Bue - Aforismi, frasi e proverbi sui Buoi

Raccolta di frasi, aforismi e proverbi sui buoi, grossi ruminanti con corna. Il bue (o bove) è il maschio castrato dei bovini, utilizzato soprattutto per la produzione di carne e come forza lavoro. Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sulle mucche, i tori, i vitelli e l'allevamento. [I link sono in fondo alla pagina].
Quanti buoi che lavorano tutta la vita per arricchire chi impone loro il giogo.
(François de La Rochefoucauld)
Bue
© Aforismario

Quando, per rendere più tenera la carne degli animali maschi, preveniamo, con la castrazione, la durezza cui altrimenti giungerebbero tendini e ogni altra fibra, ritengo che ciò dovrebbe muovere a pietà ogni creatura umana, se si pensa alla crudeltà della cura con cui li si ingrassa per ucciderli. Quando un grosso e generoso bovino, dopo aver resistito a colpi dieci volte più forti di quelli che avrebbero ucciso il suo assassino, cade infine tramortito, gli si lega la testa a terra con le corde e gli viene inferta una larga ferita nel collo; quale mortale può, senza provare pietà, ascoltare i penosi muggiti impediti dal prorompere del sangue, i dolorosi sospiri che denunciano quanto forte sia la sua angoscia, i profondi gemiti disperati che provengono dalle profondità del forte e palpitante cuore, guardare le violente convulsioni delle membra, vedere, mentre il sangue fumante scorre via da lui, l'occhio appannarsi e offuscarsi, e osservare infine la lotta, l'ansito, gli ultimi disperati sforzi per la vita, segni certi della sua prossima fine?
Bernard Mandeville,  La favola delle api, 1705

T'amo, o pio bove; e mite un sentimento / di vigore e di pace al cor m'infondi, / o che solenne come un monumento / tu guardi i campi liberi e fecondi, / o che al giogo inchinandoti contento / l'agil opra de l'uom grave secondi: / ei t'esorta e ti punge, e tu co 'l lento / diro de' pazïenti occhi rispondi. Da la larga narice umida e nera / fuma il tuo spirto, e come un inno lieto / il mugghio nel sereno aer si perde.
Giosuè Carducci, Il bove, Rime nuove, 1872 [cfr. citazione di Primo Levi].

La gente mangia carne e pensa: "Diventerò forte come un bue". Dimenticando che il bue mangia erba.
Pino Caruso, Ho dei pensieri che non condivido, 2009

Quel passante, che vuole? perché vive? E quel bambino, e sua madre, e quel vecchio? Nessuno trovò grazia ai miei occhi durante quella maledetta passeggiata. Alla fine penetrai in una macelleria dove era appeso qualcosa come mezzo bue. A quello spettacolo, fui sul punto di scoppiare in singhiozzi.
Emil Cioran, Confessioni e anatemi, 1987

L'aspetto di bue indica la forza, l'età fiorente, la capacità di aprire solchi dell'intelligenza alla ricezione delle piogge celesti e fecondatrici, mentre le corna simboleggiano la loro funzione protettrice e la loro invincibilità.
Dionigi l'Areopagita, La gerarchia celeste, V sec.

Guarda il cavallo, quel nobile animale che vive accanto all'uomo, o il bue, che lo nutre e lavora per lui, curvo e pensoso; guarda i loro musi: quanta mitezza, quanta dedizione verso chi spesso li batte senza pietà, quanta benevolenza, e fiducia e bellezza nei loro tratti! Ed è commovente pensare che non hanno alcun peccato; infatti tutto è perfetto, tutto è innocente, tranne l'uomo, e Cristo è con loro prima ancora che con noi.
Fëdor Dostoevskij, I fratelli Karamazov, 1879

Il bue porta le corna perché sua moglie è una vacca.
Fulvio Fiori, Umorismo Zen, 2012

Come diceva sempre mio nonno: "donne e buoi sono due cose diverse!".
Giuseppe Giacobazzi [1]

L'uomo è un parassita del bue.
William Schwenck Gilbert [1]

Sapete perché dai Greci messa fu l'immagin del toro sulle sfere in un dei segni dello Zodiaco espressa? Perché vollero darci a divedere quegli inventori delle cose belle che quant'uno più è bue e più va alle stelle!
Antonio Guadagnoli (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

Ditelo ai miei buoi che l'è finita / che il loro lavoro non ci serve più / che oggi si fa prima col trattore. / E poi commoviamoci pure a pensare / alla fatica che hanno fatto per mille anni / mentre eccoli lì che se ne vanno a testa bassa / dietro la corda lunga del macello.
Tonino Guerra, I buoi, 1972 [2]

Allo scopo di trasformare buoi, cavalli, asini e cammelli in obbedienti animali da soma, si dovevano spezzare i loro istinti naturali e i loro modelli di comportamento sociale all'interno della loro specie, si doveva smorzarne l'aggressività e la sessualità, e si doveva limitarne la libertà di movimento. Gli agricoltori svilupparono tecniche volte a questi scopi, chiusero gli animali dentro recinti e gabbie, li imbrigliarono con bardature e cinghie, li addestrarono con la frusta e gli speroni e li mutilarono. Il processo di addomesticamento quasi sempre comprendeva la castrazione dei maschi.
Yuval Noah Harari,  Sapiens. Da animali a dèi, 2014

In natura, i bovini girovagavano a piacimento in mandrie dalla complessa struttura sociale. Il bue castrato e domesticato passava la vita subendo la frusta e rinchiuso in uno stretto recinto, quando non veniva messo al lavoro, da solo o in coppia: tutte condizioni che non si adattavano né al suo corpo né alle sue necessità sociali ed emozionali.
Yuval Noah Harari,  Sapiens. Da animali a dèi, 2014

È ragionevole supporre che i buoi preferirebbero passare le loro giornate a vagare per vaste praterie in compagnia di altri buoi e mucche, invece di tirare carri e vomeri sotto il giogo imposto da una scimmia che brandisce la frusta.
Yuval Noah Harari,  Sapiens. Da animali a dèi, 2014

Il macellaio crede che il bue esista soltanto perché lui lo accoppi e che non si presenti direttamente come carne macellata soltanto perché lui abbia un’occupazione.
Friedrich Hebbel, Diari, 1835/63 (postumo 1885/87)

Quanti buoi, che lavorano tutta la vita per arricchire chi impone loro il giogo.
François de La Rochefoucauld, Massime, 1678

Il bove è il maschio che è stato castrato da giovane, divenendo pacifico, mansueto e adattabile al lavoro. Sarebbe così docile perché con i suoi grandi occhi vede le cose in misura tripla rispetto a quello che sono, quindi ha paura dell’uomo che gli appare come un gigante. In effetti tanta mansuetudine viene dal fatto che in gioventù gli furono tolti gli attributi che sono invece rimasti al toro, al quale nessuno s’avvicina.
Carlo Lapucci, Dizionario dei proverbi italiani, 2006

Pio bove un corno. Pio per costrizione, / pio contro voglia, pio contro natura, / pio per arcadia, pio per eufemismo. / Ci vuole un bel coraggio a dirmi pio / e a dedicarmi perfino un sonetto. / Pio sarà Lei, professore, / dotto in greco e latino, Premio Nobel, che / batte alle chiuse imposte coi ramicelli di fiori / in mancanza di meglio / mentre io m'inchino al giogo, pensi quanto contento.
Primo Levi, Pio, Ad ora incerta, 1984 [3]

Si dice che recentemente un manzo che veniva portato al mattatoio si imbizzarrì quando giunse abbastanza vicino da sentire le voci angosciate degli animali. Esso fuggì attraverso la città come un prigioniero condannato a morte. Il suo improvviso desiderio di libertà indusse tutti, persino l'autista del furgone della morte, a una pausa di riflessione. Era giusto mandare a morire un animale che desiderava disperatamente vivere? Forse si poteva fare un'eccezione e risparmiarlo. Ma che dire degli altri? Non hanno tutti gli stessi sentimenti? Se si deve rispettare la resistenza, la mancanza di resistenza conferisce un diritto di uccidere? Noi sappiamo che cosa vuole il manzo: esso vuole vivere. Non vuole sacrificare se stesso per nessunissima ragione. Che un manzo si offra di buon grado come cibo è una favola.
Jeffrey Moussaieff Masson e Susan McCarthy, Quando gli elefanti piangono: la vita emotiva degli animali, 1994

La vita breve e infelice di un manzo ingrassato a furia di mais in un allevamento intensivo rappresenta il trionfo supremo della logica industriale rispetto a quella evolutiva.
Michael Pollan, Il dilemma dell'onnivoro, 2006

Sorgerà, in Occidente, un movimento religioso che proibisce di mangiare carne di bue, risparmiando in tal modo quantità enormi di tonnellate di cereali che saranno utilizzate invece per sfamare il mondo intero. 
Alvin Toffler, cit. in AA.VV., Un gusto superiore: un modo nuovo di mangiare e di vivere, 1992

O buoi, che fate tinnire il giogo e le catene, o v'attardate, in un'ombra di foglie, che mai esprimete con i vostri occhi? | Mi pare valga assi più d'ogni pagina a stampa, che abbia mai letto in vita mia.
Walt Whitman, Foglie d'erba, 1855/92

Quando un bue cozza con le corna contro un uomo o una donna e ne segue la morte, il bue sarà lapidato e non se ne mangerà la carne. Però il proprietario del bue è innocente. Ma se il bue era solito cozzare con le corna già prima e il padrone era stato avvisato e non lo aveva custodito, se ha causato la morte di un uomo o di una donna, il bue sarà lapidato e anche il suo padrone dev'essere messo a morte.
Esodo, Antico Testamento, VI-V sec a.e.c.

Il bue conosce il proprietario | e l'asino la greppia del padrone.
Isaia, Antico Testamento, V sec. a.e.c.

− Mia moglie mi ha detto che sono un bue.
− E tu?
− Sto ruminando la mia vendetta.
Anonimo

Proverbi sui Buoi
  • A bue vecchio campanaccio nuovo.
  • A chi ha fortuna, il bue gli fa un vitello.
  • Anche il bue dell'imperatore ha solo due corna.
  • Ara con i buoi e semina con le vacche.
  • Ariamo, disse la mosca sull'orecchio del bue.
  • Bue lungo e cavallo corto.
  • Bue moro, merda d'oro.
  • Bue, cavallo e porco vogliono aver gran corpo.
  • Bue vecchio, solco diritto.
  • Castra presto e ferra tardi.
  • Chi ha carro e buoi fa bene i fatti suoi.
  • Chi mette il carro innanzi ai buoi se non se n’accorge prima se n’accorge poi.
  • Dal bue dinanzi, dal mulo di dietro e dalla donna, da tutte le parti.
  • Davanti ai cavalli, di dietro ai buoi, e lontano dai matti.
  • Dove son corna son quattrini.
  • I bovi vanno adagio, ma tirano grossi carri.
  • Il bove vecchio lavora tutto il giorno.
  • Il bue dice cornuto all'asino.
  • Il bue lascialo pisciare e saziar di arare.
  • Il bue magro serve malamente da vivo, quello grasso serve da vivo e da morto.
  • Il bue mangia fieno, perché si ricorda di essere stato erba.
  • Il bue non domo, in terra aliena si fa mansueto e domo.
  • Il bue troppo grasso non tira l'aratro.
  • Il giovenco impara dal bue ad arare.
  • In mancanza di buoi si lavora con gli asini.
  • Moglie e buoi dei paesi tuoi.
  • Quando i bovi non vogliono arare, non serve fischiare.
  • Tira più un capello di donna, che cento paia di buoi.
  • Tira più una sottana che due paia di buoi.
Si può aiutare un bue ad alzarsi solo se lui stesso si sforza di farlo.
Proverbio africano

Come gli uomini ostinati sprecano i propri talenti, così il bue cocciuto la propria forza.
Proverbio cinese

Quando il bue è morto, tutti affilano il coltello.
Proverbio ebraico

I buoi si afferrano per le corna, e gli uomini per la lingua.
Proverbio inglese

Il bue coraggioso diviene mansueto nella terra altrui.
Proverbio portoghese

Meglio un piatto di verdura a una tavola di amici, che un bue grasso a una tavola di nemici.
Libro dei Proverbi, Antico Testamento, V sec. a.e.c. 

Un piatto di verdura con l'amore è meglio di un bue grasso con l'odio.
Libro dei Proverbi, Antico Testamento, V sec. a.e.c.

Natura plus trahit septem bobus.
[La natura tira più di sette buoi].
Detto latino

Modi di dire
  • Chiudere la stalla quando sono scappati i buoi [porre un rimedio quando non serve più]
  • Mettere il carro innanzi ai buoi [fare prima quel che va fatto dopo]
  • Non aver mai visto corna ai buoi [detto di chi si meraviglia di tutto]. 
Note
  1. Fonte della citazione sconosciuta; se la conosci, segnalala ad Aforismario.
  2. Traduzione dal dialetto romagnolo di Roberto Roversi: I bu. Andé a di acsè mi bu ch' i vaga véa, / che quèl chi à fat i à fat,, / che adèss u s'èra préima se tratour., / E' pianz e' cór ma tótt, ènca mu mè,, / avdai ch'i à lavurè dal mièri d'an, / e adèss i à d'andè véa a tèsta basa, / dri ma la córda lònga de' mazèll.
  3. Primo Levi allude alla poesia Il bove di Giosuè Carducci.
  4. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Mucca - Toro - VitelliAllevamenti Intensivi

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