Direttore d'Orchestra - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sul direttore d'orchestra, cioè colui che dirige e coordina un gruppo di musicisti nell'esecuzione di una composizione. Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sull'orchestra, la musica, i musicisti, il suonare e i vari strumenti musicali. [I link sono in fondo alla pagina].
Un tempo la gente andava al concerto per ascoltare della musica; oggi ci va
per vedere un direttore d'orchestra. (Paul Horbiger - Foto: Riccardo Muti)
Direttore d'Orchestra
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Ho rubato qualcosa a tutti i grandi e alla fine ho capito di aver creato un mio stile originale. Ho copiato la posizione eretta che conferisce autorevolezza da Riccardo Muti, il modo deciso di portare il tempo di Arturo Toscanini, la passione e il trasporto da Daniel Oren e la capacità di dirigere gli orchestrali anche con uno sguardo di Leonard Bernstein.
Giovanni Allevi, intervista di Andrea Laffranchi, su Corriere della Sera, 2008

Non serve suonare bene il violino se questo non si aggancia con gli strumenti a fiato, o se manca un buon direttore d'orchestra che sa mettere insieme i diversi contributi. Il primo violino deve non solo sapere suonare lo strumento, ma entrare in sintonia con l'insieme. E se la sinfonia avrà una interpretazione straordinaria, l'azione singola del primo violino risulterà in tutta la sua magnificenza e verrà per questo gratificato.
Vittorino Andreoli, Le nostre paure, 2010

Madame, avete tra le gambe uno strumento che può offrire piacere a migliaia di persone e tutto quello che sapete fare è grattarlo.
[Madam, you have between your legs an instrument capable of giving pleasure to thousands, and all you can do is scratch it!].
Thomas Beecham, XX sec. (il direttore d'orchestra a una violoncellista)

Quando un uomo non sa suonare e si trova in mezzo a un'orchestra, ha due possibilità: o andarsene, o mettersi a dirigere l'orchestra.
Massimo Bontempelli (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Nel 1951 scivolai in ufficio su un pavimento lucidato a cera e mi fratturai braccio destro a due passi dal direttore d'orchestra Bernardino Molinari. Sono spiacente per lei! - mi disse - Ma pensi se fosse toccato a me!
Francesco Burdin, Un milione di giorni, 2001

Il direttore d'orchestra: per mettersi di fronte alla musica deve voltare le spalle al pubblico.
Valeriu Butulescu, Aforismi, 2002 [cfr. citazione di James Crook].

Il direttore sta in piedi "in luogo elevato" ed è visibile davanti e dietro. I suoi movimenti agiscono in avanti sull'orchestra e all'indietro sugli ascoltatori. Egli impartisce veri e propri comandi con la sola mano o con la mano e bacchetta. Con un piccolissimo movimento egli desta d'improvviso alla vita questa o quella voce, altre ne tacita, secondo la sua volontà. Ha dunque potere di vita e di morte sulle voci. Una voce morta da molto tempo può risorgere al suo comando. La differenza degli strumenti corrisponde alla differenza degli uomini. L'orchestra equivale a un'assemblea di tutti i principali tipi. Pronti a ubbidire, permettono al direttore di trasformarli in un'unità che egli farà poi divenire visibile dinanzi a loro stessi.
Elias Canetti, Massa e potere, 1960 [1]

Il lavoro che il direttore compie, in ogni caso di natura complessa, esige da lui estrema attenzione. Presenza di spirito e rapidità stanno fra le sue qualità cardinali.
Elias Canetti, ibidem

Non c'è alcuna espressione del potere più evidente dell'attività del direttore d'orchestra.
Elias Canetti, ibidem

Prima dell'avvio del direttore, prima del concerto, il pubblico parla e si muove. La presenza degli orchestrali non imbarazza nessuno; vi si bada appena. Poi appare il direttore. Si fa silenzio. Il direttore sale sul podio, si raschia la gola, solleva la bacchetta: tutti ammutoliti e irrigiditi. Finché egli dirige, non possono muoversi. Appena termina, devono applaudire. Tutte le voglie di movimento destate e accresciute dalla musica devono essere contenute, per sfrenarsi poi quando la musica sarà finita. Il direttore si inchina per le mani che applaudono. Per esse ritorna indietro, tate volte quante le mani lo esigono. Egli è in potere di quelle mani, ma solo di esse; per loro vive veramente.
Elias Canetti, Massa e potere, 1960 [1]

Chi non ne sapesse nulla, potrebbe dedurre l'una dopo l'altra tutte le caratteristiche del potere da un attento esame del direttore d'orchestra.
Elias Canetti, ibidem

Durante il concerto il direttore d'orchestra è una guida e un capo per la folla nella sala. Egli sta alla loro testa e ha volto loro le spalle. È lui che tutti seguono, poiché è lui che fa il primo passo. Invece che con i piedi, egli avanza con la mano. L'interno flusso della musica, suscitato dalla mano, corrisponde al cammino che egli percorrerebbe con le gambe. La gente ammassata nella sala viene rapita da lui. Per tutta la durata di un pezzo, non riescono a vedere il suo volto. Egli è inesorabile: non è concessa sosta. La sua schiena sta sempre dinanzi agli ascoltatori come se fosse la meta. Se durante l'esecuzione di un pezzo egli si voltasse, anche una volta sola, l'incantesimo sarebbe spezzato. Il cammino che gli ascoltatori percorrono non sarebbe più un cammino: essi siederebbero delusi in una sala immobile. Ma si può essere certi che il direttore non si volterà.
Elias Canetti, Massa e potere, 1960 [1]

Il direttore d'orchestra si considera il primo servitore della musica.
Elias Canetti, ibidem

Lo sguardo del direttore, più intenso possibile, afferra l'intera orchestra. Ogni orchestrale si sente guardato da lui, e soprattutto ascoltato da lui. Le voci degli strumenti sono le opinioni e le convinzioni cui egli presta la massima attenzione. Egli è "onnisciente" poiché, mentre gli orchestrali hanno dinanzi a sé unicamente la loro parte, il direttore ha nella testa o sul podio l'intera partitura. Egli sa benissimo cosa sia permesso a ciascuno in ciascun istante. Il fatto di badare contemporaneamente a tutti gli conferisce la parvenza dell'"onnipresenza". Si direbbe che egli stia nella testa di ognuno. Egli sa ciò che ognuno deve fare e sa anche ciò che ognuno sta facendo.
Elias Canetti, Massa e potere, 1960 [1]

Per l'orchestra il direttore rappresenta effettivamente l'intera composizione nella sua simultaneità e nella sua sequenza; poiché durante l'esecuzione il mondo non deve consistere d'altro che della composizione, il direttore è, finché essa dura, il sovrano del mondo.
Elias Canetti, Massa e potere, 1960 [1]

Per tenere insieme l’orchestra è indispensabile la chiarezza del gesto, e se manca questa si genera il caos.
Riccardo Chailly, Il segreto è nelle pause, 2015

Smettiamola con questo culto fanatico per i grandi direttori d'orchestra. In fondo è come osannare il salumiere perché ti vende un ottimo prosciutto: sarà anche un po' merito del porcello, no?
Guido Clericetti, Clericettario, 1993

Un uomo che vuole condurre un'orchestra deve prima voltare le spalle alla folla.
[A man who wants to lead the orchestra must first turn his back on the crowd].
James Crook, citato su The Defender, 1953

Peccato, proprio ora che stavo imparando che cosa significa dirigere un' orchestra...
Vittorio Gui [a 90 anni d'età], citato su Corriere della Sera, 2009

Quale differenza tra un’orchestra e un teatro! Se un orchestrale sbaglia tempo, il direttore dà un colpo di bacchetta sul leggio e dice: encore!, l’uomo arrossisce di vergogna e non dice: è una mia caratteristica individuale arrivare in ritardo, ma guarda nello spartito e sta più attento. L’attore invece...
Friedrich Hebbel, Diari, 1835/63 (postumo 1885/87)

Un tempo la gente andava al concerto per ascoltare della musica; oggi ci va per vedere un direttore d'orchestra.
Paul Horbiger (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Vuoi cantare in coro? Osserva prima la bacchetta del direttore d'orchestra!
Stanisław Jerzy Lec, Pensieri spettinati, 1957

Più d’uno agitando la frusta pensa di essere un direttore d’orchestra.
Stanisław Jerzy Lec, Nuovi pensieri spettinati, 1964

Con il pianto il bambino si comporta come un direttore d’orchestra: modula le sfumature delle emozioni, e comanda a bacchetta.
Davide Lopez, Il mondo della persona, 1991

Non fate caso a come batto il tempo. Se non entrate a tempo, il problema è mio, e voi non dovete preoccuparvene. Il direttore deve ottenere questo per telepatia, e se non c'è telepatia, la colpa è di chi trasmette, non di chi riceve.
Dimitri Mitropoulos, citato in Alessandro Zignani, Una luce che incatena il cielo, 2007

Non c'è nessuna differenza tra uomini e donne sul podio, ma la loro tendenza a mascolinizzarsi è un errore. Devono esprimere la loro femminilità. Le vedrei bene nella sensibilità di Schubert, meno nella Tempesta dell'Otello che potrebbe sembrare la negazione della femminilità. E poi quando si vestono con il frac... Io ho sempre detestato quell'abito da pinguino.
Riccardo Muti, su Corriere della Sera, 2008

Il cammino lungo e complesso, pressoché impossibile, del direttore; si tratta di portare il messaggio delle note verso l'infinito, che è Dio.
Riccardo Muti, su Corriere della Sera, 2009

Oggi ci sono direttori che si improvvisano sulla base atletica del movimento delle braccia.
Riccardo Muti, su Corriere della Sera, 2009

Non credo che sia il direttore ad avere il reale potere. È l’orchestra ad averlo, e ogni membro di essa capisce immediatamente se si sta solo battendo il tempo.
Itzhak Perlman (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La penna dello scrittore è come la bacchetta del direttore d’orchestra: nelle mani sbagliate produce solo stonature.
Guido Rojetti, L'amore è un terno (che ti lascia) secco, 2014

L'allenatore, un direttore d'orchestra capace di creare la musica e di farla eseguire.
Arrigo Sacchi, Calcio totale, 2015

E preferibile che un direttore d’orchestra abbia uno spartito nella testa che la testa nello spartito.
Arturo Toscanini (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

La prima qualità di un direttore d'orchestra? L'umiltà. Arturo Toscanini
Arturo Toscanini, ibidem

Il mio maestro era pianista, violinista, direttore d'orchestra e insegnante; chi riesce a ricoprire più ruoli ha una visione della musica più completa e più approfondita.
Uto Ughi, Intervista di Laura Ruzza, a UniversityTV, 2005

Trovo esagerata tutta questa importanza che oggi si dà al direttore d’orchestra, fin quasi ad anteporlo al compositore. Riportiamo le cose alla loro giusta proporzione e non dimentichiamo che un direttore, per quanto bravo, non fa altro che battere il tempo con un pezzo di legno in mano. Io penso che una buona orchestra potrebbe suonare anche da sola. Ma la gente ha bisogno di visualizzazioni ed ecco che il direttore d’orchestra diventa una specie di sacerdote officiante della musica. Così l’attenzione si concentra su di lui anziché su chi ha composto la musica.
Anacleto Verrecchia, Diario del Gran Paradiso, 1997

L’interprete è tutt'al più un ritualista dell’arte: confondere l’attore con il poeta o il direttore d’orchestra con il compositore è come confondere un prete con un santo.
Anacleto Verrecchia, Diario del Gran Paradiso, 1997

Di solito quelli che Mommsen chiama «gentaglia musicale» parlano di cose che non sentono, e s’interessano più per chi esegue la musica che per chi la scrive. In altre parole mettono sullo stesso piano il compositore e l’interprete, come se Verdi, Rossini, Wagner o Beethoven valessero quanto un suonatore di violino o di pianoforte. Sarebbe come scambiare per poeta chi legge un sonetto o una ballata. Il massimo del ridicolo, in questo rovesciamento di valori, è rappresentato dai direttori d’orchestra, che arrivano al punto di anteporre il proprio nome a quello del compositore e che sul podio assumono pose da demiurgo, dimenandosi come dervisci e roteando le palle degli occhi come i cani che soffrono di stitichezza.
Anacleto Verrecchia, Lo scandaglio dell'anima, 2002 [introduzione]

Cosa accomuna i direttori d’orchestra e i preservativi? Senza è più rischioso, ma è più divertente.
Anonimo

Direttore d'orchestra: dittatore camuffato che si accontenta della musica.
Anonimo

I direttori d’orchestra si dividono in tre categorie: quelli che lasciano suonare, quelli che fanno suonare e quelli che impediscono di suonare.
Anonimo

Note
  1. Citazioni tratte da: Elias Canetti, Massa e potere, Adelphi, 1981. Traduzione di Furio Jesi.
  2. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: OrchestraMusica - Musicisti - Suonare Strumenti Musicali 

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