Ostetricia - Frasi e battute divertenti sulle Ostetriche

Raccolta di aforismi, frasi e battute divertenti sull'ostetricia e sulle ostetriche (dal latino obstĕtrix "levatrice", donna che assiste le partorienti. Secondo la definizione del Vocabolario Treccani, l'ostetricia è la branca della medicina "che studia la fisiologia e la patologia del concepimento e della gravidanza, in rapporto tanto allo stato di salute della gestante quanto al soddisfacente sviluppo del feto, e i problemi di vario ordine inerenti all'espletamento del parto, al puerperio e all'allattamento. Nell'uso corrente, anche la clinica o il reparto ospedaliero in cui vengono ricoverate le gestanti in procinto di partorire o le donne che presentano affezioni all'apparato riproduttivo".
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In tutte le culture, il posto dell'ostetrica è sulla soglia della vita, dove
intense emozioni consentono a un nuovo essere umano di nascere.
La sua vocazione è unica. (Sheila Kitzinger)
Ostetricia e Ostetriche
© Aforismario

Il compito dell’ostetrica è delicatissimo. La bravura dell’ostetrica non consiste solo nel provvedere a rimuovere sollecitamente gli ostacoli, ma nel prevenire che gli ostacoli insorgano.
Aristotele, IV sec. a.e.c. (attribuzione incerta - fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Solo da poco si studiano tecniche meno da macellaio per fare abortire (anche in caso di assoluta necessità). Ma queste tecniche non dolorose e non pericolose non piacciono, pare che tolgano rimorso e senso di colpa. Come ci sono ancora oggi molti ostetrici ostili a far partorire senza dolore: se la donna non soffre neppure quando partorisce, quando sarà punita per essere donna?
Natalia Aspesi, Delle donne non si sa niente, 2015

Bello il nuovo settimanale per ostetriche: «Mani di Feto».
Romano Bertola, Le caramelle del diavolo, 1991

La professione dell'ostetrica e considerata una delle più antiche al mondo, come sapere femminile trasmesso e arricchito da una generazione all'altra. Nasce con la necessità della donna di essere aiutata nel momento del parto ed è influenzata da riti e pratiche magiche così come lo erano nell'antichità tutti i momenti importanti della vita.
Maria Camera e ‎Maria Rosaria Masolo, Le competenze infermieristiche e ostetriche, 2012

In Grecia la Dea delle puerpere era una vergine. Le aiutava nel partorire ma si guardava bene dal darne l’esempio. Chi avesse osato toccarle la veste o vederne il corpo nudo sarebbe morto all'istante. Tradizionalmente le levatrici restavano nubili o non avevano figli.
Guido Ceronetti, Insetti senza frontiere, 2009

Ci sono due persone assolutamente indispensabili in questo basso mondo. L'ostetrica e il becchino. L'una accoglie, l'altro accompagna.
Joël Egloff, Edmond Ganglion e fils, 1999

Lo psicanalista è l’ostetrica del dolore: ti aiuta a partorire i tuoi traumi.
Fulvio Fiori, Umorismo Zen, 2012

In tutte le culture, il posto dell'ostetrica è sulla soglia della vita, dove intense emozioni umane, paura, speranza, desiderio, trionfo e incredibile potere fisico, consentono a un nuovo essere umano di nascere. La sua vocazione è unica.
[In all cultures, the midwife’s place is on the threshold of life, where intense human emotions, fear, hope, longing, triumph, and incredible physical power, enable a new human being to emerge. Her vocation is unique].
Sheila Kitzinger (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Dottore: "Cos'ha intenzione di fare per le vacanze di Natale?". 
Ostetrica: "Parto".
Lopezzone [1]

L'uomo è un pacco postale che la levatrice spedisce al beccamorto.
Ettore Petrolini [1]

Sotto molti aspetti, l'opera epuratrice della selezione naturale è costantemente contrastata nella specie umana dal progresso della civiltà. I fianchi delle donne tendono a restringersi per la sola ragione che, grazie allo sviluppo dell'ostetricia, le donne dal bacino troppo stretto possono lasciare una discendenza. Così in tutto. Senza neanche aver bisogno di Knock, e solamente coltivando l'inadatto, la medicina cura il suo avvenire.
Jean Rostand, Pensieri di un biologo, 1939

Non è solo la creazione di bambini, ma anche la creazione di madri che le ostetriche considerano il miracolo della nascita.
Barbara Katz Rothman [1]

L'ostetrica, nella sua identità di donna accanto alla donna, è antica quanto il mondo. Inevitabilmente le donne esperte di parto, perché hanno partorito molti figli oppure perché particolarmente interessate alle problematiche della nascita, hanno affiancato altre donne, nuove dell'esperienza, o meno "appassionate" nel dare alla luce i loro bambini.
Verena Schmid, Salute e nascita, 2007

L'ostetrica tradizionale intende il suo lavoro come fosse un servizio. Esercita la sua professione per amore, per compassione, per abnegazione; raramente chiede una retribuzione, o soltanto quando la persona cui offre aiuto ha particolare disponibilità economica.
Verena Schmid, Salute e nascita, 2007

La caratteristica più saliente dell'ostetrica tradizionale è quella di offrire tranquillità alle donne e di facilitare loro il passaggio verso la maternità o verso la guarigione con molto amore.
Verena Schmid, Salute e nascita, 2007

L'ostetrica è come un pozzo dove versare le angosce e le preoccupazioni delle donne e abbeverarle con fiducia e sicurezza.
Verena Schmid, Salute e nascita, 2007

Idealmente, l'ostetrica professionista, sicura del proprio sapere, dei propri strumenti, dei propri confini, capace di gestire la relazione terapeutica, esprime carisma e autorevolezza. Il suo carisma offre contenimento alla donna.
Verena Schmid, Salute e nascita, 2007

Attraverso l'ascolto, l'ostetrica è in grado di cogliere il sapere della donna, di individuare le sue risorse endogene, di avere elementi per la valutazione del benessere del bambino. Diventa quindi partner della donna, mettendole a disposizione il suo sapere professionale e aiutandola a decodificare i segni del suo corpo e della sua psiche.
Verena Schmid, Salute e nascita, 2007

L'alleanza terapeutica tra ostetrica e donna offre molta sicurezza, ma non si fa mai garante dei risultati. Accetta i limiti del proprio potere.
Verena Schmid, Salute e nascita, 2007

Il sapere approfondito della fisiologia permette all'ostetrica con un proprio codice professionale di leggere nel corpo, nei comportamenti e nelle espressioni della donna i segni di salute ormonale, neurovegetativa, fetoplacentare e mentale. L'ostetrica diventa quindi in grado di agire senza la necessità di strumenti tecnologici, medici all'interno dei confini della sua professione.
Verena Schmid, Salute e nascita, 2007

La tecnologia medica ha quasi eliminato il tatto, sostituisce le mani (soggettive) con gli strumenti (oggettivi). Il medico che visita un malato toccandolo è diventato una rarità, eppure il tocco è l'elemento che rassicura il paziente, molto più delle macchine. In ostetricia, il tocco entra nella sfera intima della donna. Già la pancia è zona "privata", la vagina poi ha una sua storia da raccontare e le mani, se non ascoltano, possono ferire. Il corpo parla, dice sempre la verità, anche verità sconosciute al suo proprietario, inconsapevoli. Le mani possono "vedere", "sentire", "raccogliere". Sono uno strumento diagnostico accurato e sensibile. Nelle mani sta l'intera persona.
Verena Schmid, Salute e nascita, 2007

Prendersi cura delle sue mani, per un'ostetrica significa affinare uno strumento di lavoro fondamentale.
Verena Schmid, ibidem

Le mani dell'ostetrica raccolgono la nuova vita, forniscono il primo imprinting fisico. Le mani sono il tramite relazionale più importante. Mettono in contatto due persone, comunicano, coinvolgono. Le mani apprendono, acquisiscono esperienza e sapere, hanno memoria.
Verena Schmid, Salute e nascita, 2007

La memoria di una donna, quando pensa agli operatori che l'hanno assistita durante il parto, si ferma maggiormente sulle mani, sul tocco. Spesso le mamme, incontrate dopo alcuni anni, dicono al loro bambino, indicandomi: "Guarda, è lei che ti ha toccato per prima, quando sei venuto al mondo!"
Verena Schmid, Salute e nascita, 2007

Le mani dell'ostetrica: mani che raccolgono, /nani che palpano, mani che leniscono, mani che rassicurano, mani che contengono, mani che esplorano, mani che massaggiano, mani che invadono, mani che spremono, mani che leggono, mani che capiscono, mani con gli occhi, mani che raccontano, mani che si contorcono, mani che si aprono, mani che benedicono, mani che consolano, mani che asciugano le lacrime, mani che avvolgono, mani che accarezzano, mani che gioiscono, mani lievi, mani grevi, mani morbide, mani dure, mani che profumano del primo profumo della vita.
Verena Schmid, Salute e nascita, 2007

Sono il figlio di una levatrice, e la mia arte è come quella di mia madre. La sola differenza è che i miei pazienti sono uomini e non donne, e che mi occupo non del corpo ma dell'anima.
Socrate, in Platone, Teeteto, IV sec. a.e.c.

Dalle notizie di oggi: «Pur di coronare il suo sogno, non ha esitato a disattendere le sue convinzioni di cattolica, cosí, a cinquantotto anni, è riuscita a diventare madre grazie a un’inseminazione artificiale: “Ho coronato il sogno della mia vita e la Madonna mi ha aiutato”, spiega nel letto del reparto di ostetricia dell’ospedale in cui ha partorito un bimbo di tre chili e mezzo che ha chiamato Christian, in segno di devozione alla Madonna». La cosa piú incredibile di questa vicenda è che persino la vergine Maria, oggi, per compiere i propri miracoli non possa fare a meno di ricorrere all'aiuto della scienza medica.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

− Prima di essere onorevole ero ostetrico. 
− E già, si capisce, con le ostriche si guadagna poco... 
Totò (Antonio De Curtis), in Steno, Totò a colori, 1952

Un ostetrico imbranato alle prime armi fa al neopapà: "Complimenti, è una femmina. Almeno, se non ho sbagliato a tagliare il cordone ombelicale".
Robin Williams (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

In ospedale: "Dottore, posso fare l'amore con mio marito subito dopo il parto?". "Certo signora, dia però il tempo all'ostetrica di uscire dalla stanza con il neonato...".
Anonimo

Sei un'ostetrica chc assiste alla nascita di un bambino. Fallo per bene senza mostrarti e senza agitarti. Facilita l'accadere delle cose piuttosto che fare in modo che accada ciò che tu pensi. Se devi prendere il comando delle operazioni, fallo in modo che sia di aiuto alla madre a rimanere libera e responsabile. Quando il bambino nascerà la madre potrà giustamente dire: «Lo abbiamo fatto insieme!».
Anonimo

Un uomo è fuori della sala parto in attesa di avere il suo primo figlio. L'ostetrico gli ha già comunicato che dovrà effettuare un cesareo per una migliore riuscita del parto. Dopo pochi minuti l'uomo sente il chirurgo dire: "Martello!". Dopo poco: "Sega!". Ancora alcuni secondi, poi: "Scalpello!". Alla fine, quando sente dire "trapano", non resiste più e fa irruzione nella sala operatoria: "Che cosa sta succedendo a mia moglie?". E il chirurgo: "Non lo so, le si sono rotte le acque ed io non riesco ad aprire la mia valigetta..."
Anonimo

La verità si dice: al prete, all'avvocato, al medico e alla levatrice.
Proverbio

Donna frettolosa non fu mai levatrice.
Proverbio [2]

O mia santa Liberata, fai che dolce sia l’uscita come dolce fu l’entrata.
Proverbio [3]

Note
  1. Fonte della citazione sconosciuta; se la conosci, segnalala ad Aforismario.
  2. Certi lavori non possono essere fatti da coloro che sono impazienti. Le cose naturali, come il parto, seguono il loro corso e non si possono forzare i tempi.
  3. Invocazione scherzosa che le partorienti rivolgono a santa Liberata, patrona delle ostetriche e invocata contro le malattie dei bambini, perché le aiuti a ‘‘liberarsi del nascituro’’
  4. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: GravidanzaParto - Nascita - Cordone Ombelicale

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