa importantissima, e se qualcuno gliela porta via piangono...
Antoine de Saint-Exupéry, Il piccolo principe, 1943

Aveva un’anima nuda, ricoperta soltanto da un sottile strato di fiori ricamati che accarezzavano la vita con la leggerezza dell’ingenuità. Al solo contatto con gli occhi profumava ovunque l’aria di sole e primavera. Sembrava una di quelle preziose bamboline di porcellana fragili, che assumono una carica di bellezza soprattutto per il valore affettivo dei ricordi che contengono.
Mirko Sbarra, Come battiti del mare. 2017

A volte l'umanità assomiglia a una ragazzina. Se le si accosta un grand'uomo cade nell'imbarazzo, corre nella sua stanza e riprende a giocare con le bambole.
Arthur Schnitzler, Il libro dei motti e delle riflessioni, 1927

Come un caro ricordo è conservata / quella bambola sopra il cassettone: / È mal vestita, ha la testa pelata, / eppure mette quasi soggezione. / Si stupisce fra sé la nipotina, / che la nonna, così seria e severa, / abbia giocato anch'essa da bambina / con quella vecchia bambola di cera.
Lina Schwarz, La bambola della nonna, XX sec.

Per una bambina intrappolata in mezzo a conflitti e problemi una bambola può diventare molte cose: un'amica, una protettrice, una custode. 
Rod Serling, Ai confini della realtà, 1959-1964

Bambola: una bambina finta, con cui gioca una bambina vera.
Ramón Gómez de la Serna, Greguerías, 1917/60

Da dove sono venuto? / Dove mi hai trovato? / Domandò il bambino a sua madre. / Ed ella pianse e rise allo stesso tempo / e stringendolo al petto gli rispose: / tu eri nascosto nel mio cuore, bambino mio, / tu eri il suo desiderio. / Tu eri nelle bambole della mia infanzia, / in tutte le mie speranze, / in tutti i miei amori, nella mia vita, / nella vita di mia madre, / tu hai vissuto.
Rabindranath Tagore, Maternità, XX sec.

È come se fossi una bambola di porcellana, fredda, glaciale e immobile i cui occhi inespressivi solo a tratti hanno bagliori di vita. Ma dentro esplodo ogni giorno, ogni secondo, ogni attimo in un sentimento misto di dolore rabbia e amore. È come se avessi una profonda incrinatura che si ingrandisce con il passare dei giorni, fino a quando arriverà a fratturare la fragile porcellana. Ma non è forse meglio una frattura definitiva da cui partire per ricominciare, dell'incertezza di un'incrinatura che in qualunque momento potrebbe portare alla fine?
Anonima

Note
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