Dadi - Aforismi, frasi e proverbi

Raccolta di aforismi, frasi e proverbi sui dadi, tra i più antichi giochi d’azzardo, molto praticato in passato nelle osterie, nelle bische e nelle fiere. In alcune delle seguenti citazioni, il lancio dei dadi è considerato come metafora del caso o del tentare la fortuna. Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sul gioco d'azzardo, il caso, la fortuna, le scommesse e sulla celebre frase di Einstein: "Dio no gioca a Dadi con l'universo". [I link sono in fondo alla pagina].
La Fortuna ama le persone non troppo sensate; ama gli audaci
e quelli che non hanno paura di dire "Il dado è tratto". (Erasmo da Rotterdam)
Dadi
© Aforismario

In Estonia esiste una curiosa usanza. Dopo il matrimonio gli sposi, al ricevimento di nozze, lanciano un grosso dado: il numero che esce sta a indicare, per la donna, quanti anni passeranno prima che tradisca il marito: per l'uomo, invece, quanti mesi passeranno prima che tradisca la moglie... È un gioco, naturalmente. Ma, attraverso lo scherzo e le battute, si cerca di esorcizzare un timore che è sempre presente, in qualche remoto angolo del cervello di ogni uomo e di ogni donna: quello del tradimento.
Piero Angela, Ti amerò per sempre, 2005

Tre cose solamente mi so 'n grado, | le quali posso non ben men fornire: | ciò è la donna, la taverna e 'l dado; | queste mi fanno 'l cuor lieto sentire.
Cecco Angiolieri, Rime, XIV sec.

Che è la vita senza speranza? Una gittata di dadi fra le tenebre, fra i deliri.
Ambrogio Bazzero, Lacrime e sorrisi, 1873

Come tutte le cose buone, anche la guerra, da principio è difficile. Ma poi, quando ha attaccato, tien duro. Allora la gente ha paura della pace, come chi gioca a dadi ha paura di smettere perché viene il momento di fare i conti, di vedere quanto s'è perduto.
Bertolt Brecht, Madre Coraggio e i suoi figli, 1939

Iacta alea est!
[Il dado è tratto! - Il dado è gettato].
Giulio Cesare, in Svetonio, Vite dei Cesari, II sec.

I dadi dai minuti contati, i dadi incomodi alla presa, essendo nascita e vecchiaia.
René Char, L'unico rimasto, 1945

La felicità non porta la pace, ma una spada: ti scuote come un lancio di dadi sul quale hai puntato tutto, toglie la parola e annebbia la vista.
Gilbert Keith Chesterton, Lettera a Frances Blogg, 1898

La stanza in cui vivo | è un dado, | ma non ho abbastanza mani | per tirarlo lontano.
Cristina Donà, Ho sempre me, 1997

Che è un matrimonio, in tutti i paesi del mondo, per quanto premeditato, se non un getto di dadi?
Carlo Dossi, La colonia felice, 1879

Epigrafe su una cassettina che conteneva dadi d'avorio “Haec est humanae semper mutatio sortis - Fit moriens ludus qui fuit ante pavor”.
Carlo Dossi, Note azzurre, 1870/1907 (postumo 1912/64)

La fortuna confonde i saggi / e quando meno se lo aspettano, gira i dadi.
John Dryden [1]

La Fortuna ama le persone non troppo sensate; ama gli audaci e quelli che non hanno paura di dire "Il dado è tratto".
Erasmo da Rotterdam, Elogio della follia, 1509

Non gioco d’azzardo, perché conosco il calcolo delle probabilità. Sono convinto che i giochi non siano truccati, sono onesti. Ma se lo sono, non c’è gusto, è solo questione di dove finiscono i dadi, e questo non lo trovo interessante. È puro caso.
Richard Feynman, intervista a Charles Weiner, 1966

"Il dado è tratto": una frase che, in bocca mia, saprebbe solo di brodo.
Roberto Gervaso, Il grillo parlante, 1983

Abbiamo sentito gli avvertimenti, e li abbiamo ignorati. Sfidiamo la fortuna, lanciamo i dadi, giochiamo col fuoco. È la natura umana: quando ci dicono di non toccare una cosa, di solito la tocchiamo, anche se sappiamo di non doverlo fare. Forse perché, sotto sotto, cerchiamo solo guai. 
Meredith Grey (Ellen Pompeo), in Grey's Anatomy, 2005/13

Ogni volta che si parla e si scrive si gioca a dadi con il pensiero. Quanto spesso si tira un uno quando dovrebbe venire un sei.
Friedrich Hebbel, Diari, 1835/63 (postumo 1885/87)

Il mio numero fortunato è quattro miliardi. Che non è un gran vantaggio quando giochi al casinò. "Dai, quattro miliardi! Accidenti! Sette. Non mi sono neanche avvicinato. Ho bisogno di più dadi.
Mitch Hedberg (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

In coloro la cui notorietà è dovuta al gioco e al guadagno non si riscontra più la minima traccia della condizione originaria:29 perdono di vista i loro pari e sfidano i più grandi signori. È vero che la fortuna dei dadi e del lansquenet [2] li rimette spesso dove li ha presi.
Jean de La Bruyère, I caratteri, 1688

I ragazzi si imbrogliano coi dadi, gli uomini coi giuramenti.
Lisandro, in Plutarco, Apophthegmata Laconica, II sec.

Ogni pensiero emette un colpo di dadi
Stephane Mallarmé, Un colpo di dadi non abolirà mai il caso, 1897 

Un lancio di dadi non abolirà mai il caso.
Stephane Mallarmé, ibidem

La differenza tra un rischio calcolato e un lancio dei dadi può essere espressa in una frase: compiti a casa.
Georgette Mosbacher [1]

Non è tutto un fine, quel che cosi è chiamato, e meno ancora è tutto volere, quel che volere si chiama! E se vi piacesse concludere: «C'è forse soltanto un regno, quello dei casi e della stupidità?», bisognerebbe aggiungere: si, forse c'è soltanto un regno, forse non esistono né volontà, né fini, e siamo stati noi a esserceli immaginati. Quelle mani d'acciaio della necessità, che scuotono il bossolo dei casi, giocano per un tempo infinito il loro giuoco: dovranno allora capitare getti di dadi, che assomiglino perfettamente al finalismo e alla razionalità di ogni grado. Forse i nostri atti volontari, i nostri scopi, non sono null'altro appunto che tali getti di dadi - e noi siamo soltanto troppo limitati e troppo vanitosi per renderei conto della nostra estrema limitatezza: quella, cioè, espressa dal fatto che siamo noi stessi a scuotere con mani d'acciaio il bossolo dei dadi, che siamo noi stessi, nelle nostre azioni maggiormente premeditate, a non fa niente di più che il giuoco della necessità. Forse! Per poter venire a capo di questo forse, si dovrebbe già essere stati ospiti nell'oltretomba e dall'altro lato di tutte le superficie, e aver giocato al tavolo di Persefone e scommesso ai dadi con lei stessa.
Friedrich Nietzsche, Aurora, 1881

lo amo colui che si vergogna quando il lancio dei dadi riesce in suo favore e si domanda: son forse un baro?
Friedrich Nietzsche, Così parlò Zarathustra, 1883/85

La terra è un tavolo divino, fremente per nuove parole creatrici e per divini lanci di dadi.
Friedrich Nietzsche, ibidem

Questa è la dedizione del più grande: temerità e pericolo, e un giuoco di dadi con la morte.
Friedrich Nietzsche, Così parlò Zarathustra, 1883/85

La determinante di un tiro di dadi è la propria mano per il vincitore; il dado per il superstizioso; la cattiva sorte per il perdente.
Marco Oliverio (Aforismi inediti su Aforismario)

Ho visto gente rovinata dall'alcool. Specie i bonzi. Altri, perdersi tutto ai dadi. I più disgraziati, perdersi pure i dadi.
Leo Ortolani, La lunga notte dell'investigatore Merlo, 1997

Nella vita è come nel gioco dei dadi: se il dado non cade come dovrebbe, l’arte deve correggere quello che il caso ha portato.
Plauto, II sec. a.e.c. (fonte sconosciuta - segnalala ad Aforismario)

In questo mondo, ove a cadono i dadi implacabili n, è opportuno avere un animo duro, corazzato contro il destino e armato contro gli uomini.
Arthur Schopenhauer, Parerga e paralipomena, 1851

Chi gioca a dadi sembra che getti in aria le ossa in sovrappiù.
Ramón Gómez de la Serna, Greguerías, 1917/60

Chi non lancia i dadi non può mai aspettarsi di segnare un sei.
Navjot Singh Sidhu [1]

Se il rischio è alto, il guadagno è alto ... Perché non tirare i dadi?
Tyron Woodley [1]

Il dado è estratto: avanti miei brodi!
Anonimo

Proverbi sui Dadi
  • Da donna di bordello, da beccata di corvo e da gioco con tre dadi, Dio ci tenga liberati.
  • Dadi e donne di rado mantengono quel che promettono.
  • Fu il Diavolo a inventare i dadi.
  • Il miglior tiro di dadi è non giocarli.
  • Quando l’abate tira i dadi, i monaci giocano.
  • Saggiamente si governa chi fugge dado e taverna.
  • Se l’abate porta i dadi, i frati portano i fiaschi.
  • Tre D rovinano l'uomo: il dado, la donna e il diavolo.
Ludendum licite, talos abbate ferente
[Se l'abate porta i dadi, è lecito giocare].
Detto medievale

Note
  1. Fonte della citazione sconosciuta; se la conosci, segnalala ad Aforismario.
  2. Lansquenet: gioco di carte [cfr. citazione di La Bruyère].
  3. Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Dio no gioca a DadiGioco d'Azzardo - Caso - Fortuna - Scommesse

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