Giove - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni su Giove (in latino Iuppiter, Iupiter o Iovis) divinità suprema della religione romana, corrispondente allo Zeus greco, dal quale tuttavia si differenzia per alcuni caratteri. Simboli di Giove sono il fulmine e il tuono. Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sulla mitologia, gli dèi, Venere e Prometeo. [I link sono in fondo alla pagina].
Amare e insieme conservare il senno è concesso solo a Giove.
(Decimo Laberio - Immagine: Giove seduce Giunone, di Annibale Carracci)
Giove
© Aforismario

– La gente mi crede egoista e narcisista, ma non è vero. Sta di fatto che, se dovessi identificarmi con un personaggio della mitologia greca, non sarebbe Narciso.
– E chi?
– Giove!
Woody Allen, in Stardust Memories, 1980

Giove. Mitico essere che Greci e Romani assurdamente supponevano fosse il supremo reggitore dell'universo (all'oscuro com'erano dell'esistenza della nostra santa religione).
Ambrose Bierce, Dizionario del diavolo, 1911

In un cielo tutto azzurro scoppia un tuono d'incredibile forza. Difficile non pensare a una flatulenza di Giove.
Gesualdo Bufalino, Il malpensante, 1987

Gioviale, da Giove: tranquillità e letizia insieme sono prerogative della massima potenza celeste, non possiamo ragionevolmente aspirarvi noi miseri che annaspiamo sui marciapiedi di asfalto.
Francesco Burdin, Un milione di giorni, 2001

È più facile imitare Giove che Lao Zi.
Emil Cioran, Confessioni e anatemi, 1987

Giove ci impose due bisacce: ci mise dietro quella piena dei nostri difetti e davanti, sul petto, quella con i difetti degli altri. Perciò non possiamo scorgere i nostri difetti e, non appena gli altri sbagliano, siamo pronti a biasimarli.
Fedro, Favole, I sec.

La realtà è tanto più meravigliosa di quanto potesse immaginare nessun artista del passato! Perché i poeti di oggi non ne parlano? Che uomini sono mai i poeti, che riescono a parlare di Giove pensando che sia simile a un uomo, ma se è un’immensa sfera di metano e ammoniaca ammutoliscono?
Richard Feynman, Lectures on Physics, 1961

Con quanti nomi puoi chiamare Dio? Puoi chiamarlo in mille maniere: Dio, Visnù, Budo, Ernesto, Carisma, Giove, Allah. Tanto non ti risponde.
Corrado Guzzanti, Imbuti, 2002

Quando il mondo antico pregava Giove, il nostro Dio doveva sentirlo.
Friedrich Hebbel, Diari, 1835/63 (postumo 1885/87)

In Omero, Aiace sta gomito a gomito con Giove; nel Vangelo, Cristo impone le mani su Lazzaro. Il paganesimo divinizza l’uomo; il cristianesimo umanizza Dio.
Victor Hugo, Oceano, 1989 (postumo)

Incroci qualcuno che ti chiede del fuoco. Il fatto che il progresso civile sia fiero di accondiscendere su questo punto, il fatto che nessun fumatore osi rispondere alla indesiderata richiesta con un brusco no, – nulla più di questo potrebbe svelare l'insipienza della convenzione che ci unisce. Prometeo portò giù il fuoco dal cielo. Ma perfino lui Giove fece incatenare per questo a una rupe del Caucaso, dove un avvoltoio gli dilaniava il fegato.
Karl Kraus, Detti e contraddetti, 1909

Amare simul et sapere vix Iovi conceditur.
[Amare e insieme conservare il senno è concesso solo a Giove].
Decimo Laberio, Frammenti, I sec. a.e.c.

La stupidità religiosa assegna cause animate a fenomeni inanimati, come fanno i cani quando abbaiano a qualcosa che si muove perché la credono qualcuno. Le divinità antiche erano appunto ipostatizzazioni di eventi naturali, come Giove Pluvio, Tonante o Fulminante per la pioggia, i tuoni o i fulmini. Oggi Giove viene chiamato Dio Padre, «creatore del cielo e della Terra», ma non per questo è diventato più furbo.
Piergiorgio Odifreddi, Dizionario della stupidità, 2016

Caelo tonantem credidimus Iovem regnare
[Quando Giove tuona dal cielo, allora crediamo che egli regna].
Quinto Orazio Flacco, Odi, I sec. a.e.c.

L'uomo giusto e saldo nel proposito suo non è mai turbato nei principi in cui crede dal furore popolare che impone il male, dalle minacce di un tiranno o dall'austro che travolge il mare in burrasca, dai fulmini che scaglia la mano di Giove: se in frantumi precipitasse il mondo, lo colpirebbe impavido la sciagura.
Quinto Orazio Flacco, Odi, 23/13 a.e.c.

Un animo temprato, nelle avversità spera un mutamento, nella buona fortuna lo teme. Giove ci assegna orribili inverni, ma è lui stesso poi che li allontana.
Quinto Orazio Flacco, Odi, 23/13 a.e.c.

Cosa pensi che chieda, amico mio? Di avere sempre quello che oggi ho, e anche meno; di vivere per me il tempo che rimane, se vogliono gli dèi che un po' me ne rimanga; di avere libri in quantità e provviste di grano per l'annata, perché non debba oscillare sospeso nel dubbio del domani. Basta pregare Giove per quello che dare e togliere può: la vita e i mezzi della vita; a rendermi sereno l'animo provvederò io stesso.
Quinto Orazio Flacco, Epistole, I sec. a.e.c.

Agli spergiuri degli amanti, Giove ride dall'alto e li disperde in nulla sopra l’ali dei venti.
Publio Ovidio Nasone, L'Arte di Amare, I sec.

Credi a me: coi doni compri gli uomini e gli dèi. Lo stesso Giove plachi con offerte.
Publio Ovidio Nasone, L'Arte di Amare, I sec.

Se ogni volta che gli uomini peccano Giove scagliasse i suoi fulmini, in breve si troverebbe senza frecce.
Publio Ovidio Nasone (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Sebbene io non sia né Socrate né Giove, mi ritrovo in casa Santippe e Giunone.
Antoine Rivarol, Massime, pensieri e paradossi, 1852 (postumo)

Giove ha maledetto Benjamin Franklin e il suo parafulmine.
Guido Rojetti, L'amore è un terno (che ti lascia) secco, 2014

Tutte le cose sono in potere di Giove, ma egli ne ha affidato ad altri il possesso. Egli dispone delle cose solo in quanto le mette a disposizione di tutti gli uomini. Il saggio vede tutti questi beni toccati in sorte agli altri con lo stesso disprezzo e con la stessa indifferenza di Giove, ma si sente superiore in questo: Giove non può usare questi beni, mentre egli non vuole.
Lucio Anneo Seneca, Lettere a Lucilio, 62/65

In che cosa Giove supera l’uomo virtuoso? La sua virtù dura più a lungo. Ma il saggio non si considera affatto inferiore solo perché la sua virtù è circoscritta in un più breve periodo di tempo.
Lucio Anneo Seneca, Lettere a Lucilio, 62/65

Niente di ciò che abbiamo è strettamente necessario: torniamo, dunque, alla legge di natura. La ricchezza ci è a portata di mano: ciò di cui abbiamo bisogno o ci è largito gratis o a poco prezzo. La nostra natura non richiede che pane e acqua. Nessuno è povero di queste cose e chi contiene il suo desiderio entro questi limiti può competere in felicità con lo stesso Giove.
Lucio Anneo Seneca, Lettere a Lucilio, 62/65

Tu, o Giove, ti facesti anche cigno, per amor di Leda! O amore onnipotente! Quanto non s’approssimò quel dio alla natura di un’oca!
William Shakespeare, Le allegre comari di Windsor, 1602

Giove ride delle promesse degli amanti.
[Periura ridet amantum luppiter].
Tibullo, Elegie, I sec. a.e.c.

A Iove principium, Musae; Iovis plena.
[Iniziamo da Giove, o Muse: tutto è pieno di Giove].
Publio Virgilio Marone, Bucoliche, I sec. a.e.c.

Gli Ebrei non volevano che la statua di Giove fosse a Gerusalemme; ma i cristiani non volevano che fosse in Campidoglio.
Voltaire, Dizionario filosofico, 1764

Più felice di Giove sarei se le sue dolci labbra una volta assaporassi. 
Cantico goliardico medievale

Proverbi su Giove
  • Il futuro è in grembo a Giove.
  • L’avvenire giace sulle ginocchia di Giove.
  • Neppure Giove piace a tutti.
Quod licet Jovi non licet bovi.
[Ciò che è permesso a Giove non è consentito al bove].
Detto latino

Quos vult perdere Iuppiter, dementat prius.
[Quelli che Giove vuol perdere, prima li fa uscir di senno].
Detto latino

Note
Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: MitologiaDèiVenere - Prometeo

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