Glicine - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sul glicine, nome comune della Wisteria, un genere di piante rampicanti della famiglia delle Fabacee (o Leguminose). Il glicine, con i suoi caratteristici fiori azzurro-violacei o bianchi, profumati, riuniti in ricchi racemi pendenti. è originario della Cina e della Mongolia, ed molto coltivata in Europa per ornamento di giardini, pergolati, ecc.
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Nella pallida luce lunare / il profumo del glicine / giunge da lontano.
(Yosa Buson)
Glicine
© Aforismario

Affaticato, / mentre cerco un tetto, / mi scopro sotto i fiori di glicine.
Matsuo Bashō, Haiku, XVII sec.

Un seme di glicine cadde ai piedi di un grande pioppo le cui foglie mormoravano nel vento. Il seme germogliò e crebbe in fretta. In un mese raggiunse i rami più alti dell'albero e da quella altezza il glicine si inorgoglì e chiese al pioppo quanto tempo aveva impiegato per diventare così grande. La pianta rispose che per crescere sino a quel punto erano occorse venti primavere. Il glicine aggiunse spavaldo che a lui erano bastati solo venti giorni per arrivare a quell'altezza. Il pioppo ribatté: Quando il vento ci scuoterà entrambi, soltanto le radici diranno la verità. Vedremo chi di noi resisterà o sarà strappato via.
Romano Battaglia, Incanto, 2008

I misteri so degli angeli, | un altrui sole mi si dà, | e giù dell'anima negli angoli | l'asprigno vino se ne va. | Treman le piume come glicine | in ogni sogno ch'io non ho, | fioriscon gli occhi di vertigine | sovra una sponda che non so.
Aleksandr Blok, La sconosciuta, Poesie, XX sec.

Nella pallida luce lunare / il profumo del glicine / arriva da lontano.
Yosa Buson, Haiku, XVIII sec.

Belli i tuoi fiori, glicine in fiore. / Creami l'ombra, la mia casa è fatta di te. / Sommergimi dei tuoi fiori, glicine, / ed abbraccia il mio terrazzo.  / Non sono sola con i tuoi fiori, glicine. / Nel mio posto ci sei tu e, felice, / alzo le braccia al cielo / per lanciare i fiori che mi hai dato e, / raggiante, / li tiro in aria per restituirteli. / Il tuo viola si confonde / con l'azzurro del cielo / ed io, / sollevata, / mi alzo sul lago. / Il suo manto velato mi avvolge. / La notte mi parla di sé e del suo brillìo. / Mi spiega come mai / i tuoi fiori galleggiano ridenti / sulle acque verdi.
Adele De Paolis, Glicine, Tante volte me, 2013

Un pittore non avrebbe saputo disporre in primo piano, sulla sua tela, più efficaci elementi di contrasto. Le mura laterali che chiudevano quel paradiso terrestre scomparivano sotto un manto di piante rampicanti, aristolochie, granadiglie azzurre, campanule, caprifogli, gipsofili, glicini della Cina, periploche della Grecia i cui rizomi, viticci e steli formavano un verde intreccio. Neanche la felicità vuole infatti essere imprigionata, e grazie a quella disposizione il giardino assomigliava alla radura di una foresta più che a una piccola aiuola, delimitata dai recinti della civiltà.
Théophile Gautier, Racconti fantastici, XIX sec.

Arrivando alle piante consigliate e prendendo innanzitutto in considerazione il desiderio di ombra, oltre che di fiori e foglie ornamentali, le migliori possono dirsi la Vite, l'Aristolochia, la Vite del Canada e il Glicine. Si tratta, ad eccezione della Vite del Canada, di piante la cui crescita iniziale è piuttosto lenta, ma che nel giro di quattro anni mostreranno un buono sviluppo.
Gertrude Jekyll, Testamento di un giardiniere, XX sec.

L'Aristolochia, e in special modo il Glicine, pur crescendo a un ritmo rapido una volta ben accestiti, non mancano mai di fare una lunga pausa di riflessione all'inizio della loro vita. Può risultare quindi un buon sistema, quando si intenda impiantare una pergola con queste essenze, intervallarle con più piante di Clematis montana, oppure con la comune ma sempre affascinante C. Vitalba. Queste, ma in particolare C. montana, rivestiranno la pergola per alcuni anni, quando le piante a più lenta crescita non avranno ancora raggiunto la piena vigoria; e poiché in molti tipi di terreno C. montana non è longeva, avrà dato il massimo di sé nel momento in cui le piante permanenti saranno mature e pronte a prendere il sopravvento.
Gertrude Jekyll, Testamento di un giardiniere, XX sec.

Forse un Glicine in età matura rimane pur sempre la scelta più adatta al porticato, dato che non solo produce fioriture copiose anno dopo anno, ma si orna di un fogliame bello e aggraziato dall'aspetto invariabilmente florido e fresco.
Gertrude Jekyll, ibidem

È buona cosa escogitare più combinazioni di piante per il portico che offrano una sequenza ininterrotta di fioriture. In questo senso, a titolo esemplificativo, la stagione delle fioriture potrebbe iniziare con il Glicine oppure con Robinia ispida, un arbusto che si presta magnificamente allo scopo; poi, in estate, sarebbe la volta del Gelsomino e, più tardi, di Bignonia radicans. Il Glicine, se lasciato crescere liberamente, coprirà ampie aree: energiche potature avranno comunque il merito di contenere la parte aerea e di assicurare generose fioriture.
Gertrude Jekyll, Testamento di un giardiniere, XX sec.

Un Glicine, collocato con assennatezza, allevato con cura e fatto correre su alcune guide parallele è spesso utile e d'effetto, col bel fogliame decorativo e le infiorescenze color lilla che ricadono in morbidi grappoli.
Gertrude Jekyll, Testamento di un giardiniere, XX sec.

È arrivata l'estate. I glicini sbocciano con furia, le petunie si schiudono con audacia, le graminacee esultano soddisfatte e i nasi degli allergici colano come rubinetti mal chiusi.
Luciana Littizzetto, Rivergination, 2006

Nella mia città / c'è una casa bianca / con un glicine in fiore / che sale, sale, sale su. / Sulla mia città / c'è un cielo grande / che ti spalanca il cuore / e non ti delude mai.
Mango, Nella mia città, 1990

Fa di donna rovesciata nell'erba | il supplizio di Tantalo infinito, | quello che arde nel glicine a maggio. | Gli Apostoli dei miei segreti | visiteranno queste antiche grazie.
Alda Merini, La volpe e il sipario, Poesie, XX sec.

La bellezza e la sinfonia di un glicine in fiore, praticamente coperto dalla fioritura prorompente di un albero di Giuda, sulle sponde della via Aurelia a Roma, è stato un fortunato incontro. [...] Il glicine e l'albero di Giuda (gran matrimonio di tessiture e colori) erano un fuoco d'artificio tra gli scuri verdi e corposi rami di alcuni allori e numerosi lecci. I colori erano freschi, allegrissimi e brillanti.
Paolo Pejrone, In giardino non si è mai soli, 2002

Una casa abbandonata / s'intravede tra le fronde / di un glicine gigante. / Quanti fiori, che profumo! / Quanta gioia a respirare quest'aroma un po' dolciastro. / Un cortile abbandonato, / quante vite son passate / tra le pietre di quest'aia. / Una finestra un po' aperta / che respira senza tetto, / guarda un mare cristallino. / Vedo qui correre bimbi / che han già vissuto / una vita ormai passata. / Una mamma sorvegliava, / mentre ancora affaccendava. / Tutto è andato, tutto è passato. / Queste pietre abbandonate, / chissà quanto erano amate. / Ora sole alle intemperie, / offrono un fiore a quelle vite / che ormai non sono più.
Gabriella Rienzi, Solo un glicine, in Ancora papaveri, 2013

D’un aprile mi rammento. Traboccava / il cuore come il glicine dai muri. / Erravano i miei passi ebbri e sicuri, / ed un vento fiorito li portava.
Sergio Solmi, Poesie, XX sec.

Uscì fuori in giardino e vi trovò Dorian Gray, il quale col viso sprofondato nei grandi fiori freschi del glicine, ne beveva febbrilmente il profumo come si beve un vino. Gli si accostò e gli pose la mano sulla spalla. «Fate benissimo a far così», mormorò. «Non c'è nulla che curi l'anima come i sensi, così come nulla può curare i sensi, come l'anima.»
Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray, 1891

Il ramoscello di glicine gli cadde di mano sulla ghiaia. Giunse un'ape pelosa e vi ronzò attorno per un momento, poi prese a inerpicarsi sul globo ovale e stellato dei suoi piccoli fiori. Egli stette a guardarla con quello strano interessamento per le cose meschine che tentiamo di destare in noi stessi allorché qualche cosa di più alto valore ci spaventa, o ci agita qualche nuova emozione che non riusciamo a reprimere o qualche idea che ci atterrisce pone improvvisamente l'assedio al nostro cervello e intima la resa.
Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray, 1891

Il Glicine è un essere arrogante, uno dei più prepotenti che esistano nel regno vegetale. E deve essere governato con pugno duro. Guai a piantarlo in uno spazio ristretto o vicino a un edificio. In pochi anni spingerà le sue radici sotto il muro incrinandolo. Se poi arriverà sul tetto rovescerà le tegole.
Anonimo

L'uomo è un pino, la donna un glicine; il glicina si avvolge intorno al pino.
Proverbio giapponese

Note
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