Barboni - Aforismi, frasi e citazioni

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sui barboni, cioè i vagabondi che vivono ai margini della società, senza dimora né occupazione. Oggi, al posto del termine "barbone", si usa spesso il sinonimo francese clochard. Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sui senzatetto, i mendicanti, i poveri, gli ultimi e i derelitti. [I link sono in fondo alla pagina].
A quanto pareva un uomo aveva solo un'alternativa,
vivere una vita frenetica o diventare un barbone. (Charles Bukowski)
Barboni
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C'è anche il proverbio: non svegliar il barbone che dorme!
Diego Abatantuono, in I fichissimi, 1981

In un mondo che produce troppo e che consuma troppo, non c’è forse spazio e logica per un ritorno di chi ha bisogno di poco e di chi vive di poco? Oggi il mendicante è il barbone, il reietto dal mondo. Egli ha perso la battaglia. Ma il francescano povero questa stessa battaglia l’aveva vinta. E dietro di lui, come dietro l’asceta indiano, c’era la collettività. Oggi il barbone è solo, egli è disprezzato da tutti, non vale nulla perché, per valere, bisogna battersi e vincere.
Francesco Alberoni, Valori, 1993

Nella società indiana e medioevale c’erano perlomeno due modelli di vita. Uno attivo, il guerriero e il mercante, uno contemplativo, il monaco. Non è stata una perdita averne uno solo? Per lo sviluppo storico, per la sua accelerazione, può essere stato un bene, supponiamolo pure. Ma oggi la mancanza di due modalità di vita non è una perdita? Oggi chi non lavora, chi chiede l’elemosina è un fannullone, uno sfruttatore. Chi non lavora non mangia. Chi si accontenta di mangiare poco, chi dimostra che si può fare con poco, danneggia l’economia, ne impedisce lo sviluppo. Ma in un mondo unificato, domani, dove la competizione economica fra paesi avrà perso di senso, non vedremo ricomparire proprio questo ideale di povertà, o di misura, che è più vicino alla saggezza?
Francesco Alberoni, Valori, 1993

Tutti sono bravi a parlare di libertà. Libertà di qua, libertà di là. Ci si riempiono la bocca. Ma che diavolo te ne fai della libertà? Se non hai una lira, un lavoro, hai tutta la libertà del mondo ma non sai cosa fartene. Parti. E dove vai? E come ci vai? I barboni sono i più liberi del mondo e muoiono congelati sulle panchine dei parchi.
Niccolò Ammaniti, Come Dio comanda, 2006

A quanto pareva un uomo aveva solo un'alternativa, vivere una vita frenetica o diventare un barbone.
Charles Bukowski, A sud di nessun nord, 1973

Un barbone, ecco cos'ero. un vagabondo. Senza mai la voglia di volare, sempre in cerca di fortuna.
Charles Bukowski, Storie di ordinaria follia, 1972

Sono un barbone. Non riesco ad affrontare la vita. Non sono parte di niente. La vita mi fa paura. Sono un codardo, un disadattato. Cristo santo guardami. Chi mai assumerebbe uno con questo aspetto?
Charles Bukowski, Scrivo poesie solo per portarmi a letto le ragazze, 2012 (postumo)

I barboni, i morti di fame, i vagabondi hanno anch'essi un cuore e un'anima, un'anima tanto più bella quanto più è gonfia di desiderio.
Albert Camus, Scritti giovanili, 1932/34

Se ciascuno facesse la sua piccola esperienza di barbone! Indossare degli stracci, mettersi a un incrocio, stendere la mano ai passanti, subire il loro disprezzo o ringraziarli del loro obolo − che disciplina!
Emil Cioran, Sillogismi dell'amarezza, 1952

«Io sono libero al massimo grado» − questa frase innalzò quel giorno il barbone che la pronunciava al di sopra dei filosofi, dei conquistatori e dei santi, giacché nessuno di loro, neanche al sommo della carriera, osò invocare un successo simile.
Emil Cioran, Il funesto demiurgo, 1969

Ogni volta che vedo un barbone ubriaco, sporco, allucinato, puzzolente, accasciato con la sua bottiglia sul bordo del marciapiede, penso all'uomo di domani che si cimenta nella sua fine, e riesce a
raggiungerla.
Emil Cioran, Confessioni e anatemi, 1987

Dopo aver chiesto un benevolo aiuto celeste, vedo un barbone ubriaco e quasi catatonico: se il cielo non aiuta lui - penso - perché dovrebbe aiutare me?
Carlo Ferrario, L'allegro e il pensieroso, 2009

Ogni riconoscimento di diritti si trascina dietro ciarpame simile – il sospetto perbenistico verso chi di quel diritto non vuole avvalersi. Dai una casa a tutti i senzatetto, e chi si ostina a rifiutarla sembrerà a molti un tipo losco, un iperbarbone.
Tommaso Giartosio, Perché non possiamo non dirci, 2004

Vedendo ai margini delle strade, sui gradini delle chiese, nelle stazioni ferroviarie mendicanti e barboni, gente che ha rinunziato a lottare, abbandonata alla deriva, ognuno, è ovvio, si dice: «Che degradazione, che vita terribile!». Qualche volta mi chiedo quale sia il loro grado di sofferenza: forse non tutti sono disperati; forse generalmente sono così abbrutiti da essere insensibili anche alla disperazione. Ma più insistente è il dubbio: la loro sofferenza è peggiore delle nostre fatiche, ansie, angosce quotidiane? la lotta estenuante e, in fin dei conti, senza senso non procura più dolori e tormenti della rinunzia alla lotta?
Antonio La Penna, Aforismi e autoschediasmi, 2005

Come mai i clochard non interessano a nessuno? Perché non votano? Oppure la loro vita vale meno? Probabilmente è così, visto che ogni due per tre gli diamo fuoco. Che può essere un modo per risolvere il problema, per carità…
Luciana Littizzetto, I dolori del giovane Walter, 2010

Vorrei un decreto che obblighi lo Stato e le amministrazioni comunali a somministrare idratazione e nutrimento ai barboni. No, perché stiamo tanto a parlare della vita, a difendere la vita dei moribondi e poi ci crepano sotto gli occhi quelli vivi e vegeti e non facciamo un plissé.
Luciana Littizzetto, I dolori del giovane Walter, 2010

Germania. Marcia nazista a Monaco. I naziskin salvano un barbone. Si erano dimenticati a casa la benzina.
Daniele Luttazzi (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

I barboni sono randagi scappati dalle nostre case, odorano dei nostri armadi, puzzano di ciò che non hanno, ma anche di tutto ciò che ci manca. Perché forse ci manca quell'andare silenzioso totalmente libero, quel deambulare perplesso, magari losco, eppure così naturale, così necessario, quel fregarsene del tempo meteorologico e di quello irreversibile dell'orologio.
Margaret Mazzantini, Zorro, 2004

I barboni sono come certi cani, ti guardano e vedi la tua faccia che ti sta guardando, non quella che hai addosso, magari quella che avevi da bambino, quella che hai certe volte quando sei scemo e triste. Quella faccia affamata e sparuta che avresti potuto avere se il tuo spicchio di mondo non ti avesse accolto. Perché in ogni vita ce n'è almeno un'altra.
Margaret Mazzantini, Zorro, 2004

Gli artisti, spesso e volentieri, sono barboni fortunati. Ce l'hanno fatta a non finire all'addiaccio, ma conservano i tratti disturbati e l'inquietudine dell'erranza, vagano con gli occhi, sentenziano sul mondo, hanno ossessioni, riti. Ogni giorno corrono il rischio di perdersi, di non trovare più la strada del ritorno.
Margaret Mazzantini, Zorro, 2004

Mi piacciono i barboni. Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla propria pelle, sentire gli odori delle cose, catturarne l’anima. Quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo. Perché lì c’è verità, lì c’è dolcezza, lì c’è sensibilità, lì c’è ancora amore.
Alda Merini (attribuzione incerta - fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Certe donne ti offrono la loro fedeltà con lo stesso disinteresse di un barbone, che davanti alla chiesa ti mette in mano un santino.
Gianni Monduzzi, Della donna non si butta via niente, 1994

I barboni sono dei santi laici.
Davide Morelli (Aforismi inediti su Aforismario)

I barboni frugano continuamente tra i rifiuti alla ricerca di cibo. E quando lo trovano, lo divorano subito. Ma io preferisco cucinarlo. Inventare piatti semplici ma sfiziosi. Come le melanzane alla fermentona. "Melanzane alla fermentona. Dosi per 3/4 barboni. Prendete 2 melanzane marce, ricopritele di formaggio e chiudetele bene, bene in un sacchetto di plastica... Lasciate il tutto al sole per due giorni... Quando il sacchetto è gonfio, aprire e servire."
Leo Ortolani, Rat-Man, 1989/...

Un giorno o l'altro sarebbe andato anche lui a fare il barbone. E forse non sarebbe stato meglio cosi? Egli non aveva mai sentito pietà per i poveri autentici, genuini. Erano i poveri in giacchetta nera, i piccoli borghesi, che bisognava compiangere.
George Orwell, Fiorirà l'aspidistra, 1936

La differenza tra il barbone e il povero è tutta qui; il primo non è più ricco del secondo, ma si accontenta di quello che ha e non chiede nulla a nessuno.
Jean-Jacques Rousseau, Rousseau giudice di Jean-Jacques, 1780/82 (postumo)

Oggi ho visto un prete passare davanti a una barbona buttata là sul marciapiedi facendo finta di non vedere. Peccato non essergli corso dietro per dargli un calcio in culo.
Charles Simić, Il mostro ama il suo labirinto, 2008

Un barbone sta raccattando cicche per farsi una sigaretta. Prende un pezzetto di giornale, lo arrotola e, mentre lo sta leccando legge: "Giovane motociclista si schianta contro il muro." In quel momento passa veloce uno in motocicletta. UUUhhhaaa... Il barbone lo guarda e poi: "Beh, a te ti fumo domani!".
Gino Bramieri, Io Bramieri vi racconto 400 barzellette, 1976

Due barboni sotto un ponte: "Noi costituiamo un pericolo pubblico: se ci laviamo inquiniamo l'acqua, se non ci laviamo inquiniamo l'aria".
Anonimo

Note
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