Animismo - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sull'animismo, termine che in antropologia culturale designa la concezione della realtà, tipica delle religioni dei popoli primitivi, che attribuisce un’anima alle cose del mondo esterno. Il termine è stato introdotto dall'antropologo E. B. Tylor in riferimento alla credenza dei primitivi secondo i quali tutti gli esseri sarebbero animati da un principio vitale simile a quello che l'uomo riconosce come sua anima. Alla base dell'animismo ci sarebbe secondo E. Durkheim il fenomeno della proiezione  ossia dell'attribuzione alle cose delle caratteristiche psichiche che l'uomo conosce in se stesso. [Umberto Galimberti, Dizionario di psicologia, 1992].
Alcune delle seguenti citazioni fanno riferimento anche all'animismo infantile. Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sull'anima, lo spirito, il divino e il sacro. [I link sono in fondo alla pagina].
L'animismo aveva vivificato le cose; l'industrialismo reifica
le anime. (Horkheimer e Adorno)
Animismo
© Aforismario

Il bambino è naturaliter animista. Non possiede il concetto di mera esistenza: tutto ciò che vede - la madre così come un cagnolino di pezza - gli appare vivo. Anche le spaventose ombre che si danno appuntamento intorno al suo lettino in certe notti...
Carlo Bucci, La scatola azzurra, 2009

L’animismo è un sistema di pensiero: non si limita a dare la spiegazione di un singolo fenomeno, ma permette di comprendere la totalità del mondo come un unico nesso e a partire da un unico punto di vista.
Sigmund Freud, Totem e tabù, 1913

Si può dire che l’animismo in sé non è ancora una religione, ma contiene le premesse sulle quali si costruiscono più tardi le religioni.
Sigmund Freud, Totem e tabù, 1913

La magia costituisce la parte più originaria e più importante della tecnica animistica, dato che fra i metodi con cui si usa trattare con gli spiriti ci sono anche quelli magici
Sigmund Freud, Totem e tabù, 1913

La prima immagine del mondo alla quale è approdato l’uomo, l’animismo, fu dunque psicologica; non aveva ancora bisogno di una scienza per giustificarsi, perché la scienza subentra soltanto quando si è compreso che non si conosce il mondo e quindi occorre cercare delle vie per conoscerlo.
Sigmund Freud, Totem e tabù, 1913

L’animismo è un sistema di pensiero, la prima teoria completa del mondo.
Sigmund Freud, ibidem

L’animismo era un fatto naturale e ovvio per l’uomo primitivo; egli sapeva come è fatto il mondo, lo sapeva al modo stesso in cui percepiva se medesimo.
Sigmund Freud, Totem e tabù, 1913

La tecnica dell’animismo, la magia, ci mostra nel modo più chiaro e allo stato più genuino l’intenzione di imporre le leggi della vita mentale alle cose reali.
Sigmund Freud, Totem e tabù, 1913

Il principio che regge la magia, la tecnica del modo di pensare animistico, è quello della “onnipotenza dei pensieri”.
Sigmund Freud, Totem e tabù, 1913

Mentre la magia riserva ancora tutta l’onnipotenza ai pensieri, l’animismo ha ceduto parte di questa onnipotenza agli spiriti, aprendo così la strada alla formazione di una religione.
Sigmund Freud, Totem e tabù, 1913

Nella fase animistica l'uomo si attribuisce l'onnipotenza; la cede agli dei in quella religiosa, senza tuttavia rinunciarvi seriamente, giacché si lascia la facoltà di guidare, in base ai suoi desideri, gli dei, con varie influenze. L'onnipotenza dell'uomo non trova più posto nella visione scientifica del mondo, giacché egli ammette la propria piccolezza, è rassegnato alla morte ed è sottomesso a tutte le necessità della natura. Tuttavia una parte dell'originaria credenza nella propria onnipotenza sopravvive con la fiducia nella potenza dell'intelletto umano, che impugna le leggi della realtà. 
Sigmund Freud, Totem e tabù, 1913

La fase animistica trova corrispondenza nel narcisismo, la fase religiosa in quella di scelta dell'oggetto caratterizzata dall'attaccamento del bambino ai genitori, ed infine per la fase scientifica troveremo la piena corrispondenza nello stato adulto dell'individuo che rinuncia al principio del piacere e, adattandosi alla realtà, ricerca il suo oggetto nel mondo esterno.
Sigmund Freud, Totem e tabù, 1913

Non vi meraviglierà che molte manifestazioni dell’animismo si siano conservate fino ai giorni nostri, perlopiù nella forma della cosiddetta superstizione, accanto e dietro alla religione.
Sigmund Freud, Introduzione alla psicoanalisi, 1915/32

Il successo principale della religione, se la si paragona all'animismo, consiste nell'aver psichicamente vincolato la paura dei demoni. Ciò nonostante a un elemento sopravvissuto dell’epoca primitiva è rimasto un posto nel sistema della religione sotto forma di Spirito Maligno.
Sigmund Freud, Introduzione alla psicoanalisi, 1915/32

Animismo. Per i selvaggi ignoranti in tutte le cose del mondo è racchiuso uno spirito, benigno o maligno − per gli scienziati moderni neppure negli esseri vivi si riesce a trovare sia col microscopio che collo scalpello qualcosa che rassomigli all'anima.
Domenico Giuliotti e Giovanni Papini, Dizionario dell'omo salvatico, 1923

L'animismo aveva vivificato le cose; l'industrialismo reifica le anime.
Max Horkheimer e Theodor Adorno, Dialettica dell'illuminismo, 1947

Per decine di migliaia di anni i nostri avi vissero in un universo animistico, pieno di fantasmi e di magie, e anche oggi sembra che la nostra mente inclini, ogni volta che può, a qualche tipo di fiducia nell'irrazionale: ma non sempre ci rendiamo conto che questa tendenza ci rende poco adatti ad affrontare un mondo che è assai più complesso di quello degli antenati cacciatori e raccoglitori.
Giovanni Jervis, Contro il sentito dire, 2014

Peccando di animismo e di egocentrismo e nel suo bisogno di trovare delle spiegazioni, il primitivo pensa che tutto ciò che avviene sia legato alla volontà di qualcuno (sé stesso o un dio capriccioso): se muore una persona, si scatena una tempesta, scoppia un incendio, qualcuno deve averlo voluto. Il paranoide, nei suoi deliri, segue gli stessi meccanismi mentali: deluso e frustrato dagli approcci razionali regredisce a modalità prelogiche.
Anna Oliverio Ferraris, Psicologia della paura, 1980

Molto collegato alla partecipazione magica è l'animismo, diffuso nei popoli primitivi e nei bambini: il bambino rende a considerare ogni oggetto inanimato come vivo e dotato di intenzioni.
Assunto Quadrio e ‎Patrizia Catellani, Psicologia dello sviluppo individuale e sociale, 1985

L'animismo infantile attraversa varie fasi; all'inizio il bambino ritiene che un sasso possa «sentire» il freddo dell'acqua, che un bottone soffra nell'essere strappato, che il sole veda. Più tardi, l'animismo si limita ai corpi dotati di movimento: il fuoco, il vento, l'acqua del mare, la pioggia, ecc. In uh terzo stadio, il bambino opera una distinzione fra i corpi dotati di movimento proprio e quelli soggetti a movimento indotto; quando perviene a questa fase il bambino scopre, ad esempio, che la bicicletta non ha una sua energia propria ed una sua volontà, ma che è condotta da lui. In una fase ulteriore, infine, il movimento e la coscienza che gli è unita, secondo Interpretazione infantile, vengono riservati agli animali.
Assunto Quadrio e ‎Patrizia Catellani, Psicologia dello sviluppo individuale e sociale, 1985

La persistenza dell'animismo del bambino deriva dalla sua incapacità di spiegare certi avvenimenti fortuiti; mentre nella fase primitiva del pensiero, egli può spiegare gli avvenimenti casuali con spiegazioni di tipo magico, in un secondo tempo egli ricorre all'animismo, in quanto comincia ad acquisire il senso della esistenza degli altri esseri.
Assunto Quadrio e ‎Patrizia Catellani, Psicologia dello sviluppo individuale e sociale, 1985

Quando è posto di fronte a fenomeni, di cui non comprende l'origine, il bambino è portato a spiegarli ricorrendo a regole che sono più di tipo morale o sociale che non fisiche; ogni oggetto ed ogni corpo esistente in natura gli appare come dotato di una sua volontà ed intenzionalità.
Assunto Quadrio e ‎Patrizia Catellani, Psicologia dello sviluppo individuale e sociale, 1985

Le espressioni che permangono in ogni lingua, ma sono dagli adulti intese in senso puramente analogico o immaginativo (per esempio: il sole si corica dietro l'orizzonte, il vento insegue le nuvole, l'acqua del fiume corre verso il mare, ecc.), vengono, invece, dai bambini interpretate in senso letterale. Ne consegue, necessariamente, che ogni avvenimento naturale o fisico sarà buono o cattivo, favorevole o sfavorevole al bambino ed agli altri uomini e, quindi, suscettibile di una valutazione di tipo morale. Ne consegue, anche, la possibilità che il bambino interpreti ogni avvenimento o in senso animistico (...il sole mi segue...) oppure in senso magico (...sono io che faccio camminare il sole...).
Assunto Quadrio e ‎Patrizia Catellani, Psicologia dello sviluppo individuale e sociale, 1985

Note
Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Anima - Spirito - Divino - Sacro

Nessun commento: