Hater - Frasi e opinioni sui Leoni da tastiera

Raccolta di aforismi, frasi e citazioni sugli hater, termine inglese che deriva dal verbo to hate, odiare, e che si può tradurre in italiano con "odiatori" o "odianti" attivi su internet. Gli haters sono anche chiamati, in modo dispregiativo, "leoni da tastiera", perché si fanno forti del fatto di rimanere anonimi o comunque distanti da coloro che attaccano.
Secondo la definizione del Vocabolario Treccani, "hater" è un neologismo che indica "chi, in Internet e in particolare nei siti di relazione sociale, di solito approfittando dell’anonimato, usa espressioni di odio di tipo razzista e insulta violentemente individui, specialmente se noti o famosi, o intere fasce di popolazione (stranieri e immigrati, donne, persone di colore, omosessuali, credenti di altre religioni, disabili, ecc.)".
Secondo la definizione di Wikipedia: "Hater è un termine usato in Internet per indicare gli utenti che generalmente disprezzano, diffamano o criticano distruttivamente una persona, un lavoro o un concetto in particolare. L’odio dell’hater è generato da dei sentimenti simili alla gelosia e all'invidia; tuttavia gli hater, a differenza dei gelosi, non desiderano diventare come le persone che prendono in giro o attaccano, ma al contrario desiderano esclusivamente insultarle e denigrarle. Un hater giustifica il suo disprezzo e pone il suo pensiero come unica, vera realtà; i pensieri o idee delle persone a lui non affini sono completamente errate e semplicemente delle menzogne. Un hater tende a seguire costantemente le attività del personaggio pubblico che odia".
Su Aforismario trovi altre raccolte di citazioni correlate a questa sull'odio, sugli invidiosi, i calunniatori e i social-network. [I link sono in fondo alla pagina].
Gli hater sono ammiratori confusi che non riescono a capire
perché piaci a tutti gli altri. (Paulo Coelho)
Hater
© Aforismario

Amo i miei haters spendono il loro tempo pensando a me. Non sono dolci?
[I love my haters. They spend time thinking about me. Aren't they sweet?]
Justin Bieber

Gli haters possono dirti ciò che vogliono, ma il loro odio non t'impedirà mai d'inseguire i tuoi sogni.
Justin Bieber

Molte persone sono più sfortunate delle altre, non sono come noi. Persone che nascono con qualcosa in meno e che fanno fatica in ogni momento della loro vita: sono gli haters. Da oggi ciascuno di noi può fare qualcosa per gli haters. Per tutti quei disagiati che passano le giornate nelle loro stanzette insultando sconosciuti: una raccolta di neuroni. Basta poco: dona un neurone anche tu. Se doni un neurone a un hater hai già raddoppiato il suo numero di neuroni. Insieme possiamo farcela.
Alessandro Cattelan e Bebe Vio, su Sky, 2017

Gli hater sono ammiratori confusi che non riescono a capire perché piaci a tutti gli altri.
[Haters are confused admirers who can’t understand why everybody else likes you].
Paulo Coelho, su Twitter, 2018

Non dare a nessuno il potere di abbatterti. Gli haters sono dei perdenti che fingono di essere vincitori.
Paulo Coelho

Tutti gli hater sono dei perdenti, anche quando vincono.
Paulo Coelho

Gli esperti li chiamano internet haters, quelli che odiano su internet, uomini e donne, cioè, che col favore dell’anonimato utilizzano sul web un linguaggio violento. Ma attenzione a tentare di rinchiuderli in una categoria: “Dietro al nickname ci sono persone di qualsiasi tipo”.
Annalisa Dall'Oca, Internet haters, su Il fatto Quotidiano, 2016

Dietro ogni persona di successo c'è un branco di hater.
Eminem

Credi in te stesso e non preoccuparti degli hater.
Perrie Edwards

[Gli haters]: gente che pensa ore per fare una battuta ma non sarebbe in grado di confrontarsi in diretta. Non hanno coraggio, si nascondono dietro la tastiera di un computer.
Fiorello, su Periscope, 2015

Probabilmente una delle categorie più pericolose in giro per la rete, gli haters sono individui che dedicano la loro giornata a sfogare il loro odio contro uno o più specifici bersagli: minoranze etniche, religiose o semplicemente soggetti ritenuti antipatici. Nessuno può ritenersi al sicuro.
Emanuele Florindi, Bulli 2.0, 2017

La principale differenza tra un hater e un troll è che quest'ultimo, per quanto molesto, fastidioso e pericoloso possa essere, agisce, comunque, essenzialmente per finalità ludiche, godendo del caos che genera e del fastidio arrecato agli altri; l'hater, invece no. È mosso dall'odio e, pur di danneggiare il proprio bersaglio, non esita a utilizzare qualsiasi strumento a disposizione, anche se il bersaglio è completamente all'oscuro della sua stessa esistenza.
Emanuele Florindi, Bulli 2.0, 2017

Una sola cosa può essere considerata più pericolosa dell'hater: il branco di haters, anche se altri, più correttamente, parlano di "sciame": all'interno dello sciame, infatti, i singoli individui perdono la propria personalità, spostandosi in gruppo e attaccando in massa, senza nessuna pietà nei confronti della vittima che viene fatta oggetto di innumerevoli forme di persecuzione.
Emanuele Florindi, Bulli 2.0, 2017

Dai agli hater un'altra ragione per odiarti!
Lilly Ghalichi
Dai agli hater un altro motivo per odiarti! (Lilly Ghalichi)
Grazie ai social media chiunque può dire la sua, e in questo frainteso guazzabuglio chiamato libertà d’espressione assistiamo a fenomeni sgradevoli come, appunto, quello dell’odiatore di turno che entra nel tuo canale social o nel tuo blog per disseminare odio. Fare casino, rompere le scatole.
Massimo Giusti, Cosa sono gli Haters del web e come difendersi!, 2017

L’hater non ne vuole sapere niente di confronto. Se gli rispondi inizierà una animosa discussione in cui il suo EGO prevarrà in ogni senso. Non risponde logicamente, proseguo il suo sproloquio e basta!
Massimo Giusti, ibidem

Una nota positiva. Quando cominci ad avere haters, significa che hai iniziato ad avere successo!
Massimo Giusti, ibidem

Una categoria del web che ha l'ardire quanto la presunzione di guardare dentro, non dentro loro stessi, bensì dentro di noi, è la cosiddetta categoria degli haters, ovvero degli odiatori seriali, i detrattori, coloro che smontano la tua persona in pubblico, con poche, precise, parole piantate come spade dentro al petto.
Ilaria Grasso, Se è porno, tolgo, 2018

Gli haters sono i professionisti dell'odio in rete
Ilaria Grasso, ibidem

Gli haters, in particolar modo quelli di Facebook, non si limitano ad esercitare il loro, incontrastato, odio gratuito verso i personaggi, per così dire, celebri, ma lo esercitano in modo casuale, quasi random, appunto, motivati unicamente dalle loro più nascoste frustrazioni, quelle di cui giammai farebbero parola con alcuno, al fine di evitare il riconoscimento pubblico delle loro debolezze e, perché no, lasciatemelo dire, anche meschinità.
Ilaria Grasso, ibidem

Gli odiatori seriali del web sono solitamente celati sotto i nickname più improbabili e il loro unico scopo è quello di avvelenare le discussioni con i loro commenti improntati unicamente su un odio violento e, per definizione, immotivato. Non si tratta di qualche post particolarmente virulento, ma di un atteggiamento costante di disprezzo e provocazione, che inquina le discussioni on line, gettando spesso le basi di un'inquietudine profonda in chi riceve questi determinati attacchi.
Ilaria Grasso, ibidem

La forza vera di chi [riceve attacchi dagli haters] risiede nel riuscire ad ignorare le parole di costoro che non sarebbero in grado di gestire mai il confronto con qualcuno, faccia a faccia: si tratta dei cosiddetti leoni da tastiera che, nella vita reale, sarebbero cojoni, perdonatemi ma fa perfettamente rima!
Ilaria Grasso, ibidem

L'universo infinito del Web non finisce mai di stupirci anche per alcune "presenze particolari" che ingloba. Tra queste, scopriamo gli "Odiatori" o "Odianti" oppure "Provocatori di professione" detti anche più semplicemente "rompicoglioni della rete".
Stefano Greco ed Edoardo Bellafiore, Assertività e scrittura, 2016

Gli haters sono profili disturbanti (e disturbati) di livello superiore rispetto ai troll.
Stefano Greco ed Edoardo Bellafiore, ibidem

Anche se non siamo personaggi pubblici, che mettono in conto una quota fisiologica di haters a seguito, la regola assertiva da seguire impone comunque il netto rifiuto ad accettare provocazioni evitando quindi di rispondere o rinfocolare interminabili discussioni portate avanti con la modalità della "guerra di religione", ovvero da chi "crede" o ha "fede" in una posizione personale e si dimostra intransigente ed offensivo nei confronti di tutte le altre. Saper resistere alla tentazione di rispondere è una dimostrazione di grande assertività.
Stefano Greco ed Edoardo Bellafiore, ibidem

Nel caso degli haters, è opportuno anche agire in un'ottica preventiva soprattutto sui social network: sconsigliamo di accettare l'amicizia da profili sconosciuti che si presentano con strani nick name, con foto che oscillano tra l'inquietante e l'aggressivo e che soprattutto non mostrano il viso o immagini di sé nel diario. È vero che con un click possiamo sempre rimuoverli dagli amici, come anche possiamo eliminare subito i commenti odiosi, ma nel caso degli haters, vale il principio universale del "prevenire è meglio che curare".
Stefano Greco ed Edoardo Bellafiore, ibidem

Ci saranno sempre degli hater. E più cresci più loro ti odiano; più loro ti odiano e più cresci.
Anthony Liccione

Denunciare gli hater sempre e comunque. 
Selvaggia Lucarelli, su Twitter, 2018

Per comprendere il fenomeno degli haters bisogna capire con chi si ha a che fare. Si tratta di uomini e donne di ogni estrazione sociale e con i lavori più disparati che formano un popolo nel popolo e che stanno trasformando i social network in un luogo di odio più che libero scambio delle idee. 
Barbara Massaro, su Panorama,  2017

L'universo degli haters, dei troll, delle shitstorm e del cyberbullismo cresce in maniera esponenziale utilizzando il concetto di gregge nella sua più infima accezione. 
Barbara Massaro, su Panorama,  2017

Il presunto anonimato concesso da internet in questa piazza globale dove tutti si sentono autorizzati a parlare su tutto ha scatenato quella che si sta trasformando in un'emergenza sociale alla quale è necessario far fronte.
Barbara Massaro, su Panorama,  2017

Il campo semantico preferito per veicolare l'odio è quello legato alla morte, al sesso e alla violenza fisica sputata in faccia con cinismo e spietatezza presupponendo una superiorità verso l'interlocutore che, in sintesi, non dovrebbe stare in questo mondo. 
Barbara Massaro, su Panorama,  2017

Se non altro i bulli da marciapiede ci mettono la faccia. Si prendono la briga d'insultare il prossimo vis a vis senza nascondersi dietro un nickname e dietro una reciproca virtuale assenza data dal fatto che gli haters, di fatto, non conoscono fisicamente la persona che insultano.
Barbara Massaro, su Panorama,  2017

Quello che, secondo molti osservatori, sfugge all'hater medio è che dietro il profilo insultato ci sia un essere umano in carne e ossa, una persona con una vita vera, una famiglia vera, amici veri e una dignità.
Barbara Massaro, su Panorama,  2017

La tastiera e i social tolgono umanità agli esseri umani e sputare le proprie sentenze vigliacche e gratuite è quanto mai facile. E' come tirare la pietra e nascondere la mano, fingersi bravi padri di famiglia e professionisti impeccabili per poi trasformarsi in seminatori di cattiveria online. 
Barbara Massaro, su Panorama,  2017

Regolamentare il fenomeno punendo i responsabili dell'odio social non è facile. Servirebbero leggi globali difficili da applicare visto che, a seconda delle latitudini, un insulto può essere più o meno pesante e quindi il reato più difficile da stabilire.
Barbara Massaro, su Panorama,  2017

Quello che servirebbe è una cultura della civiltà online insegnando a scuola il rispetto per il prossimo e la dignità delle persone che vivono dall'altra parte della tastiera. Una sorta di educazione civica 2.0 della quale si sente profondamente la mancanza.
Barbara Massaro, su Panorama,  2017

Lei pensa che il prossimo le sia simile.. Ma non c’è distanza maggiore che tra il virtuoso e il virtuale: eppure per lei se uno non grufola contro gli invasori è un fake. Lei è un webete.
Enrico Mentana, su Facebook, 2016 [rispondendo a un commento ostile]

Rispetta i tuoi hater. Sono gli unici a pensare che tu sia migliore di loro.
Nicki Minaj

L'odio in rete corre da tempo: sotto forma di blog, forum e siti, quasi sempre anonimi, che prendono di mira un determinato personaggio pubblico, o privato, un movimento religioso, politico o culturale, e lo bersagliano con pesanti offese. La novità però sta nella formula. Ora l'odio virtuale sposa la struttura del social network.
Benedetta Perilli, su la Repubblica, 2009

Gli hater, odiatori professionisti che si divertono a screditare l'immagine di personaggi pubblici, sfociando spesso nella diffamazione, ma anche privati, trasformando il loro operato in una sorta di bullismo.
Benedetta Perilli, su la Repubblica, 2009

Il mio hater medio insulta e augura la morte per nascondere la propria mediocrità e la propria connivenza.
Roberto Saviano, su Twitter, 2015

L’haters aggredisce soprattutto la figura che si espone per qualche talento, per un senso di colpa in cui si pensa che se non sono andato avanti significa che non ho talento, che sono minore, inizio a stare male e allora do contro.
Roberto Saviano, conferenza, Bologna, 2016

Mi piace immaginare gli haters come dei grandi produttori di merda.
Roberto Saviano, su YouTube, 2017

Non si diventa haters scegliendo le parole, cercando di empatizzare con l'altro, di mettersi nei suoi panni. L'hater non critica, avvelena i pozzi, sputa. Non c'entra niente con il dibattito, con la critica [..] l'hater butta merda.
Roberto Saviano, su YouTube, 2017

Gli hater odiano solo le cose che non possono avere e le persone che non possono essere. Si tratta solo di una piccola cosa chiamata gelosia.
Lil Wayne

Ama i tuoi hater, sono i tuoi più grandi fan.
Kanye West

Se sui social non hai hater accaniti non sei nessuno.
Anonimo

Dio ha creato gli haters per dimostrare che l'amore di una fan verso il proprio idolo va oltre ogni critica.
Anonimo

Chi naviga sul web e frequenta i social network si sarà imbattuto più di una volta nei cosiddetti “haters”. Nascosti sotto i nickname più improbabili, questi utenti avvelenano le discussioni con i loro commenti improntati a un odio violento e immotivato. Non si tratta di qualche post particolarmente virulento, ma di un atteggiamento costante di disprezzo e provocazione, che inquina le discussioni on line.
Anonimo (su Radio Montecarlo)

Note
Vedi anche aforismi, frasi e citazioni su: Odio - Invidia e Invidiosi - Calunnia e Calunniatori - Social-Network

Nessun commento: