Fénelon - Aforismi, frasi e citazioni

Selezione di aforismi, frasi e citazioni di Fénelon, pseudonimo di François de Salignac de La Mothe-Fénelon (Château de Fénelon 1651 - Cambrai 1715), arcivescovo cattolico, teologo e pedagogo francese.
Fénelon
Le avventure di Telemaco
Les aventures de Télémaque, 1699

Chi non ha sofferto, non sa niente: non conosce né il bene né il male, non conosce gli uomini, non conosce sé stesso.

Chi non sa soffrire non ha un grande cuore.

Chi è capace di mentire non è degno di essere annoverato tra gli uomini.

L'ambizione e l'avarizia degli uomini sono le uniche fonti della loro disgrazia.

Trattato sull'educazione delle fanciulle
Traité de l'éducation des filles, 1687 - Selezione Aforismario

È cosa manifesta che la cattiva educazione delle donne fa più male di quella degli uomini, perché i disordini degli uomini provengono sovente sia dalla cattiva educazione che hanno ricevuta dalle loro madri sia dalle passioni che altre donne hanno in essi destate in un'età più avanzata.

La bellezza del corpo è un fiore che sboccia al mattino, e che alla sera è appassito e calpestato, ma l'anima è l'immagine della bellezza di Dio.

La verità più difficile a far intendere è che noi abbiamo un'anima più preziosa del nostro corpo.

Le donne hanno la mente ancora più debole e curiosa che gli uomini; e perciò non conviene applicarle a studi che le potrebbero incaparbire.

Lodate l'istruzione che nutre l'anima e la fa crescere; stimate le alte verità che l'incoraggiano a renderla saggia e virtuosa.

Spesso è una gran vittoria saper perdere al momento giusto.
[C'est souvent une grande victoire de savoir perdre au bon moment].

L'anima del cristianesimo, se si può dir così, è il disprezzo di questa vita e l'amore dell'altra.

Quando si è cristiani di qualunque sesso si sia non è permesso esser vili.

Una donna giudiziosa, laboriosa e religiosa è l'anima di tutta una grande famiglia; essa vi mette l'ordine nei beni temporali e spirituali.
Chi non ha sofferto, non sa niente: non conosce né il bene né il male,
non conosce gli uomini, non conosce sé stesso. (Fénelon)
Dialogo dei morti
Dialogues des morts, 1712

Il più grande dei piaceri è ingannare un ingannatore!

La patria d'un maiale è dappertutto dove ci sono ghiande.

Lettera all'Accademia
Lettre à l'Académie, 1714

Perché un'opera sia veramente bella, bisogna che l'autore vi dimentichi se stesso, e mi permetta di dimenticarlo.

Riflessioni
Reflexions sur la grammaire, la rhetorique, la poetique et l'histoire, 1716

L'arte è un tiranno, che si compiace a mettere in difficoltà i suoi soggetti, e non vuole che sembrino in difficoltà.

Lettere
Non v'è nulla di più spregevole d'un oratore di professione che usa le sue parole come un ciarlatano usa i suoi rimedi.

Fonte sconosciuta
Selezione Aforismario

C'è una semplicità che è un difetto, e c'è una semplicità che è una meravigliosa virtù.

Chi non ha sofferto, non sa niente: non conosce né il bene né il male, non conosce gli uomini, non conosce sé stesso.

Impara a soffrire: imparandolo, impari tutto.

L'uomo più felice è colui che crede di esserlo.
[L'homme le plus heureux est celui qui croit l'être].

L'uomo si agita, ma Dio lo conduce.
[L'homme s'agite, mais Dieu le mène.

La condizione degli uomini sarebbe peggiore di quella degli animali, se la solida filosofia e la vera religione non li sostenessero.

La falsa virtù è acre, severa, impassibile; la vera virtù è sempre eguale, dolce, affabile.

Le piaghe del corpo non sono nulla rispetto a quelle dell'anima.

Nella luce dell’eternità vedremo che ciò che desideravamo sarebbe stato fatale per noi, e che quello che avremmo voluto evitare era essenziale per il nostro benessere.

Non c'è virtù, né vero coraggio, né solida gloria, senza umanità.

Spesso possiamo fare di più per gli altri cercando di correggere i nostri stessi difetti che cercando di correggere i loro.

Note
Vedi anche aforismi, frasi e citazioni di: Nicolas d’Ailly - Jacques Bénigne BossuetFrançois de Sales

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