Constantin Brâncusi - Aforismi, frasi e citazioni

Selezione di aforismi, frasi e citazioni di Constantin Brâncusi (Pestisani 1876 - Parigi 1957), scultore rumeno. Riguardo al proprio stile artistico, ha affermato Brâncusi: "Io non sono né surrealista, né barocco, né cubista e neanche altre cose di questo genere, io col mio nuovo vengo da qualcosa che è molto antico".
Constantin Brâncusi
Aforismi
Aforismele lui Brâncusi, 1994 (postumo) - Selezione Aforismario

Amore chiama amore. Non è tanto importante essere amati, quanto amare, con forza e con tutto il nostro essere.

Bisogna salire molto in alto, per vedere molto lontano.

C'è un fine in tutte le cose. Per arrivarci bisogna liberarsi di sé stessi. 

Essere furbi serve a qualcosa - ma essere onesti, questo vale la pena.

Gli artisti sono qui per rivelare la bellezza

Il buon Dio è morto. Per questo il mondo è alla deriva.

Il moto creativo non nasce da noi stessi. L'uomo è il mezzo, non il creatore.

In un naufragio ci si aggrappa a un relitto per salvarsi. Anche le opere d'arte sono relitti.

Io non credo al tormento creativo. Il fine dell'arte è creare la gioia. Si crea artisticamente solo nell'equilibrio e nella pace interiore.

Quando non si è più bambini si è già morti.
Quando non si è più bambini si è già morti.
(Constantin Brâncusi - Foto: Torment)
L'arte non fa che ricominciare.

L'arte fa nascere le idee non le riproduce. Ciò vuol dire che un'opera d'arte vera nasce intuitivamente senza una ragione preconcetta, perché l'arte è la ragione stessa e non si può spiegare a priori.

L'intelligenza che si fa padrona è il grande pericolo. L'intelligenza deve servire.

La morale è la religione del bello.

La felicità o l'amore è il profumo della nostra essenza e non si manifesta che al contatto diretto di due essenze e non dura più di quanto questo contatto si mantiene leale e puro. La più grande felicità è il contatto tra la nostra essenza e l'essenza eterna.

La gioia, il bello che ci dona la sensazione estetica, non ha nulla a che fare con il mestiere nell'arte.

La lettura-vizio e la conversazione-sproloquio ostacolano la meditazione e il sogno. La lettura come vizio, senza studio, non dovrebbe rimanere impunita.

La scultura deve essere bella da toccare, amichevole per viverci insieme, non solo ben fatta.

La semplicità nell'arte è, in generale, una complessità risolta.

La semplicità non è un fine dell'arte ma si arriva alla semplicità malgrado se stessi avvicinandosi al senso reale delle cose. La semplicità è la complessità stessa - ti devi nutrire della sua essenza per comprenderne il valore.

L'arte guarisce le ferite e offre la dimenticanza.

L'arte non è un caso.

Lavorare come si respira, nella gioia e senza fatica, ecco la meta.

Le cose d'arte sono specchi nei quali ognuno vede ciò che gli somiglia.

Le teorie sono esposizioni senza valore. Ciò che conta è l'azione sola.

Non è difficile fare una cosa, il difficile è mettersi in condizione per farla. Guardate e riguardate le cose, finché non le vediate: i più vicini a Dio le hanno viste. In tutte le cose c'è un fine: per giungervi bisogna staccarsi da se stessi. Veder lontano è una cosa, arrivarci è un'altra.

Quando si è nella sfera del bello non c'è bisogno di spiegazioni.

Scegliti gli amici, come i nemici, secondo la tua taglia, minuscola, piccola, media o grande che sia.

Si è fatta arte per dominare, per piangere, per pregare. Noi la faremo per vivere.

Tra vita pubblica e vita privata esistono organici e misteriosi legami. La biografia illumina 1'opera, le idee e qualsiasi creazione.

Tutti lavorano per non lavorare, a eccezione del vero artista.

Vi sono due tipi di semplicità: una è sorella dell'ignoranza e l'altra dell' intelligenza. La sorella dell' intelligenza è la complessità; la sorella dell'ignoranza è anche la stupidità.

Note
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