Vena artistica e poetica - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sull'essere in vena, cioè sentirsi in buona disposizione, ispirato e pieno di estro, come in chi ha vena artistica o poetica. Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sulla poesia, i versi poetici, i poeti, l'ispirazione e la creatività artistica.
Alcuni scrittori, per scrivere, hanno bisogno della vena.
Altri, dell'avena. (Achille Campanile)
Vena
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Ride il volgo, se sente un ch’abbia vena di poesia
Ariosto, Satire, XVI sec.

Chi ha una vena satirica, come fa agli altri temere il suo spirito, dovrebbe aver timore della loro memoria.
Francis Bacon, Saggi, 1597/1625

I pesci minuscoli che nascono e si riproducono soltanto per assicurare l'alimento ai pesci più grossi. I poeti di esigua vena che vivono oscuri solo per servire da connettivo ai poeti maggiori.
Francesco Burdin, Un milione di giorni, 2001

Alcuni scrittori, per scrivere, hanno bisogno della vena. Altri, dell'avena.
Achille Campanile, In campagna è un'altra cosa, 1931

Dei generi dell'Umorismo, nell'inglese domina la vena sentimentale (Sterne) - nel francese, la scettica (Rabelais) - nel tedesco, la vena della bizzarria (Richter) - mentre l'italiano conserva finora in tutto sobrietà - forse perché inceppato dalla tradizione classica.
Carlo Dossi, Note azzurre, 1870/1907 (postumo 1912/64)

Alcune nature sono troppo buone per poter essere guastate dalla lode, e dovunque la vena del pensiero giunge in profondità, non vi è pericolo da parte della vanità.
Ralph Waldo Emerson, Saggi, 1841/44

Nessun uomo è perfettamente sano; ciascuno ha una vena di follia nella sua natura.
Ralph Waldo Emerson, Saggi, 1841/44

Innanzi tutto, la pratica di un'arte richiede disciplina. Non sarò mai capace di far nulla se non lo faccio con disciplina; qualsiasi cosa io faccia se sono «in vena» può essere una distrazione piacevole, ma io non diventerò mai maestro in quell'arte.
Erich Fromm, L'arte di amare, 1956

La vena è lo spirito che ha preso un lassativo.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Niente nuoce alla vena di un artista quanto l'autocompiacimento.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

Siamo un popolo di eroi senza coraggio, di santi senza fede, di poeti senza vena, di navigatori senza bussola.
Roberto Gervaso, La volpe e l'uva, 1989

Sai cosa disse la goccia di sangue cadendo a terra? "Oggi non sono in vena!"
Groucho, in Tiziano Sclavi, Dylan Dog, 1986/...

Un talento autentico - lo sperimento su me stesso - è la più intima vena della vita di colui che lo possiede: tutto, il piacere come il dolore, fluisce in essa trasformandosi in sangue rosso o nero.
Friedrich Hebbel, Diari, 1835/63 (postumo 1885/87)

I più profondi filosofi, i più penetranti indagatori del vero, e quelli di più vasto colpo d’occhio, furono espressamente notabili e singolari anche per la facoltà dell’immaginazione e del cuore, si distinsero per una vena e per un genio decisamente poetico, ne diedero ancora insigni prove o cogli scritti o colle azioni o coi patimenti della vita che dalla immaginazione e dalla sensibilità derivano, o con tutte queste cose insieme.
Giacomo Leopardi, Zibaldone, 1817/32 (postumo 1898/1900)

Proprietà del vero poeta è la facoltà e la vena delle similitudini. [...]. L’animo in entusiasmo, nel caldo della passione qualunque ec. discopre vivissime somiglianze fra le cose.
Giacomo Leopardi, ibidem

Si raccomanda al poeta (ed è effetto e segno notabilissimo della sua vena ed entusiasmo e natura poetica, e facoltà inventrice e creatrice) la novità delle metafore. Perché grandissima, anzi infinita parte del nostro discorso è metaforica.
Giacomo Leopardi, ibidem

L’immaginazione, la facoltà d’inventare o inventiva, la vena e fecondità, lo spirito poetico, il genio, ec., non solo per cause morali, ma anche fisiche, si vede indubitatamente esser minore ne’ vecchi e negli uomini maturi, che ne’ giovani ne’ fanciulli ec. e decrescere di mano in mano naturalmente secondo l’età. Si vede eziandio esser maggiore o minore nei diversi individui, non per solo effetto delle circostanze estrinseche e accidentali, ma anche primitivamente e per natura.
Giacomo Leopardi, Zibaldone, 1817/32 (postumo 1898/1900)

Ogni sensazione viva porta seco nell'uomo una vena di piacere, quantunque ella sia per se stessa dispiacevole, o come formidabile, o come dolorosa.
Giacomo Leopardi, ibidem

Il poema epico è contro la natura della poesia. 1° Domanda un piano concepito e ordinato con tutta freddezza: 2° Che può aver a fare colla poesia un lavoro che domanda più e più anni d’esecuzione? la poesia sta essenzialmente in un impeto. È anche contro natura assolutamente impossibile che l’immaginazione, la vena, gli spiriti poetici, durino, bastino, non vengano meno in sì lungo lavoro sopra un medesimo argomento.
Giacomo Leopardi, Zibaldone, 1817/32 (postumo 1898/1900)

Il vero indebolimento [dell'amor proprio], è cagione dell’indebolimento della virtù, dell’entusiasmo, dell’eroismo, della magnanimità, di tutto quello che sembra a prima vista il più nemico dell’amor proprio, il più bisognoso del suo abbassamento per trionfare e manifestarsi, il più contrariato e danneggiato dalla forza dell’amore individuale. Così il detto indebolimento secca la vena della poesia, e dell’immaginazione, e l’uomo non amando, se non poco, se stesso, non ama più la natura; non sentendo il proprio affetto, non sente più la natura, nè l’efficacia della bellezza ec. Una nebbia grevissima d’indifferenza sorgente immediata d’inazione e insensibilità, si spande su tutto l’animo suo, e su tutte le sue facoltà.
Giacomo Leopardi, Zibaldone, 1817/32 (postumo 1898/1900)

Sia nella vostra gioia una vena di tristezza, nella tristezza una vena di gioia.
Niccolò Tommaseo, Dizionarietto morale, 1867

La mia non è una vena poetica, è un fiume che - straripando - cede linfa lentamente nella vallata del mio cuore.
Anonimo

Note
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