Sacro - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sul sacro e sulla sacralità di cose o sentimenti. Si definisce "sacro" ciò che riguarda la divinità, la religione e i suoi misteri, e che per ciò stesso impone un atteggiamento di riverenza e di venerazione. Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sulla religione, la fede, la santità e il mistero.
Il senso del sacro nasce quando ci si percepisce al cospetto di qualcosa
di più grande di sé, venendo come avvolti dalla maestà dell'essere.
(Vito Mancuso)
Sacro
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Sì, l'amore è sacro, e la sua santa follia è più nobile di tutte le saggezze.
Henri-Frédéric Amiel, Diario intimo, 1839/81 (postumo, 1976/94)

I grandi atei in verità sono gli ipocriti che si occupano in continuità del sacro ma senza passione, cosicché alla fine dovrebbero essere cauterizzati.
Francis Bacon, Saggi, 1597/1625

Fondamentalmente, sacro è tutto ciò che è fatto oggetto di divieto, ma il divieto che designa negativamente la cosa sacra non ha soltanto il potere di impartirci, in senso religioso, un sentimento di paura, di tremore. Al proprio limite, tale sentimento si tramuta in devozione, addirittura in trasporto.
Georges Bataille, L'erotismo, 1962

Gli dèi, che incarnano il sacro, inducono al tremore coloro che li venerano, e tuttavia costoro li venerano. Gli uomini sono in pari tempo sottoposti a due movimenti: uno di terrore che respinge, l'altro di attrazione che comanda rispetto.
Georges Bataille, L'erotismo, 1962

Nello stadio pagano delle religioni la trasgressione fondava il sacro, i cui aspetti impuri non erano meno sacri degli aspetti opposti. L'insieme della sfera sacra si componeva del puro e dell'impuro. Il cristianesimo respinse l'impurità, ripudiò la colpevolezza, senza la quale il sacro non è neppure concepibile, dal momento che solo la trasgressione del divieto ne permette l'accesso.
Georges Bataille, L'erotismo, 1962

Il sacro è l'agitazione prodiga della vita che, per durare, l'ordine delle cose incatena, e che l'incatenamento tramuta in scatenamento, in altri termini in violenza.
Georges Bataille, Teoria della religione, 1976

Scrittura. I testi sacri della nostra santa religione, da non confondersi con quelli falsi e profani su cui si basano tutte le altre fedi.
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

Il sacro è terrore a lunga conservazione.
Rinaldo Caddeo, Etimologie del caos, 2003

È l'interdetto sacro che protegge la natura, non la buona educazione, non la legge civile. Se l'ulivo è sacro a un Dio, l'ulivo non sarà tagliato. Se il maiale è sacro, nessuno lo mangerà.
Guido Ceronetti, Il silenzio del corpo, 1979

Una via sicura per eliminare ogni ricordo del sacro da un luogo sacro (interni di cattedrale, pronai, sagrati, cripte, colonnati ec.) è di farne risuonatori di concerti di musica sacra, dove i partecipanti diventano un pubblico.
Guido Ceronetti, Pensieri del tè, 1987

Nihil tam sanctum, quod non violari.
[Nulla v'è di tanto sacro che non possa essere violato].
Cicerone, In Verrem, I sec. a.e.c.

Vi è qualcosa di sacro in ogni essere che non sa di esistere, in ogni forma di vita indenne da coscienza.
Emil Cioran, La caduta nel tempo, 1964

In questo mondo, tutto è sacro. Persino un granello di sabbia può essere un ponte per raggiungere l'invisibile.
Paulo Coelho, Brida, 1990

La ritualità è veicolo del sacro. Ogni innovazione profana.
Nicolás Gómez Dávila, Tra poche parole, 1977/92

Il sacro non è una categoria, ma una formazione correlativa a una determinata fase della storia umana, per cui, miti, riti, chiese e cleri non sono l'essenziale della vita religiosa.
Ernesto De Martino, Naturalismo e storicismo nell'etnologia, 1941

"Sacro" non è un luogo speciale: è un luogo in apparenza uguale a tutti gli altri, il cui scopo è quello di trattenere, nel modo in cui ciò è possibile a un uomo, quello che Dio ci ha comunicato: la Sua memoria, ossia la memoria della Sua venuta nel mondo, della Sua presenza, i libri che contengono la Sua parola. 
Luca Doninelli, citato su Corriere della Sera, 1999

L'amicizia, in sé stessa un santo legame, è resa più sacra dall'avversità.
John Dryden, La cerva e la pantera, 1687

L'ambivalenza del sacro non è esclusivamente di carattere psicologico (nella misura in cui attira e respinge), ha anche un carattere assiologico: il sacro è, nello stesso tempo, "sacro" e "contaminato".
Mircea Eliade, Trattato di storia delle religioni, 1948

[Il sacro è ] la realtà ultima da cui trae potenza e forza la vita.
Mircea Eliade, ibidem

Nessun fatto è sacro per me; nessuno è profano. Io sperimento semplicemente, un ricercatore all'infinito senza nessun passato dietro le spalle.
Ralph Waldo Emerson, Saggi, 1841/44

La troppa familiarità con le cose sacre allontana forse da Dio. I sagrestani non entrano in Paradiso.
Ennio Flaiano, Diario notturno, 1956

Rispetto ciò che ti è sacro, rispetterai ciò che mi è sacro. (
Ulrich Fleischhauer, XX sec. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

L’esistenza umana resta in ogni momento governata dal sacro a cui non deve accostarsi troppo per non esserne dissolta, ma da cui non deve neppure troppo allontanarsi per non perdere gli effetti della sua presenza fecondante.
Umberto Galimberti, Gli equivoci dell'anima, 1987

"Sacro" è parola indoeuropea che significa "separato". La sacralità, quindi, non è una condizione spirituale o morale, ma una qualità che inerisce a ciò che ha relazione e contatto con potenze che l'uomo, non potendo dominare, avverte come superiori a sé.
Umberto Galimberti, Orme del sacro, 2001

Dal sacro l'uomo tende a tenersi lontano, come sempre accade di fronte a ciò che si teme, e al tempo stesso ne è attratto come lo si può essere nei confronti dell'origine da cui un giorno ci si è emancipati.
Umberto Galimberti, Orme del sacro, 2001

Il sacro, di cui il mito è il primo riflesso, è un certo orizzonte enigmatico che sta al di qua della parola e delle sue possibili interpretazioni.
Umberto Galimberti, Cristianesimo, 2012 

Il sacro è il luogo dell'indifferenziato, dove il bene e il male, il giusto e l'ingiusto, il benedetto e il maledetto si con-fondono, e da cui, nella sua evoluzione, l'umanità si è emancipata, senza tuttavia poter sopprimere lo sfondo enigmatico e buio da cui ha tratto origine.
Umberto Galimberti, Cristianesimo, 2012 

Il sacro non è solo esterno all'uomo, ma anche interno a esso, come suo fondo inconscio, da cui un giorno la coscienza si è emancipata e resa autonoma, senza peraltro sopprimere lo sfondo enigmatico e buio della sua origine.
Umberto Galimberti, Cristianesimo, 2012 

Nei confronti del sacro, che gli uomini hanno collocato in cielo come proiezione della follia che, più o meno consapevolmente, avvertono nel fondo della loro anima, le religioni, tutte le religioni, hanno provveduto a circoscriverne l'area, in modo da garantirne a un tempo la distanza, onde evitare la sua irruzione che sconvolgerebbe l'ordine della comunità, e il contatto, onde evitare la sua rimozione, con il rischio del ritorno inatteso della violenza del sacro inscritta nella sua natura indifferenziata.
Umberto Galimberti, Cristianesimo, 2012 

Il sacro è quello sfondo indistinto, quella riserva di ogni differenza, quella indecifrabilità che gli uomini, dopo essersene separati, hanno avvertito come loro sfondo di provenienza e hanno tenuto lontano, fuori dalla loro comunità, nel mondo degli dèi, che per questo vengono prima degli uomini.
Umberto Galimberti, Cristianesimo, 2012

La figura centrale del cristianesimo è l'incarnazione, il farsi uomo da parte di Dio. In questo modo Dio viene sottratto al mondo del sacro, che è separato dal mondo profano, e reso a questo immanente. In questo processo di desacralizzazione del sacro è già annunciata la "morte di Dio", quale effetto della sua mondanizzazione.
Umberto Galimberti, Cristianesimo, 2012 

Occupandosi a pieno titolo del mondo, il cristianesimo ha rinunciato alla gestione del sacro. E di ciò si sono fatte carico le nuove fedi che rispondono alla domanda di tutela di quanti non sono in grado di gestire le situazioni-limite dell'esistenza.
Umberto Galimberti, Cristianesimo, 2012 

Il posto lasciato vuoto dal sacro è oggi occupalo da parole religiose che, chiuse nel calcolo dei valori, si limitano a circoscrivere il recinto dell'agire.
Umberto Galimberti, Cristianesimo, 2012

Il sacro, che la nostra cultura ritiene di aver confinato nella sua preistoria, torna a farsi minaccioso, e per giunta a nostra insaputa, senza che noi lo si possa riconoscere, perché del sacro abbiamo perso non solo l'origine, ma anche la traccia che segnava il limite oltre il quale era prudente non avventurarsi.
Umberto Galimberti, Cristianesimo, 2012 

Ci dev'essere qualcosa di stranamente sacro nel sale. Lo ritroviamo nelle nostre lacrime e nel mare.
Kahlil Gibran, Sabbia e spuma, 1926

Ci sono soltanto due religioni vere: una che adora e riconosce senza alcuna forma il sacro che abita in noi e intorno a noi e un'altra che lo riconosce e l'adora nella forma più bella. Tutto ciò che vi è in mezzo è idolatria.
Johann Wolfgang Goethe, Massime e riflessioni, 1833 (postumo)

Siamo arrivati a un tal grado di imbecillità, da considerare il lavoro non solo come onorevole, ma persino come sacro, mentre non è che una triste necessità.
Remy de Gourmont, Pensieri inediti, 1920/24 (postumo)

Il sacro è l'esperienza trascendentale del mistero.
Francesco Grisi, La penna e la clessidra, 1980

Scacciato il mistero (e quindi il sacro) è venuto il consumismo, il terrorismo, l'aggressione e la pazza corsa al denaro.
Francesco Grisi, La penna e la clessidra, 1980

Il sacro, che è lo spazio essenziale della divinità, la quale a sua volta è l'unica dimensione perché possano darsi gli dèi e Dio, giunge ad apparire solo se prima, dopo lunga preparazione, l'essere stesso viene a diradarsi e si lascia esperire nella sua verità. Solo così può cominciare il superamento di quel trovarsi senza patria in cui non solo gli uomini, ma l'essenza dell'uomo sta vagando.
Martin Heidegger, Lettera sull'umanismo, 1946

Il Sacro congiunge al Divino. Il Divino avvicina a Dio.
Martin Heidegger, Sentieri interrotti, 1950

Il pericolo insito nella fede religiosa è che questa permette a esseri umani altrimenti normali di cogliere i frutti della follia e considerarli sacri.
Sam Harris, La fine della fede, 2004

Quanto meno un uomo è giustificato nel pretendere eccellenza per sé stesso, tanto più egli è pronto a pretendere eccellenza per la sua nazione, la sua religione, la sua razza o la sua sacra causa.
Eric Hoffer, Il Vero Credente, 1951

Ci sono solo quattro domande che contano nella vita. Cosa è sacro? Di cosa è fatto lo spirito? Per cosa vale la pena vivere? E per cosa vale la pena morire? La risposta a ognuna è la stessa: solo l'amore.
Don Juan (Johnny Depp), in Don Juan DeMarco, 1995

Se gli uomini potessero concepire a quest'ora l'aborto sarebbe un sacramento.
Florynce Kennedy, su Ms. Magazine, 1973

Ogni guerra di libertà è sacra, ogni guerra d'oppressione è maledetta.
Jean-Baptiste Henri Lacordaire, Pensieri, 1895 (postumo)

Calpesto i vostri sentimenti più sacri? Non abbiateli così terra terra.
Stanisław Jerzy Lec, Nuovi pensieri spettinati, 1964

Quanto alla "sacralità", i primi ad averla profanata sono stati i preti pedofili.
Daniele Luttazzi (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Niente è più sacro dell'amore terreno.
Claudia Magnasco, In solita solitudine, 2015

Il sacro nelle prime società umane non è un'oziosa rappresentazione o un pretesto immaginato per la soddisfazione delle curiosità o anche di uno stimolo emozionale. Il sacro, insieme come atteggiamento mentale e come forma di comportamento, è un principio dinamico di cultura, che governa alcuni dei campi più importanti dell'attività umana: la magia, la religione, la morale e l'organizzazione sociale.
Bronislaw Malinowski, The Life of Myth, 1928

Nella religione, il sacro agisce come una forza vitale che stringe i membri di un gruppo e, con lo stabilimento dei valori morali, opera un'integrazione della mente degli individui nelle crisi della vita, morte, pubertà, matrimonio e nascita.
Bronislaw Malinowski, The Life of Myth, 1928

Il sacro nasce ogni volta che la coscienza percepisce di essere al cospetto di qualcosa di più grande e di indisponibile.
Vito Mancuso (e Corrado Augias), Disputa su Dio e dintorni, 2009

La religione nasce dall'eccedenza della vita rispetto alla capacità di controllo da parte dell'uomo. Lo scarto tra il tutto nel quale l'uomo è inserito, e ciò che di questo tutto egli riesce a dominare, è lo spazio della religione. Essa è il tentativo di venire a patti con una zona dell'essere fuori dal controllo delle normali forze umane e che per questo è denominata abitualmente mistero («so di essere immerso nel mistero»). Questa realtà off limits, nella quale ognuno è immerso, costituisce la sorgente della religione. Lungo la sconfinata storia che ci precede gli esseri umani hanno dato voce a questa dimensione più ampia che li circonda e che li domina mediante il nome di «sacro». Il sacro è l'essenza della religione.
Vito Mancuso, Io e Dio, 2011

Il senso del sacro nasce quando ci si percepisce al cospetto di qualcosa di più grande di sé, venendo come avvolti dalla maestà dell'essere.
Vito Mancuso, Io e Dio, 2011

Il sacro esprime la potenza che l'uomo sente sopra di sé, un senso predefinito di destino che lo sovrasta, una forza che gli si impone. L'uomo percepisce di essere dipendente da qualcosa di più grande, e questo suo sentimento di dipendenza si esplicita in due diverse e opposte percezioni: come mysterium tremendum che genera paura e ripulsa, e come mysterium fascinans che genera fascino e attrazione.
Vito Mancuso, Io e Dio, 2011

Senso del sacro e retto esercizio della ragione guardano nella medesima direzione: più si utilizza la ragione, più aumenta il senso del sacro.
Vito Mancuso, Io e Dio, 2011

La religione è al servizio della vita, non è la vita a essere al servizio della religione, e ciò che le diverse religioni indicano come sacro (oggetti, tempi, luoghi, riti, gerarchie, istituzioni, dottrine, leggi, libri) ha valore umano solo nella misura in cui rimanda alla primordiale sacralità della vita, da rispettare sempre in tutte le sue forme, piante, animali, uomini. La fede è al servizio della vita, non viceversa.
Vito Mancuso, Io e Dio, 2011

Nella misura in cui il senso del sacro codificato dalle varie religioni è al servizio del sacro originario che è la vita, è positivo; nella misura in cui è fine a se stesso, è negativo.
Vito Mancuso, Io e Dio, 2011

Qui non c’è niente di sacro tranne l’osso dove si prendono i calci.
Marcello Marchesi, Essere o benessere, 1962

Non serve religione a chi senta la sacralità del profano.
Alessandro Morandotti, Minime, 1979/80

La predicazione della castità è istigazione pubblica alla contronatura. Ogni disprezzo della vita sessuale, ogni contaminazione della medesima mediante il concetto di "impuro" è il vero e proprio peccato contro il sacro spirito della vita.
Friedrich Nietzsche, L'Anticristo, 1888

La storia "sacra" sia chiamata col nome che merita: storia maledetta; le parole "Dio", "salvatore", "redentore", "santo" siano usate come insulti, come marchi d'infamia.
Friedrich Nietzsche, L'Anticristo, 1888

Il calcio è l'ultima rappresentazione sacra del nostro tempo.
Pier Paolo Pasolini, su L'Europeo, 1970

La lealtà è un debito, e il più sacro, verso noi stessi, anche prima che verso gli altri.
Luigi Pirandello, Sogno (ma forse no), 1931

Il tempio è sacro perché non è in vendita.
[The temple is holy because it is not for sale].
Ezra Pound, Cantos, XX sec.

Si vogliono risolvere le più spaventose lacerazioni e contraddizioni della storia sacra nello happy end universale.
Sergio Quinzio, Dalla gola del leone, 1980

L'intento di Satana è di ridicolizzare il Sacro essendone un goffo imitatore.
Emilio Rega, Ad libitum, 1999

Non ci interessa un sacro che non sia fioritura d'umano, che non accada al centro della vita.
Ermes Ronchi, Sciogliere le vele, 2004

L'egoismo è la più sacra e la più certa tra le leggi della natura.
Donatien Alphonse François De Sade, La nuova Justine, 1799

Succede per la donna come per l'ostia consacrata: il credente ci vede Dio in persona, gli scettici solo un pezzo di pane senza lievito.
Charles Augustin de Sainte-Beuve, I miei veleni, 1926 (postumo)

Dal punto di vista degli economisti nulla è sacro. Perché chiamare qualcosa sacro significa dire che non ha prezzo. Ma nel mondo valoriale degli economisti, tutto ha un prezzo.
Michael Sandel (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Sacro è la parola che conta in religione; essa è perfino più importante della nozione di Dio. Una religione può realmente esistere senza una concezione precisa della divinità, ma non esiste alcuna religione reale senza la distinzione tra sacro e profano.
Nathan Sòderblom, Holiness, in J. Hastings (a cura di), Encycìopaedia of Reti- ginn and Ethics, 1913

Un crocifisso che pende su un bel seno è un accostamento particolarmente erotico per il contrasto di sacro e profano che si viene a creare, laddove il sacro, ovviamente, in questo caso è rappresentato dal seno.
Giovanni Soriano, Finché c'è vita non c'è speranza, 2010

Riguardo a questo “ritorno del sacro”, di cui si sente spesso parlare in tono compiaciuto come fenomeno caratteristico dei nostri tempi, ci sarebbe da chiedersi se esso non sia, piuttosto, il rigurgito autoprovocato da un infermo nel tentativo di alleviare la nausea.
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Dio, demonio, anima, aldilà, spirito, provvidenza, santità, sacralità, dogma, resurrezione, peccato, immortalità… Quante parole hanno dovuto inventare gli umani per cercare di colmare il vuoto che li circonda e provare a dare valore al nulla!
Giovanni Soriano, Malomondo, 2013

Di fronte al sacro perdiamo ogni potenza e intrepidezza: nei suoi confronti siamo impotenti e trepidi. E tuttavia nessuna cosa è sacra in virtù di sé stessa, ma invece perché io la dichiaro sacra, cioè in virtù della mia sentenza, del mio giudizio, delle mie genuflessioni, insomma della mia - coscienza.
Max Stirner, L'unico e la sua proprietà, 1844

C'è nell'intimo di ogni essere umano, dalla prima infanzia sino alla tomba e nonostante tutta l'esperienza dei crimini commessi, sofferti e osservati, qualcosa che ci si aspetta invincibilmente che gli faccia del bene e non del male. È questo, prima di tutto, che è sacro in ogni essere umano. Il bene è l'unica fonte del sacro.
Simone Weil, La persona e il sacro, 1942-1943 (postumo, 1950)

Se c'è qualcosa di sacro, il corpo umano è sacro.
Walt Whitman, Foglie d'erba, 1855/91

Solo il sacro è degno di essere profanato.
[It is only the sacred things that are worth touching].
Oscar Wilde, Il ritratto di Dorian Gray, 1891

Note
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