John Stuart Mill - Aforismi, frasi e citazioni

Selezione di aforismi, frasi e citazioni di John Stuart Mill (Pentonville 1806 - Avignone 1873), filosofo ed economista britannico, tra i maggiori esponenti del liberalismo e dell'utilitarismo. La maggior parte delle seguenti riflessioni di John Stuart Mill sono tratte da alcune delle sue opere più importanti: Sulla libertà (On Liberty, 1859), Utilitarismo (Utilitarianism, 1861) e Sull'asservimento delle donne (The Subjection of Women, 1869).
John Stuart Mill
Civilizzazione
Civilization, 1836

Non vi è miglior prova del progresso della civiltà che quella del progresso della cooperazione.

Sulla libertà
On Liberty, 1859 - Selezione Aforismario

La libertà dell'individuo va limitata esattamente nella misura in cui può diventare una minaccia a quella degli altri. 

La libertà dell'individuo deve avere questo preciso limite: non deve essere di disturbo agli altri.
[The liberty of the individual must be thus far limited; he must not make himself a nuisance to other people].

La sola libertà che meriti questo nome è quella di perseguire il nostro bene a nostro modo, purché non cerchiamo di privare gli altri del loro o li ostacoliamo nella loro ricerca.
[The only freedom which deserves the name is that of pursuing our own good, in our own way, so long as we do not attempt to deprive others of theirs, or impede their efforts to obtain it].

L'umanità è giustificata, individualmente o collettivamente, a interferire sulla libertà d'azione di chiunque soltanto al fine di proteggersi.

Il solo aspetto della propria condotta di cui ciascuno deve rendere conto alla società è quello riguardante gli altri: per l'aspetto che riguarda soltanto lui, la sua indipendenza è, di diritto, assoluta. Su sé stesso, sulla sua mente e sul suo corpo, l'individuo è sovrano. 

Gli uomini traggono maggior vantaggio dal permettere a ciascuno di vivere come gli sembra meglio che dal costringerlo a vivere come sembra meglio agli altri. 

Non possiamo mai essere certi che l'opinione che tentiamo di soffocare sia falsa; e se ne fossimo certi, soffocarla sarebbe ancora un male. 

Se tutta l’umanità meno uno fosse d’una stessa opinione, e un solo uomo fosse dell’opinione opposta, l’umanità non avrebbe maggior diritto di ridurre al silenzio quell'unico uomo di quanto quell'uomo avrebbe diritto, potendo, di ridurre al silenzio l’umanità. 

Dovunque vi sia una classe dominante, la morale del paese emana, in buona parte, dai suoi interessi di classe e dai suoi sentimenti di superiorità di classe. 

Qualunque cosa soffochi l'individualità è dispotismo, con qualunque nome si chiami. 

Le nostre convinzioni più giustificate non riposano su altra salvaguardia che un invito permanente a tutto il mondo a dimostrarle infondate.  

La natura umana non è una macchina da costruire secondo un modello e da regolare perché compia esattamente il lavoro assegnato, ma un albero, che ha bisogno di crescere e di svilupparsi in ogni direzione, secondo le tendenze delle forze interiori che lo rendono una persona vivente.  

Tutte le cose buone che esistono sono il frutto dell'originalità. 

Chi può calcolare quanto perde il mondo con la moltitudine di intelletti promettenti ma uniti a caratteri deboli che non osano sviluppare alcuna linea di pensiero audace, vigorosa, indipendente, per timore di ritrovarsi con qualcosa che potrebbe venire considerato irreligioso o immorale? 

La tendenza generale del mondo è quella di fare della mediocrità la potenza dominante. 

Assumersi questa responsabilità – dare una vita che può essere una sciagura o una fortuna –, senza che l'essere che riceve la vita abbia almeno le normali probabilità di condurre un'esistenza desiderabile, è un delitto contro di lui. 

È necessario proteggersi dalla tirannia dell'opinione e del sentimento predominanti, dalla tendenza della società a imporre come norme di condotta, con mezzi diversi dalle pene legali, le proprie idee e usanze a chi dissente, a ostacolare lo sviluppo – e a prevenire, se possibile, la formazione di qualsiasi individualità discordante, e a costringere tutti i caratteri a conformarsi al suo modello.

L'originalità è l'unica cosa di cui coloro che originali non sono non possono comprendere l'utilità. Non vedono a che cosa gli serva: e come potrebbero? Se lo potessero, non si tratterebbe più di originalità.

Quella che viene chiamata l'opinione pubblica non è sempre l'opinione del medesimo tipo di pubblico.

È sentimentalismo inutile pensare che la verità semplicemente in quanto tale abbia un qualche potere intrinseco, negato all'errore, di prevalere contro le segrete e il rogo. Gli uomini non hanno piú zelo per la verità di quanto non ne abbiano spesso per l'errore.

Il valore di uno Stato, a lungo andare, è il valore dei singoli che lo compongono.
[The worth of the state, in the long run, is the worth of the individuals composing it].

Uno Stato che rimpicciolisce i suoi uomini perché possano essere strumenti più docili nelle sue mani, anche se a fini benefici, scoprirà che con dei piccoli uomini non si possono compiere cose veramente grandi; e che la perfezione meccanica cui ha tutto sacrificato alla fine non gli servirà a nulla, perché mancherà la forza vitale che, per fare funzionare meglio la macchina, ha preferito bandire.

Il reale vantaggio della verità è che quando un'opinione è vera la si può soffocare una, due, molte volte, ma nel corso del tempo vi saranno in generale persone che la riscopriranno, finché non riapparirà in circostanze che le permetteranno di sfuggire alla persecuzione fino a quando si sarà sufficientemente consolidata da resistere a tutti i successivi sforzi di sopprimerla.

La nostra intolleranza limitata alla sfera sociale non uccide nessuno e non sradica opinioni, ma spinge gli uomini a celarle o a evitare di impegnarsi attivamente a diffonderle

Lo spirito di progresso non è sempre spirito di libertà, perché può cercare di imporre a un popolo dei mutamenti indesiderati; e, nella misura in cui oppone resistenza a questi tentativi, lo spirito della libertà può allearsi localmente e temporaneamente con chi si oppone al progresso; ma la libertà è l'unico fattore infallibile e permanente di progresso, poiché fa sí che i potenziali centri indipendenti di irradiamento del progresso siano tanti quanti gli individui.

Se vi sono persone che negano un'opinione generalmente accettata, o che lo farebbero se la legge o il pubblico glielo permettessero, ringraziamole.
La libertà dell'individuo va limitata esattamente nella misura in cui
può diventare una minaccia a quella degli altri. (John Stuart Mill)
Considerazioni sul governo rappresentativo
Considerations on Representative Government, 1861

Il senso del governo rappresentativo è che tutto il popolo o una numerosa parte di esso eserciti, tramite deputati periodicamente eletti, il potere di controllo ultimo che in ogni costituzione deve trovare il suo soggetto. Deve possedere tale potere nella sua pienezza. Deve essere padrone, a suo piacimento, di tutte le funzioni del governo.

Una persona con una fede ha lo stesso potere sociale di novantanove che hanno solo interessi.

Utilitarismo
Utilitarianism, 1861

A lungo andare, la prova migliore di un buon carattere sono le buone azioni.

È meglio essere un uomo malcontento che un maiale soddisfatto, essere Socrate infelice piuttosto che un imbecille contento, e se l'imbecille e il maiale sono d'altro avviso ciò dipende dal fatto che vedono solo un lato della questione.

Fare agli altri quello che si vorrebbe fosse fatto a noi ed amare il prossimo come noi stessi costituisce la perfezione ideale della morale utilitaristica.

Il criterio utilitaristico della buona condotta non è la felicità personale di chi agisce, ma la felicità di tutti gli interessati. Tra la felicità propria e quella degli altri, l'utilitarismo richiede che colui che agisce sia rigo­rosamente imparziale quanto disinteressato e benevolo spettatore.

Senza dubbio, è possibile fare a meno della felicità; lo dimostrano senza volerlo i diciannove ventesimi dell'umanità.

Sull'asservimento delle donne
The Subjection of Women, 1869 - Selezione Aforismario

La disparità di diritti fra l’uomo e la donna non ha altra origine che la legge del più forte.

Non esistono più schiavi, con l'eccezione della donna nella casa di ogni uomo.

La subordinazione sociale delle donne sorge come un fatto isolato, in mezzo alle istituzioni sociali moderne; è una lacuna unica nel loro principio fondamentale; è il solo vestigio d’un vecchio mondo intellettuale e morale demolito dovunque

Innaturale in genere significa solo inconsueto, e tutto ciò che è usuale appare naturale.

Tutte le donne si allevano dall'infanzia nella credenza che l’ideale del loro carattere è l’antitesi di quello dell’uomo: esse sono educate a non volere da sé medesime, a non condursi dietro la volontà loro, ma a sottomettersi e cedere all'altrui.

La virtù vera degli esseri umani è quella di saper vivere insieme come degli uguali; di non pretendere altro per sé, tranne ciò che concedono con pari liberalità a tutti gli altri; di considerare qualsiasi posizione di comando come una necessità eccezionale, e in ogni caso temporanea; e di preferire, ogni qual volta sia possibile, un tipo di associazione di individui che consenta alternanza e reciprocità nel guidare ed essere guidati.

Autobiografia
Autobiography, 1873

Chiedetevi se siete felici, e cesserete di esserlo.

Discorsi
I malvagi non hanno bisogno che di una cosa per raggiungere i loro scopi, e cioè che i buoni guardino e non facciano nulla.
[Bad men need nothing more to compass their ends, than that good men should look on and do nothing].

Note
Vedi anche aforismi, frasi e citazioni di: Thomas Paine

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