Vujadin Boškov - Aforismi, frasi e battute divertenti

Selezione di aforismi, frasi e battute divertenti di Vujadin Boškov (Begec 1931 - Novi Sad 2014), calciatore e allenatore di calcio serbo. Boškov ha allenato diverse squadre italiane di calcio: Sampdoria, Roma, Napoli, Ascoli e Perugia, ed è diventato molto popolare non soltanto per la sua bravura come tecnico, ma anche per le sue frasi ironiche e a volte lapalissiane (come per esempio: "Chi non tira in porta non segna"), diffuse nella cultura generale del mondo calcistico italiano.
Come ha scritto Sebastiano Vernazza su La Gazzetta dello Sport nel 2014, Vujadin Boškov "si divertiva a far largo uso di ironia, merce rara nel calcio di oggi, ma era un maestro di sport e si trasformava in battutista per smorzare le tensioni".
Vujadin Boškov
Frasi
Selezione Aforismario

Calcio è calcio.

Chi non tira in porta non segna.

Ci sono allenatori che pretendono di far mangiare ai loro giocatori prosciutto di San Daniele e formaggio Bel Paese. Poveri noi e poveri loro.

Dopo pioggia viene sole.

Gli allenatori sono come i cantanti lirici. Sono molti e anche bravi, ma soltanto due o tre possono cantare alla scala di Milano.

Gli allenatori sono come le gonne: un anno vanno di moda le mini, l'anno dopo le metti nell'armadio.

Grandi squadre fanno grandi giocatori. Grandi giocatori fanno spettacolo e migliore calcio.

In campo sembravamo turisti. Con la differenza che per entrare allo stadio non abbiamo pagato il biglietto.

Io penso che per segnare bisogna tirare in porta. Poi loro sono loro, noi siamo noi.

Io penso che tua testa buona solo per tenere cappello.

La mia grossa preoccupazione è prendere un gol meno dell'avversario.

La zona? Un brocco resta brocco anche se gioca a zona. Dov'è lo spettacolo?

L'allenatore deve essere al tempo stesso maestro, amico e poliziotto.

Loro (la Juventus) come noi, due gambe e undici giocatori in campo. Più di noi hanno solo le Fiat.

Nel calcio c'è una legge contro gli allenatori: giocatori vincono, allenatori perdono.
Nel calcio c'è una legge contro gli allenatori: giocatori vincono,
allenatori perdono. (Vujadin Boškov)
Meglio perdere 4-0 che perdere 5-0.

Meglio perdere una partita 6-0 che sei partite 1-0.

Non ho bisogno di fare la dieta. Ogni volta che entro a Marassi perdo tre chili.

Non serve essere 15 in squadra se tutti in propria area.

Non si possono prendere quattro gol contro avversari che superano tre volte nostra metà campo.

Palla a noi, giochiamo noi, palla a loro, giocano loro.

Pallone entra quando Dio vuole.

Partita dura 90 minuti e finisce quando arbitro fischia.

Per vincere partite bisogna fare più gol.

Più bravi di Boskov sono quelli che stanno sopra di lui in classifica.

Quando segnano gli avversari c'è sempre qualche distrazione dei difensori.

Questa partita la possiamo vincere, perdere o pareggiare.

Rigore c'è quando arbitro dà.

Rigore è quando arbitro fischia.
Rigore è quando arbitro fischia. (Vujadin Boškov)
Se io slego il mio cane, lui gioca meglio di Perdomo.

Se mettessi in fila tutte le panchine che ho occupato, potrei camminare chilometri senza toccare terra.

Se vuoi fare una brutta figura, parla con gli arbitri, scoprirai le tue debolezze di carattere.

Senza disciplina vita è dura.

Squadra che vince, non si cambia.

Squadra che vince scudetto è quella che ha fatto più punti.

Un 2 a 0 è un 2 a 0, e quando fai 2 a 0 vinci.

Un brocco resta brocco anche se gioca a zona.

Un giocatore con due occhi deve controllare il pallone e con due il giocatore avversario.

Un grande giocatore vede autostrade dove altri solo sentieri.

Vince squadra che sbaglia meno.

Benny Carbone con sue finte disorienta avversari ma pure compagni.

Se uomo ama donna più di birra gelata davanti a TV con finale Champions forse vero amore, ma non vero uomo.
[Attribuito]

Libro consigliato
Parola di Boškov
Curatore F. Calzia 
Editore Frilli, 2003

Il libro Parola di Boškov contiene una lunga intervista che racconta in presa diretta la vita e i miracoli del “mago di Novi Sad”: aneddoti, curiosità e tante “verità verità” riportate, come deve il buon cronista, parola per parola. Quindi ancora aneddoti e citazioni celebri del mago di Novi Sad. Ne salta fuori un libro simpatico, quasi un premio alla carriera per Vujadin, con tutte le espressioni coloritissime e ormai “tipiche” con le quali Boškov esprime il suo pensiero, un pensiero fatto di piccole-grandi saggezze e di filosofia di vita.

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