Ruscello - Aforismi, frasi e proverbi

Raccolta di aforismi, frasi e proverbi sul ruscello, dal latino rivuscellus, diminutivo di rivus "rio", piccolo corso d’acqua, di larghezza non superiore a qualche metro, di scarsa profondità e guadabile a piedi. Come si legge su Wikipedia: "Il fruscio dello scorrere dell'acqua del ruscello e la contemplazione del fluire delle sue acque, esercitano un effetto rilassante sulla mente umana, ed innumerevoli pagine di prosa e di poesia sono state scritte magnificando l'incantesimo di questo ambiente naturale".
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sul torrente, il fiume, i laghi e il mare. [I link sono in fondo alla pagina].
Fede è sapere che esiste un oceano perché hai visto un ruscello.
(William Arthur Ward)
Ruscello
© Aforismario

Come da una fonte limpidissima non sgorgano che limpidi ruscelli, così di un'anima in grazia le sue opere riescono assai grate agli occhi di Dio e degli uomini.
Teresa d'Ávila, Il castello interiore, XVI sec.

Tu parti dal ruscello della fanciullezza per un viaggio avventuroso; di là passi nel fiume dell'adolescenza; poi sbocchi nell'oceano della virilità per arrivare al porto che vuoi raggiungere. Incontrerai sulla tua rotta difficoltà e pericoli, banchi e tempeste. Ma senza avventura, la vita sarebbe terribilmente monotona. Se saprai manovrare con cura, navigando con lealtà e gioiosa persistenza, non c'è ragione perché il tuo viaggio non debba essere un completo successo; poco importa quanto piccolo fosse il ruscello dal quale un giorno partisti.
Robert Baden-Powell, La strada verso il successo, 1922

Che l'esistenza del savio sia un pacifico ruscello, quella del prodigo sia un torrente.
Honoré de Balzac, Fisiologia del matrimonio, 1829

Quando l'acqua dei ruscelli scorre veloce dopo le grandi piogge ci indica il sentiero della vita e le nuvole bianche nel cielo sono le nostre speranze che si muovono verso il futuro.
Romano Battaglia, Cielochiaro, 1993

Il ruscello non può cacciare i sassi dal proprio letto. Li sotterra pazientemente.
Valeriu Butulescu, Aforismi, 2002

Scomporre un fiume nei suoi ruscelli. Capire un uomo.
Elias Canetti, La provincia dell'uomo, 1973

Chi sa incendiarsi conosce bene la forza dei ruscelli.
Alberto Casiraghy, Gli occhi non sanno tacere, 2010

Vero e unico creatore di bene è l'affetto, l'affetto naturale che scorre quieto ma inesauribile, a portare i freschi ruscelli della vita; mentre la passione o è fiamma che dissecca o è un tormentaccio rovinoso, che assorda, trascina, devasta.
Emilio De Marchi, Giacomo l'idealista, 1900

Da questo momento vivrò senza amore. / Libera dal telefono e dal caso. / Non soffrirò. Non avrò dolore né / desiderio. / Sarò vento imbrigliato, ruscello di / ghiaccio.
Blaga Dimitrova, Senza amore, Poesie, XX sec.

Se uno vive con Dio, la sua voce si farà dolce come il mormorio del ruscello e il brusio del grano.
Ralph Waldo Emerson, Saggi, 1841/44

La bellezza ha un linguaggio celeste tutto suo, più elevato delle voci delle lingue e delle labbra. È un linguaggio senza tempo, comune a tutta l'umanità, un lago calmo che attira i ruscelli canori alle sue profondità e li mette a tacere.
Kahlil Gibran, Le ali spezzate, 1912

Venne la primavera e la Natura parlò la lingua dei ruscelli e dei torrenti per allietare il cuore. Sorrise con le labbra dei fiori e rinfrancò lo spirito.
Kahlil Gibran, Una lacrima e un sorriso, 1914

Una volta parlai del mare a un ruscello, e il ruscello pensò che io fossi un immaginoso fanfarone; E una volta parlai al mare di un ruscello, e il mare pensò che io fossi soltanto uno sprezzante diffamatore.
Kahlil Gibran, Sabbia e spuma, 1926

Chi di noi presta ascolto all'inno del ruscello quando parla la tempesta?
Kahlil Gibran, Massime spirituali, 1962 (postumo)

Il mio pensiero è una nuvola che si muove nello spazio, si divide in mille gocce che, cadendo, creano un ruscello che cantando scorre verso il mare. Quindi si innalza in vapore verso il cielo.
Kahlil Gibran, Massime spirituali, 1962 (postumo)

La Vita: è un’isola in un oceano di solitudine, un’isola le cui rocce sono speranze, i cui alberi sono sogni, i cui fiori sono solitudine, i cui ruscelli sono sete.
Kahlil Gibran, La voce del maestro, 1963 (postumo)

Quando gli uccelli cantano, si rivolgono ai fiori dei campi, o parlano agli alberi; o forse echeggiano il mormorio dei ruscelli? Giacché l’Uomo con tutta la sua intelligenza non può conoscere quel che l’uccello sta comunicando, né quello che il ruscello sta mormorando, né quello che le onde bisbigliano quando toccano i lidi pacatamente, dolcemente.
Kahlil Gibran, La voce del maestro, 1963 (postumo)

E udii il ruscello lamentarsi come una vedova in lutto per il suo bambino morto, e chiesi: «Perché piangi, o purissimo ruscello?». E il ruscello rispose: «Perché sono costretto ad andare fino alla città, dove l’Uomo mi disprezza e mi maltratta, preferendo bevande più forti, e fa di me lo spazzino dei suoi avanzi, contaminando la mia purezza e volgendo in sporcizia la mia chiarità».
Kahlil Gibran, La voce del maestro, 1963 (postumo)

La vita scorre come l'acqua del ruscello. Solo quando è prosciugato ci rendiamo conto della bellezza.
Santy Giuliano (Aforismi inediti su Aforismario)

Il ruscello è amico del mugnaio a cui giova e si getta volentieri sopra le ruote; a che gli serve di strisciare indifferente lungo la valle?
Johann Wolfgang Goethe, Massime e riflessioni, 1833 (postumo)

Nella notte cupa di dicembre / tanto felice felice ruscello / per le acque che non ricordano / lo sguardo caldo del sole / e nell'oblio trattengono / tormenti di cristallo / dolci senza lamenti / al tempo ghiacciato.
John Keats, Canzone, XIX sec.

Il poeta pesca nel ruscello che scorre in lui.
Stanisław Jerzy Lec, Pensieri spettinati, 1957

La vita è un ruscello / nel quale spargiamo / petalo a petalo il fiore del nostro cuore.
Amy Lowell, A dome of many-coloured glass, 1912

Ruscello vivo è l’amore che corre / nei giardini dei poeti / e genera rose, e genera pioggia e pianto.
Alda Merini, Poesie, XX sec.

La speranza è l'arcobaleno gettato al di sopra del ruscello precipitoso e repentino della vita
Friedrich Nietzsche, Frammenti postumi, 1869/89

Quando si cammina lungo un ruscello nella foresta, la melodia che abbiamo in mente ci sembra di ascoltarla, in forti tremanti note ; anzi, talvolta, sembra precedere di una nota l'immagine interna della melodia che inseguiamo, e acquista una propria indipendenza, che a sua volta non è altro che illusione.
Friedrich Nietzsche, Frammenti postumi, 1869/89

L’acqua è in natura la cosa più bella, l’acqua limpida delle sorgenti, l’acqua trasparente dei ruscelli, l’acqua che colma l’anfora e trabocca, l’acqua che si raccoglie nel palmo della mano e si porta alle labbra per dissetarle quando il giorno finisce.
Luigi Pintor, Il nespolo, 2001

Gli uccelli col canto mi tentano invano, / ad andare vagando fra gli alberi in fiore / l'erba coi mille colori, invano m'invita / a sedere in riva allo stagno, / Ma c'è una cosa, una cosa soltanto che / non mi stanco mai di guardare; / il ruscello d'aprile, che scorre su sassi, / e bisbiglia, passate le rocce.
Po Chu-I, Ruscello d'Aprile, Poesie, IX sec.

Che cos'è il ruscello, se non l'angolino grazioso in cui abbiamo visto l'acqua scorrere all'ombra degli alberi, in cui abbiamo visto oscillare l'erba flessuosa e fremere i giunchi degli isolotti? La sponda fiorita su cui ci piaceva stenderci al sole sognando la libertà, il sentiero sinuoso che costeggia la corrente e che seguivamo a passi lenti osservando il filo dell'acqua, l'angolo di roccia da cui la massa compatta si tuffa in una cascata e si rifrange in schiuma, la sorgente gorgogliante: nel nostro ricordo, più o meno, il ruscello è tutto qui. Il resto si perde in una nebbia indistinta.
Elisée Reclus, Storia di un ruscello, 1869

La storia di un ruscello, anche di quello che nasce e si perde fra il muschio, è la storia dell'infinito. Quelle goccioline che scintillano hanno attraversato il granito, il calcare e l'argilla; sono state neve sulla fredda montagna, molecola di vapore in una nuvola, bianca schiuma sulla cresta delle onde; il sole, nel suo corso giornaliero, le ha fatte risplendere dei più vividi riflessi; la pallida luce della luna le ha cosparse di vaghe iridescenze; il fulmine le ha trasformate in idrogeno e ossigeno, e poi con un nuovo impatto ha fatto scorrere come acqua quegli elementi primordiali.
Elisée Reclus, Storia di un ruscello, 1869

Come il grande fiume, che sia il Rodano, il Danubio o il Rio delle Amazzoni, il mare è composto da migliaia e migliaia di ruscelletti che si versano nei suoi tributari. Queste acque, accorse da ogni dove in tutti i continenti, si mescolano una prima volta nel fiume, e una seconda volta, in modo ancora più totale, nelle immense profondità degli abissi marini, 
Elisée Reclus, Storia di un ruscello, 1869

Paragonato all'oceano sconfinato, il ruscelletto di montagna non è niente, eppure le sue acque, scomposte all'infinito, le ritroveremmo in tutti i mari e su tutte le rive se fosse possibile seguirle con lo sguardo nel loro immenso circuito.
Elisée Reclus, Storia di un ruscello, 1869

Ogni vetta ha una sua vita propria, si direbbe; come un essere distinto, ha la sua particolare ossatura e la forma esteriore corrispondente; ogni ruscelletto che scende dai suoi fianchi ha il proprio corso e le proprie caratteristiche, il suo fruscio, il suo mormorio o il suo rimbombo.
Elisée Reclus, Storia di un ruscello, 1869

Fra gli innumerevoli ruscelli che scorrono sulla superficie della terra e si gettano nell'oceano o confluiscono per formare piccoli e grandi fiumi, quello di cui seguiremo il corso non ha nulla che lo segnali particolarmente all'attenzione degli uomini. Non nasce dalle alte montagne ricoperte di ghiacci; le sue rive non offrono una vegetazione particolarmente rigogliosa; il suo nome non è celebre nella storia. È senz'altro grazioso; ma quale ruscello non lo è, a meno che non scorra attraverso paludi fetide per gli scarichi delle città, o le sue sponde non siano state rovinate da coltivazioni sconsiderate?
Elisée Reclus, Storia di un ruscello, 1869

Il ruscello per noi non è solo il più bell'ornamento del paesaggio e un luogo di piaceri e d'incanti; è anche un serbatoio di cibo per la vita materiale dell'uomo, perché la sua acqua feconda nutre piante e pesci che servono alla nostra sussistenza.
Elisée Reclus, Storia di un ruscello, 1869

E il ruscello mormora incessantemente contro i ciottoli che vorrebbero impedirgli di correre.
[Et le ruisseau murmure sans cesse contre les cailloux qui voudraient l'empêcher de courir].
Jules Renard, Diario, 1887/1910 (postumo, 1925/27)

Come il ruscello non crea vortici finché non incontra ostacoli, così la natura umana, e anche quella animale, comporta che noi non ci accorgiamo e non ci rendiamo conto nettamente di tutto ciò che si conforma alla nostra volontà. Se lo notiamo, vuol dire che non è andato subito conformemente alla nostra volontà, ma ha trovato un qualche ostacolo.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

V'è una ineffabile eloquenza nel vento, e una melodia nel corso dei ruscelli e nel mormorio delle canne sulle loro sponde, che per la sua inconcepibile relazione con qualcosa entro l'anima nostra, desta gli spiriti a una danza di smarrita estasi.
Percy Bysshe Shelley, On Love, XIX sec.

Le cascate e i ruscelli sono gli strumenti musicali della natura. E come suonano bene!
Anacleto Verrecchia, Diario del Gran Paradiso, 1997

Nulla contribuisce alla tranquillità dell’anima come lo star seduti vicino a un ruscello e ascoltarne il rumore. È come se l’acqua che serpeggia tra i sassi si portasse via i nostri affanni.
Anacleto Verrecchia, Diario del Gran Paradiso, 1997

I ruscelli di alta montagna: la pipì dei monti.
Anacleto Verrecchia, ibidem

Tutto quello che scende in basso, laggiù dove vivono gli uomini, s’insozza. Penso a questi ruscelli così limpidi e puri, che vanno a portare la vita a sua maestà l’uomo. E che cosa ricevono in compenso? Tonnellate e tonnellate di escrementi, di liquami e di altre sozzure. Dal paradiso terrestre alla fogna: è questo il divino corso della storia di cui parla Hegel? Mi chiedo che cosa sarà del nostro pianeta fra cento o duecento anni, quando la popolazione si sarà almeno quadruplicata.
Anacleto Verrecchia, Diario del Gran Paradiso, 1997

Claudite iam rivos, pueri, sat prata biberunt.
[Chiudete i ruscelli, o fanciulli, i prati hanno bevuto abbastanza].
Virgilio, Bucoliche, 38 a.e.c.

La goccia continua scava la pietra. Più gocce continue formano un rivoletto. Più rivoletti formano un ruscello. Più ruscelli formano il torrente. Più torrenti formano il fiume. È un susseguirsi di anelli che riuniti formano la grande catena.
Amadeus Voldben (Amedeo Rotondi), Pensieri per una vita serena, 2008 (postumo)

Fede è sapere che esiste un oceano perché hai visto un ruscello.
[Faith is knowing there is an ocean because you have seen a brook].
William Arthur Ward (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Chi obbedisce ad Allah e al Suo Messaggero, sarà introdotto nei Giardini dove scorrono i ruscelli, dove rimarrà in eterno. Ecco la beatitudine immensa.
Corano, VII sec. a.e.c.

Per quelli che sono timorati ci sono, presso il Signore, giardini nei quali scorrono ruscelli ed essi vi resteranno in eterno, e spose purissime e il compiacimento di Allah.
Corano, VII sec. a.e.c.

Ho gettato via la mia tazza quando ho visto un bambino che beveva al ruscello dalle proprie mani.
Anonimo (attribuito a Socrate)

Ruscello: il fiume dopo la cura dimagrante.
Anonimo 

Proverbi sul Ruscello
  • Al mare arriva tanto il fiume che il ruscello.
  • Chi ha sete non si specchia nel ruscello.
  • Chi può attingere alla fonte non attinga al ruscello.
  • Chi segue il ruscello giunge al fiume, e chi segue il fiume giunge al mare.
  • Come è il ruscello si fa il ponticello.
  • È nettare con sete ogni ruscello.
  • Fiume che si divide, diventa ruscello.
  • Furbo come Garibuglia, che per non bagnarsi sotto la pioggia si nascondeva dentro il ruscello.
  • I laghi sarebbero vuoti se i ruscelli non vi portassero acqua.
  • I piccoli ruscelli fanno i grandi fiumi.
  • I ruscelletti fan le fiumane.
  • Meglio bere alla fonte che al ruscello.
  • Molte gocce un ruscello, molti ruscelli un fiume, molti fiumi il mare.
  • Molti ruscelli fanno un gran fiume.
  • Nel piccolo ruscello non si prendono grossi pesci.
  • Seguendo i ruscelli s’arriva ai fiumi e seguendo i fiumi s’arriva al mare.
  • Si annega nel mare come in un ruscello.
  • Tutti i ruscelli scendono al mare.
Il fiume si ingrossa grazie ai piccoli ruscelli.
Proverbio africano

Non si blocca il ruscello quando il pesce è già passato.
Proverbio africano

La ricchezza ottenuta con il furto è come neve innaffiata d'acqua calda; le terre ottenute con l'inganno sono come la sabbia nel mezzo di un ruscello.
Proverbio cinese

Note
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