Buddhismo e Cristianesimo - Aforismi, frasi e citazioni

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L'illimitato amore del prossimo, compreso il nemico, è il carattere
fondamentale che il cristianesimo ha in comune con il buddhismo,
e che attesta la loro parentela. (Arthur Schopenhauer)
Buddhismo e Cristianesimo
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La morale buddistica è superiore a quella cristiana, perché l'amore del prossimo predicato da quest'ultima non oltrepassa i confini del paese né la cerchia della setta. La morale buddistica ha ancora un altro vantaggio su quella del preteso Cristo: quello di ammettere la libera ricerca della verità, mentre nei Vangeli invano si cercherebbe una parola in favore della scienza.
Emilio Bossi, Gesù Cristo non è mai esistito, 1976

Ognuno è ostinatamente persuaso di non dover morire. Su questo punto l'eredità del cristianesimo - e in termini alquanto diversi anche del buddhismo - è particolarmente durevole.
Elias Canetti, Massa e potere, 1960

La presunzione moderna non conosce limiti: ci crediamo più illuminati e più profondi di tutti i secoli passati, dimenticando che l'insegnamento di un Buddha pose migliaia di esseri davanti al problema del nulla, problema che immaginiamo di aver scoperto noi perché ne abbiamo cambiato i termini e vi abbiamo introdotto un pizzico di erudizione. Ma quale pensatore dell'Occidente reggerebbe il confronto con un monaco buddhista? Noi ci perdiamo in testi e in terminologie: la meditazione è un dato sconosciuto alla filosofia moderna.
Emil Cioran, Sommario di decomposizione, 1949

Per identificarsi in una dottrina venuta di lontano, si dovrebbe adottarla senza restrizioni: a che vale ammettere le verità del buddhismo per poi rifiutare la trasmigrazione, la base stessa dell'idea di rinuncia?
Emil Cioran, La tentazione di esistere, 1956

Se fossi nato buddhista, tale sarei rimasto; nato cristiano, ho cessato di esserlo nella prima gioventù, quando ben più di oggi avrei rincarato, se l’avessi conosciuta, sulla bestemmia che Goethe si lasciò sfuggire, proprio l’anno della sua morte, in una lettera a Zelter: «La croce è l’immagine più obbrobriosa che vi sia sotto il cielo».
Emil Cioran, Confessioni e anatemi, 1987

Gli eroi sono coloro che hanno il coraggio di abbandonare ciò che hanno - la loro terra, la loro famiglia, i loro beni - e di andarsene altrove, non senza paura, è vero, ma senza lasciarsene vincere. Nella tradizione buddhista, il Buddha è l'eroe che abbandona tutti i possessi, tutte le certezze implicite nella teologia induista - il rango sociale, la famiglia -, per dedicarsi a un'esistenza di distacco. Abramo e Mosé sono eroi allo stesso modo secondo la tradizione giudaica; l'eroe cristiano è Gesù, che nulla possiede e che, agli occhi del mondo, non è nulla, ma che tuttavia agisce mosso dalla pienezza dell'amore che nutre per tutti gli esseri umani.
Erich Fromm, Avere o essere?, 1976

Il Buddismo è per l'Induismo ciò che il Protestantesimo è per il Cattolicesimo romano, solo con forza molto maggiore, e un grado d'intensità molto più elevato.
Mahatma Gandhi, Buddismo, Cristianesimo, Islamismo, XX sec.

Nella teologia cristiana si crede che tutti gli esseri umani siano creati a immagine di Dio, e condividano tutti una comune natura divina. Lo trovo abbastanza simile all'idea della natura di Buddha nel buddhismo. Partendo dal principio che tutti gli esseri umani condividono la stessa natura divina, abbiamo un motivo molto valido, una ragione molto forte, per credere che ciascuno di noi sia in grado di sviluppare un autentico senso di equanimità verso tutte le creature.
Tenzin Gyatso (Dalai Lama), Incontro con Gesù, 1997

Tutte le religioni sono necessarie per arricchire l’esperienza umana e la civiltà mondiale. La mente umana, con tutte le sue varietà, ha bisogno di approcci specifici per raggiungere la pace e la felicità. Lo stesso accade con le varietà del cibo. Alcuni trovano più attraente il cristianesimo; altri preferiscono il buddhismo poiché non postula un creatore e ogni cosa dipende dalle azioni dell’individuo. Lo stesso si potrebbe sostenere per altre religioni. La conseguenza è evidente: l’umanità ha bisogno di tutte le religioni del mondo, adatte a stili di vita e a bisogni spirituali diversi, e a tradizioni nazionali tramandatesi nel tempo.
Tenzin Gyatso (Dalai Lama), Conosci te stesso, 2006

Per i santi indiani, che stanno a un gradino intermedio fra il santo cristiano e il filosofo greco, e pertanto non rappresentano un tipo puro: la conoscenza, la scienza - nella misura in cui esse esistevano - l'elevazione al di sopra degli altri uomini, attraverso la disciplina e l'educazione del pensiero, furono richieste dai buddhisti come segno di santità, allo stesso modo in cui le stesse qualità vengono negate e bollate nel mondo cristiano come segno di non santità.
Friedrich Nietzsche, Umano troppo umano, 1878

Forse non c’è nel cristianesimo e nel buddhismo niente di così venerando come la loro arte di insegnare anche ai più umili a collocarsi, con la devozione, in un apparente ordine superiore delle cose, mantenendo nello stesso tempo l’accettazione dell’ordine effettivo, all'interno del quale vivono con notevole durezza – e proprio di questa durezza c’è bisogno!
Friedrich Nietzsche, Al di là del bene e del male, 1886

Con la mia condanna del cristianesimo non vorrei aver arrecato un'ingiustizia a una religione affine, che anche per il numero dei seguaci è superiore a esso: vale a dire il buddismo.
Friedrich Nietzsche, L'anticristo, 1888

La differenza fondamentale tra le due religioni della décadence: il Buddhismo non promette, ma mantiene; il Cristianesimo promette tutto e non mantiene nulla.
Friedrich Nietzsche, L'anticristo, 1888

Il Buddhismo è cento volte più realista del Cristianesimo, ha ereditato un modo freddo e oggettivo di porsi i problemi; nasce dopo un movimento filosofico durato centinaia di anni; appena esso sorge, il concetto di “Dio” è già eliminato.
Friedrich Nietzsche, L'anticristo, 1888

Il buddhismo è la sola religione veramente positivistica che ci mostri la storia; anche nella sua teoria della conoscenza (un rigoroso fenomenalismo), esso non dice più «lotta contro il peccato», sibbene, dando completamente ragione alla realtà, «lotta contro il dolore». Differenziandosi profondamente dal cristianesimo, esso ha già dietro di sé l'autoimpostura dei concetti morali.
Friedrich Nietzsche, L'anticristo, 1888

Il cristianesimo ebbe bisogno di idee e di valori barbarici per signoreggiare sui barbari : tali sono il sacrificio del primogenito, la libagione del sangue nel rito della comunione, il dispregio dello spirito e della cultura; la tortura in tutte le sue forme, nei sensi e non nei sensi; la grande pomposità del culto. Il buddhismo è una religione per uomini d'epoche avanzate, per razze divenute bonarie, miti, superspiritualizzate, che sentono il dolore troppo facilmente (l'Europa è ancora ben lontana dall'essere matura per esso): è un ricondurre tali uomini alla pace e alla serenità, alla dieta nelle cose dello spirito, a una certa insensibilità in quelle del corpo.
Friedrich Nietzsche, L'anticristo, 1888

Il buddhismo è una religione per l'epilogo e per la stanchezza della civiltà, il cristianesimo non trova ancora neppure una civiltà dinanzi a sé - in certe circostanze la fonda.
Friedrich Nietzsche, L'anticristo, 1888

Dio e immortalità, dogmi basilari della religione cristiana, non hanno alcun fondamento scientifico. Queste dottrine non sono essenziali alla religione: il buddhismo infatti non le contempla. Per noi occidentali, al contrario queste dottrine sono il minimo indispensabile per una qualsiasi teologia.
Piergiorgio Odifreddi, Perché non possiamo essere cristiani, 2007

Il cristianesimo ha determinato veramente una morale migliore di quella dei suoi rivali e oppositori? Credo che nessun onesto studioso di storia possa affermarlo. Semmai il cristianesimo si è distinto dalle altre religioni per un gusto speciale della persecuzione. I buddhisti, ad esempio, non hanno mai perseguitato i loro avversari.
Piergiorgio Odifreddi, Perché non possiamo essere cristiani, 2007

Sia di Buddha che di Gesù le persone di buon senso e la ricerca storico-critica mettono in dubbio non soltanto l’esistenza storica, ma soprattutto l’agiografia mitologica: non parliamo del ritorno futuro, rispettivamente come Buddha Maitreya e come Giudice Universale. Ma il buddhismo sembra essere più serio, se non altro perché si prende meno sul serio, del cristianesimo.
Piergiorgio Odifreddi, Dizionario della stupidità, 2016

Il vero spirito e nocciolo del cristianesimo, altrettanto che del brahmanesimo e del buddhismo, è il riconoscimento della nullità della felicità terrena, il completo disprezzo di essa e il volgersi a un'esistenza di tutt'altra natura.
Arthur Schopenhauer, Il mondo come volontà e rappresentazione, 1819

L'illimitato amore del prossimo, compreso il nemico, è il carattere fondamentale che il cristianesimo ha in comune con il brahmanesimo e il buddhismo, e che attesta la loro parentela.
Arthur Schopenhauer, ibidem

L'intimo nucleo e spirito del cristianesimo è uguale a quello del brahmanesimo e del buddhismo: essi insegnano tutti che il genere umano porta una grave colpa per la sua stessa esistenza; solo che il cristianesimo non procede qui, come quelle fedi più antiche, in modo franco e diretto, cioè non fa discendere la colpa direttamente dall'esistenza stessa, ma la fa sorgere da un atto della prima coppia umana.
Arthur Schopenhauer, Il mondo come volontà e rappresentazione, 1819

Il ruolo importante che nel brahmanesimo e nel buddhismo svolgono generalmente gli animali, confrontato con la loro totale nullità nel cristianesimo giudaico, condanna quest'ultimo in fatto di perfezione, per quanto abituati si sia iii Europa a una simile assurdità.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

Quel che mi è sempre piaciuto del buddhismo è la sua tolleranza, l'assenza del peccato, la mancanza di quel peso sordo che noi occidentali, invece, ci portiamo sempre dietro e che in fondo è la colla della nostra civiltà: il senso di colpa.
Tiziano Terzani, Un indovino mi disse, 1995

Nei paesi buddhisti niente è mai terribilmente riprovevole, nessuno ti rinfaccia mai qualcosa, nessuno ti fa mai una predica o cerca di darti una lezione. Per questo sono piacevolissimi e fanno sentire a loro agio tanti giovani viaggiatori occidentali, in cerca appunto di libertà.
Tiziano Terzani, Un indovino mi disse, 1995

Io trovo il buddhismo incomparabilmente più logico, più nobile e soprattutto più alto del cristianesimo. Nessuno è mai stato ucciso o arso vivo in nome di Buddha, mentre l’Europa è stata insanguinata nel nome di Cristo.
Anacleto Verrecchia, Diario del Gran Paradiso, 1997

Note
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