Johann Heinrich Füssli - Aforismi sull'Arte

Selezione di aforismi, frasi e citazioni di Johann Heinrich Füssli (Zurigo 1741 - Putney Hill 1825), scrittore e pittore svizzero, vissuto per diversi anni in Gran Bretagna, dove è conosciuto col nome di Henry Fuseli. Le seguenti riflessioni di Johann Heinrich Füssli sono tratte dai suoi Aforismi sull'arte, scritti tra il 1788 e il 1818.
Johann Heinrich Füssli
Aforismi sull'arte
Aphorismen, 1788-1818 (postumo 1831)

È destino del genio esser contrastato e rinvigorito da quel che gli si oppone: tutti gli estremi si toccano; critiche e lodi sterili accompagnano poteri comuni o facilmente conseguibili; ma l'audace che si avventura in regni da esplorare si lancia verso lidi sconosciuti o dimenticati da gran tempo, li nobilita col suo nome, e così afferra l'immortalità.

Il genio senza vocazione è un torrente tumultuoso: inonda tutto, e alla fine s'impaluda.

Il prezzo dell'eccellenza è la fatica, e quello dell'immortalità è il tempo.

Il tempio dell'espressione, come quello della religione, ha un portico e un santuario; il primo è frequentato da tutti, l'altro ammette solo i suoi adepti.

L'arte, come l'amore, rifiuta ogni rivalità, e impera sull'uomo.

Ha fatto molto in arte colui che è riuscito a risvegliare la vostra curiosità - ha fatto tutto colui che, non solo l'ha risvegliata, ma la mantiene sempre viva e uniforme.

La mediocrità è sempre presuntuosa.

La vita è veloce, l'arte è lenta, l'occasione ritrosa, la pratica fallace, e il giudizio parziale.

L'arte è l'ancella della natura, il genio e il talento sono gli officianti dell'arte.
L'arte è l'ancella della natura, il genio e il talento sono gli officianti dell'arte.
(Johann Heinrich Füssli)
Cercate, ma non aspettatevelo affatto, di esser lodati dai vostri contemporanei per tutti i pregi di cui potrebbero essere così gelosi da desiderare di possederli essi stessi; lasciate l'amministrazione della giustizia ai posteri.

Le lezioni della delusione, dell'umiliazione e dell'errore colpiscono più a fondo di quelle di mille maestri.

L'eccellenza dell'esecuzione non può compensare la mediocrità della concezione.

L'organizzazione è la madre del talento; la pratica la sua nutrice; i sensi i suoi domini; ma soltanto il cuore può penetrare il cuore.

Lo sfarzo è il rifugio dei mediocri.

Non aspettatevi religiosità alcuna in epoche in cui è più facile incontrare un santo che un uomo, né alcuna arte in cui gli artisti sono più numerosi dei muratori.

La realtà è colma di delusioni per colui le cui fonti di gioia sgorgano dall'Elisio della fantasia.

Stabilite il principio con cui iniziare la vostra carriera artistica: alcuni perseguono l'arte per se stessa, altri per il suo contorno; alcuni limitano la loro visione al presente, altri l'estendono al futuro: la farfalla svolazza sul prato; l'aquila varca i mano.

Libro di Johann H. Füssli consigliato
Aforismi sull'arte
Traduzione: Giovanna Franci
Editore: Abscondita, 2000

Scritti da Johann Heinrich Füssli in un lunghissimo arco di tempo, tra il 1788 e il 1818, gli "Aforismi sulle arti figurative" furono poi seguiti nel 1820 dalla pubblicazione di tre "Lezioni" sullo stesso argomento. Ma sono soprattutto gli Aforismi che possono lasciare sconcertato e stupito il lettore di oggi, essendo molto arduo ritrovare in questi testi l'immagine nota di Füssli, emblema dell'artista romantico e demoniaco, autore del celeberrimo Incubo. Gli aforismi testimoniano, infatti, una severità e un rigore di pensiero insospettabili nell'audacissimo e rivoluzionario pittore, formatosi, lui svizzero di nascita, nell'ambito della cultura tedesca, ma realizzatosi appieno in Inghilterra. In realtà Füssli fu sempre ossessionato dal contrasto tra un introspettivo istinto visionario e un ineludibile principio di costruzione armoniosa della forma. Negli Aforismi questa tormentosa antinomia costituisce una sorta di tema costante sviluppato con una miriade di meditazioni attraverso cui il grande maestro cercò di conferire ordine a una materia in continua trasformazione.

Note
Vedi anche aforismi, frasi e citazioni di: William Blake - Eugène Delacroix 

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