Giacomo Casanova - Frasi da "Storia della mia vita"

Selezione di aforismi, frasi e citazioni di Giacomo Casanova (Venezia 1725 - Duchcov 1798), scrittore, poeta, diplomatico, filosofo italiano. I seguenti pensieri di Casanova sono tratti dal suo libro più celebre: Storia della mia vita, scritto in lingua francese (Histoire de ma vie) e pubblicato postumo.
Giacomo Casanova (ritratto presunto)
Storia della mia vita
Histoire de ma vie, 1789-1798 
(postumo in versione ridotta 1825 - integrale 1960-1962)

Amavo, ero amato, stavo bene, avevo molto denaro e lo spendevo, ero felice, e me lo dicevo, ridendo degli sciocchi moralisti che dicono che non c'è vera felicità sulla terra.

Amo fare buone azioni a prezzo della mia borsa ma non della mia libertà.

Amore, impossibile a definirsi!

Colui che suscita desideri può facilmente vedersi condannato a spegnerli.

È più facile disfarsi dei vizi che delle vanità.

Felici quelli che senza nuocere a nessuno sanno procacciarsi il piacere, e insensati gli altri che si immaginano che l'Essere Supremo possa rallegrarsi dei dolori e delle pene e delle astinenze ch'essi gli offrono in sacrificio.

Gli argomenti non mancano mai a due amanti poiché sono loro stessi il soggetto dei loro discorsi.

Gli avvenimenti più importanti della nostra vita sono indipendenti dalla nostra volontà.

Ho sempre pensato che non v'è merito alcuno nel serbarsi fedele a una creatura cui si vuol bene.

Il bene nasce dal male come il male dal bene.

Il mondo si troverà sempre nel disordine e nell'ignoranza, dal momento che i dotti non ne costituiscono tutt'al più che la centesima parte.

Il più bel corpo di donna che si offra nuda alla sua vista, tenendo però nascosta la testa, potrà spingerlo al godimento, ma in nessun caso a quello che si chiama amore.

Il seduttore di professione, che fa del sedurre un progetto, è un uomo abominevole, sostanzialmente nemico dell'oggetto su cui ha posto gli occhi: è un vero criminale che, se possiede le qualità necessarie per sedurre, se ne rende indegno usandole per sedurre una donna.

Il tiro peggiore che la fortuna possa giocare a un uomo di spirito, è metterlo alle dipendenze di uno sciocco.

In certi casi, quando si è sicuri di non essere creduti, si deve dire la verità.

Ingannare uno sciocco significa far le vendette dello spirito.

L'amore di un libertino fa molto in fretta a raffreddarsi se non viene opportunamente nutrito, e le donne un po' sperimentate lo sanno.

L'amore è un divino fanciullo che aborre la vergogna.

L'astuzia è un vizio, ma quando è onesta non è altro se non saggezza, cioè una virtù.

L'uomo che ha sbagliato ottiene una gran vittoria, se dopo aver perorato la propria causa con se stesso, arriva a convincersi di essere colpevole.

L'uomo più felice è quello che conosce meglio l'arte di rendersi tale senza venir meno ai propri doveri, e il più infelice è quello che ha scelto un modo di vivere che lo costringe a fare ogni giorno, dal mattino alla sera, malinconiche riflessioni sull'avvenire.

L'uomo può amare se non con la speranza di essere riamato.

L'uomo vecchio ha per nemico tutta la natura.

La capacità di dimenticare nasce da debolezza e invece la capacità di rassegnarsi nasce da una forza che può essere ascritta tra le virtù.

La dolcezza della pace è preferibile agli incanti dell'amore, ma quando si ama non la si pensa così.

La donna è come un libro che, buono o cattivo, deve piacere fin dalla copertina.

La morte è un mostro che caccia dal gran teatro uno spettatore attento, prima della fine di una rappresentazione che lo interessa infinitamente.

La nostra intelligenza spesso commette l'errore di supporre negli altri la nostra stessa disinvoltura.

La passione non è mai duratura, e se niente l'aiuta a uscire dall'inquietudine che l'agita, finisce per spegnersi, perché lo spirito cerca di liberarsene per riconquistare l'equilibrio perduto.

La realtà dipende dall'immaginazione.

La sofferenza è inerente alla natura umana; ma noi non soffriamo mai senza avere la speranza della guarigione; il contrario è un caso rarissimo, e la speranza è un piacere.

Lo stupido è uno sciocco che non parla, e in questo è più sopportabile dello sciocco che parla.
Quando si è innamorati, basta un niente per essere ridotti alla disperazione
o per toccare il cielo con un dito. (Giacomo Casanova)
Nel gran libro dell'esperienza avevo imparato che non bisogna riflettere sulle grandi imprese ma eseguirle senza contestare alla fortuna l'impero che essa ha sulle azioni umane.

Nelle grandi imprese ci sono sempre dei particolari decisivi, che, se si vuole riuscire, si devono curare di persona.

Non bisogna nutrire i serpenti.

Non c'è donna ideale, che abbia un cuore puro, che un uomo non sia sicuro di conquistare a forza di renderla riconoscente.

Per quel che mi riguarda, ben sapendo di essere sempre stato la causa principale di tutte le sventure che mi sono capitate, mi sono trovato con piacere in condizione di essere lo scolaro di me stesso e in dovere di amare il mio precettore.

Quando c'è di mezzo l'amore, di solito ci si inganna da tutte e due le parti.

Quando si ama il piacere, non bisogna filosofare se non si vuole diminuirlo.

Quando si è innamorati, basta un niente per essere ridotti alla disperazione o per toccare il cielo con un dito.

Quando una ragazza è bella basta un istante per trovarla tale. Se, invece, per meritare un giudizio favorevole, ha bisogno di essere esaminata, le grazie della sua persona diventano problematiche.

Quanto a quello che ho fatto con le donne, si è trattato di inganni reciproci di cui non si deve tener conto, perché quando c'è di mezzo l'amore, di solito ci si inganna da tutte e due le parti.

Quella di sposarsi è sempre una sciocchezza, ma se un uomo la commette mentre si avvia alla vecchiaia, diventa addirittura fatale.

Est hoc pro certo, quoties cum stercore certo. Vinco seu vincor, semper ego maculor.
[Se mi batto con lo sterco è certo che vincitore o vinto finirò sempre imbrattato].

Sentendomi nato per l'altro sesso, l'ho sempre amato e mi son fatto amare per quanto possibile.

Siamo degli imbecilli quando cerchiamo fuori di noi le cause dei nostri guai, perché sono tutte, direttamente o indirettamente, in noi stessi. 

Siamo solo atomi pensanti che vanno dove li spinge il vento.

Solo quando ci si libera dalla follia si capisce di essere stati pazzi, perché nelle tenebre non si vede nulla.

Sono sempre stato geloso delle mie amanti, per carattere, ma quando capivo che il mio rivale avrebbe potuto renderle felici, la gelosia se ne andava.

Spasimare per una bella insensibile e capricciosa equivale a essere presi in giro. La felicità non deve essere né troppo facile né troppo difficile. 

Tutte le donne, oneste o no, si vendono. Quando ha tempo un uomo le compra con premure e attenzioni e quando ha fretta, come me, adopera i regali e l'oro.

Una bella donna è cento volte più attraente quando esce dal sonno che dopo una toeletta.

Un legame tra due persone colte, in effetti, esclude spesso tutti i piaceri dei quali esse potrebbero godere solo rubando il loro tempo alla letteratura.

Un luogo può essere delizioso finché si vuole, ma finirà per annoiare un uomo che sia condannato a viverci da solo, a meno che quest'uomo non abbia sottomano qualche opera letteraria.

Un sentimento naturale e giustissimo avverte un uomo intelligente che un mezzo sicuro per farsi amare da una persona è quello di procurarle qualche piacere nuovo.

Una fanciulla che con quello che lascia vedere rende un uomo curioso di vedere il resto, ha già fatto tre quarti di strada per farlo innamorare. Infatti, che cos'è l'amore se non un modo di essere curiosi? 

Una ragazza timorata di Dio, quando consuma con l'uomo che ama l'atto carnale, prova cento volte più piacere di una ragazza priva di pregiudizi.

Note
Vedi anche aforismi, frasi e citazioni di: Francesco AlgarottiGiambattista Vico

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